20/07/2026 - 12:40

Bridgestone supera in anticipo gli obiettivi climatici 2030: emissioni ridotte del 54% dal 2019

Il Report Integrato 2026 evidenzia risultati ambientali e finanziari in crescita. La strategia del gruppo punta su ricerca, innovazione e materiali sostenibili per rafforzare la competitività globale.

 

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Bridgestone accelera sul fronte della sostenibilità e raggiunge con diversi anni di anticipo uno dei principali obiettivi climatici fissati per il 2030. Secondo il Report Integrato 2026, il gruppo giapponese ha ridotto del 54% le emissioni di CO₂ generate dai propri impianti rispetto ai livelli del 2019, superando il target del 50% previsto nell'ambito della Science Based Targets initiative. I risultati confermano una strategia che combina crescita industriale, innovazione tecnologica e decarbonizzazione lungo l'intera filiera produttiva. Nel 2025 l'azienda ha registrato ricavi pari a 4.429,5 miliardi di yen e un utile operativo di 493,7 miliardi, con un incremento dell'utile netto nonostante le tensioni sui mercati internazionali, l'impatto dei dazi statunitensi e la volatilità valutaria. Per il 2026 il gruppo punta a superare i 4.500 miliardi di yen di fatturato.

Energia rinnovabile e materiali riciclati
Oltre alla riduzione delle emissioni, il report evidenzia progressi significativi nell'approvvigionamento energetico. Il 73% dell'elettricità utilizzata a livello globale proviene da fonti rinnovabili, percentuale che sale al 100% negli stabilimenti dell'area EMEA. Anche la composizione degli pneumatici evolve in chiave circolare: il 40% dei materiali impiegati proviene oggi da fonti riciclate o rinnovabili, in linea con gli obiettivi industriali del gruppo. Parallelamente, le soluzioni sviluppate dall'azienda, dagli pneumatici a bassa resistenza al rotolamento ai servizi per la gestione delle flotte e il ricostruito, consentono già ai clienti di evitare emissioni pari a 3,2 volte quelle prodotte direttamente dalle attività operative dell'azienda. Il traguardo fissato è arrivare a cinque volte entro il 2030.

Ricerca e innovazione al centro della strategia
La transizione è sostenuta da un intenso programma di investimenti in ricerca e sviluppo, che nel 2025 ha raggiunto circa 126,4 miliardi di yen, pari a quasi il 3% dei ricavi. Tra le principali innovazioni figura la piattaforma tecnologica ENLITEN, sviluppata per aumentare la quota di materiali sostenibili senza compromettere sicurezza e prestazioni degli pneumatici. Accanto a questa, Bridgestone continua a investire nella digitalizzazione dei processi di progettazione grazie al Virtual Tyre Development, tecnologia che consente di ridurre fino al 60% il consumo di materie prime e le emissioni associate alla fase di sviluppo. Un ruolo strategico è svolto anche dal centro di ricerca europeo alle porte di Roma, dove è entrato pienamente in funzione il simulatore Driver-in-the-Loop DiM500. La piattaforma permette di sviluppare e validare virtualmente nuovi pneumatici, riducendo la necessità di realizzare circa 12.000 prototipi fisici ogni anno e limitando così consumi di materiali, costi industriali ed emissioni. L'intelligenza artificiale supporta inoltre numerose attività aziendali, dalla progettazione dei materiali ai sistemi automatizzati di produzione, fino agli algoritmi dedicati alla gestione delle flotte commerciali.

L'obiettivo: tornare leader mondiale entro il 2031
Il Report Integrato 2026 conclude il piano strategico 2024-2026 e apre la nuova fase guidata dal CEO Yasuhiro Morita, insediatosi all'inizio del 2026. Il gruppo punta a riconquistare entro il 2031, anno del centenario dalla fondazione, la leadership mondiale nel settore degli pneumatici, facendo leva su innovazione, competitività e sostenibilità. La strategia di lungo periodo prevede il raggiungimento della neutralità climatica per le emissioni dirette entro il 2050 e l'impiego esclusivo di materiali sostenibili nella produzione degli pneumatici.

Marilisa Romagno
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