<rss version="2.0"><channel><title>Alternativa Sostenibile News - FEED RSS</title><link>http://www.alternativasostenibile.it/</link><description>Alternativa Sostenibile: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile...</description><language>IT-it</language><item>
<title>Nuove disposizioni per i pescherecci</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/nuove-disposizioni-per-i-pescherecci-1605.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/05/16/_thumbs/Images/peschereccio.png" title="Nuove disposizioni per i pescherecci" alt="Nuove disposizioni per i pescherecci" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Esenzioni previste dal regolamento 1224/2009 agli obblighi del dispositivo di localizzazione ed identificazione del peschereccio ed alla compilazione e trasmissione elettronica dei dati (GU n. 107 del 9-5-2012) - Decreto 1 marzo 2012 del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali </em><br><br>Il <strong>Decreto 1 marzo 2012 del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali</strong> &egrave; finalizzato ad avvalersi della <strong>facolt&agrave; di concedere le esenzioni per i pescherecci di lunghezza fuori tutto pari o superiore a 12 metri ed inferiore a 15 </strong>dagli obblighi di cui all&#39;art. 9 paragrafo 2; art. 15 paragrafo 1; art. 22 paragrafo 1; art. 24 paragrafo 1 del Reg. (CE) 1224/09.<br /><br />Il <strong>Reg. (CE) 1224/09 </strong>del Consiglio del 20 novembre 2009 istituisce, infatti, un regime di controllo comunitario per garantire il rispetto delle norme della politica comune della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 847/96, (CE) n. 2371/2002, (CE) n. 811/2004, (CE) n. 768/2005, (CE) n. 2115/2005, (CE) n. 2166/2005, (CE) n. 388/2006, (CE) n. 509/2007, (CE) n. 676/2007, (CE) n. 1098/2007, (CE) n. 1300/2008, (CE) n. 1342/2008 e che abroga i regolamenti (CEE) n. 2847/93, (CE) n. 1627/94 e (CE) n. 1966/2006.<br /><br />In particolare,<strong> l&#39;art. 2</strong> del presente decreto disciplina il <strong>&quot;sistema di controllo dei pescherecci&quot;</strong> nel quale &egrave; previsto che:<br /><br />&bull;&nbsp;&nbsp; &nbsp;In conformit&agrave; a quanto previsto dall&#39;art. 9, paragrafo 2 del Reg. (CE) 1224/09, <strong>gli armatori dei pescherecci di lunghezza fuori tutto pari o superiore a 12 metri sono tenuti ad installare a bordo un dispositivo pienamente funzionante che consenta la localizzazione e identificazione automatiche del peschereccio</strong> da parte del sistema di controllo dei pescherecci grazie alla trasmissione a intervalli regolari di dati relativi alla sua posizione, nonch&eacute; il rilevamento del peschereccio da parte del centro di controllo della pesca dello Stato membro di bandiera (comma 1).<br /><br />&bull;&nbsp;&nbsp; &nbsp;Fatti salvi i piani pluriennali, ai sensi dell&#39;art. 9, paragrafo 5, lett. a) del Reg. (CE) 1224/09, <strong>gli armatori dei pescherecci di lunghezza fuori tutto pari o superiore a 12 metri ed inferiore a 15 metri battenti bandiera italiana sono esonerati dal predetto obbligo di cui al comma 1 se abilitati ad operare esclusivamente nelle acque territoriali dello Stato italiano</strong> (comma 2).<br /><br />&bull;&nbsp;&nbsp; &nbsp;Inoltre, fatti salvi i piani pluriennali, ai sensi dell&#39;art. 9, paragrafo 5, lett. b) del Reg. (CE) 1224/09, <strong>gli armatori dei pescherecci di lunghezza fuori tutto pari o superiore a 12 metri ed inferiore a 15 metri battenti bandiera italiana sono esonerati dal suindicato obbligo di cui al comma 1</strong> <strong>a condizione che non trascorrano mai un tempo superiore alle 24 ore in mare dalla partenza al ritorno in porto</strong> (comma 3).<br /><br />&bull;&nbsp;&nbsp; &nbsp;L&#39;esonero di cui al comma precedente opera esclusivamente previa presentazione della dichiarazione di cui al successivo art. 6 (comma 4).<br /><br />Riguardo alla <strong>compilazione e trasmissione elettroniche dei dati</strong>, il decreto in oggetto prevede quella relativa al<strong> giornale di pesca (art. 3)</strong>, alla <strong>dichiarazione di trasbordo (art. 4)</strong> ed alla <strong>dichiarazione di sbarco (art. 5)</strong>.<br /><br />L&#39;<strong>art. 6</strong> prescrive che <strong>gli armatori</strong> che intendano avvalersi dell&#39;esonero di cui all&#39;art. 2, comma 3, del presente Decreto sono tenuti a presentare apposita dichiarazione all&#39;Ufficio marittimo di iscrizione con le modalit&agrave; di cui all&#39;art. 7. I <strong>comandanti</strong>, invece, che intendano avvalersi degli esoneri di cui all&#39;art. 3, comma 3, all&#39;art. 4, comma 3 ed all&#39;art. 5, comma 3 del presente Decreto sono tenuti a presentare, ove non sia stata presentata dagli armatori, apposita dichiarazione all&#39;Ufficio marittimo di iscrizione con le modalit&agrave; di cui al successivo art. 7.<br /><br />L&#39;<strong>art. 7</strong>, infine, prevede le <strong>modalit&agrave; di presentazione della dichiarazione</strong>:<br /><br />&bull;&nbsp;&nbsp; &nbsp;La dichiarazione di cui all&#39;articolo precedente, da compilarsi utilizzando il modello allegato al presente decreto, deve essere presentata in triplice copia all&#39;Ufficio marittimo di iscrizione del peschereccio;<br /><br />&bull;&nbsp;&nbsp; &nbsp;La dichiarazione, vidimata dalla competente Autorit&agrave; marittima, deve essere tenuta a bordo e, in caso di controllo da parte delle autorit&agrave; competenti, deve essere esibita unitamente alla licenza di pesca;<br /><br />&bull;&nbsp;&nbsp; &nbsp;Una copia di tale dichiarazione e&#39; custodita dall&#39;Ufficio di iscrizione del peschereccio ed un&#39;altra viene trasmessa senza ritardo dall&#39;Ufficio di iscrizione alla Direzione Generale della pesca marittima e dell&#39;acquacoltura.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1337203590</pubDate>
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<title>EDF ENR Solare e il golf: Accordo con International Golf Corporation</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/edf-enr-solare-e-il-golf-accordo-con-international-golf-corporation-1605.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/05/16/_thumbs/Images/golfista.png" title="EDF ENR Solare e il golf: Accordo con International Golf Corporation" alt="EDF ENR Solare e il golf: Accordo con International Golf Corporation" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>L'azienda fotovoltaica italiana scende in campo nel settore golf con un progetto che prevede sia offerte dedicate a circoli e giocatori, sia l'organizzazione dell'EDF ENR Solare Golf Cup 2012. La produzione di energia dal Sole non solo contribuisce a rendere il pianeta più "green", ma permette di ottenere anche significativi vantaggi economici. Chi si dota di un impianto fotovoltaico, infatti, può utilizzare parte dell'energia generata per i propri consumi e vendere alla rete elettrica il surplus. Al risparmio sulla bolletta e al guadagno per l'energia ceduta alla rete si somma poi il corrispettivo erogato dal Gestore Servizi Energetici, che per ogni kilowattora prodotto riconosce un incentivo sulla base delle tariffe definite dal Conto Energia.</em><br><br>EDF ENR Solare, azienda italiana che opera nella progettazione, installazione e manutenzione di impianti fotovoltaici su tetti e strutture, ha identificato il golf come<strong> ambito principale delle azioni commerciali e marketing pianificate</strong> per il 2012. Attivit&agrave; all&#39;aria aperta, attenzione per l&#39;ambiente e cura del &quot;green&quot; rendono infatti questo sport affine all&#39;azienda, per mission e valori. EDF ENR Solare, fin dalla sua nascita, ha deciso di installare impianti solo su tetto, che quindi non hanno alcun impatto sull&#39;ambiente circostante. La filiale italiana del Gruppo EDF ha studiato due offerte commerciali ad hoc: una dedicata ai circoli di golf e una ai golfisti.<br />&nbsp;<br />Dal punto di vista dell&#39;azione business to consumer, l&#39;azienda propone al golfista la possibilit&agrave; di installare un impianto fotovoltaico integrato sul tetto della propria abitazione mono o bifamiliare. L&#39;offerta &egrave; Chiavi in Mano e include un&#39;assicurazione All Risks per 5 anni, la miglior tutela del proprio investimento contro ogni tipo di sinistro. In questo caso EDF ENR Solare segue il cliente lungo tutto il processo: dal sopralluogo tecnico alla gestione dei permessi, dalla fornitura di componenti di alta qualit&agrave; all&#39;installazione dell&#39;impianto sul tetto, dai rapporti con il Gestore Servizi Energetici alla manutenzione e all&#39;assistenza post vendita, fino al corretto smaltimento dei moduli fotovoltaici a fine vita dell&#39;impianto.<br /><br /><strong>Giorgio Gaviraghi</strong>, Responsabile Commerciale e Marketing EDF ENR Solare, spiega anche l&#39;offerta business to business: &quot;Ai circoli di golf offriremo un audit energetico, check up volto a individuare gli sprechi e a capire come intervenire per razionalizzare i consumi, e un bilancio solare finalizzato a identificare il tipo di impianto fotovoltaico pi&ugrave; adatto.&quot; Un discorso particolarmente interessante per i circoli, che hanno consumi elevatissimi dovuti alla necessit&agrave; di irrigare e illuminare grandi superfici, alimentare le golf car e mantenere sempre in ordine il campo. Consumi non sempre in linea con la loro anima &quot;green&quot;. Nell&#39;ambito del progetto, EDF ENR Solare ha collaborato con il circuito golfistico International Golf Corporation per organizzare l&#39;<strong>EDF ENR Solare Golf Cup 2012</strong>, trofeo che si articola in cinque tornei, una per ciascuno dei circoli gestiti da IGC.&nbsp;<br /><br />Le due offerte proposte dalla filiale italiana del Gruppo EDF sono valide per i circoli di golf e i golfisti che contatteranno l&#39;azienda <strong>entro il 31 luglio 2012</strong>. Per beneficiarne &egrave; sufficiente chiamare il Numero Verde 800 903705 o compilare l&#39;apposito form sul sito <a href="http://www.edf-enr-solare.com/">www.edf-enr-solare.com</a>.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1337181152</pubDate>
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<title>Campagna WWF 'Un Mare di Oasi per te'!</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/campagna-wwf-un-mare-di-oasi-per-te-1605.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/05/16/_thumbs/Images/WWF.jpg" title="Campagna WWF 'Un Mare di Oasi per te'!" alt="Campagna WWF 'Un Mare di Oasi per te'!" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>A pochi giorni dalla Festa delle Oasi WWF dedicata alla tutela dei litorali italiani, Il WWF consegna al ministro Clini il Decalogo Salva-Coste con le richieste per proteggerle. Rush finale della campagna WWF per tutelare 3 aree costiere in Sardegna, Puglia e Veneto: Si dona al 45503 o agli sportelli UniCredit in tutta Italia. E il 20 maggio la Festa delle Oasi WWF, con 100 oasi e 37 riserve del corpo forestale aperte gratuitamente in tutta Italia - Programmi su www.wwf.it.</em><br><br>Un <strong>litorale lungo 8.000 chilometri</strong> costellato di infrastrutture, porti, stabilimenti balneari, compromesso dall&#39;erosione costiera e dall&#39;inquinamento, con un sistema di aree marine che sono &quot;protette&quot; solo sulla carta, parchi nazionali costieri mai nati e una cronica mancanza di fondi che rischia di relegare le aree protette a una funzione meramente burocratica. E mentre il mondo guarda a Rio+20 ribadendo obiettivi di conservazione che rafforzino la tutela nel nome di uno sviluppo davvero sostenibile, la tutela delle coste e degli ecosistemi marini italiani &egrave; davvero in &quot;alto mare&quot;. &Egrave; la fotografia scattata dal nuovo dossier &quot;Coste: il profilo fragile dell&#39;Italia&quot; consegnato oggi dal WWF al ministro dell&#39;Ambiente Corrado Clini insieme a un decalogo &quot;salva-coste&quot; con le richieste per proteggere le nostre &#39;amate sponde&#39; da una pressione umana sempre pi&ugrave; insostenibile e garantire agli italiani un inestimabile patrimonio naturalistico, economico e culturale.<br /><br />L&#39;incontro di oggi, alla presenza del Corpo Forestale dello Stato e dei tanti partner che stanno sostenendo il WWF per la tutela delle coste italiane, d&agrave; il via al rush finale della campagna &quot;Un mare di oasi per te&quot;, che in vista della Festa delle Oasi, il 20 maggio in tutta Italia, sta coinvolgendo gli italiani in una nuova sfida di tutela tutta dedicata alle coste e al mare: dare vita alla nuova Oasi WWF Scivu ad Arbus, in Sardegna, un vero paradiso di dune alte sabbiose e fitta macchia mediterranea, minacciata dal taglio dei ginepri secolari o dal passaggio di fuoristrada. Bonificare la bellissima spiaggia che costeggia la Riserva naturale e Oasi WWF Le Cesine, nel Salento, in Puglia, dove i rifiuti portati dal mare e mai rimossi hanno creato strati di plastica con gravi danni alla vegetazione e agli animali. Riforestare e riqualificare le zone umide dell&#39;Oasi WWF Golena di Panarella, in Veneto, un paradiso di biodiversit&agrave; alle porte del Delta del Po, che d&#39;inverno ospita fino a 130-140.000 uccelli. Tre aree che sono il simbolo delle tre tipologie di coste pi&ugrave; importanti e allo stesso tempo pi&ugrave; fragili: le dune, le zone umide e le foci dei fiumi. Si dona via SMS o chiamata al 45503 <strong>fino al 20 maggio</strong> oppure, <strong>fino al 26 maggio</strong>, presso gli sportelli UniCredit di tutta Italia.<br />&nbsp;<br />I primi dati dello studio WWF a inizio campagna presentavano i nostri litorali come 8.000 chilometri affollati da 638 comuni costieri e 30 milioni di italiani, colpiti da erosione costiera per il 42%, costeggiati da un &quot;lungomuro&quot; di cemento che conta in media uno stabilimento balneare ogni 350 metri (12.000 in tutto), interessati da 28 dei 57 siti di bonifica industriale d&#39;interesse nazionale. I nuovi dati presentati oggi puntano il dito sui porti e qualit&agrave; delle acque. In Italia infatti si conta un porto ogni 14,2 chilometri di costa per un totale di 525 fra turistici e commerciali, approdi e darsene (con un incremento di di oltre il 7,6% tra il 2007 e il 2011), con picchi in Friuli Venezia Giulia e Veneto, che contano un porto ogni 2,6 km e 3 km di costa, tanto che l&#39;Italia &egrave; al terzo posto in Europa per il peso totale dei beni movimentati nei porti UE (13,6%) dopo Olanda e Regno Unito (classifica nella scheda). Sul fronte del petrolio, la met&agrave; del greggio che arriva nel Mediterraneo (9 milioni di barili di greggio ogni giorno) viene scaricato nei porti petroli italiani (14 scali petroliferi, 3 dei quali sono quelli principali: Genova, Trieste, Venezia). Sono 9 le raffinerie situate sulla costa (Marghera, Falconara, Taranto, Livorno, Augusta, Priolo, Milazzo, Sarroch e Gela) ed &egrave; l&#39;Italia ad avere il primato del greggio versato nei principali incidenti che si sono succeduti in 25 anni, con 162.200 le tonnellate sversate nelle acque territoriali italiane, seguita dalla Turchia (con quasi 50.000 tonnellate) e dal Libano (29.000). Mentre sul fronte dei depuratori, ben 18 milioni di cittadini, pari al 30% della popolazione italiana, non sono serviti dalla depurazione delle acque reflue, mentre un impianto su 4 sarebbe irregolare. Non a caso il nostro Paese &egrave; stato chiamato a rispondere in sede di Corte di Giustizia europea.<br />&nbsp;<br />Eppure gli strumenti di tutela ci sarebbero: oltre alle Convenzioni internazionali, le Direttive Comunitarie, le Norme nazionali e regionali, si contano in Italia 7 Parchi Nazionali costieri, 27 Aree Marine Protette, 51 Zone Ramsar, senza contare 378 Siti di Interesse Comunitario, 114 Zone a Protezione Speciale, 150 SIC a mare, e il nostro Paese &egrave; lo stato mediterraneo con il maggior numero di Aree Marine Protette. Ma questo impianto di tutela &egrave; tale solo sulle carte, perch&eacute; mancano strategie complessive, atti d&#39;indirizzo efficaci, una coopianificazione Stato-Regioni, mancano fondi e quelli disponibili non sono ben gestiti, mentre la rete dei controlli &egrave; sempre pi&ugrave; debole nonostante gli sforzi degli organi preposti. Per questo il WWF ha presentato al ministro Clini dieci <strong>richieste &#39;salva-coste&#39;</strong>, che riguardano da un lato la diminuzione della pressione sulle coste gi&agrave; edificate, dall&#39;altro una gestione naturalistica ed ambientale efficace per le aree che si sono salvate: Rafforzare la pianificazione: <strong>1)</strong> Estensione del vincolo paesaggistico sulle coste <strong>2)</strong> Moratoria delle nuove edificazioni <strong>3)</strong> Approvazione dei Master Plan regionali dei porti lo stato rivendichi il proprio ruolo <strong>4)</strong> Ricognizione sulle concessioni degli stabilenti balneari <strong>5)</strong> Bonifica delle aree industriali costiere inquinate <strong>6)</strong> Pieno rispetto della Convenzione di Barcellona su fascia costiera e aree protette gestiamo meglio gli strumenti che abbiamo <strong>7)</strong> Approvazione dei Piani di gestione per le aree costiere e marine della Rete Natura 2000 <strong>8)</strong> Gestione integrata delle acque per salvare la costa e il mare <strong>9)</strong> Garantire le risorse per maggiori controlli in mare e sulla fascia costiera avvio diun piano nazionale per le &quot;Green infrastructures&quot;: che garantisca la funzione ecologica di coste e fiumi che devono essere pi&ugrave; idonei a rispondere alle esigenze di &quot;adattamento&quot; imposte dai cambiamenti climatici in atto.<br />&nbsp;<br />&quot;Anche in una situazione di difficolt&agrave; economica come quella attuale, la tutela delle nostre coste &egrave; necessaria e possibile, trovando in un nuovo rapporto tra Stato e Regioni la capacit&agrave; di realizzare un piano di intervento a lungo termine su cui investire fondi comunitari - ha detto Adriano Paolella, direttore generale del WWF Italia - Nel frattempo il ruolo delle associazioni e dei cittadini &egrave; fondamentale. Non possiamo permetterci di perdere le nostre coste e insieme, come dimostrano oltre 40 anni di azione WWF sul campo grazie all&#39;aiuto di tutti i suoi sostenitori, possiamo concretamente salvare da ogni forma di speculazione tasselli preziosi dei nostri litorali, conservandone l&#39;integrit&agrave; e la bellezza per gli anni a venire.&quot; Intanto fervono i preparativi per la Festa delle Oasi WWF, che il 20 maggio saranno aperte gratuitamente in tutta Italia insieme a 27 Riserve del Corpo Forestale dello Stato che quest&#39;anno partecipa alla festa. La festa delle Oasi &egrave; l&#39;occasione migliore per passare una giornata nella natura, toccare con mano la sua meraviglia e comprendere l&#39;importanza di tutelarla attraverso una concreta azione sul territorio. Moltissime le attivit&agrave; organizzate nelle Oasi WWF lungo le coste, ma non solo: si esplorano boschi e radure, si avvistano cervi, fenicotteri e anatre selvatiche, si va sulle tracce di orsi e lontre, si costruiscono nidi, si fotografano fiori e farfalle, si liberano rapaci e tartarughe marine curati nei centri del WWF, si fanno percorsi sensoriali di giorno e di notte, e poi spettacoli, concerti di musiche tradizionali, pic-nic sui prati in fiore, mercatini biologici... <strong>Tutti i programmi regione per regione su</strong> <a href="http://www.wwf.it/">www.wwf.it</a>.<br />&nbsp;<br />Le oltre 100 Oasi WWF, che rappresentano il pi&ugrave; grande sistema di aree protette privato d&#39;Europa, tutelano i pi&ugrave; importanti habitat della penisola. E la festa &egrave; un&#39;occasione unica per scoprire, insieme agli esperti del WWF, oltre 30.000 ettari di natura incontaminata, spiagge, boschi, fiumi, montagne e lagune, insieme a fenicotteri, istrici, lontre, rapaci e alle migliaia di specie animali e vegetali, di cui molte a rischio estinzione, che in essi hanno trovato rifugio. Anche quest&#39;anno testimonial della campagna &egrave; Luca Argentero che ha voluto confermare il suo impegno accanto al WWF girando un suggestivo spot ambientato in riva al mare. E tra gli altri aiuteranno a diffondere l&#39;iniziativa anche Fiorello, Neri Marcor&egrave;, Massimiliano Rosolino, Claudia Pandolfi, Francesco Facchinetti, Teresa Mannino, Tessa Gelisio, Milano American Football team Rhino che hanno prestato la loro immagine al progetto, mentre i team dell&#39;America&#39;s Cup nei giorni scorsi hanno aiutato il WWF in azioni di monitoraggio el fratino, rara specie di uccello delle spiagge, presso l&#39;Oasi WWF Dune degli Alberoni.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1337173372</pubDate>
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<title>Postoinauto.it cambia nome e diventa BlaBlaCar.it</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/postoinauto-it-cambia-nome-e-diventa-blablacar-it-1605.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/05/16/_thumbs/Images/BlaBlaCar_logoJPG1.jpg" title="Postoinauto.it cambia nome e diventa BlaBlaCar.it" alt="Postoinauto.it cambia nome e diventa BlaBlaCar.it" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>BlaBlaCar, il network di condivisione di passaggi in auto numero uno in Europa, prosegue la sua espansione e acquisisce postoinauto.it, forte del recente investimento di 10 milioni di dollari da parte di Accel Partners. </em><br><br>Crescita esponenziale per il f<strong>enomeno della condivisione di posti auto:</strong> &egrave; online da oggi<strong> BlaBlaCar.it. </strong>Nato dal successo di <strong>Postoinauto.it, </strong>leader italiano per numero di passaggi condivisi (oltre 160.000 da febbraio 2010), il sito entra a far parte di un network europeo e si presenta completamente rinnovato, a partire da nome, veste grafica e contenuti. Nuove funzionalit&agrave;, un design pi&ugrave; accattivante e una forte impronta &quot;social&quot; sono solo alcune delle novit&agrave; della piattaforma che mette in contatto conducenti e passeggeri che vogliono condividere posti in auto e viaggiare in compagnia risparmiando soldi nel rispetto dell&#39;ambiente. Viaggiare da Roma a Milano, per esempio, &egrave; possibile con soli 30 euro, e con una <strong>riduzione delle emissioni di CO2 fino al 75%.</strong><br /><br />Con l&#39;acquisizione di postoinauto.it, <strong>BlaBlaCar</strong> accelera ulteriormente la sua crescita. Dopo l&#39;espansione in Spagna e Regno Unito, BlaBlaCar porta a termine l&#39;acquisto in Italia di postoinauto.it. Si tratta della prima acquisizione a seguito del recente investimento di 10 milioni di dollari da parte di Accel Partners, uno dei principali player mondiali nel venture capital. Questa operazione rafforza la posizione di BlaBlaCar quale leader europeo nell&#39;intermediazione on-line del <strong>servizio di condivisione di posti in auto</strong> e amplia ulteriormente l&#39;offerta che vanta gi&agrave; di pi&ugrave; di <strong>un milione di &quot;posti liberi&quot;</strong> al mese e quasi due milioni di persone iscritte, con un tasso di crescita degli utenti che raddoppia anno su anno.<br /><br />&quot;In un momento storico caratterizzato da una profonda crisi dei modelli economici &#39;tradizionali&#39;, lo sviluppo di progetti come <strong>BlaBlaCar.it </strong>indica che il mercato &egrave; alla ricerca di nuove opportunit&agrave; e <strong>modelli innovativi di crescita sostenibil</strong>e. La nascita di BlaBlaCar.it si inserisce in questa tendenza che si regista anche nel contesto economico italiano - dichiara<strong> Olivier Bremer, </strong>co-fondatore di postoinauto.it e ora <strong>country manager BlaBlaCar.it </strong>- Il <strong>consumo collaborativo</strong>, vale a dire l&#39;idea di condividere risorse gi&agrave; disponibili ma inutilizzate, come una stanza nel proprio appartamento o un posto della propria auto - conclude Bremer - sta rivoluzionando il modo in cui le persone pensano ai beni o ai servizi, e permetter&agrave; lo sviluppo di nuove iniziative economiche di successo&quot;.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1337166934</pubDate>
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<title>Programma EIE (Intelligent Energy for Europe): i progetti di Asea</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/programma-eie-intelligent-energy-for-europe-i-progetti-di-asea-1605.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/05/16/_thumbs/Images/asea.jpg" title="Programma EIE (Intelligent Energy for Europe): i progetti di Asea" alt="Programma EIE (Intelligent Energy for Europe): i progetti di Asea" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>L'Agenzia Asea Spa, ha presentato alla Commissione Europea D.G. Energia e Trasporti due progetti che rientrano nel bando 2012 relativo al programma comunitario EIE (Intelligent Energy for Europe) per la promozione dell'efficienza energetica, delle fonti di energia rinnovabili nei paesi dell'Unione Europea.</em><br><br>Il primo progetto E-Sport vede come capofila LEITAT Technologial Center - Barcelona, Spagna. Il partenariato oltre all&#39;ASEA vede la partecipazione di altri 9 partners, con un coinvolgimento di sei Stati dell&#39;Unione Europea: Italia, Spagna, Svezia, Danimarca, Grecia e Polonia. La finalit&agrave; del progetto consiste nel <strong>migliorare nel concreto l&#39;efficienza energetica</strong> delle diverse tipologie di strutture sportive: palazzetti, palestre, piscine, campi all&#39;aperto. L&#39;obiettivo strategico &egrave; quello di <strong>diminuire i fabbisogni di energia</strong>, sperimentando in diverse realt&agrave; dell&#39;Unione Europea, soluzioni e metodologie innovative riproducibili su vasta scala. Nel merito, in tutti i territori coinvolti nel progetto verr&agrave; preliminarmente realizzata una mappatura delle strutture sportive con successiva declinazione dei casi pilota. Verranno poi specificati degli indicatori di prestazione energetica ed in loro funzione sar&agrave; identificato il livello ottimale dei consumi energetici. Di seguito saranno determinate ed implementate le azioni concrete per conseguire il <strong>risparmio energetico</strong>, infine saranno prodotte le linee guida per l&#39;ottenimento dell&#39;<strong>efficienza energetica</strong> con azioni di disseminazione in tutto il territorio comunitario.<br /><br />Anche in provincia di Benevento saranno individuate le strutture sportive oggetti dei casi pilota, fra le quali alcune ricadenti nel comune di Benevento che ha sottoscritto una lettera di appoggio al progetto. Nelle attivit&agrave; previste, inoltre, saranno direttamente coinvolte le associazioni professionali, ambientaliste, gli enti locali ed gli altri stakeholders presenti sul territorio. L&#39;Asea inoltre ha partecipato alla redazione del progetto Saver presentato da Renael - Rete Nazionali delle Agenzie Energetiche, di cui l&#39;Asea &egrave; membro del Consiglio direttivo. Il progetto vede la partecipazione di soggetti di dieci paesi comunitari e come capofila figura l&#39;Agenzia Energetica provinciale di La Coru&ntilde;a, Spagna. La proposta progettuale &egrave; nata con l&#39;obiettivo di <strong>creare gruppi di acquisto costituiti da proprietari di immobili per la realizzazione di piccoli interventi di efficienza energetica nel residenziale</strong> con il supporto delle ESCO. In sostanza, dare impulso al mercato dei consumatori di energia di piccole dimensioni diffondendo nuovi modelli di business su misura per questo specifico mercato. Entrambi i progetti saranno valutati dalla Commissione Europea che emetter&agrave; il suo responso entro il prossimo mese di dicembre.<br /><br />Il Presidente dell&#39;Asea Spa Antonio Calzone ha sottolineato l&#39;importanza per l&#39;Agenzia di partecipare a progetti europei che vedono la presenza di un ampio e qualificato partenariato, come gi&agrave; &egrave; positivamente avvenuto per GP Wind. Inoltre, ha rimarcato Calzone, la partecipazione dell&#39;ASEA al programma comunitario EIE va incontro agli obiettivi, da sempre perseguiti, dell&#39;auto-sostentamento finanziario dell&#39;Agenzia e della valorizzazione delle potenzialit&agrave; presenti nel territorio provinciale.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1337166834</pubDate>
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<title>Greening Camp, la frontiera verde oltre la crisi</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/greening-camp-la-frontiera-verde-oltre-la-crisi-1605.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/05/16/_thumbs/Images/images.jpg" title="Greening Camp, la frontiera verde oltre la crisi" alt="Greening Camp, la frontiera verde oltre la crisi" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>La Green Economy potrebbe davvero invertire la tendenza e costituire lo sguardo lungo oltre la crisi, e non solo da un punto di vista ambientale. Un moderno new deal per affrontare la crisi economica e sociale insieme a quella ecologica, in grado di dare nuova linfa all'economia nella direzione di uno sviluppo sostenibile e a costo zero per le nuove generazioni.</em><br><br>All&#39;Italia serve per&ograve; maggiore consapevolezza e capacit&agrave; di individuare un percorso di cambiamento e di sviluppo: un nuovo modello di sviluppo oltre la crisi &egrave; possibile. &Egrave; questa la frontiera della <strong>green economy. </strong>Possiamo guardare in questa direzione, dobbiamo metterci in cammino e al tempo giusto passare alle nuove generazioni la f<strong>iaccola verde dell&#39;&quot;economia verde</strong>&quot; affinch&eacute; queste conquistino definitivamente la frontiera. Proprio percorrendo questa strada, il <strong>Ministro dell&#39;Ambiente, Corrado Clini</strong>, ha voluto promuovere il primo <strong>Greening Camp</strong>. Il Camp vuole essere la bussola di questo cammino. Il cammino di chi, classe dirigente, imprese leader, operatori di settore, con la spinta propulsiva di giovani laureandi e neo laureati, intende <strong>scommettere sulla green economy. </strong><br /><br />Abbiamo immaginato un luogo ed uno spazio innovativo in cui mettere a confronto le esperienze maturate in grado di generare valore aggiunto e le idee che si ritengono possano contenere maggiore quantit&agrave; di futuro. Per questo cambio di passo abbiamo attivato le migliori universit&agrave; italiane, cercando le migliori risorse giovani interessati al t<strong>ema dell&#39;ambiente e dell&#39;economia sostenibil</strong>e. In questo modo creando un network tra istituzioni, universit&agrave;, imprese e investitori, la frontiera della<strong> green economy diventa approdo finalmente raggiungibile.</strong><br />Questo cammino, tuttavia &egrave; ancora lungo e passa per alcune aree di sosta in cui ragionare su temi di portata strategica, le <strong>Green Zone</strong>, aree di incontro in specifiche tematiche ambientali, determinanti in un&#39;ottica di sviluppo e sostenibilit&agrave;. Solo dopo i giusti approfondimenti, infatti, frutto di uno scambio fervido e fecondo si potr&agrave; riprendere il cammino con migliore lena. L&#39;iniziativa, organizzata con la collaborazione della<strong> Luiss Guido Carli e di ItaliaCamp</strong>, vuole rappresentare una occasione per far emergere idee, progetti e risorse umane che possano determinare l&#39;affermazione di un primato italiano nell&#39;ambito di un settore economico che contribuir&agrave; in modo decisivo alla crescita del nostro Paese e dell&#39;Europa.<br /><strong>Futuro green? </strong>La nostra risposta vuole essere:<strong> &quot;L&#39;Italia c&#39;&egrave;&quot;!</strong> L&#39;appuntamento &egrave; per il prossimo 31 maggio 2012 a Roma.<br /><a href="http://wedo.italiacamp.it/le-call?p_p_id=EXT_10&amp;p_p_lifecycle=0&amp;p_p_col_id=column-2&amp;p_p_col_count=1&amp;_EXT_10_struts_action=%2Fext%2Fcall4idea%2Flist%2Fview-detail&amp;_EXT_10_backurl=%2Fhome&amp;_EXT_10_PORTLET_STRUTS_FORWARD=portlet.ext.wedo.call4idea.list.view-detail&amp;idcall=31">Carica la tua idea (entro il 15 maggio)</a><br /><a href="http://wecamp.italiacamp.it/eventi_view.php?id=88">Iscriviti al Greening Camp</a><br /><div style="text-align: justify;"><strong>Per ulteriori informazioni:</strong><br />geronzi.paola@minambiente.it&nbsp;</div><div style="text-align: justify;">giannuzzi.antonella@minambiente.it</div><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1337166400</pubDate>
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<title>Ifat Entsorga infrange tutti i record: Circa 125.000 visitatori da 180 nazioni</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/ifat-entsorga-infrange-tutti-i-record-circa-125-000-visitatori-da-180-nazioni-1605.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/05/16/_thumbs/Images/Ifat.jpg" title="Ifat Entsorga infrange tutti i record: Circa 125.000 visitatori da 180 nazioni" alt="Ifat Entsorga infrange tutti i record: Circa 125.000 visitatori da 180 nazioni" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Dopo il record di espositori e superficie, Ifat Entsorga ha segnato un altro primato con circa 125.000 visitatori (Ifat Entsorga 2010: 109.589 visitatori). Il Dott. Johannes F. Kirchhoff, Presidente del Comitato Tecnico di Ifat Entsorga e Amministratore Delegato di Faun Umwelttechnik, ha dichiarato: " Ifat Entsorga 2012 si è contraddistinta per la massiccia presenza di operatori, molti di più rispetto alla precedente edizione. Straordinaria anche la crescita della quota di visitatori internazionali." </em><br><br>Dei circa <strong>125.000 operatori qualificati</strong>, infatti, 75.000 erano tedeschi e ben 50.000 stranieri. I primi dieci Paesi per numero di visitatori, oltre alla Germania, sono stati nell&#39;ordine Austria, Italia, Svizzera, Federazione Russa, Paesi Bassi, Danimarca, Repubblica Ceca, Turchia, Polonia e Spagna. <strong>Georg Huber</strong>, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Huber Se, ha dichiarato che &quot; Ifat Entsorga &egrave; l&#39;appuntamento pi&ugrave; importante a livello mondiale. Anche nel 2012 il salone si &egrave; contraddistinto per l&#39;alto grado di internazionalit&agrave; e la grande presenza di visitatori.&quot; Complessivamente 2.939 espositori di 54 Paesi (nel 2010 erano stati 2.730 da 49 nazioni) hanno presentato la loro offerta su una superficie di 215.000 metri quadri circa (contro 195.000 nel 2010) dal 7 all&#39;11 maggio 2012 a Monaco di Baviera. In primo piano anche il programma di eventi collaterali, come conferma il sondaggio condotto da tns infratest: il 97 percento dei visitatori ha assegnato un giudizio da ottimo a buono alla parte convegnistica. Oltre 16.000 operatori hanno assistito a circa 320 conferenze e dibattiti su temi chiave come le megalopoli, l&#39;economia dell&#39;acqua, il recupero del fosforo dai fanghi di depurazione, le normative sull&#39;economia del riciclo e la valorizzazione energetica dei rifiuti.<br /><br /><strong>Internazionalit&agrave;, qualit&agrave;, soluzioni</strong>... Ifat Entsorga &egrave; un &quot;must&quot; per il settore sotto ogni punto di vista: il 91 percento delle aziende espositrici ha riconosciuto con un giudizio da &quot;buono&quot; a &quot;ottimo&quot; la leadership del Salone Mondiale per Acque Primarie, Acque Reflue, Rifiuti Solidi e Materie Prime Secondarie. Josef Heissenberger, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Komptech, Austria: &quot;Nel comparto delle tecnologie per il riciclaggio, Ifat Entsorga &egrave; l&#39;unico appuntamento di caratura internazionale. Di conseguenza, anche il pubblico &egrave; internazionale e il nostro stand &egrave; stato assolutamente ben frequentato.&quot; Joachim Foerderer, CEO di Passavant-Geiger, aggiunge: &quot;Per Passavant-Geiger Ifat si &egrave; dimostrata ancora una volta una vetrina ideale per la nostra attivit&agrave; commerciale. Le presenze hanno confermato la nostra convinzione che questo salone mantiene inalterata la sua posizione di leader mondiale.&quot;<br /><br />La prossima edizione di Ifat Entsorga si svolger&agrave; <strong>dal 5 al 9 maggio 2014</strong>. Per maggiori informazioni, <a href="http://www.ifat.de/">www.ifat.de</a>.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1337163695</pubDate>
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<title>SaporBio a Cibus 2012, un successo per il biologico di qualità</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/saporbio-a-cibus-2012-un-successo-per-il-biologico-di-qualita-1605.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/05/16/_thumbs/Images/asini(1).jpg" title="SaporBio a Cibus 2012, un successo per il biologico di qualità" alt="SaporBio a Cibus 2012, un successo per il biologico di qualità" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Grande successo per SaporBio e per tutto il settore biologico a Cibus 2012. L'originale iniziativa creata da SaporBio per il fuori salone CibusInCittà ha coinvolto con successo la cittadinanza: signore e signori di Parma si sono dimostrati cuochi provetti, inviando originali ricette, ora pubblicate su www.saporbio.com. </em><br><br>La collaborazione tra<strong> Fiere di Parma e SaporBio </strong>ha dato ottimi risultati: le aziende coinvolte, per un totale di 25 realt&agrave; bio, fra quelle partecipanti alla <strong>SaporBio lounge</strong> e quelle che hanno esposto a Cibus in stand attorno ad essa, hanno registrato pieno successo, sia dal punto di vista commerciale che da quello comunicativo e promozionale, anche grazie al <strong>design di impatto, allestito in materiali ecocompatibili da DigitalPoint,</strong> partner di SaporBio in questa occasione. <strong>Il biologico</strong> ha suscitato l&#39;interesse di buyers italiani ed esteri e dei vari operatori, che hanno visto questo settore come un volano per il business e un&#39;opportunit&agrave; di diversificare l&#39;offerta, inserendosi in un trend in crescita.<br /><br />La SaporBio lounge &egrave; stata, durante tutta la durata della fiera, un fulcro di attrazione e di interesse, nonch&eacute; un polo dove recepire informazioni su quanto di meglio il bio offre sul mercato. Lo <strong>show cooking di Marco Columbro e Tessa Gelisio</strong> &egrave; stato di sicuro appeal, richiamando l&#39;attenzione del pubblico, grazie alla simpatia e alla professionalit&agrave; dei due presentatori. Il <strong>catering di Atto Primo</strong> ha presentato le specialit&agrave; e i prodotti innovativi delle aziende coinvolte nella lounge, dando la possibilit&agrave; di apprezzare la cucina bio anche a chi ancora non la conosceva: piatti della tradizione italiana proposti in chiave bio e originali ricette a base di <strong>Seitan e Tofu di Natura Nuova </strong>sono stati gli ingredienti del successo delle degustazioni durante l&#39;arco della quattro giorni parmense.<br /><br />Tante le novit&agrave; presentate durante la manifestazione, che hanno richiamato l&#39;attenzione degli operatori e della stampa, fra le quali il Bio Dispenser di BiologicOils, l&#39;innovativo sistema di distribuzione di olio alla mescita, i <strong>drink a base vegetale di AbaFoods </strong>- Isola Bio ed i prodotti per <strong>celiaci di Probios</strong>. Questa prima collaborazione fra l<strong>&#39;Ente Fieristico e SaporBio</strong> &egrave; stato un passo importante verso una crescita della presenza del settore bio a Cibus, a conferma dell&#39;importanza di questo mercato.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1337158524</pubDate>
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<title>Energia solare allo stadio brasiliano Maracanà</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/energia-solare-allo-stadio-brasiliano-maracana-1605.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/05/16/_thumbs/Images/miner%C3%A3o%20dentro.jpg" title="Energia solare allo stadio brasiliano Maracanà" alt="Energia solare allo stadio brasiliano Maracanà" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Yingli Green Energy Holding Company Limited ("Yingli Green Energy" o l'"Azienda"), uno dei principali produttori fotovoltaici ("FV") verticalmente integrati al mondo, che commercializza i suoi prodotti con il marchio 'Yingli Solar', ha annunciato oggi di aver siglato una partnership con Light ESCO, EDF Consultoria ("EDF"), e lo Stato di Rio de Janeiro per fornire energia solare al più importante stadio di calcio in Brazile, Estádio do Maracanã.</em><br><br>Come azionista di maggioranza e sviluppatore del progetto, Light ESCO sta unendo le forze con EDF per l&#39;installazione e costruzione, e <strong>fornir&agrave; l&#39;energia prodotta allo Stato di Rio de Janeiro</strong>. Di propriet&agrave; statale, lo stadio fu inaugurato nel 1950 per ospitare la Coppa del Mondo FIFA 1950 e all&#39;epoca era il pi&ugrave; grande stadio al mondo per capacit&agrave;. Attualmente pu&ograve; tenere fino a 82,238 spettatori e nel 2014 ospiter&agrave; la finale di Coppa del Mondo FIFA 2014. Grazie all&#39;accordo di oggi, oltre 1.500 <strong>moduli fotovoltaici</strong> Yingli Solar verranno posizionati su un anello metallico che circonda la parte superiore dello stadio. &quot;Come sponsor internazionale ufficiale della Coppa del Mondo FIFA 2014, Yingli si impegna a <strong>supportare il Brazile e la FIFA affinch&eacute; diventi la Coppa del Mondo pi&ugrave; green della storia</strong>&quot;, ha affermato Robert Petrina, Managing Director di Yingli Green Energy America. Siamo onorati di essere partner di un progetto storico, e di poter fornire una road map ad altri stadi per unire le forze e lasciare una eredit&agrave; sostenibile duratura in Brazile&quot;.<br /><br />&quot;Siamo impegnati ad incrementare la quantit&agrave; di <strong>energia pulita e rinnovabile </strong>che possiamo offrire, e siamo particolarmente orgogliosi di poter lavorare a questa entusiasmante iniziativa al Maracan&atilde; - ha dichiarato Flavia Silveira, Commercialization Manager, Light ESCO. Crediamo che stiamo lavorando con i migliori partner possibili su questo progetto, e forniremo allo lo Stato di Rio de Janeiro un valore significativo per molti anni a venire&quot;. &quot;La <strong>sostenibilit&agrave; </strong>&egrave; uno punti chiave della nostra vision per la Coppa del Mondo FIFA 2014 - ha commentato Federico Addiechi, Responsabile Corporate Social Responsibility FIFA. Ci auguriamo che questo progetto chiave possa diventare il catalizzatore per incentivare altri stadi di calcio ad installare impianti solari fotovoltaici in tutto il Brasile, in modo tale da <strong>aumentare la produzione e l&#39;uso della potenza delle rinnovabili</strong> nel paese&quot;. &quot;Questa &egrave; un&#39;occasione unica per fornire i propri prodotti allo stadio pi&ugrave; riconoscibile in Brasile, e di lavorare con due dei leader principali di <strong>produzione di energia elettrica e di energia solare</strong> nel paese&quot;, ha dichiarato Liangsheng Miao, Chairman e Chief Executive Officer di Yingli <strong>Green Energy</strong>. Il Brasile &egrave; un importante mercato emergente per Yingli, e continueremo ad accrescere la nostra presenza qui poich&eacute; l&#39;<strong>industria fotovoltaica</strong> del paese sta fiorendo&quot;.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1337157643</pubDate>
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<title>Trekking con gli asini nel Parco delle Dune Costiere</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/trekking-con-gli-asini-nel-parco-1605.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/05/16/_thumbs/Images/asini.jpg" title="Trekking con gli asini nel Parco delle Dune Costiere" alt="Trekking con gli asini nel Parco delle Dune Costiere" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>La cooperativa Serapia in collaborazione con il Parco Naturale Regionale delle Dune Costiere e l'Assessorato all'Ambiente del Comune di Ostuni organizzano per la giornata di domenica 20 maggio una passeggiata in compagnia di simpatici asinelli. </em><br><br>L&#39;iniziativa si inserisce all&#39;interno di un programma di escursioni primaverili che la <strong>coop Serapia</strong> sta realizzando nelle domeniche di maggio e giugno nel territorio dell&#39;area protetta. Il percorso di domenica 20 maggio si snoda lungo i sentieri sterrati e le antiche mulattiere che discendono le pendici delle Murge, immersi in un paesaggio mozzafiato. La<strong> macchia mediterranea, le orchidee selvatiche e gli olivi plurisecolari </strong>sono gli elementi caratterizzanti lo <strong>splendido paesaggio ai piedi della Murgia </strong>da vivere in compagnia degli asini.<br /><br />Sulla loro groppa porteranno i viveri per una <strong>colazione bio offerta </strong>dai conduttori di <strong>Masseria Casaburo </strong>da consumare all&#39;ombra degli olivi. L&#39;asino ha una fama di testardaggine non del tutto meritata. E&#39; un animale intelligente, paziente e disponibile e si muove con grande sicurezza lungo il percorso. Il <strong>trekking con gli asini</strong> diventa un&#39;ottima occasione per stare a contatto con la natura, respirare il<strong> profumo delle fioriture primaverili,</strong> per divertirsi giocando tra le foglie ma anche per conoscere un animale tanto dolce e affettuoso quanto simpatico con il suo Hi Ho caratteristico.<br />Caratteristica degli asini &egrave; anche quella di muoversi con lentezza e in maniera sicura per consentire ai partecipanti di ammirare il <strong>paesaggio, i pascoli, i monumentali olivi e le variopinte farfalle</strong> che colorano i verdi prati. Il percorso &egrave; facile e per tutti, grandi e piccoli. La partecipazione &egrave; gratuita ma i posti sono limitati, &egrave; necessaria pertanto la prenotazione alla segreteria organizzativa della Cooperativa Serapia al numero 328.6474719. Per maggiori informazioni potete scrivere a<strong> info@cooperativaserapia.i</strong>t o visitare il sito internet <a href="http://www.cooperativaserapia.it"><strong>www.cooperativaserapia.it</strong></a><br />Al termine della passeggiata &egrave; possibile fermarsi a pranzo, previa prenotazione, in masseria per consumare prodotti locali e gustose pietanze della tradizione contadina. Per raggiungere Masseria Casaburo da Fasano dalla zona 167 prendere la strada vecchia per Laureto. A 300 metri all&#39;incrocio svoltare a sinistra e seguire i cartelli per <strong>Masseria Casaburo.</strong><br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1337157271</pubDate>
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<title>Emergenza coste: il WWF incontra Clini</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/emergenza-coste-il-wwf-incontra-clini-1605.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/05/16/_thumbs/Images/wwf-un-mare-di-oasi.JPG" title="Emergenza coste: il WWF incontra Clini" alt="Emergenza coste: il WWF incontra Clini" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>In occasione della Campagna Oasi WWF 2012, che quest'anno vuole tutelare tre preziose aree costiere, simbolo di un "profilo fragile" tra terra e mare sempre più minacciato.</em><br><br>Il ministro dell&#39;Ambiente CORRADO CLINI sar&agrave; alla sede del WWF per fare il punto sulle emergenze che incombono sui nostri litorali, gli <strong>obiettivi internazionali di tutela</strong>, le aree costiere &quot;protette&quot; (ma spesso solo sulle carte), con le RICHIESTE per <strong>garantire agli italiani un patrimonio ambientale</strong>, culturale e sociale di inestimabile valore. Mercoled&igrave; 16 maggio ore 11.00 ROMA - presso la sede WWF di via Po 25 C. MILANO - collegamento video presso la sede WWF di via Orseolo 12. Ne parleranno con il ministro, Stefano Leoni presidente WWF Italia, Adriano Paolella direttore generale WWF Italia, Gaetano Benedetto direttore politiche ambientali WWF Italia, Nazario Palmieri, direttore del Servizio II del Corpo forestale dello Stato, con la partecipazione dei partner che sostengono la campagna. In chiusura, l&#39;invito di Fulco Pratesi alla Festa delle Oasi WWF, che il 20 maggio saranno aperte gratuitamente in tutta Italia insieme a 27 riserve del Corpo Forestale dello Stato.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1337155781</pubDate>
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<title>Acque utilizzate per scopi geotermici: assimilazione alle acque reflue domestiche</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/acque-utilizzate-per-scopi-geotermici-assimilazione-alle-acque-reflue-domestiche-1505.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/05/15/_thumbs/Images/acque%20geotermiche2.jpg" title="Acque utilizzate per scopi geotermici: assimilazione alle acque reflue domestiche" alt="Acque utilizzate per scopi geotermici: assimilazione alle acque reflue domestiche" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Non è fondata la questione di legittimità costituzionale relativa all'art. 24 della legge reg. Friuli Venezia Giulia n. 6 del 2011 che ha modificato l'art. 18 della legge reg. 15 maggio 2002, n. 13, aggiungendo al comma 26 la lettera c-ter) che prevede, con riferimento alla disciplina degli scarichi, l'assimilazione alle acque reflue domestiche delle acque utilizzate per scopi geotermici che non siano state utilizzate nell'ambito dei cicli produttivi e che non abbiano subito trattamenti chimici - Corte Costituzionale 20 aprile 2012, n.100</em><br><br>Nel caso di specie, il Presidente del Consiglio dei ministri, con ricorso notificato il 18 luglio 2011 e depositato il successivo 26 luglio, ha sollevato <strong>questione di legittimit&agrave; costituzionale degli articoli 1 e 24 della legge della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia 19 maggio 2011, n. 6 (Disposizioni in materia di attivit&agrave; estrattive e risorse geotermiche)</strong>, per violazione dell&#39;art. 117, secondo comma, lettera s), della Costituzione.<br />Il ricorso ha avuto ad oggetto due diverse norme della legge reg. n. 6 del 2011 che, secondo il ricorrente, avrebbero violato la competenza legislativa esclusiva dello Stato nella materia &laquo;tutela dell&#39;ambiente e dell&#39;ecosistema&raquo;.<br /><br /><strong>La prima censura riguarda l&#39;art. 1, della legge reg. n. 6 del 2011 che ha modificato l&#39;art. 1 della legge reg. 18 agosto 1986, n. 35 (Disciplina delle attivit&agrave; estrattive)</strong>, aggiungendo il seguente comma 1-quater: &laquo;<em>All&#39;interno dei parchi regionali, comunali e intercomunali di cui alla legge regionale 30 settembre 1996, n. 42 (Norme in materia di parchi e riserve naturali regionali), &egrave; vietato l&#39;esercizio di nuove attivit&agrave; di ricerca e di coltivazione delle sostanze minerali a eccezione di quelle relative alle pietre ornamentali comprese le cave di pietra ornamentale in sotterraneo, cos&igrave; come in aree di falde acquifere</em>&raquo;.<br /><br />Il ricorrente indirizza le sue doglianze nei confronti del fatto che il nuovo comma 1-quater dell&#39;art. 1 della legge reg. n. 35 del 1986, aggiunto dalla legge reg. n. 6 del 2011, pur avendo introdotto il divieto di esercitare nuove attivit&agrave; di ricerca e di coltivazione di minerali nei parchi regionali e comunali, &laquo;non ha previsto alcun divieto per le attivit&agrave; gi&agrave; in essere consentendone, pertanto, la prosecuzione&raquo;.<br /><br />In tal modo, secondo il ricorrente, la Regione avrebbe accordato al <strong>bene ambiente una tutela inferiore</strong> rispetto a quella predisposta dal legislatore statale, <strong>in violazione anche dell&#39;art. 22, comma 1, lettera d), della legge 6 dicembre 1991, n. 394 (Legge quadro sulle aree protette)</strong>, in base al quale i regolamenti delle aree protette regionali sono adottati secondo i criteri stabiliti con legge regionale in conformit&agrave; con i principi di cui all&#39;art. 11 della medesima legge che, a sua volta, al comma 3, lettera b), vieta espressamente l&#39;apertura e l&#39;esercizio, nei parchi nazionali, di cave, miniere e discariche, nonch&eacute; l&#39;asportazione di minerali.<br /><br />La censura promossa nei confronti dell&#39;art. 1, comma 1-quater, della legge reg. n. 35 del 1986 (cos&igrave; come modificata dall&#39;art. 1 della legge reg. n. 6 del 2011) si fonda, infatti, sul presupposto che tale norma disciplinerebbe il regime transitorio, autorizzando, implicitamente, la prosecuzione delle attivit&agrave; estrattive gi&agrave; in corso prima dell&#39;introduzione del divieto.<br /><br />Secondo la corte, tuttavia, il ricorrente trascura di considerare che <strong>il regime transitorio &egrave; disciplinato dall&#39;art. 21 della legge reg. n. 6 del 2011 </strong>secondo il quale: &laquo;<em>I procedimenti in materia di attivit&agrave; estrattiva in corso alla data di entrata in vigore della presente legge sono conclusi dall&#39;Amministrazione regionale in applicazione della normativa previgente</em>&raquo;.<br /><br />Ne consegue che la questione proposta avrebbe dovuto essere riferita al citato art. 21 e non gi&agrave; a quello oggetto del presente giudizio di costituzionalit&agrave;.<br /><br />La corte afferma, pertanto, che l&#39;inesatta indicazione della norma oggetto di censura comporta, per costante giurisprudenza, la <strong>manifesta inammissibilit&agrave; della questione (ex plurimis ordinanze nn. 335 e 248 del 2010 e n. 92 del 2009).</strong><br /><br /><strong>La seconda questione promossa dal Presidente del Consiglio dei ministri attiene all&#39;art. 24 della legge reg. n. 6 del 2011 che ha modificato l&#39;art. 18 della legge reg. 15 maggio 2002, n. 13 (Disposizioni collegate alla legge finanziaria 2002)</strong>, aggiungendo al comma 26 la lettera c-ter) che prevede, <strong>con riferimento alla disciplina degli scarichi, l&#39;assimilazione alle acque reflue domestiche delle acque utilizzate per scopi geotermici che non siano state utilizzate nell&#39;ambito dei cicli produttivi e che non abbiano subito trattamenti chimici.</strong><br /><br />Secondo il Presidente del Consiglio dei ministri la disciplina delle attivit&agrave; estrattive e delle risorse geotermiche, afferendo necessariamente alla tutela dell&#39;ambiente, sarebbe di competenza legislativa esclusiva dello Stato, ai sensi dell&#39;<strong>art. 117, secondo comma, lettera s), Cost.</strong> Inoltre, la norma impugnata si porrebbe in contrasto anche l&#39;art. 144, comma 5, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale).<br /><br />La Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, invece, ha esercitato la propria competenza legislativa in conformit&agrave; a quanto previsto dall&#39;art. 101, comma 7, lettera e), del d.lgs. n. 152 del 2006, che, nell&#39;individuare i criteri generali della disciplina degli scarichi delle acque, espressamente prevede che la normativa regionale possa assimilare alle acque reflue domestiche le altre acque reflue che abbiano caratteristiche qualitative ad esse equivalenti.<br /><br />La norma censurata si limita ad equiparare, facolt&agrave; espressamente prevista dalla norma statale sopra citata, ai fini della disciplina degli scarichi, le acque utilizzate per scopi geotermici - che non siano state utilizzate nell&#39;ambito dei cicli produttivi e che non abbiano subito trattamenti chimici - alle acque reflue domestiche.<br /><br />La Corte afferma che &ldquo;<em>poich&egrave; non &egrave; irragionevole ritenere che tale tipologia di acque presenti caratteristiche equivalenti a quella delle acque reflue domestiche - n&eacute;, comunque, il ricorrente ha fornito argomenti atti a comprovare l&#39;erroneit&agrave; di tale equiparazione - si deve concludere che legittimamente la Regione ne ha assimilato la relativa disciplina</em>&ldquo;.<br /><br />Ad ulteriore riprova della equivalenza di questo tipo di acque con quelle domestiche, sostiene il collegio, che deve considerarsi che l<strong>&#39;art. 104 del d.lgs. n. 152 del 2006</strong>, nel vietare lo scarico diretto nelle acque sotterranee e nel sottosuolo, prevede che possano essere escluse dal suddetto divieto, tra le altre, proprio le acque utilizzate per scopi geotermici.<br /><br />Lo stesso legislatore statale, dunque, esclude che le acque utilizzate per scopi geotermici presentino rischi di natura ambientale e addirittura giunge a prevedere che le stesse possano, &laquo;dopo indagine preventiva&raquo;, essere reimmesse direttamente in falda.<br /><br />In ogni caso, afferma il collegio, &ldquo;<em>giova ripetere che il legislatore regionale ha espressamente limitato la portata dell&#39;equiparazione alle sole acque utilizzate per scopi geotermici che non siano state impiegate nell&#39;ambito dei cicli produttivi e che non abbiano subito trattamenti chimici</em>&ldquo;.<br /><br />Pertanto, la&nbsp; Corte Costituzionale dichiara <strong>non fondata la questione di legittimit&agrave; costituzionale</strong> dell&#39;art. 24 della legge della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia n. 6 del 2011.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1337117988</pubDate>
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<title>Greenpeace: spettacolare azione sul Rio delle Amazzoni per salvare l'Amazzonia</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/greenpeace-spettacolare-azione-sul-rio-delle-amazzoni-per-salvare-l-amazzonia-1505.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/05/15/_thumbs/Images/GP042LS_layout.jpg" title="Greenpeace: spettacolare azione sul Rio delle Amazzoni per salvare l'Amazzonia" alt="Greenpeace: spettacolare azione sul Rio delle Amazzoni per salvare l'Amazzonia" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Attivisti di Greenpeace in azione da ventiquattro ore nel porto di Sao Luis stanno impedendo a un cargo di ghisa, destinato agli Stati Uniti, di lasciare il Rio delle Amazzoni. L'azione segue il lancio di nuove e sconcertanti prove che dimostrano come la merce trasportata sia legata a fenomeni quali il lavoro schiavile e la deforestazione.</em><br><br>Per produrre la ghisa - materiale di transizione nella filiera di produzione dell&#39;acciaio - le fonderie brasiliane consumano enormi quantit&agrave; di carbone da legna. Il <a href="http://www.greenpeace.org/international/driving-destruction/">nuovo rapporto di Greenpeace</a> mostra come alcune delle pi&ugrave; grandi aziende del settore automobilistico stiano utilizzando prodotti in acciaio provenienti da questa filiera. Tra queste: <strong>Ford, GM, Mercedes e BMW.</strong> L&#39;azione arriva a pochi giorni dall&#39;approvazione, da parte del <strong>Congresso Brasiliano, </strong>delle modifiche al <strong>Codice Forestale</strong> che rischiano di mettere in ginocchio l&#39;Amazzonia e gli impegni presi dal Brasile per porre fine alla d<strong>eforestazione e mitigare i cambiamenti climatici.</strong><br /><br />&quot;Dilma deve proteggere l&#39;Amazzonia e le persone che da essa dipendono vietando la <strong>deforestazione, la schiavit&ugrave; e l&#39;invasione delle terre indigene&quot; </strong>- denuncia l&#39;attivista brasiliano <strong>Elissama Menezes de Oliveira, </strong>incatenato all&#39;ancora della <strong>&quot;Speranza Clipper&quot;</strong> la nave che si apprestava a caricare la ghisa di propriet&agrave; di Viena, una delle societ&agrave; denunciate nel nuovo rapporto di Greenpeace. Fino a quando l&#39;attivista non abbandoner&agrave; la sua postazione, sar&agrave; impossibile per la nave entrare in porto ed effettuare il carico della ghisa incriminata.<br />Tra qualche settimana la <strong>Presidente brasiliana Dilma Roussef </strong>ospiter&agrave; il <strong>vertice delle Nazioni Unite sulla Biodiversit&agrave; </strong>a Rio de Jainero e annuncia la &quot;<strong>celebrazione&quot; del bilancio ambientale</strong> brasiliano. &quot;Non capiamo cosa voglia celebrare Dilma quando, solo qualche settimana fa, il Congresso Brasiliano ha approvato delle modifiche al Codice Forestale che accelereranno la deforestazione in Amazzonia - spiega <strong>Chiara Campione</strong>, responsabile campagna Foreste di Greenpeace Italia - Dilma dovrebbe fare ci&ograve; che milioni di brasiliani le chiedono da mesi: porre un veto a questa legge pericolosissima per l&#39;Amazzonia. Pu&ograve; farlo entro il 25 maggio&quot;. Greenpeace chiede che le aziende del settore automobilistico coinvolte implementino nuove politiche in grado di escludere l&#39;uso di qualsiasi <strong>prodotto legato alla deforestazione e al lavoro schiavile.</strong><br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1337102610</pubDate>
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<title>Venezia e i cambiamenti climatici: opportunità e rischi di una sfida non più rinviabile</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/venezia-e-i-cambiamenti-climatici-opportunita-e-rischi-di-una-sfida-non-piu-rinviabile-1505.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/05/15/_thumbs/Images/CiMo2012%20-%20logo%20per%20testi.jpg" title="Venezia e i cambiamenti climatici: opportunità e rischi di una sfida non più rinviabile" alt="Venezia e i cambiamenti climatici: opportunità e rischi di una sfida non più rinviabile" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Venerdì 18 maggio convegno presso il Terminal passeggeri, Fabbricato 248, della stazione marittima veneziana. E' il terzo appuntamento, in collaborazione con il Patto dei Sindaci, nell'ambito dell'edizione 2012 del Giro d'Italia green. A confronto esperti del mondo della ricerca, rappresentanti istituzionali e del mondo produttivo. Quali sono gli scenari futuri e come devono prepararsi le città - come il capoluogo veneto - che per la loro conformazione o posizione geografica potrebbero in maggior modo risentire dei mutamenti del clima? </em><br><br>Come andranno ad influire, nei confronti della vita urbana, i<strong> cambiamenti climatici</strong>? Questione delicata, tanto pi&ugrave; in un contesto peculiare come quello delle citt&agrave; di costiera o insulari, che sar&agrave; al centro del seminario &quot;<strong>Venezia: i cambiamenti climatici e le opportunit&agrave; future</strong>&quot;, in programma venerd&igrave; 18 maggio a partire dalle 9.30 presso il Terminal passeggeri, Fabbricato 248, della stazione marittima veneziana.<br />L&#39;iniziativa, promossa dall&#39;associazione<strong> Corrente in Movimento </strong>in collaborazione con il Ciclo di convegni e seminari sul Patto dei Sindaci, &egrave; il terzo appuntamento previsto nell&#39;ambito dell&#39;edizione 2012 di &quot;Corrente in Movimento&quot;. Dopo aver girato l&#39;Italia in auto elettrica, l&#39;anno scorso, dimostrando che &egrave; gi&agrave; possibile viaggiare nel nostro Paese senza emettere un<strong> grammo di CO2</strong> (il 1&deg; giugno 2011 la carovana elettrica ha fatto tappa anche a Mestre e nel capoluogo veneto, concedendosi un giro in <strong>laguna a zero emissioni di CO2</strong>), quest&#39;anno l&#39;associazione Corrente in Movimento propone un progetto articolato in due fasi - una pi&ugrave; teorica e una pi&ugrave; &quot;pratica&quot; - che parte proprio con quattro convegni a maggio e, in concomitanza con i convegni, con una serie di laboratori nelle scuole in collaborazione con il <strong>Festival della Scienza di Genova.</strong><br /><br /><strong>Venezia e i cambiamenti climatici: il convegno di venerd&igrave; 18 maggio</strong><br />Il seminario di venerd&igrave; 18 maggio, coordinato dal giornalista e blogger scientifico <strong>Roberto Rizzo,</strong> vedr&agrave; confrontarsi esperti, rappresentanti istituzionali e del mondo produttivo sulla <strong>sfida dei cambiamenti climatici</strong> vista da una prospettiva peculiare: quella delle citt&agrave;, Venezia in primis, che ne potrebbero in maggior modo risentire per la loro conformazione o posizione geografica. Dopo i saluti istituzionali di <strong>Antonio Paruzzolo</strong>, assessore municipale veneziano alle Attivit&agrave; produttive, <strong>Ciriaco D&#39;Alessio</strong>, presidente del Magistrato delle acque di Venezia parler&agrave; proprio dell&#39;impatto dei cambiamenti climatici sulle citt&agrave; di costiera: come intervenire, con lungimiranza, per non dover per forza di cose affrontare un&#39;emergenza? Per analizzare la situazione dal punto di vista scientifico, la parola passer&agrave; ad <strong>Antonello Pasini,</strong> ricercatore dell&#39;Istituto inquinamento atmosferico del Cnr, che si soffermer&agrave; su<strong>i cambiamenti climatici</strong> partendo dai nuovi modelli di analisi sviluppati; toccher&agrave; quindi a <strong>Marinella Davide</strong>, ricercatore Iccg, che focalizzer&agrave; il proprio intervento sulle nuove sfide dopo Durban, sede nel dicembre 2011 della diciassettesima conferenza Onu sul clima. Quindi interverr&agrave; <strong>Stefania Squizzato</strong>, Phd del dipartimento di Scienze Ambientali, informatica e statistica dell&#39;Universit&agrave; Ca&#39; Foscari di Venezia, che parler&agrave; dello <strong>studio dell&#39;inquinamento atmosferico</strong> nell&#39;area veneziana.<br /><br /><strong>Cambiamenti climatici</strong> da interpretare non solo come problema ma anche - e sar&agrave; questo il tema dell&#39;intervento di <strong>Piero Pellizzaro del Kyoto Club</strong> - come opportunit&agrave;. A tal proposito, al convegno di venerd&igrave; prenderanno parte anche rappresentanti del mondo imprenditoriale:<strong> Fabio Sacco</strong>, presidente di Alilaguna Spa, parler&agrave; della mobilit&agrave; elettrica nelle acque di Venezia; Fabio Pinton, responsabile dell&#39;area Ingegneria civile, energia e impianti di Thetis Spa, presenter&agrave; l&#39;attivit&agrave; dell&#39;azienda con particolare riferimento alla mobilit&agrave; urbana veneziana e <strong>Vincenzo Scotti</strong>, direttore Commerciale e Marketing Multiutility Spa - Gruppo Dolomiti Energia, si soffermer&agrave; sul ruolo di Multiutility a sostegno delle azioni nel settore privato. Tra i relatori del seminario di Venezia ci saranno poi <strong>Elena Mingardo,</strong> responsabile Servizi ambientali del consorzio Cev, che parler&agrave; del contributo del<strong> Consorzio per l&#39;attuazione del Paes</strong> (<strong>Piani Azione Eenergia Sostenibile</strong>) dei comuni soci; <strong>Roberto Gadia</strong>, rappresentante dell&#39;Aiat (Associazione ingegneri per l&#39;ambiente ed il territorio), che presenter&agrave; gli strumenti per <strong>valutare e certificare la sostenibilit&agrave; ambientale </strong>e<strong> Gabriella Chiellino, </strong>Ad di eAmbiente, che illustrer&agrave; il progetto &quot;Citt&agrave; Sostenibile, di cui &egrave; coordinatrice. Al termine del convegno, sar&agrave; effettuato un giro in laguna con il nuovo battello elettrico di Alilaguna Spa.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1337100073</pubDate>
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<title>Parco Costa Otranto Santa Maria di Leuca finanziato un Interreg Italia-Grecia</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/parco-costa-otranto-santa-maria-di-leuca-finanziato-un-interreg-italia-grecia-1505.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/05/15/_thumbs/Images/logo%20parco%20otranto%20-%20smleuca.jpg" title="Parco Costa Otranto Santa Maria di Leuca finanziato un Interreg Italia-Grecia" alt="Parco Costa Otranto Santa Maria di Leuca finanziato un Interreg Italia-Grecia" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Parco Costiero lead partner con i Parchi Nazionali Greci, in un Progetto di cooperazione da 758.000 euro. Tavola rotonda per partire con l'avvio dei lavori e la Regione stanzia la prima tranche: Otranto,Castrignano del Capo,Gagliano del Capo, Alessano, Diso ed Andrano i comuni interessati dagli interventi.</em><br><br>Incontro decisivo, durante il week end, per l&#39;avvio del primo tavolo tecnico operativo Interreg, tra le delegazioni greche dei Parchi nazionali del lago di Korission (Corf&ugrave;) e dell&#39;area Nord Pindos di Zagori, l&#39;Unione Italiana Sport per Tutti (UISP Lecce) e i<strong>l Parco Costa Otranto Santa Maria di Leuca- bosco di Tricase, capofila del progetto &quot;Parks without borders- parchi senza barriere&quot; </strong>. L&#39;intervento infatti &egrave; stato finanziato al nostro Parco, nell&#39;ambito di European territorial cooperation programme- Greece - Italy 2007/2013 , per ben 757.800 euro. Il progetto nasce dalla volont&agrave; di valorizzare la dimensione sociale di aree naturali, che risultano spesso inaccessibili alle fasce pi&ugrave; deboli della popolazione: inclusione, accessibilit&agrave; e <strong>crescita sostenibile del territorio</strong> sono condizione imprescindibile per uno sviluppo reale e integrato dell&#39;area. Le articolazioni progettuali si muovono su linee ben precise ossia infrastrutturazione delle aree individuate, prevenzione dei rischi naturali e tecnologici, sensibilizzazione ambientale attraverso lo sport, organizzazione e <strong>gestione delle risorse naturali</strong>.<br /><br />Tutto ci&ograve; prevede <strong>l&#39; avvio di una rete tra zone naturali e parchi, per valorizzare il patrimonio dei territori</strong>, creando uno scambio internazionale ed una promozione turistico - culturale - naturale, integrata. Come ha evidenziato il Presidente del parco Costa Otranto Santa Maria di Leuca- bosco di Tricase, ing. Nicola Panico &quot;essere lead partner di un progetto congiunto con la Grecia, &egrave; rievocativo delle molteplici affinit&agrave; che con questa terra abbiamo, pi&ugrave; di altri territori: partendo da Taranto, passando da Vaste sino alla Grec&igrave;a Salentina, si rivive la storia della Magna Grecia. La continuit&agrave; genetica con i cugini d&#39;oltremare, attraversa elementi culturali , linguistici , architettonici, ma raggiunge anche la <strong>biodiversit&agrave;</strong>, pensiamo ad una specie protetta quale la quercia, emblema di questo Parco, di chiara origine greca. Detto ci&ograve; - continua il Presidente - &egrave; doveroso un ringraziamento particolare all&#39;Assessore Regionale al Turismo Silvia Godelli, per la sensibilit&agrave; dimostrata nei confronti delle nostre accorate sollecitazioni affinch&eacute; la Regione erogasse la somma necessaria per garantire lo start up di questo progetto, nel quale noi del Parco ed i partners tutti abbiamo fortemente creduto.<br /><br />La Giunta Regionale, con Delibera n. 878 del 09/05/2012, disponendo l&#39;erogazione del primo anticipo, ha dimostrato, vicinanza alle problematiche del territorio ed ha premiato, di fatto, la bont&agrave; dell&#39;iniziativa promossa da questo Ente. Gli interventi in oggetto gioveranno all&#39;immagine del Salento, implementeranno l&#39;interscambio con i partner greci e infine andranno a beneficio dei comuni interessati &quot;.Le aree che saranno riqualificate alla luce di quanto previsto da &quot;<strong>Parks without borders- parchi senza barriere</strong>&quot; interessano: le Orte, Cava di bauxite ad Otranto, la pineta di San Giovanni a Castrignano del Capo, il frantoio di Diso , il Ciolo a Gagliano del Capo e la Madonna dell&#39;Attarico ad Andrano. L&#39;ing. Panico sottolinea , come la durevolezza degli intereventi sar&agrave; garantita anche dopo l&#39;ultimazione dei lavori , dall&#39;affidamento delle aree risanate a cooperative virtuose: a rimarcare l&#39;impegno serio e responsabile per un effettivo sviluppo dell&#39;area protetta.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1337098589</pubDate>
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<title>Il ministro Clini visita il tir di CircOLIamo</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/il-ministro-clini-visita-il-tir-di-circoliamo-1505.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/05/15/_thumbs/Images/Il%20presidente%20del%20COOU%20Tomasi%20e%20il%20ministro%20Clini.jpg" title="Il ministro Clini visita il tir di CircOLIamo" alt="Il ministro Clini visita il tir di CircOLIamo" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Il Ministro dell'Ambiente Corrado Clini ha partecipato oggi alla tappa trevigiana di "CircOLIamo", la campagna ambientalista itinerante del Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati che sta toccando tutti i capoluoghi di provincia d'Italia allo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica sul corretto smaltimento dei lubrificanti usati e ottimizzarne la raccolta.</em><br><br>&quot;Il COOU - ha detto Clini nel corso della conferenza stampa - rappresenta una delle<strong> eccellenze italiane nel campo della salvaguardia ambientale</strong>, e ha conseguito risultati nel campo della raccolta e della rigenerazione di questo rifiuto pericoloso che fanno dell&#39;Italia il Paese leader in Europa. La campagna CircOLIamo rappresenta uno dei momenti principali della partnership fra il Ministero dell&#39;Ambiente e il Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati, che &egrave; nata alcuni anni fa e ha contribuito al raggiungimento di questi eccellenti risultati&quot;. In tutta Italia, delle 431.000 tonnellate di olio lubrificante che sono state immesse al consumo nel 2011, <strong>il Consorzio ha raccolto 189.266 tonnellate di oli usati, oltre il 95% del potenziale raccoglibile</strong>. &quot;I risultati sono soddisfacenti - ha spiegato il presidente del COOU Paolo Tomasi - ma il nostro obiettivo resta quello di raccoglierne il 100%. E per fare ci&ograve; abbiamo bisogno della collaborazione di tutti, dalle amministrazioni alle imprese, passando per i singoli cittadini&quot;. Per questo motivo il Consorzio ha ideato la campagna informativa itinerante &quot;CircOLIamo&quot;, che nel 2012 raggiunger&agrave; 59 province italiane. &quot;Sono due, in particolare - ha aggiunto Tomasi - i messaggi che vogliamo comunicare: da un lato i pericoli che possono derivare dal contatto con i lubrificanti usati o dalla loro dispersione nell&#39;ambiente, dall&#39;altro i vantaggi per il sistema Italia che derivano dal riutilizzo degli stessi oli esausti. Con il nostro lavoro <strong>salviamo l&#39;ambiente e al contempo aiutiamo il Paese a risparmiare nelle importazioni di petrolio</strong>&quot;.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1337096762</pubDate>
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<title>Agricoltura mediterranea: Un impegno che produce pace e sviluppo</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/agricoltura-mediterranea-un-impegno-che-produce-pace-e-sviluppo-1505.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/05/15/_thumbs/Images/Agricoltura.jpg" title="Agricoltura mediterranea: Un impegno che produce pace e sviluppo" alt="Agricoltura mediterranea: Un impegno che produce pace e sviluppo" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>I giovani imprenditori di Agia-Cia allo "Young international forum": promuovere cooperazione tra le sponde del Mediterraneo rappresenta un passo importante per uscire dalla crisi economica e per incoraggiare una crescita sostenibile del settore primario.</em><br><br>La pace e lo sviluppo dei Paesi mediterranei passa anche per l&#39;agricoltura. E sono proprio i giovani ad avere le carte in regola per interpretare al meglio la sfida della crescita e della competitivit&agrave; in un settore cos&igrave; strategico, soprattutto in questa delicata fase di crisi economica. Lo dicono gli imprenditori &quot;junior&quot; della <strong>Cia-Confederazione italiana agricoltori</strong>, partecipando al seminario sulla sostenibilit&agrave; dell&#39;area mediterranea, allo &quot;Young international forum&quot; di Roma. Nel nuovo scenario del Bacino mediterraneo, animato da una &quot;Primavera araba&quot; che ha dato lezioni di democrazia e uguaglianza, &egrave; auspicabile -osserva l&#39;Agia-Cia- un &quot;patto&quot; tra i giovani agricoltori delle due sponde del Mare Nostrum, che sappia interpretare al meglio gli effetti della globalizzazione e dell&#39;ampliamento dei mercati. Il settore primario, soprattutto se aprir&agrave; le porte a risorse giovani e fresche, pu&ograve; diventare un fattore di crescita fondamentale dotato di uno straordinario effetto moltiplicatore, in quanto &egrave; capace di &quot;esportare&quot; crescita economica nei paesi poveri.<br /><br />Agricoltori europei e nord-africani -afferma l&#39;Agia-Cia- devono puntare insieme alla sicurezza alimentare di questa area geografica e non solo. In vista di questo obiettivo, che &egrave; una delle priorit&agrave; delle politiche mondiali, la parola d&#39;ordine &egrave; &#39;aumento della produzione agricola&#39;. Chiaramente nel rispetto della sostenibilit&agrave; ambientale. Il che vuol dire: adeguate infrastrutture, reti di comunicazione, impianti di irrigazione adeguati, innovazione tecnologica e formazione. In questo senso a Bruxelles l&#39;Agia-Cia rivendica la necessit&agrave; di una politica veramente &quot;comune&quot;, che distribuisca le risorse in modo equo in tutto il territorio dell&#39;Ue. E ai capi di governo occidentali, inoltre, i giovani imprenditori dell&#39;Agia-Cia chiedono, nel medio periodo, l&#39;attuazione di politiche commerciali capaci di evitare squilibri produttivi e di regolarizzare i mercati internazionali, scoraggiando le speculazioni sul cibo, responsabili dell&#39;aumento dei prezzi di beni di prima necessit&agrave; come quelli alimentari. Una prospettiva a lungo termine invece &egrave; la trasparenza dei mercati e la creazione di scorte di cereali adeguate ai <strong>reali bisogni alimentari e nutritivi </strong>della popolazione mondiale.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1337094324</pubDate>
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<title>Sei un cittadino tecnologicamente eco-sostenibile?</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/sei-un-cittadino-tecnologicamente-eco-sostenibile-1505.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/05/15/_thumbs/Images/images(1).jpg" title="Sei un cittadino tecnologicamente eco-sostenibile?" alt="Sei un cittadino tecnologicamente eco-sostenibile?" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Scoprilo con un test su CircuitiVerdi.it e fai qualcosa di concreto per l'ambiente. La community italiana del Green Hi-Tech lancia un'iniziativa per aumentare la consapevolezza dei cittadini e diffondere la cultura dell'eco-sostenibilità. I cittadini più virtuosi diventeranno Green Ambassador</em><br><br><strong>CircuitiVerdi.it, </strong>la community italiana del <strong>Green Hi-Tech,</strong> lancia in questi giorni una divertente iniziativa che, attraverso un test, mira a diffondere la <strong>cultura del rispetto ambientale, dell&#39;eco-sostenibilit&agrave; e dell&#39;attenzione al corretto riciclo</strong>. L&#39;iniziativa propone a tutti di diventare protagonisti della sostenibilit&agrave;, mettendosi alla prova e verificando le proprie conoscenze in materia di high tech e ambiente. Partecipare &egrave; molto semplice, basta collegarsi al sito di <a href="http://www.circuitiverdi.it"><strong>CircuitiVerdi.it</strong></a> o sulla pagina <strong>Facebook Circuitiverdi. </strong>e rispondere alle domande. Coloro che, attraverso le proprie risposte, si dimostreranno cittadini consapevoli e responsabili riceveranno lo stemma di<strong> Green Ambassador </strong>che potranno condividere sui propri profili. Diffondere la <strong>cultura dell&#39;eco-sostenibilit&agrave;</strong> tra gli amici &egrave; d&#39;obbligo!<br /><br />L&#39;obiettivo &egrave; coinvolgere i cittadini e renderli pi&ugrave; consapevoli di due capisaldi del<strong> Green Hi-Tech</strong>: il danno provocato dalla <strong>dispersione nell&#39;ambiente</strong> di prodotti tecnologici e l<strong>&#39;importanza del riciclo</strong>. CircuitiVerdi.it, il progetto di comunicazione promosso da <strong>Consorzio ReMedia,</strong> guida i cittadini verso comportamenti e scelte pi&ugrave; consapevoli, in modo che venga sempre pi&ugrave; naturale privilegiare l&#39;<strong>acquisto di elettrodomestici a risparmio energetico</strong> e favorirne il <strong>riciclo nei centri di raccolta</strong> (detti anche Piazzole Ecologiche, Riciclerie etc.) o presso punti vendita per la sostituzione con un prodotto equivalente.<br /><br />Consapevole del rapporto sempre pi&ugrave; stretto tra hi-tech e ambiente come <strong>fonte di sviluppo sostenibile, CircuitiVerdi.it</strong> - ora supportato anche dai social media (canali ideali per coinvolgere i cittadini e farli diventare promotori delle iniziative) - rappresenta uno spazio di dialogo ed incontro per consumatori, appassionati, aziende che si occupano di high tech e ambiente per <strong>promuovere un&#39;elettronica pi&ugrave; &quot;verde</strong>&quot; ed un <strong>futuro sostenibile.</strong><br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1337093123</pubDate>
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<title>L'Italia sostiene il popolo egiziano con alimenti di base forniti tramite il WFP</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/l-italia-sostiene-il-popolo-egiziano-con-alimenti-di-base-forniti-tramite-il-wfp-1505.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/05/15/_thumbs/Images/Italia%20egitto.jpg" title="L'Italia sostiene il popolo egiziano con alimenti di base forniti tramite il WFP" alt="L'Italia sostiene il popolo egiziano con alimenti di base forniti tramite il WFP" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Il governo italiano, nella persona dell'Ambasciatore d'Italia in Egitto, Claudio Pacifico, e il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP), rappresentato dal Direttore del WFP in Egitto, Gianpietro Bordignon, hanno firmato un accordo, alla presenza del Ministro per gli Approvvigionamenti e il Commercio Interno, Gouda Abdel-Khaled, per fornire alimenti - per un valore di 2 milioni di euro (circa 2,6 milioni di dollari) - da destinare al sistema di sicurezza alimentare egiziano.</em><br><br>Grazie al sostegno finanziario della Cooperazione Italiana allo Sviluppo, il WFP acquister&agrave; sul mercato internazionale circa 1.100 tonnellate di zucchero e, su quello locale, circa 1.000 tonnellate di olio vegetale fortificato. Le derrate alimentari verranno consegnate al Ministero egiziano per gli Approvvigionamenti e il Commercio Interno affinch&eacute; vengano distribuite a circa 600.000 beneficiari, che si trovano nel governatorato di <strong>Beni Suef</strong>, uno tra quelli a pi&ugrave; alto rischio di insicurezza alimentare in Egitto. &quot;Questo intervento testimonia non solo della partnership di lungo corso tra il governo italiano e il WFP, ma rappresenta una vivida espressione delle relazioni speciali e profonde che legano l&#39;Italia all&#39;Egitto. L&#39;Italia &egrave; a fianco dell&#39;Egitto in questa fase di transizione, sostenendone gli sforzi per uno sviluppo socio-economico sostenibile come pure rispondendo ai suoi bisogni pi&ugrave; urgenti anche grazie alla costante e qualificata presenza della Cooperazione Italiana nel paese&quot;, ha detto <strong>Claudio Pacifico</strong>, Ambasciatore italiano in Egitto. &quot;Questo programma aiuter&agrave; a migliorare le condizioni di vita dei settori pi&ugrave; svantaggiati della popolazione egiziana, nello specifico nel governatorato di Beni Suef, gravemente colpito dall&#39;attuale situazione economica e sociale&quot;, aggiungendo che, &quot;la duratura partnership tra l&#39;Italia e l&#39;Egitto, rafforzatasi nel corso di una presenza ventennale della Cooperazione Italiana allo Sviluppo, si configura come un modello regionale di collaborazione di successo&quot;.<br /><br />Il sistema di sovvenzioni alimentari rappresenta un elemento vitale per circa 64 milioni di egiziani che ricevono gli alimenti di base attraverso le tessere di razionamento. Secondo <strong>Gianpietro Bordignon</strong>, Rappresentante del WFP in Egitto, &quot;questo servizio operativo bilaterale, fornito dal WFP delle Nazioni Unite, &egrave; un altro passo importante nella storia della lunga collaborazione tra il governo italiano e il WFP, a livello globale. In Egitto, i programmi di alimentazione scolastica sostenuti dal WFP sono principalmente finanziati dall&#39;innovativo meccanismo della conversione del debito (debt-swap) concordato tra i governi egiziano e italiano, la cui prima fase &egrave; stata completata alla fine del 2006. La seconda fase, attualmente in corso nei <strong>governatorati di</strong> <strong>Beni Suef, Menya e Fayoum</strong> - che porter&agrave; il valore totale della conversione del debito a oltre 15 milioni di dollari - si propone di favorire l&#39;accesso all&#39;istruzione di base e di migliorare le condizioni sanitarie di oltre 185.000 bambini tra i pi&ugrave; poveri e di 98.500 membri delle loro famiglie, sostenendone la sicurezza alimentare&quot;. Un rapporto del WFP, reso pubblico lo scorso anno, basato su dati governativi del 2009, mostra come i governatorati dell&#39;Alto Egitto, che includono Beni Suef e Fayoum, rischiano aggiormente l&#39;insicurezza alimentare a causa delle precarie condizioni economiche.<br />&nbsp;<br />L&#39;Egitto &egrave; il pi&ugrave; grande importatore di grano del mondo dipendendo dall&#39;estero per oltre il 50 per cento dei suoi consumi nazionali. La maggior parte del grano &egrave; destinata alla produzione del pane &quot;baladi&quot;, sovvenzionato dallo Stato. Si tratta dell&#39;alimento base per la maggioranza della popolazione egiziana, di cui il 40 per cento vive con meno di 2 dollari al giorno. Attualmente, il Ministero per gli Approvvigionamenti e il WFP stanno mettendo a punto un progetto avanzato di &quot;Panificio Modello&quot;, da realizzare a Qalioubia, allo scopo di incrementare l&#39;efficienza e migliorare l&#39;efficacia economia dell&#39;industria di panificazione del &quot;baladi&quot;. Il progetto di &quot;Panificio Modello&quot; sar&agrave; finanziato nuovamente dall&#39;innovativo sistema di conversione del debito italo-egiziano da destinare allo sviluppo. Attualmente, <strong>oltre 685.000 persone in Egitto</strong> usufruiscono dell&#39;assistenza del WFP attraverso programmi mirati a rafforzare la sicurezza alimentare e nutrizionale. Tali obiettivi sono perseguiti combattendo la fame, sin dal suo sorgere, ed eliminando il lavoro minorile grazie all&#39;istruzione, promuovendo una migliore nutrizione attraverso la fortificazione degli alimenti di base nazionali e sostenendo i gruppi vulnerabili con la creazione, tra gli altri, di beni strumentali.<br />&nbsp;<br /><strong>Progetto &quot;Panificio Modello&quot;</strong><br />&nbsp;<br />Allo scopo di aumentare l&#39;efficienza e migliorare l&#39;efficacia economica dell&#39;industria della panificazione che produce il pane baladi, il Ministero per gli Approvvigionamenti e il WFP stanno lavorando ad un progetto innovativo di &quot;Panificio Modello&quot;, da realizzarsi a Qalioubia, finanziato nell&#39;ambito dell&#39;attuale Fase 2 del programma italo-egiziano di conversione del debito da destinare allo sviluppo (Debt for Development Swap programme). La nuova struttura, <strong>conosciuta anche come</strong> <strong>&quot;Mega Panificio&quot;</strong>, produrr&agrave; un milione di pani ogni giorno, per circa 330.000 beneficiari. Le migliorie nelle infrastrutture, nei macchinari e nei sistemi di confezionamento, si accompagneranno alla fornitura di assistenza tecnica per la distribuzione, la progettazione gestionale e la formazione in loco dei panificatori, da realizzarsi nei primi sei mesi di attivit&agrave;.<br />&nbsp;<br />Il progetto &quot;Panificio Modello&quot; si basa sulla precedente esperienza di un complesso di panificazione, completamente automatizzato, realizzato con il Ministero per gli Approvvigionamenti e il Commercio Interno, a Sheikh Zayed, nel Governatorato 6Th of October, grazie a un contributo italiano di 3 milioni di Euro. Inaugurato a novembre 2011 dai Ministri Fayza Aboulnaga e Gouda Abdel-Khaled e dall&#39;Ambasciatore Claudio Pacifico, il &quot;Mega Panificio&quot; continua la lunga tradizione degli interventi ad alto impatto sociale della Cooperazione Italiana. Istituito per rispondere agli immediati bisogni di base della popolazione pi&ugrave; svantaggiata e a basso reddito - obiettivi prioritari delle autorit&agrave; egiziane nell&#39;ambito delle politiche nazionali di lotta alla crisi alimentare e alla disoccupazione - il &quot;Mega Panificio&quot; rappresenta un modello da replicare anche in altri governatorati.<br />&nbsp;<br />Questo nuovo intervento a Beni Suef rientra tra le azioni comuni intraprese dall&#39;Italia e dall&#39;Egitto nel settore del sociale, una delle aree di collaborazione pi&ugrave; importanti. All&#39;interno della consolidata partnership tra Italia ed Egitto, rafforzata dalla presenza ventennale della Cooperazione Italiana nel paese, la collaborazione nel campo della &quot;Sicurezza alimentare e nutrizionale&quot; pu&ograve; essere considerata un modello regionale di cooperazione di successo. Fino ad ora, l&#39;azione comune ha saputo rispondere non solo ai problemi relativi alle condizioni di vita dei segmenti pi&ugrave; vulnerabili della popolazione egiziana, ma anche ad inserire tali operazioni all&#39;interno di una strategia integrata, mettendo l&#39;expertise e l&#39;assistenza tecnica fornite dal governo italiano e dalle organizzazioni internazionali, come il WFP, al servizio delle priorit&agrave;, delle strategie e delle politiche del governo egiziano, allo scopo di rispondere ai bisogni della popolazione egiziana - soprattutto, delle fasce pi&ugrave; svantaggiate - in tutti i governatorati.<br />&nbsp;<br /><strong>Merende a scuola</strong><br /><br />La fornitura giornaliera di merende a scuola, insieme alle razioni mensili per l&#39;intera famiglia da portare a casa qualora lo studente abbia frequentato almeno l&#39;80 per cento delle lezioni, si sono rivelati dei forti incentivi per i genitori a mandare regolarmente a scuola i propri figli, e soprattutto le proprie figlie. In queste comunit&agrave; povere, i tassi di frequenza hanno raggiunto oltre il 95 per cento, a differenza di altre scuole, in aree con un simile insediamento socio-demografico. Il cibo consegnato, che siano barrette di datteri o cereali, &egrave; prodotto localmente ed &egrave; arricchito di vitamine e minerali essenziali <strong>per una sana alimentazione</strong>.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1337083283</pubDate>
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<title>Auto elettrica &amp; efficienza energetica</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/auto-elettrica-e-efficienza-energetica-1505.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/05/15/_thumbs/Images/Auto.jpg" title="Auto elettrica &amp; efficienza energetica" alt="Auto elettrica &amp; efficienza energetica" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Ha suscitato grande interesse il seminario sull'auto elettrica, organizzato lo scorso 9 maggio a Roma dagli Amici della Terra e dall'Arel. Infatti, il tema è di attualità per via del disegno di legge d'iniziativa del Governo "Norme per lo sviluppo di spazi verdi urbani", già approvato dal Senato con modificazioni in seconda lettura e ora all'esame della Camera. Il ddl all'art.6 prevede alcune disposizioni atte a favorire il risparmio e l'efficienza energetica mediante l'attivazione di investimenti in centraline di ricarica per veicoli elettrici, sia in aree pubbliche che private.</em><br><br>In base al testo approvato al Senato, gli enti locali dovranno prevedere nei piani urbani ed extraurbani per la mobilit&agrave; disposizioni per lo sviluppo di una rete pubblica di ricarica per i veicoli elettrici. Inoltre, le societ&agrave; di distribuzione di energia elettrica potranno usufruire di un sistema tariffario dedicato per realizzare e installare su suolo pubblico dispositivi di ricarica dei veicoli a trazione elettrica dotati di misuratore elettronico telegestito. &Egrave; anche prevista una semplificazione delle regole condominiali per installare infrastrutture di ricarica all&#39;interno delle aree condominiali.<br /><br />Nella sua relazione introduttiva <strong>Andrea Molocchi</strong>, degli Amici della Terra, ha preso in considerazione gli studi pi&ugrave; recenti promossi dalla Commissione Europea, i quali confermano le potenzialit&agrave; dell&#39;elettrificazione del trasporto privato in termini di efficienza energetica, riduzione delle emissioni di CO2 e riduzione degli inquinanti in ambito urbano. Pur effettuando un confronto corretto e tenendo conto delle emissioni delle centrali elettriche, l&#39;auto elettrica consente un salto rilevante nell&#39;abbattimento delle esternalit&agrave; ambientali della mobilit&agrave;. Nello stesso tempo, le proiezioni sull&#39;evoluzione futura dei costi di propriet&agrave; e gestione dei veicoli elettrici (cosiddetto TCO - Total cost of ownership), calcolati in relazione sia ai costi attesi di acquisto dei veicoli elettrici sia ai risparmi energetici e di gestione dei veicoli stessi, evidenziano che l&#39;auto elettrica non si prospetta come una soluzione economicamente conveniente per gli utenti: il parallelo miglioramento atteso dell&#39;efficienza energetica dei veicoli a propulsione termica sembra prospettare una maggior convenienza economica di quest&#39;ultimi almeno fino al 2030. Pertanto, sostiene Molocchi, solo una appropriata valorizzazione, economica e regolatoria (diritti di accesso, mobilit&agrave;, parcheggio, etc.) dei benefici ambientali dell&#39;elettrificazione del trasporto privato, realizzata nell&#39;ambito di una strategia nazionale di sostegno alla realizzazione della rete di ricariche e alla diffusione dei veicoli e di coordinamento delle iniziative degli enti locali, pu&ograve; consentire un&#39;ottimizzazione delle politiche sull&#39;auto elettrica.<br />&nbsp;<br />L&#39;On. <strong>Agostino Ghiglia</strong>, primo firmatario di una proposta di legge espressamente dedicata alle misure per la promozione dell&#39;auto elettrica ha riassunto i termini del dibattito in Parlamento ed espresso la convinzione che almeno il disegno di legge sugli spazi verdi, gi&agrave; approvato dal Senato con un voto bipartisan, possa essere approvato definitivamente prima dell&#39;estate. Ghiglia ha inoltre contestato la previsione che i livelli di costo delle auto elettriche nei prossimi anni si mantengano alti.<br />&nbsp;<br /><strong>Pietro Menga</strong> del Cives, ha sostenuto che i vantaggi per la collettivit&agrave; della diffusione dell&#39;auto elettrica sono comprovati e giustificano una politica pubblica di incentivazione all&#39;acquisto.<br />&nbsp;<br /><strong>Tommaso Prini </strong>di Anie ha auspicato soluzioni modulate per favorire la diffusione delle citycar elettriche, come gli impianti di ricarica nelle aree di parcheggio dei centri commerciali e ha valutato con prudenza l&#39;evoluzione tecnologica delle batterie.<br />&nbsp;<br />L&#39;<strong>ing. Sperandini </strong>di Acea ha difeso l&#39;opzione favorevole ai distributori locali di energia per l&#39;installazione dei sistemi di ricarica almeno fino a quando le dimensioni del mercato resteranno limitate.<br />&nbsp;<br />Sullo stesso argomento, <strong>Valeria Termini</strong> dell&#39;Autorit&agrave; dell&#39;energia ha, invece, sostenuto che occorre privilegiare situazioni aperte e concorrenziali.<br />&nbsp;<br />L&#39;<strong>ing. Andrea Valcalda </strong>di Enel ha illustrato i risultati degli esperimenti pilota che hanno riscontrato un elevato gradimento da parte degli utenti nonostante il maggior costo di noleggio rispetto alle auto tradizionali.<br />&nbsp;<br /><strong>Fulvio Giacomassi</strong> della Cisl ha sollecitato misure che indichino con chiarezza alle imprese la direzione da intraprendere perch&eacute; il Paese non resti escluso dal nuovo sviluppo industriale.<br />&nbsp;<br />Per Assoelettrica, <strong>Stefano Bevacqua</strong> ha osservato che i problemi e le opportunit&agrave; di sviluppo della rete elettrica si intersecano con quelli del sistema di mobilit&agrave; e che la ricarica dei veicoli potrebbe rappresentare un risparmio indiretto sui costi di diffusione del fotovoltaico. Suscitando un coro di consensi, Bevacqua ha, inoltre, rilevato l&#39;opportunit&agrave; di investire sulle flotte di auto pubbliche, dai furgoni delle Poste alle auto di servizio della Pubblica amministrazione.<br /><br /><strong>Alberto Biancardi</strong> (AEEG) ha dato un parere positivo sul disegno di legge in discussione in quanto &quot;sufficientemente adattabile&quot; e ha riferito dell&#39;impegno dell&#39;Autorit&agrave; per l&#39;energia elettrica e il gas per svolgere al meglio le attivit&agrave; di regolazione che sar&agrave; differenziata per tenere conto dell&#39;entit&agrave; degli investimenti nella rete ma garantir&agrave; il massimo di trasparenza.<br />&nbsp;<br />Il Sottosegretario all&#39;ambiente Fanelli ha sostenuto che, a differenza di altri settori dallo sviluppo opinabile, quello dell&#39;auto elettrica &egrave; un futuro prevedibile, in modo articolato, con almeno due fasi principali: la prima, riguarda un mercato relativamente piccolo di auto ibride e city-car per il quale l&#39;Italia pu&ograve; vantare una situazione avanzata per il sistema di distribuzione. La seconda riguarda le batterie stazionarie che saranno in grado di effettuare ricariche veloci. In questo settore di innovazione tecnologica &egrave; necessario non farsi sorprendere impreparati. Il Sottosegretario allo Sviluppo economico De Vincenti ha voluto fare &quot;l&#39;avvocato del diavolo&quot;, preoccupato che si chiedano incentivi pubblici per colmare un gap ancora troppo consistente fra i costi dell&#39;auto elettrica e quelli delle auto tradizionali. Pur prestando una doverosa attenzione alla valutazione monetaria delle esternalit&agrave; - ha detto il sottosegretario - le risorse economiche per gli incentivi non ci sono e occorre evitare di ripetere l&#39;esperienza delle rinnovabili elettriche finanziate a spese degli utenti con un risultato modesto per l&#39;industria italiana.<br />&nbsp;<br /><strong>Rosa Filippini</strong>, Presidente degli Amici della Terra, in chiusura ha sostenuto che le carenze del sistema italiano nello sviluppo delle grandi innovazioni dipendono spesso dal ritardo del sistema politico nel predisporre gli strumenti di sostegno o il quadro di regolazione. &Egrave; inutile far passare 20 anni per l&#39;approvazione di una legge. Le leggi non sono il Vangelo, non devono essere perfette. Possono e devono essere corrette e perfezionate con l&#39;evolversi delle situazioni. E&#39; dunque importante - ha concluso Filippini - cogliere l&#39;intuizione bipartisan del Senato e approvarla in tempo utile.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1337082923</pubDate>
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<title>Una giornata per le piante</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/una-giornata-per-le-piante-1505.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/05/15/_thumbs/Images/images.jpg" title="Una giornata per le piante" alt="Una giornata per le piante" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Il 18 maggio si tiene il primo 'Fascination of plants day 2012', un evento internazionale per divulgare il ruolo chiave delle scienze vegetali nel settore agro-alimentare, farmaceutico, energetico e per la tutela ambientale. Iniziative didattico-divulgative del Consiglio nazionale delle ricerche a Milano, Roma e Napoli a partire da domani 16 maggio</em><br><br>Una giornata internazionale per celebrare la<strong> bellezza e l&#39;importanza delle piante</strong>. &Egrave; il &#39;Fascination of plants day 2012&#39;, iniziativa lanciata per la prima volta dalla European Plant Science Organisation che si svolger&agrave; a livello internazionale il prossimo 18 maggio. In Italia la manifestazione &egrave; promossa e organizzata da diversi istituti del <strong>Consiglio nazionale delle ricerche (Cn</strong>r).<br />&quot;L&#39;iniziativa&quot;, spiega <strong>Aldo Ceriotti, </strong>coordinatore degli eventi milanesi e ricercatore dell&#39;Istituto di biologia e biotecnologia agraria (Ibba-Cnr), &quot;ha l&#39;obiettivo di illustrare come la nostra vita sia strettamente legata a quella delle piante e come la ricerca ci possa aiutare a produrre tutti gli alimenti e le materie prime vegetali di cui abbiamo bisogno, in maniera sostenibile e senza danneggiare ulteriormente gli ecosistemi naturali&quot;.<br />La manifestazione coinvolger&agrave; 39 Paesi, pi&ugrave; di 400 istituzioni scientifiche, universit&agrave;, centri di ricerca e imprese, che per l&#39;occasione apriranno al pubblico laboratori, serre sperimentali, orti botanici e musei. A Milano l&#39;evento, organizzato dall&#39;Ibba-Cnr in collaborazione con l&#39;Universit&agrave;, si articoler&agrave; dal 16 al 20 maggio.<br /><br />&quot;I ragazzi potranno partecipare a percorsi guidati nelle aree verdi di Milano, visitare una mostra sulla domesticazione delle piante e imparare in un laboratorio interattivo come estrarre il Dna dai pomodori. Inoltre il 18 maggio in diverse sedi, tra cui gli Apple store, sar&agrave; presentato un nostro video sulla bellezza delle piante e sul ruolo della ricerca nel s<strong>ettore della biologia vegetale</strong>&quot;, conclude <strong>Ceriotti.</strong><br />A Roma la piattaforma tecnologica It-Plants organizza il convegno scientifico <strong>&#39;Fascination of plants day Italia</strong>&#39; che si terr&agrave; il 18 maggio alle ore 10,30 nella sala capitolare del Senato (piazza della Minerva 38). Parteciper&agrave; <strong>Domenico Pignone,</strong> coordinatore del Dipartimento scienze bio-agroalimentari del Cnr.<br /><br />Infine alla Citt&agrave; della Scienza di Napoli, il 18 maggio l&#39;Istituto di genetica e biofisica (Igb-Cnr) &#39;A. Buzzati Traverso&#39; e l&#39;Istituto di genetica vegetale (Igv-Cnr), in collaborazione, tra gli altri, con l&#39;Universit&agrave; Federico II e l&#39;Universit&agrave; di Salerno, propongono un <strong>percorso didattico-divulgativo</strong>. &quot;Illustreremo la biodiversit&agrave; degli ortaggi tipici della Campania usati per la nostra alimentazione&quot;, spiega<strong> Roberto Defez</strong>, ricercatore dell&#39;Igb-Cnr e coordinatore della manifestazione di Napoli. &quot;Mostreremo come migliorare geneticamente le piante o come usarle per tingere tessuti e per il risanamento ambientale. A tutti offriremo tisane e i ragazzi riceveranno una piantina da far crescere sul balcone di casa&quot;.<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1337081679</pubDate>
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<title>&amp;quot;Creare occupazione sostenibile puntando sull'ambiente: una sfida possibile&amp;quot;</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/creare-occupazione-sostenibile-puntando-sull-ambiente-una-sfida-possibile-1505.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/05/15/_thumbs/Images/forest_skill.jpg" title="&amp;quot;Creare occupazione sostenibile puntando sull'ambiente: una sfida possibile&amp;quot;" alt="&amp;quot;Creare occupazione sostenibile puntando sull'ambiente: una sfida possibile&amp;quot;" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Si è conclusa la call for solution Forest Skill lanciata sulla piattaforma per l'innovazione sociale, ideaTRE60, con l'obiettivo di individuare la migliore soluzione progettuale per una corretta gestione del nostro patrimonio boschivo che possa generare occupazione per i giovani.</em><br><br>Come mettere in atto una possibile sinergia tra <strong>valorizzazione del patrimonio ambientale e nuove opportunit&agrave; di occupazione sostenibile</strong>, offrendo spunti utili per diventare imprenditori nel sociale? Ne parleremo il 22 maggio alle ore 18.30 presso la sede Fondazione Collegio delle Universit&agrave; Milanesi con istituzioni, enti territoriali, mondo accademico e giovani innovatori.<br /><br />Inoltre l&#39;evento costituir&agrave; occasione per conoscere da vicino i <strong>10 progetti finalisti del concorso,</strong> che si caratterizzano per innovazione e scalabilit&agrave;, e per proclamare i 2 vincitori che si aggiudicheranno 30mila euro ciascuno per realizzare la propria proposta progettuale. Per l&#39;occasione &egrave; stata allestita, in collaborazione con <strong>Fondazione UniVerde e Societ&agrave; Geografica Italiana, </strong>la mostra fotografica <strong>Obiettivo Terra</strong>, visitabile dalle ore 17.30.<br /><br />Programma<br />h 18.30 - Saluti di benvenuto<br /><strong>Giancarlo Lombardi</strong> - Presidente, Fondazione Collegio delle Universit&agrave; Milanesi<br /><strong>Diego Visconti</strong> - Presidente, Fondazione Italiana Accenture<br />h 18.40 - Tavola Rotonda<br />Modera: <strong>Paolo Migliavacca </strong>- Amministratore Delegato, Vita<br /><br />Partecipano:<br /><strong>Almir Ambeskovic </strong>- Vice Presidente Giovani Imprenditori, Assolombarda<br /><strong>Carlo Andreis</strong> - Professore di Botanica Ambientale e Applicata, Universit&agrave; Statale di Milano<br /><strong>Andrea Barilotti </strong>- Capogruppo, E-Laser<br /><strong>Saverio Sticchi Damiani </strong>- Vice Capo di Gabinetto, Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali<br /><strong>Nicol&ograve; Giordano</strong> - Ufficio Relazioni con il Pubblico, Corpo Forestale dello Stato<br /><strong>Lorenzo Menguzzato -</strong> Fondatore, Bosco dei Poeti<br /><strong>Alfonso Pecoraro Scanio</strong> - Presidente, Fondazione UniVerde<br />h 20.00 - Il concorso Forest Skill<br /><strong>Stefano Blanco </strong>- Direttore Generale, Fondazione Collegio delle Universit&agrave; Milanesi<br /><strong>Bruno Ambrosini </strong>- Segretario Generale, Fondazione Italiana Accenture<br />h 20.10 - Premiazione<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1337077457</pubDate>
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<title>In arrivo il Festival ad impatto zero</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/in-arrivo-il-festival-ad-impatto-zero-1505.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/05/15/_thumbs/Images/logo%20creta.jpg" title="In arrivo il Festival ad impatto zero" alt="In arrivo il Festival ad impatto zero" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Si chiama 'Music For Planet' ed e' giunto alla sua terza edizione. Lo organizza il Centro Ricerche su Economia Territorio e Ambiente (CRETA - www.scuoladellerinnovabili.it ) che proprio a Pisa ha la sua sede principale e base operativa. Il Festival si terra' presso gli impianti sportivi de "La Cella" dall' 8 al 10 Giugno prossimi. All'organizzazione si affianca anche quest'anno l'Associazione musicale ROCKAFORTE di Ghezzano.</em><br><br>I <strong>ricercatori del CRETA</strong> -tutti di un certo calibro e notevole spessore culturale- si cimentano ogni anno in questa manifestazione, totalmente gratuita e aperta a tutti per avvicinare i giovani al <strong>mondo dell&#39;ambientalismo responsabile</strong>, per comunicare l&#39;importanza dell&#39;uso razionale delle risorse -in particolare quelle non rinnovabili- e mostrare alle altre associazioni e alle pubbliche amministrazioni come sia possibile fare tanto e bene, consumando meno. Un esempio che potrebbe estendersi a macchia d&#39;olio anche agli eventi pi&ugrave; complessi, per esempio alla festa di San Ranieri, storica manifestazione della tradizione pisana prevista per la settimana seguente.<br /><br />Questa edizione del festival vede gi&agrave; pronte numerose attivita&#39; in calendario. Il programma spazia dalla musica all&#39;intrattenimento attivo dei pi&ugrave; piccoli. Il <strong>dott. Daniele Vergamini, </strong>responsabile dell&#39;organizzazione del progetto, ha dichiarato nei giorni scorsi: &quot;Con molta attenzione abbiamo curato un programma che possa coinvolgere attivamente sia gli studenti universitari che i pi&ugrave; grandi, le famiglie e i bambini. Quest&#39;anno sono previsti diversi incontri / dibattiti su temi sociali e ambientali, come i<strong> consumi energetici, il risparmio, le fonti rinnovabili, </strong>ma anche una discussione sui valori e su possibili modello alternativi di sviluppo o di decrescita&quot;. Per la sezione musicale si esibiranno ogni sera -immediatamente dopo cena- giovani artisti della scena toscana, emergenti e/o gi&agrave; affermati e conosciuti al pubblico locale, apportando contributi e originali <strong>interpretazioni sul tema dell&#39;Ambiente.</strong> Ci tiene a precisare<strong> Beniamino Altezza,</strong> Presidente del CRETA, &quot;obiettivo di questa edizione sara&#39; continuare a dimostrare che la musica pu&ograve; unire tutti verso<strong> comportamenti virtuosi, utili all&#39;ambiente e alla societ&agrave;&quot;.</strong><br /><br />Inoltre -caratteristica fondamentale e tratto distintivo del<strong> progetto Music For Planet</strong>- &egrave; l&#39;obiettivo di ridurre l&#39;impatto ambientale causato dai consumi di materia ed energia che si verificano normalmente durante altri eventi di questo tipo. Come negli anni precedenti, nei tre giorni di festival, verra&#39; curata con particolare attenzione la <strong>raccolta differenziata dei rifiuti prodotti</strong> (costituiti prevalentemente da materia organica, come avanzi di cibo, <strong>MaterBi e carta</strong>, avendo eliminato a monte tutti la plastica, il vetro e la latta, tutti involucri non necessari o sostituibili), verra&#39; preferito i<strong>l concetto di riutilizzo,</strong> verra&#39; ridotto in fase di promozione l&#39;utilizzo di carta patinata e si puntera&#39; a sensibilizzare il pubblico a raggiungere l&#39;area concerti, con <strong>mezzi pubblici o biciclette.</strong><br /><br />Novita&#39; di quest&#39;anno, sul fronte musicale e&#39; l&#39;introduzione di una nuova sezione pomeridiana dedicata ai giovanissimi. Il festival infatti da quest&#39;anno ospitera&#39; uno spazio dedicato esclusivamente ai bambini delle scuole elementari e delle medie dal titolo &quot;<strong>Spazio ai giovanissimi</strong>&quot; nel quale i partecipanti potranno ricevere delle lezioni gratuite e provare gli strumenti musicali. Partendo dall&#39;assunto -ormai appurato scientificamente- che la musica accresce le capacit&agrave; intellettive, emotive e relazionali, l&#39;intento degli organizzatori del festival &egrave; quello di avvicinare i pi&ugrave; piccoli alla musica e alla<strong> percezione dell&#39;ambiente</strong>, in modo divertente, valorizzando ulteriormente l<strong>&#39;impronta educativa della manifestazione.</strong><br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1337076163</pubDate>
</item>
<item>
<title>Greenpeace vince il &amp;quot;Non Profit Email Award&amp;quot;</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/greenpeace-vince-il-non-profit-email-award-1505.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/05/15/_thumbs/Images/greenpeace.jpg" title="Greenpeace vince il &amp;quot;Non Profit Email Award&amp;quot;" alt="Greenpeace vince il &amp;quot;Non Profit Email Award&amp;quot;" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Ha vinto il "Non Profit Email Award" 2012 la campagna firmata da Greenpeace "Enel uccide il clima con i tuoi soldi. Fermiamola ora.", (www.FacciamoLuceSuEnel.org) entrata tra le dieci in shortlist grazie al voto degli utenti web e scelta infine dai fundraiser e operatori del terzo settor, come la migliore campagna email nel corso delle tre giornate (9-11 maggio) del Festival del Fundraising 2012 a Castrocaro.</em><br><br>Ben 45 Organizzazioni Non Profit hanno partecipato al concorso, candidando 124 campagne email, sulle quali gli utenti web hanno espresso la propria preferenza, votando online sulla gallery del sito www.nonprofitemailaward.it: in poco pi&ugrave; di due settimane sono stati raccolti oltre 14 mila voti. Una volta conclusa la &#39;fase&#39; internet, il concorso si &egrave; spostato offline: sul wall del <strong>Non Profit Email Award 2012</strong> installato al Festival del Fundraising le votazioni sono ripartite e i partecipanti hanno espresso le proprie preferenze tra le 10 campagne email in shortlist, <strong>decretando la vittoria della campagna di Greenpeace su Enel</strong>, nata con l&#39;obiettivo di ostacolare la scelta del carbone, da parte della maggiore azienda energetica italiana, e di promuovere invece le <strong>fonti rinnovabili</strong>, come l&#39;<strong>eolico </strong>e il solare, amiche del clima.<br /><br />&quot;Siamo davvero molto orgogliosi e soddisfatti del risultato del concorso, - ha dichiarato Massimo Fubini, amministratore delegato di ContactLab -che alla sua prima edizione ha visto un altissimo coinvolgimento sia da parte delle ONP che da parte degli utenti. L&#39;iniziativa &egrave; nata, in collaborazione con il Festival del Fundraising da una parte per confermare il nostro legame, ormai storico, con il non profit, dall&#39;altra per valorizzare l&#39;email come canale ideale per sviluppare campagne di raccolta fondi, di attivismo o di relazione particolarmente efficaci. Il numero dei voti raccolti sul web (14 mila) in particolare mostra l&#39;attaccamento alle cause degli utenti fedeli al terzo settore, come abbiamo approfondito nell&#39;indagine Non Profit Report (www.contactlab.com/nonprofitreport2012), realizzata in collaborazione con VITA Consulting e lanciata non a caso durante il Festival del Fundraising&quot;.<br /><br />Greenpeace con la <strong>campagna di attivismo &quot;Enel uccide il clima con i tuoi soldi. Fermiamola ora.&quot;</strong> si &egrave; quindi aggiudicata i 2000 euro donati da ContactLab per la migliore campagna email del settore non profit e ha deciso a sua volta di donare il premio a NutriAid, una piccola Onp entrata a sua volta nella shortlist del concorso con la campagna informativa &quot;La fame ha le gambe corte&quot;. &quot;Da tanti anni, prima che si diffondesse il Web, <strong>Greenpeace </strong>usa Internet, le email e altri strumenti digitali per condurre le proprie campagne: questo premio &egrave; un riconoscimento di questo ruolo da pionieri - ha detto Andrea Pinchera, direttore Comunicazione e Raccolta fondi di Greenpeace Italia -. Siamo felici che ci&ograve; avvenga per una campagna &quot;difficile&quot; come quella Enel, che ci vede sfidare una delle maggiori aziende italiane e un<strong> grande investitore pubblicitario sul terreno delle scelte energetiche</strong>: stiamo decidendo ora non solo quale Italia ma anche quale clima consegniamo ai nostri figli, e il carbone &egrave; la strada sbagliata&quot;. Quanto alla scelta di destinare i 2000 euro a NutriAid, Pinchera aggiunge che &quot;Greenpeace non accetta fondi da aziende e istituzioni. Ringraziamo ContactLab per avere promosso il premio, e siamo lieti di dare un piccolo contributo a chi si occupa di problemi importanti come la malnutrizione infantile&quot;.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1337074187</pubDate>
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<title>Un seminario gratuito per organizzare eventi green</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/un-seminario-gratuito-per-organizzare-eventi-green-1505.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/05/15/_thumbs/Images/ambiente1.jpg" title="Un seminario gratuito per organizzare eventi green" alt="Un seminario gratuito per organizzare eventi green" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Youtobegreen - The future event industry tiene fede a quanto dichiarato nell'anteprima dell'8 Marzo scorso e, lancia la sua sfida agli eventi tradizionali.</em><br><br>Il 18 Giugno, presso l&#39;SGM Conference Center di Roma, sar&agrave; presentato il Seminario &quot;La <strong>differenza tra Green e sostenibilit&agrave;</strong>: l&#39;organizzazione di eventi sostenibili&quot; ed il disciplinare, sviluppato da RINA e da EcoCongress, che certifica la natura &quot;green&quot; degli eventi e descrive la metodologia da seguire per l&#39;organizzazione di qualsiasi tipologia di evento, oltre a fornire un accurato sistema di<strong> calcolo delle emissioni di anidride carbonica equivalente</strong>. In questo Seminario a partecipazione gratuita organizzatori di eventi, hotel, imprese e tutti coloro che operano nel mondo degli eventi potranno apprendere:<br />&bull;&nbsp;&nbsp; &nbsp;informazioni fondamentali sul mondo dei green event<br />&bull;&nbsp;&nbsp; &nbsp;le ragioni che portano ad una scelta di questo tipo<br />&bull;&nbsp;&nbsp; &nbsp;gli accorgimenti da osservare<br />&bull;&nbsp;&nbsp; &nbsp;le <strong>Certificazioni e gli Standard che a livello mondiale valutano gli eventi sostenibili </strong>(BS 8901 - ISO20121, APEX/ASTM, e il Disciplinare RINA-ECOCONGRESS). Il seminario &egrave; per&ograve; aperto ad un numero limitato di operatori: per iscriversi basta inviare una e-mail a info@youtobegreen.it, specificando i propri contatti e la richiesta di iscrizione al corso. Questo Seminario rappresenta un&#39;occasione importante per parlare concretamente di green event e degli strumenti che attestano la natura e l&#39;impegno delle organizzazioni che scelgono questa linea operativa; organizzazioni che Youtobegreen vuole premiare con questa condivisione libera di know-how specifico.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1337069749</pubDate>
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<title>Metodi di campionamento e di analisi per il controllo ufficiale dei livelli di diossine</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/metodi-di-campionamento-e-di-analisi-per-il-controllo-ufficiale-dei-livelli-di-diossine-1405.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/05/14/_thumbs/Images/animali%20diossina2.jpg" title="Metodi di campionamento e di analisi per il controllo ufficiale dei livelli di diossine" alt="Metodi di campionamento e di analisi per il controllo ufficiale dei livelli di diossine" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Il Regolamento (UE) n. 252/2012 della Commissione del 21 marzo 2012 stabilisce i metodi di campionamento e di analisi per il controllo ufficiale dei livelli di diossine, PCB diossina-simili e PCB non diossina-simili in alcuni prodotti alimentari ed abroga il regolamento (CE) n. 1883/2006.</em><br><br>Con <strong>raccomandazione 2011/516/UE della Commissione, del 23 agosto 2011</strong>, sulla riduzione della presenza di diossine, furani e PCB nei mangimi e negli alimenti sono stati fissati i livelli di azione per stimolare un approccio proattivo volto a ridurre la presenza di policlorodibenzo-para-diossine (PCDD), policlorodibenzofurani (PCDF) e PCB diossina-simili negli alimenti.<br /><br />Tali livelli di azione sono, infatti, uno strumento che permette alle autorit&agrave; competenti e agli operatori di evidenziare i casi in cui &egrave; opportuno identificare le fonti di contaminazione e prendere provvedimenti per la loro riduzione o eliminazione.<br /><br />Il <strong>regolamento (CE) n. 1883/2006 della Commissione, del 19 dicembre 2006,</strong> stabilendo i metodi di campionamento e d&#39;analisi per il controllo ufficiale dei livelli di diossine e di PCB diossina-simili in alcuni prodotti alimentari, stabilisce disposizioni specifiche relative ai metodi di campionamento e di analisi da applicare per il controllo ufficiale.<br /><br />Orbene, l&#39;applicazione di nuovi livelli massimi per i PCB non diossina-simili, stabiliti sulla base di un parere scientifico emesso dall&#39;<strong>Autorit&agrave; europea per la sicurezza alimentare (EFSA)</strong> sui PCB non diossina-simili e per realizzare un&#39;armonizzazione al livello dell&#39;Unione, e l&#39;aggiornamento dei criteri per i metodi di screening hanno richiesto modifiche di rilievo.<br /><br />&Egrave; per tale ragione che la Commissione Europea ha emanato il <strong>Regolamento (UE) n. 252 del 21 marzo 2012 nel quale sono stati stabiliti i nuovi metodi di campionamento e di analisi per il controllo ufficiale dei livelli di diossine, PCB diossina-simili e PCB non diossina-simili in alcuni prodotti alimentari ed &egrave; stato abrogato il regolamento (CE) n. 1883/2006.</strong><br /><br />Le disposizioni del presente regolamento riguardano unicamente i metodi di campionamento e di analisi utilizzati per determinare i livelli di diossine, PCB diossina-simili e PCB non diossina-simili in applicazione del <strong>regolamento (CE) n. 1881/2006</strong>.<br /><br />Esse non modificano la strategia di campionamento, i livelli e la frequenza dei prelievi indicati negli allegati III e IV della direttiva 96/23/CE del Consiglio, del 29 aprile 1996, concernente le misure di controllo su talune sostanze e sui loro residui negli animali vivi e nei loro prodotti e che abroga le direttive 85/358/CEE e 86/469/CEE e le decisioni 89/187/CEE e 91/664/CEE. Queste disposizioni non modificano inoltre i criteri di campionamento mirato di cui alla decisione 98/179/CE della Commissione, del 23 febbraio 1998, recante modalit&agrave; d&#39;applicazione per il prelievo ufficiale di campioni al fine della sorveglianza su talune sostanze e sui loro residui negli animali vivi e nei prodotti di origine animale.<br /><br />In particolare, secondo il presente regolamento, per identificare i campioni con livelli significativi di PCDD/F e di PCB diossina-simili pu&ograve; essere utilizzato un <strong>metodo di screening di validit&agrave; ampiamente riconosciuta e ad alto &laquo;throughput&raquo; </strong>(preferibilmente che selezioni campioni che superano i livelli di azione e che assicuri la selezione di campioni che superano i livelli massimi).<br /><br />I livelli di PCDD/F e di PCB diossina-simili in questi campioni devono essere determinati con un <strong>metodo analitico di conferma</strong>. &Egrave; stato quindi stabilito per il metodo di screening requisiti appropriati, che assicurino un tasso di falsi conformi in rapporto ai livelli massimi inferiore al<strong> 5 %</strong>, e requisiti rigorosi per i metodi di conferma.<br /><br />Inoltre, i metodi di conferma permettono la determinazione dei livelli anche nel range di background basso. Questo &egrave; importante per seguire le tendenze nel tempo, la valutazione dell&#39;esposizione e la ri-valutazione dei livelli massimi e dei livelli di azione.<br /><br />Per quanto riguarda il <strong>campionamento di pesci molto grandi</strong>, sono state specificate le modalit&agrave; di prelievo dei campioni, per armonizzare i metodi utilizzati nell&#39;Unione.<br /><br /><strong>Nei pesci della stessa specie originari della stessa regione</strong> il livello di diossine, di PCB diossina-simili e di PCB non diossina-simili pu&ograve; variare in funzione della dimensione e/o dell&#39;et&agrave;. Inoltre, il livello di diossine, di PCB diossina- simili e di PCB non diossina-simili non &egrave; necessariamente lo stesso in tutte le parti del pesce. <strong>Per il campionamento dei pesci</strong>, sono state quindi specificate le modalit&agrave; di prelievo e di preparazione dei campioni per armonizzare i metodi utilizzati nell&#39;Unione.<br /><br />Infine, il regolamento stabilisce che i risultati analitici devono essere resi noti e interpretati in modo uniforme, affinch&eacute; possano essere armonizzate le misure esecutive adottate nell&#39;Unione.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1337017721</pubDate>
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<title>Terra Futura: Mostra-convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/terra-futura-mostra-convegno-internazionale-delle-buone-pratiche-di-sostenibilita-1405.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/05/14/_thumbs/Images/Terra%20futura.jpg" title="Terra Futura: Mostra-convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità" alt="Terra Futura: Mostra-convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Da venerdì 25 a domenica 27 maggio, alla Fortezza da Basso a Firenze, si svolgerà la nona edizione di Terra Futura, mostra convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale. Un'ampia rassegna espositiva con progetti, esperienze e percorsi verso un futuro più equo e sostenibile e un calendario culturale di convegni, seminari dibattiti, laboratori, spettacoli e animazioni (www.terrafutura.it).</em><br><br><strong>Terra Futura</strong> &egrave; promossa e organizzata da Fondazione culturale Responsabilit&agrave; Etica Onlus per il sistema Banca Etica, Regione Toscana e Adescoop-Agenzia dell&#39;Economia Sociale, in partnership con Acli, Arci, Caritas Italiana, Cisl, Fiera delle Utopie Concrete e Legambiente.<br /><br />La nona edizione, <strong>&quot;Lavoriamo per il futuro. Lavoro, sostenibilit&agrave; e equit&agrave;&quot;</strong>, chiede di &quot;rimettere al centro&quot; il lavoro per uscire in maniera definitiva dalla crisi, ricostruendo su nuove basi il tessuto economico-produttivo attraverso una vera e propria riconversione ecologica e sociale. Terra Futura 2012 denuncia infatti la crescente marginalizzazione del lavoro nel suo valore economico e di fattore dello sviluppo, ma anche sociale. E chiede alla finanza di tornare a servizio dell&#39;economia reale, in un sistema che metta al primo posto il lavoro e dunque la persona e i suoi diritti, in un&#39;ottica di sostenibilit&agrave; ambientale e sociale.<br />&nbsp;<br />I temi, gli obiettivi e il calendario dell&#39;evento saranno illustrati nel corso di una conferenza giovedi 17 maggio alle ore 12.30 a Roma, in sala Azzurra (primo piano) presso la Federazione nazionale della Stampa Italiana (corso Vittorio Emanuele II, 349). Intervengono:<br />&nbsp;<br /><strong>Roberto Natale</strong>, presidente Federazione nazionale della Stampa.<br /><strong>Andrea Baranes</strong>, presidente Fondazione culturale Responsabilit&agrave; Etica.<br /><strong>Roberto Museo</strong>, consigliere di amministrazione Banca popolare Etica.<br /><strong>Andrea Olivero</strong>, presidente Acli nazionale.<br /><strong>Paolo Beni</strong>, presidente Arci nazionale.<br /><strong>don Andrea La Regina</strong>, responsabile Macroprogetti Caritas Italiana.<br /><strong>Bruna Massa</strong>, segretaria regionale Fiba Cisl Toscana.<br /><strong>Maurizio Gubbiotti</strong>, coordinatore segreteria nazionale Legambiente.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1337012383</pubDate>
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<title>European Solar Days: Grande successo per le giornate dedicate al sole ed all'energia</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/european-solar-days-grande-successo-per-le-giornate-dedicate-al-sole-ed-all-energia-1405.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/05/14/_thumbs/Images/european-solar-days.jpg" title="European Solar Days: Grande successo per le giornate dedicate al sole ed all'energia" alt="European Solar Days: Grande successo per le giornate dedicate al sole ed all'energia" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Si è con conclusa il 13 maggio la quinta edizione della più importante campagna di informazione su scala nazionale ed europea per la promozione dell'utilizzo dell'energia solare che ha visto la realizzazione di 208 iniziative mirate a far riflettere sulla tematica del risparmio energetico ed orientare verso comportamenti a minore impatto ambientale. Comuni, scuole, enti locali, aziende, associazioni, singoli cittadini ed operatori del settore hanno collaborato nella realizzazione di eventi molto eterogenei fra loro che hanno coinvolto una grande quantità di pubblico, dimostrando, ancora una volta, l'importanza di questa campagna a livello nazionale.</em><br><br>In Europa sono stati ben 17 i paesi che hanno partecipato e di rilievo &egrave; stato il dibattito tenutosi alla sede del Parlamento Europeo a <strong>Brussels il 10 maggio</strong>, dal titolo &quot;Solar Citizens: People in charge of their Energy future&quot;, a cui &egrave; stato possibile assistere grazie ad un collegamento video sul sito della campagna europea. Ma torniamo ai Solar Days italiani ed a quelli che sono stati i veri protagonisti della campagna: i 208 eventi solari. Vari ed interessanti gli appuntamenti dedicati all&#39;informazione attraverso convegni e seminari ed info point. A Catania, lo studio Associato SOA ha organizzato una serie di iniziative volte ad informare e sensibilizzare su energie rinnovabili e risparmio energetico, tra le quali giochi e proiezioni didattiche per ragazzi e consulenze tecniche gratuite sull&#39;energia solare.<br /><br /><strong>In Sardegna, a Pirri</strong>, si &egrave; svolto l&#39;evento dal titolo &quot;Energie rinnovabili? Scegli il sole!&quot;, organizzato dal Comitato Promotore Solar Days Sardegna, durante il quale si sono svolti convegni, seminari, esposizioni di impianti solari, laboratori didattici, informazione sui prodotti per il risparmio energetico. Il Kyoto Club, per l&#39;occasione ha esposto &quot;CRES-Clima Resilienti&quot;: un progetto sulla promozione delle pratiche di adattamento ai cambiamenti climatici e adattamento da parte delle scuole e degli enti locali. La provincia di Prato con lo svolgimento del Convegno &quot;L&#39;ente Solare&quot;,curato dallo Spes, Sportello pratese energia e sostenibilit&agrave;, ha mostrato le principali iniziative esistenti in provincia sul tema dell&#39;energia come la recente adesione della Provincia di Prato al Protocollo &quot;Eternit Free&quot;. Il coordinamento CREIA con la Regione Lazio ha organizzato pi&ugrave; di 10 appuntamenti dedicati al sole ed alla sostenibilit&agrave; ambientale attraverso meeting formativi e interventi di educazione ambientale nelle scuole, che rientrano nel progetto &quot;Parchi Rinnovabili&quot;. Moltissime anche le aziende del settore fotovoltaico che hanno partecipato con diverse attivit&agrave; alla campagna. Fra queste Energy Business ha inaugurato l&#39;installazione dell&#39;impianto fotovoltaico da 195 kWp, per conto dell&#39;Agricola La Razza di Reggio Emilia, realizzato su due capannoni a doppia falda che presentavano manti di copertura in fibrocemento amianto.<br /><br />Inoltre, presenti su tutto il territorio nazionale, le iniziative di Legambiente che insieme ai suoi circoli locali ha organizzato dibattiti, convegni, punti informativi, esposizioni di pannelli solari autoprodotti; e infine laboratori ludici e didattici per i pi&ugrave; piccoli per divertirsi all&#39;insegna del sole. Queste e tantissime altre le attivit&agrave; realizzate per questa quinta edizione italiana, che possono essere consultate sul sito <a href="http://www.eusd.it/">www.eusd.it</a> alla sezione &quot;Lista eventi 2012&quot;. I Solar Days torneranno a maggio 2013 per la sesta edizione della campagna informativa sull&#39;energia solare. In Italia gli European Solar Days sono coordinati da Ambiente Italia e Legambiente. La campagna ha come main partner Sorgenia ed &egrave; supportata anche da Assolterm, Coordinamento Agende 21 Locali Italiane, GIFI, Kyoto Club, Solarexpo, la Notte Verde, Qualenergia e Comunicare Energia. I Solar Days sono <strong>anche su</strong> <strong>Facebook:</strong><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/profile.php?id=100000679850016">https://www.facebook.com/profile.php?id=100000679850016</a><br /><br /><a href="http://www.facebook.com/pages/European-Solar-Days-Italia/212719625485470">http://www.facebook.com/pages/European-Solar-Days-Italia/212719625485470</a>.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1337011555</pubDate>
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<title>Milano, Green Retail Forum 2012: Il green camp della distribuzione sostenibile</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/milano-green-retail-forum-2012-il-green-camp-della-distribuzione-sostenibile-1405.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/05/14/_thumbs/Images/Green%20retail.jpg" title="Milano, Green Retail Forum 2012: Il green camp della distribuzione sostenibile" alt="Milano, Green Retail Forum 2012: Il green camp della distribuzione sostenibile" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Quali sono le buone pratiche che rendono più sostenibile l'accesso ai beni di consumo? Come sta cambiando la distribuzione per rispondere alla crisi, adeguarsi ai principi della sostenibilità e avvicinarsi al cittadino "consum-attore"? Per dare spazio a queste domande il 15 maggio si svolgerà a Milano la 2a edizione di Green Retail Forum -evento parallelo a BuyerPoint - che farà il punto su come in Italia la distribuzione cerca di diventare più sostenibile e quali sono le nuove forme di accesso ai beni di consumo nate per rispondere ai bisogni dei consumatori sempre più critici e consapevoli del loro ruolo chiave.</em><br><br>Organizzato dal Gruppo Editoriale Collins e Planet Life Economy Foundation (PLEF) con il <strong>patrocinio del</strong> <strong>Comune di Milano</strong>, l&#39;evento &egrave; innovativo nei temi ed anche nella formula, dialogata, interattiva e partecipata, a met&agrave; tra il BarCamp e il Convegno: un Green Camp come lo definiscono gli organizzatori, formula interessante anche per i consum-attori che della distribuzione sostenibile potranno beneficiare. Dopo l&#39;introduzione della professoressa Paltrinieri, Sociologa dei Consumi all&#39;Universit&agrave; di Bologna, le 3 sessioni del Green Camp costituiranno il cuore dell&#39;evento, in cui i relatori invitati si confronteranno con un panel di studenti dell&#39;Universit&agrave; Bicocca di Milano, guidati dal loro mentore prof. Ricotti e moderati dall&#39;ideatore di questa formula, Domenico Canzoniero che ha condiviso con PLEF la necessit&agrave; di affidare agli studenti - in quanto future generazioni destinatarie dei nostri sforzi per uno sviluppo sostenibile - una valuazione e un commento critico rispetto alle soluzioni presentate.<br />&nbsp;<br /><strong>Il Green Camp Verde</strong> &egrave; dedicato ai progetti e alle esperienze di sostenibilit&agrave; della grande distribuzione organizzata o specializzata: dai prodotti sfusi al punto vendita a &quot;impatto zero&quot; fino alle soluzioni di logistica intelligente con Coop Adriatica, Ecor-CuoreBio, Sma e Cod&egrave;-Crai. Il Green Camp Pi&ugrave; Verde sar&agrave; dedicato alle nuove forme di retail e di acquisto collettivo con la presenza di Altromercato, LaRicarica, Ec&ograve;-Zone Sostenibili. Il Green Camp Verdissimo rappresenta il panorama in maggior fermento e di frontiera in cui si parler&agrave; anche di autoproduzione, scambio e condivisione dei beni e dei servizi: dall&#39;orto in affitto a quello urbano e sociale con le esperienze dei circoli Legambiente, al progetto europeo RES Coop 20-20-20 sull&#39;energia domestica diffusa, alle esperienze di ReteGAS, allo scambio senza moneta come le piattaforme di barter online e gli swap party (presentate dagli studenti e dal moderatore) su cui al termine si confronteranno tutti gli intervenuti del GreenCamp. Il GreenCamp Verdissimo sar&agrave; anche l&#39;occasione per presentare il meta-progetto di retail sostenibile della fondazione PLEF &quot;Spazio, Qualit&agrave; e Benessere&quot; ideato e curato dal nuovo presidente della fondazione <strong>Emanuele Plata</strong>.<br /><br />Alla conclusione <strong>Paolo Ricotti e Maurizio Sibaud </strong>illustreranno come gli organizzatori con l&#39;aiuto del digital development di Altavia Italia lanciano da questo Forum un social network dedicato a raccogliere tutte le esperienze della distribuzione sostenibile per offrire a Milano Expo 2015 uno spontaneo fuori salone della distribuzione in grado di far arrivare alla gente &quot;l&#39;energia per la vita&quot;.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1337010245</pubDate>
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<title>La sostituzione di un aerogeneratore con altro di più ridotte dimensioni</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/la-sostituzione-di-un-aerogeneratore-con-altro-di-piu-ridotte-dimensioni-1405.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/05/14/_thumbs/Images/eolico-2.jpg" title="La sostituzione di un aerogeneratore con altro di più ridotte dimensioni" alt="La sostituzione di un aerogeneratore con altro di più ridotte dimensioni" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Per la sostituzione è sufficiente la Dia e non nuova autorizzazione paesaggistica</em><br><br>Il Tar Lecce con la sentenza <strong>n. 821/2012</strong> si &egrave; pronunciato su una questione che aveva ad oggetto la nota di diffida che l&#39;amministrazione comunale aveva opposto alla Dia della ricorrente per la sostituzione di un aerogeneratore esistente e gi&agrave; precedentemente assentito con altro di pi&ugrave; ridotte dimensioni. La nota di diffida veniva impugnata dinnanzi al Tribunale Amministrativo per contrariet&agrave; alle previsioni di cui all&#39;art. 5 D.Lgs. 28/11 e di quelle contenute nel Piano Urbanistico Territoriale. Il Tar preliminarmente accertava che l&#39;aerogeneratore oggetto di sostituzione poteva essere ascritto al medesimo genus di quello originariamente assentito. Esso, inoltre, presentava dimensioni pi&ugrave; modeste e ridotte rispetto a quello originariamente installato.<br />La nota di diffida, quindi, &egrave; stata ritenuta illegittima in considerazione dei seguenti dati normativi. Innanzitutto le previsioni contenute nel <strong>par. 11.5 del D.M. 10/09/2010</strong> a mente del quale &quot;<em>sono soggette a DIA le opere di rifacimento realizzate sugli impianti fotovoltaici ed eolici esistenti che non comportano variazioni delle dimensioni fisiche degli apparecchi, della volumetria delle strutture e dell&#39;area destinata ad ospitare gli impianti stessi, n&eacute; delle opere connesse</em>&quot;. Confortava l&#39;assunto anche la previsione del Piano Urbanistico Territoriale che espressamente prevede che l&#39;autorizzazione paesaggistica non va richiesta &quot;<em>per gli interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, di consolidamento statico, di restauro e di risanamento conservativo che non alterino lo stato dei luoghi e l&#39;aspetto esteriore degli edifici</em>&quot;.<br />Il Tribunale salentino ha, quindi, chiosato in diritto che &quot;<em>se l&#39;aspetto esteriore dell&#39;impianto eolico viene a mutare, infatti, si deve considerare che tale mutamento, per le ridotte dimensioni della nuova struttura e per l&#39;aspetto standardizzato delle pale eoliche, non richiede una nuova valutazione di compatibilit&agrave; paesaggistica, costituendo la precedente valutazione, figurativamente, un cerchio concentrico rispetto a quello che corrisponde alla nuova pala, di dimensioni maggiori rispetto a quest&#39;ultimo</em>&quot;.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1336992970</pubDate>
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