10/12/2025 - 12:55

2025 verso il podio degli anni più caldi: allarme Copernicus e monito del WWF

Secondo i nuovi dati Copernicus, il 2025 si avvia a diventare il secondo anno più caldo mai registrato, con novembre tra i mesi più estremi di sempre. Il WWF ribadisce la necessità di rimuovere le cause della crisi climatica: combustibili fossili e deforestazione. L’Europa registra anomalie termiche marcate e l’Artico continua a perdere ghiaccio.

futuro caldo

I nuovi dati del Servizio Cambiamento Climatico di Copernicus mostrano un quadro inequivocabile: il 2025 è in rotta per diventare il secondo anno più caldo di sempre, al pari del 2023 e subito dopo il record del 2024.

Il mese di novembre 2025 è stato il terzo mese più caldo a livello globale, con anomalie termiche particolarmente accentuate in Canada settentrionale, Oceano Artico e Antartide. Le temperature globali sono state 1,54°C sopra i livelli preindustriali, e la media triennale 2023-2025 potrebbe superare per la prima volta la soglia degli 1,5°C, un punto critico per la stabilità del sistema climatico.

Eventi estremi sempre più intensi e frequenti

Novembre è stato segnato anche da episodi climatici estremi, tra cui cicloni tropicali nel Sud-Est asiatico che hanno provocato alluvioni devastanti e vittime.

Secondo il WWF, questi eventi rappresentano una chiara conseguenza della crisi climatica in accelerazione. Senza una rapida uscita dai combustibili fossili, il pianeta sarà esposto a fenomeni sempre più gravi, come quelli che hanno colpito l’Asia o, lo scorso anno, la Spagna.

WWF: la crisi climatica si ferma solo agendo sulle cause

Per il WWF, la risposta deve essere immediata e globale. Come afferma Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia del WWF Italia, la “follia collettiva” che porta a rinviare le decisioni cruciali deve finire:
servono stop ai combustibili fossili, fine della deforestazione e misure coerenti con i processi avviati alla COP30.

Il recente rapporto UNEP “Global Environmental Outlook – Un futuro che scegliamo” ricorda che, tra sistemi alimentari non sostenibili e uso dei fossili, il mondo perde 5 miliardi di dollari ogni ora, erodendo le basi della propria economia.

Europa: un novembre anomalo e ghiacci polari in ritirata

In Europa, novembre 2025 ha registrato una temperatura media di 5,74°C, ovvero 1,38°C oltre la media 1991-2020, diventando il quinto novembre più caldo mai misurato.

Anche l’autunno 2025 si posiziona come il quarto più caldo di sempre. Intanto, l’estensione del ghiaccio marino artico è diminuita del 12%, il secondo valore più basso mai rilevato per questo mese. In Antartide, la riduzione è del 7%, il quarto minimo storico.

Trend che confermano un Pianeta in rapido cambiamento, con risposte climatiche sempre più estreme e imprevedibili.

Tommaso Tautonico
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