02/07/2026 - 18:50

Alluminio, i territori virtuosi dell'economia circolare: CIAL premia i Comuni Ricicloni 2026

Comuni Ricicloni: oltre 65.000 tonnellate di imballaggi in alluminio riciclate nel 2025. Crotone protagonista con "Un Sacco in Comune", premiata la crescita del 18% nella raccolta di plastica e metalli.

 

Alluminio, economia circolare, CIAL

Mentre l'Europa accelera sulla transizione verso un'economia sempre più circolare, l'Italia consolida il proprio ruolo di riferimento nel riciclo dell'alluminio. I dati del 2025 confermano infatti performance superiori agli obiettivi europei, con risultati record nella raccolta e nel recupero degli imballaggi e una filiera capace di coniugare efficienza industriale, innovazione tecnologica e partecipazione dei cittadini. È quanto emerge dalla XXXIII edizione di "Comuni Ricicloni", l'iniziativa promossa da Legambiente che ogni anno valorizza le migliori esperienze nella gestione sostenibile dei rifiuti urbani e che vede il coinvolgimento del Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio (CIAL).

Polignano a Mare premiata per la raccolta dell'alluminio
Tra le realtà che si sono distinte nel 2025 figura il Comune di Polignano a Mare, in provincia di Bari, premiato per l'efficacia del proprio sistema di raccolta differenziata degli imballaggi in alluminio. Il comune pugliese ha raggiunto una raccolta pro capite pari a 1,1 chilogrammi per abitante, un valore superiore alla media nazionale. Il risultato è stato ottenuto grazie a un sistema integrato di raccolta di plastica e metalli gestito da Navita Srl e conferito all'impianto I.Blu di San Giorgio di Nogaro, confermando il ruolo determinante della collaborazione tra amministrazioni locali, operatori e cittadini.

L'innovazione degli impianti aumenta il recupero
Accanto alle performance territoriali, il 2025 ha evidenziato anche il contributo crescente dell'innovazione tecnologica nella filiera del riciclo. Particolarmente significativi sono stati gli interventi di ammodernamento realizzati negli impianti A2A Ambiente di Muggiano e Cavaglià, dove l'introduzione di nuove tecnologie di selezione ha consentito di incrementare il recupero degli imballaggi in alluminio provenienti dal multimateriale leggero. I sistemi avanzati a correnti indotte permettono oggi di intercettare anche le frazioni di dimensioni ridotte, come capsule del caffè, tappi, blister e fogli sottili di alluminio, materiali che in passato rischiavano di sfuggire ai processi di recupero. Un'evoluzione tecnologica che rappresenta un modello potenzialmente replicabile su scala nazionale.

Numeri record per il sistema italiano
Nel 2025 il tasso di riciclo dell'alluminio in Italia ha raggiunto il 69,5%, mentre il recupero complessivo si è attestato al 72,9%, nonostante un aumento del 7% degli imballaggi immessi sul mercato. Le oltre 65 mila tonnellate di imballaggi riciclate rappresentano il valore più elevato registrato negli ultimi anni. Il sistema consortile coinvolge oggi 5.640 Comuni italiani, pari al 71% del totale nazionale, e raggiunge oltre 46 milioni di cittadini, corrispondenti al 79% della popolazione. I benefici ambientali risultano altrettanto significativi: il riciclo degli imballaggi in alluminio ha consentito nel solo 2025 di evitare oltre 460 mila tonnellate di emissioni di CO₂ equivalenti e di risparmiare energia pari a circa 205 mila tonnellate equivalenti di petrolio.

Lattine oltre il 92%: l'Italia tra i leader europei
A trainare le performance nazionali sono soprattutto le lattine per bevande, che hanno raggiunto nel 2025 un tasso di riciclo del 92,8%, migliorando ulteriormente i risultati dell'anno precedente. Si tratta di una delle percentuali più elevate registrate in Europa e di un indicatore che conferma l'efficacia del modello italiano basato sulla raccolta differenziata diffusa e sulla presenza di una rete impiantistica altamente specializzata.

La sfida dei territori e il caso Calabria
Tra le iniziative più significative dell'ultimo anno si segnala anche il progetto "Un Sacco in Comune", promosso da CIAL insieme a COREPLA e RICREA per incentivare la raccolta differenziata degli imballaggi nei principali centri urbani della Calabria. L'iniziativa ha coinvolto i cinque capoluoghi di provincia della regione e ha visto emergere il Comune di Crotone, che ha registrato un incremento del 18% nella raccolta congiunta di plastica e metalli. Secondo il direttore generale di CIAL, Stefano Stellini, i risultati raggiunti confermano la solidità del modello italiano, ma evidenziano anche la necessità di continuare a investire nella qualità della raccolta, nell'innovazione impiantistica e nella diffusione di comportamenti corretti nei diversi contesti di consumo.

Marilisa Romagno
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