26/11/2020 - 17:38

“Water Check Up”: com’è l’acqua del mio Comune?

Il rubinetto di casa è la fonte d’acqua più pratica ed eco-friendly di cui ognuno di noi dispone. Per nostra fortuna, l’acqua degli acquedotti italiani è tra le più buone in Europa e attinge in più dell’85% dei casi da fonti sotterranee, quindi naturalmente protette.

acqua rubinetto

Da qualunque territorio provenga, in tutto il Paese la sicurezza dell’acqua potabile è garantita da un esteso sistema di controlli che coinvolgono le Asl per assicurare che le sostanze presenti nell’acqua non superino determinati limiti stabiliti per legge. Tuttavia, non si può dire che l’acqua italiana sia sempre “la stessa”. Esistono differenze di qualità da regione a regione, che dipendono per lo più dalle situazioni geologiche dei diversi territori. Lungo il suo percorso nella falda, infatti, l’acqua si arricchisce non solo di Sali minerali ma anche di ulteriori sostanze naturali, in base alle peculiarità dei terreni dove scorre, acquisendo così le sue caratteristiche distintive.

Se è vero che l’acqua non è sempre uguale, com’è quella che sgorga dal rubinetto di casa nostra? Se si potessero elencare gli elementi che la compongono e le quantità in cui sono presenti, proprio come con le etichette delle minerali, cosa scopriremmo? Per saperlo è disponibile il primo aggregatore nazionale di analisi dell’acqua potabile, una piattaforma online che Culligan, azienda di riferimento a livello internazionale nel mondo del trattamento acqua – mette a disposizione sul proprio sito web: una consultazione immediata e la possibilità di scaricare in pochi click lo studio completo dei parametri che definiscono la qualità dell’acqua del proprio Comune o, nel caso di aree urbane più estese, del proprio quartiere.

Dai Sali al Carbonato di Calcio, dal Cloro all’Arsenico, al Magnesio, al “famoso” Sodio: ecco qui un breve vademecum su tutti gli elementi presi in esame dall’analisi dell’acqua per imparare ad interpretarla in modo corretto:

RESIDUO FISSO
Il residuo fisso indica la presenza di sali disciolti nell’acqua.Si calcola pesando l’accumulo di materiale solido rimasto dopo aver portato 1 litro d’acqua a evaporazione (180°). Il residuo fisso influenza le caratteristiche organolettiche dell’acqua che beviamo incidendo in modo significativo sulla sua qualità. Il suo valore, infatti, ci indica se un’acqua è leggera o ricca di Sali. In genere, le acque caratterizzate da un residuo fissofino a 50 mg/lvengono definite ‘minimamente mineralizzate’, quelle che vanno da 50 mg/l a 500 mg/l di residuo fisso rientrano tra le acque oligominerali, mentre con oltre 500 mg/ll’acqua risulta ricca di Sali minerali. Il residuo fisso è un parametro “regolabile” solo attraverso l’utilizzo dei depuratori domestici ad Osmosi Inversa, in grado di rendere l’acqua più o meno leggera a seconda di gusti ed esigenze diverse.

CALCARE
La presenza di calcare nell’acqua viene definita ‘durezza’. Questo valore indica il contenuto di ioni di Calcio e Magnesio e viene generalmente espresso in gradi francesi (ºF), dove un grado rappresenta 10 mg di carbonato di calcio per litro d’acqua. In generale, un’acqua viene definita ‘dura’ quando il suo grado di durezza supera i 15°fe l’intervallo di durezza concesso dalla normativa che regola le acque potabili arrivafino a 50°F massimi. È bene sapere che il calcare nell’acqua non è in alcun modo pericoloso per la salute. I suoi danni, infatti, sono per lo più circoscritti alla cosiddetta ‘acqua tecnologica’ e quindi agli impianti e agli elettrodomestici. L’eliminazione definitiva del calcare dall’acqua potabile è possibile solo tramite l’utilizzo di un addolcitore domestico da installare a monte dell’impianto idrico.

CLORO
La presenza di Cloro nella rete idrica è necessaria ad evitare eventuali contaminazioni batterica e garantire la qualità e la salubrità dell’acqua. Il suo dosaggio è controllato costantemente dai gestori dell’acqua pubblica, che si assicurano di utilizzare una quantità di ipoclorito assolutamente non dannosa per la salute e tale da non causare un aumento del valore di sottoprodotti quali clorito e trialometani. Nonostante ciò, l’odore e il sapore di Cloro nell’acqua possono risultare sgradevoli a chi la beve. Un fastidio facilmente ovviabile tramite l’utilizzo di semplici filtri a carbone attivo che eliminano l’odore e il sapore di Cloro all’istante.

SODIO
La presenza di Sodio nell’acqua viene spesso considerata dannosa per la salute (o per la dieta). In realtà, se assunto nella giusta quantità, questo minerale è fondamentale per l’equilibrio del metabolismo. La quantità di Sodio di cui un individuo in condizioni normali ha bisogno varia dai 100 ai 600 grammi al giorno. Questa dose può variare in base a specifiche esigenze: ad esempio, le acque a più alto contenuto di sodio sono particolarmente indicate per chi pratica attività sportiva, mentre per chi soffre di pressione alta è preferibile scegliere un’acqua a basso contenuto di questo elemento. La normativa che regola le acque potabili stabilisce per il Sodio il limite massimo di 200 mg/l. Curiosamente, rispetto alle acque potabili, le minerali in bottiglia contengono solitamente quantità molto superiori di sodio.

ARSENICO
Nonostante in Italia l’acqua sia in generale buona e sicura, esistono alcune zone critiche a causa di situazioni geologiche specifiche o di condizioni di inquinamento localizzate. Ad esempio, Lazio e Campania sono le Regioni italiane più interessate dalla contaminazione naturale dell’Arsenico. Questo elemento, infatti, è naturalmente presente nei territori di origine vulcanica tipici di queste aree. Se presente nell’acqua potabile in quantità superiori a 10 mg/l, l’Arsenico è considerato pericoloso per la salute umana. Anche in questo caso, i gestori dell’acqua pubblica compiono analisi costanti sull’acqua mirate ad accertarsi che la presenza di arsenico non superi la soglia di sicurezza. Nei rari casi in cui si registra una mancata conformità di questo parametro, è possibile assicurare la massima salubrità all’acqua del rubinetto di casa dotandosi di apposito impianto domestico con sistema di filtrazione per la rimozione dell’arsenico.

Tommaso Tautonico
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