<rss version="2.0"><channel><title>Alternativa Sostenibile News - FEED RSS</title><link>http://www.alternativasostenibile.it/</link><description>Alternativa Sostenibile: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile...</description><language>IT-it</language><item>
<title>Il riscaldamento intelligente</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/il_riscaldamento_intelligente-0903.html</link>
<description><![CDATA[<em>A Milano, zona Niguarda, molte famiglie scoprono il riscaldamento "intelligente" che farà risparmiare loro fino al 25% dei costi in bolletta per il riscaldamento.</em><br><br>
	<img align="left" alt="" height="123" hspace="10" src="http://www.alternativasostenibile.it/ckfinder/userfiles/images/euro.jpeg" vspace="10" width="122" />Il primo condominio con riscaldamento green (tre edifici da 16 piani per 144 appartamenti da 98 a 150 metri quadrati) ha installato il sistema Cem55 plus con tecnologia wireless di Rettagliata servizi (gruppo Siram, specializzato in servizi energetici e multitecnologici nei settori della sanit&agrave;, dell&#39;amministrazione pubblica, dell&#39;industria, del terziario e del residenziale), una particolare applicazione grazie alla quale &egrave; possibile regolare orari e temperature, contabilizzare in modo individuale il calore e modificare le impostazioni anche da remoto inviando un sms da telefono cellulare abilitato.<br />
	Gli interventi nel condominio di Milano hanno richiesto la sostituzione delle caldaie con modelli a condensazione e l&#39;adeguamento della centrale termica con le apparecchiature computerizzate di controllo e telegestione. Con una centrale termica da 2.100 chilowatt di potenzialit&agrave; installata e due bollitori per la produzione di acqua calda sanitaria da duemila litri ciascuno, per installare l&#39;impianto sono stati necessari 48 ponti radio e 1.250 dispositivi tra variostati, sonde, attuatori. La spesa media a famiglia &egrave; risultata di circa 1.200 euro (che gode anche dell&#39;accesso alle detrazioni fiscali del 55%). Cifra che va messa a confronto con la spesa annua per riscaldamento e acqua calda che, per i condomini, &egrave; stata finora di 1.800 euro a famiglia. La gestione &quot;intelligente&quot; del riscaldamento consentir&agrave; di evitare 30 tonnellate di CO2 l&#39;anno.<br />
<br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-03-09 20:45:15</pubDate>
</item>
<item>
<title>Mister global warming a Roma</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/mister_global_warming_a_roma-0903.html</link>
<description><![CDATA[<em>James Hansen il 15 marzo sarà a Roma, terrà infatti una lectio magistralis sull'argomento "L'impatto umano sul sistema climatico" nell'ambito di un incontro organizzato dalla fondazione Aurelio Peccei del Club di Roma.</em><br><br>
	<img align="left" alt="" height="150" hspace="10" src="http://www.alternativasostenibile.it/ckfinder/userfiles/images/climagoog.jpg" vspace="10" width="180" />James Hansen non solo &egrave; una delle personalit&agrave; di spicco della climatologia mondiale (oltre a tenere una cattedra in Scienze della terra e dell&#39;ambiente presso la Columbia university, dirige dal 1981 il Goddard center for space studies- Giss - della Nasa, ente che tra le altre cose gestisce uno dei tre database climatici presi come fonte dalla World meteorological organization), ma anche una delle figure che, nel dibattito scientifico, politico e mediatico riguardante il surriscaldamento globale, pi&ugrave; si &egrave; speso in direzione della sensibilizzazione rispetto all&#39;incidenza del ruolo antropico e, quindi, verso la necessaria attivazione di misure di adattamento/mitigazione del gw.<br />
	Derivano in buona parte dagli studi condotti dal Giss, infatti, le valutazioni sul forcing radiativo attribuite alle diverse forzanti climatologiche (antropiche e naturali), e in generale le ricerche della Nasa sono state tra le pi&ugrave; influenti nella stesura dei quattro report che, dal 1990 al 2007, sono stati prodotti dall&#39;Ipcc. Inoltre, va ricordata la seduta del Congresso americano del giugno 1988 in cui, davanti tra gli altri all&#39;allora senatore Al Gore, Hansen sottoline&ograve; come il problema del global warming, fino ad allora considerato solo una stramberia climatologica, poteva diventare - come &egrave; stato poi dimostrato dagli eventi - una delle sfide pi&ugrave; ardue per garantire la solidit&agrave; del sistema socio-economico dell&#39;intero pianeta.<br />
	Altra &quot;visita&quot; del climatologo nelle stanze dorate del Congresso avvenne esattamente 20 anni dopo, nel giugno 2008, allorch&eacute; Hansen accus&ograve; esplicitamente alcune compagnie petrolifere multinazionali di aver prodotto documenti manipolati al fine di &laquo;diffondere dubbi riguardo al surriscaldamento globale, cos&igrave; come le aziende del tabacco avevano screditato il legame tra fumo e tumori&raquo;. Hansen sostenne quindi, in un discorso che &egrave; rimasto negli annali della politica americana e del suo rapporto con la scienza, che &laquo;questi amministratori delegati dovrebbero essere processati per crimini contro l&#39;umanit&agrave; e la natura. La condanna dei vertici della Exxon Mobil e della Peabody Coal - concluse - non sar&agrave; una consolazione se lasceremo ai nostri figli un clima impazzito&raquo;.<br />
	Come si evince da quanto scritto, il climatologo americano non &egrave; tipo che le manda a dire, o che evita di assumere posizioni chiare: un atteggiamento che, va detto, ha attirato sulla sua figura varie critiche, anche provenienti dall&#39;interno della stessa comunit&agrave; scientifica. A questo proposito va ricordato anche l&#39;arresto di Hansen (vedi link in fondo alla pagina), avvenuto nel corso di una manifestazione contro la pratica del cosiddetto &quot;Mountaintop mining&quot; in cui lo scienziato, insieme ad alcune facce note dello show business americano (come l&#39;attrice Daryl Hannah), aveva deliberatamente varcato i cancelli di uno stabilimento minerario, col conseguente arresto per invasione di propriet&agrave; privata, e ovviamente col successivo immediato rilascio. In generale, Hansen ha pi&ugrave; volte assunto posizioni contro quello che definisce &laquo;l&#39;inganno del carbone pulito&raquo;, cio&egrave; le varie pratiche che - a partire dal carbon capture and storage - stanno venendo messe in atto dalle imprese carboniere per rendere l&#39;estrazione e l&#39;utilizzo del carbone meno impattanti per il sistema climatico.<br />
	Insomma, una figura il cui istrionismo, per i suoi detrattori (che in primo luogo non hanno perdonato ad Hansen la partecipazione al documentario &quot;The inconvenient truth&quot; e quindi la sua vicinanza alle posizioni di Al Gore), ha reso meno attendibile la scienza climatica. E svariate critiche ha ricevuto anche la sua posizione sui gi&agrave; citati forcing climatici verso il riscaldamento e sulla preponderante impronta antropica, posizione che deriva dagli studi compiuti al massimo livello scientifico, ma che &egrave; anche stata criticata da vari altri climatologi che ne hanno sottolineato un eccesso di &quot;sicurezza&quot; davanti ai molteplici dubbi che tuttora la scienza riveste.<br />
	Dall&#39;altra parte, va sottolineato che &egrave; grazie a figure come quelle del climatologo americano - e alla loro capacit&agrave; comunicativa - che, oggi, il mondo sta finalmente prendendo di punta il problema del global warming e anzi ne sta cogliendo le opportunit&agrave; in direzione di una riconversione ecologica dei sistemi sociali ed economici.<br />
	L&#39;appellativo di &quot;mister global warming&quot;, cio&egrave;, che gli &egrave; stato attribuito in senso spregiativo, &egrave; anzi da considerarsi come un titolo di merito, per chi ha saputo - di fronte ad un conformismo devastante travestito da &quot;libert&agrave; di pensiero&quot;, che continua ancora oggi come testimonia la bufera che ha colpito l&#39;Ipcc - portare avanti una battaglia che oggi &egrave; si largamente condivisa nella societ&agrave; globale, ma che venti anni fa era condotta da pochi profeti. Profeti che allora erano chiamati &quot;Cassandre&quot;, e che invece, almeno per come si &egrave; evoluto il clima da allora, hanno ricevuto dalla storia il merito di &quot;avere avvisato per tempo&quot; di cosa stesse succedendo al pianeta in conseguenza delle emissioni dirette e indirette.<br />
<br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-03-09 20:22:11</pubDate>
</item>
<item>
<title>Cippato vs Gasolio: come l'azienda agricola può risparmiare</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/cippato_vs_gasolio_come_l_azienda_agricola_puo_risparmiare-0903.html</link>
<description><![CDATA[<em>Continua il focus di Vegetalia AgroEnergie sulle "best practices" della produzione di energia da fonti rinnovabili. Il caso di un'azienda di floricoltura che riscalda 5.000 mq di serre con 15.000 euro l'anno.</em><br><br>
	<img align="left" alt="" height="240" hspace="10" src="http://www.alternativasostenibile.it/ckfinder/userfiles/images/agrienergie_vegetalia.jpg" vspace="10" width="120" />Negli anni Novanta spendevano 60 milioni di lire in gasolio agricolo per riscaldare i loro cinquemila metri quadrati di serre, mentre oggi riescono a farlo spendendo esattamente la met&agrave;. E&#39; il caso dell&#39;azienda di floricoltura dei fratelli Gianmario e Alberto Marossi di Casteldidone (Cremona). &quot;La decisione di passare da una centrale termica a gasolio ad una che funziona a cippato (legno ridotto in scaglie) risale al 1997 - sottolinea Gianmario - quando il prezzo del gasolio agricolo aveva subito un&#39;impennata. Era in sostanza raddoppiato, e fatti due conti abbiamo visto che in poco tempo saremmo riusciti ad ammortizzare i costi di nuovo impianto a cippato.&quot;<br />
	Un impianto che infatti funziona per ben 10mila ore l&#39;anno, da settembre a fine aprile, e riscalda l&#39;equivalente oltre 15mila metri cubi di volumetria per le serre, oltre alle due abitazioni adiacenti, garantendo sia il riscaldamento che l&#39;acqua sanitaria. E il costo? Sono serviti poco meno di 300mila euro per l&#39;impianto a cippato, e il &quot;carburante verde&quot; viene comprato dai fratelli Marossi a 300 quintali per volta presso alcune segherie che si trovano nei pressi dell&#39;azienda, non potendo utilizzare il pioppeto di loro propriet&agrave; a causa del tasso di umidit&agrave; troppo alto che non consentirebbe un buon utilizzo del legno per questo scopo.<br />
	Complessivamente in un anno servono circa 4.500 quintali di cippato per il funzionamento dell&#39;impianto, e considerato che oggi il gasolio agricolo costa 80 centesimi di euro al litro, &egrave; facile calcolare quanto un&#39;azienda agricola pu&ograve; risparmiare, oltre naturalmente ad abbassare il proprio impatto ambientale sul territorio.<br />
	Per scoprire questo e tutti gli altri sistemi di produzione di energia pulita, le aziende agricole, le amministrazioni pubbliche e anche i privati cittadini si sono dati appuntamento alla Fiera di Cremona in occasione di Vegetalia AgroEnergie, il Salone delle fonti rinnovabili di energia in programma dal 19 al 21 marzo, dove sar&agrave; possibile scoprire gli investimenti, i possibili ricavi e le diverse possibilit&agrave; di entrare in un settore che si sta dimostrando sempre pi&ugrave; importante nel &quot;bilancio energetico&quot; del nostro Paese.<br />
	&nbsp;<br />
<br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-03-09 18:50:08</pubDate>
</item>
<item>
<title>Primi regolamenti sulle biomasse</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/primi_regolamenti_sulle_biomasse-0903.html</link>
<description><![CDATA[<em>Presentato un rapporto sui requisiti di sostenibilità delle biomasse, gli Stati membri invece dovranno presentare Piani d'Azione nazionali per l'energia rinnovabile a giugno 2010.</em><br><br>
	<img align="left" alt="" height="125" hspace="10" src="http://www.alternativasostenibile.it/ckfinder/userfiles/images/biomass.jpeg" vspace="10" width="112" />La Commissione europea ha adottato il 25 febbraio un rapporto sui requisiti di sostenibilit&agrave; per l&#39;uso della biomassa solida e del biogas usati per l&#39;energia elettrica, il riscaldamento e il raffreddamento. La relazione contiene raccomandazioni per gli Stati membri che desiderino introdurre un regime a livello nazionale, al fine di minimizzare il rischio che si sviluppino possibili incompatibilit&agrave; nel contesto europeo delle bio-energie.<br />
	In assenza di un&#39;armonizzazione delle leggi a livello europeo, gli Stati membri dell&#39;Ue sono liberi di applicare propri regimi nazionali per biomasse solide a gassose. A questo riguardo, la relazione contiene raccomandazioni sui criteri di sostenibilit&agrave; per gli Stati che desiderino introdurre un simile regime a livello nazionale, al fine di minimizzare il rischio che si sviluppino possibili incompatibilit&agrave; che rappresenterebbero ostacoli al funzionamento del mercato interno per le biomasse e un limite per la crescita del settore delle bio-energie.<br />
	Una revisione &egrave; prevista tra 18 mesi allo scopo di valutare se lo schema proposto necessiti di essere modificato, con la possibile introduzione di standard obbligatori. Il rapporto &egrave; accompagnato da una valutazione d&#39;impatto che mostra come criteri vincolanti imporrebbero notevoli costi per gli attori economici europei, tenendo in considerazione che almeno il 90% della biomassa consumata all&#39;interno dell&#39;UE deriva da residui di foreste europee e sotto-prodotti di altre industrie.<br />
	Di conseguenza, il rapporto conclude che a questo punto non &egrave; necessaria una legislazione pi&ugrave; dettagliata. Il Commissario per l&#39;Energia, G&uuml;nther Oettinger, ha dichiarato che le biomasse rappresentano una delle pi&ugrave; considerevoli risorse per il raggiungimento degli obiettivi europei relativi alle energie rinnovabili. Attualmente le biomasse contribuiscono a pi&ugrave; di met&agrave; del consumo di energia rinnovabile in Europa, e sono una fonte energetica pulita, sicura e competitiva.<br />
	Nell&#39;ambito della Direttiva europea sulle energie rinnovabili, gli Stati membri dovranno presentare Piani d&#39;Azione nazionali per l&#39;energia rinnovabile a giugno 2010. Questi saranno uno strumento chiave per identificare le ambizioni europee relative allo sfruttamento del potenziale delle biomasse. In seguito alla pubblicazione di tali piani e all&#39;analisi degli schemi nazionali nascenti, la Commissione considerer&agrave; nel 2011 se siano appropriate misure addizionali come criteri comuni di sostenibilit&agrave; a livello europeo.<br />
	&nbsp;<br />
<br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-03-09 18:37:12</pubDate>
</item>
<item>
<title>23mln di euro al sud per impianti fotovoltaici</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/23mln_di_euro_al_sud_per_impianti_fotovoltaici-0903.html</link>
<description><![CDATA[<em>Un investimento pari a 23 milioni di euro per il Sud per la realizzazione di impianti fotovoltaici di circa 5 MW di potenza. Il risparmio di CO2 garantito è di 5000 t annue per produrre energia sufficiente a 4000 famiglie.
</em><br><br>
	<img align="left" alt="" height="96" hspace="10" src="http://www.alternativasostenibile.it/ckfinder/userfiles/images/idrogeno_solare.jpeg" vspace="10" width="127" />Fondo PPP Italia, fondo infrastrutturale gestito da Fondaco SGR che si avvale della consulenza di Equiter (gruppo Intesa Sanpaolo) ha effettuato il secondo investimento in partnership con Infrastrutture per la realizzazione di impianti fotovoltaici in Sud Italia per una potenza complessiva pari a 5 MW. Il costo complessivo degli impianti e&#39; pari a circa 23 milioni di euro. <br />
	Con una produzione di circa 10.000 MWh/anno gli impianti saranno in grado di produrre una quantita&#39; di energia equivalente al fabbisogno annuo di 4000 famiglie e di garantire un risparmio di emissioni di CO2 (anidride carbonica) di circa 5000 tonnellate/anno. <br />
	Equiter selezionera&#39; per il Fondo PPP le migliori opportunita&#39; di investimento, seguendo una filosofia che prevede un approccio indipendente, con una visione economico-finanziaria di lungo periodo e in linea con rigidi principi di responsabilita&#39; sociale. <br />
	L&#39;operazione e&#39; stata assistita dallo studio legale Orrick in supporto al Fondo PPP e dallo Studio Legale Totaro in supporto ad Infrastrutture. <br />
	Il Fondo PPP Italia, che ha raccolto 120 milioni di euro, si propone di acquisire partecipazioni di minoranza qualificata in societa&#39; di capitali non quotate situate sul territorio italiano ed operanti nel settori delle infrastrutture con schemi di Partenariato Pubblico Privato, della gestione dei servizi pubblici locali e delle energie rinnovabili. <br />
	I sottoscrittori del fondo sono: BEI, KFW, Banco Espirito Santo de Investimento, Espirito Santo Activos Financeiros, Cassa Depositi e Prestiti, Fondazione Cariplo, Fondazione Cariparo, Compagnia di San Paolo ed Equiter. Il Fondo ha nel proprio portafoglio 5 partecipazioni, di cui tre nel settore del PPP e due in quello delle energie rinnovabili. <br />
	&nbsp;<br />
<br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-03-09 16:33:31</pubDate>
</item>
<item>
<title>Vicenza passa ad Emas</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/vicenza_passa_ad_emas-0903.html</link>
<description><![CDATA[<em>L'Agenzia Giada ha avviato incontri che coinvolgeranno circa venti comuni per definire l'iter per ricevere la certificazione Emas, il sistema comunitario di ecogestione e audit al quale può aderire volontariamente chi intenda valutare e migliorare le sue prestazioni ambientali.</em><br><br>
	<img align="left" alt="" height="235" hspace="10" src="http://www.alternativasostenibile.it/ckfinder/userfiles/images/emas.jpg" vspace="10" width="180" />A partire dal primo marzo &egrave; attivo un ciclo di incontri di formazione per aiutare i comuni vicentini ad apprendere le basi per intraprendere autonomamente la certificazione Emas. Domani, mercoled&igrave; 17 e luned&igrave; 29 marzo nell&#39;aula consiliare della provincia di Vicenza Daniele Pernigotti illustrer&agrave; i punti chiave della procedura di acquisizione.<br />
	Ecco la lista degli enti aderenti: Altavilla Vicentina, Asigliano Veneto, Bassano del Grappa, Brendola, Cartigliano, Cassola, Castelgomberto, Costabissara, Dueville, Lonigo, Marostica, Mason Vicentino, Molvena, Monteviale, Recoaro Terme, S.Vito di Leguzzano, Torri di Quartesolo, Trissino, Villaverla, Zovencedo, Zugliano, Consorzio Arica. L&#39;elenco di amministrazioni comunali ed enti si affianca ad un gruppo di Comuni che hanno gi&agrave; intrapreso o concluso il percorso di certificazione Emas. Tra questi: i 7 Comuni dell&#39;Altopiano di Asiago, Schio, Montecchio Maggiore e Sandrigo.<br />
	&laquo;L&#39;adesione ad Emas - spiega l&#39;assessore provinciale all&#39;Ambiente Antonio Mondardo - consente, grazie ad una riorganizzazione interna, la crescita dell&#39;efficienza, la riduzione dei costi a seguito di una razionalizzazione nell&#39;uso delle risorse e nell&#39;adozione di tecnologie pi&ugrave; pulite. Apporta a tutto l&#39;ente pubblico una serie di vantaggi e di miglioramenti come la crescita motivazionale dei dipendenti e della loro partecipazione, con conseguente riduzione delle conflittualit&agrave; interne; la creazione di un rapporto di maggiore fiducia con gli organismi preposti al controllo ambientale e con quelli che rilasciano le autorizzazioni; la riduzione delle probabilit&agrave; di eventi che possono arrecare danno all&#39;ambiente; maggiori garanzie in termini di certezza del rispetto delle normative ambientali. Inoltre educa i dipendenti con un aumento delle conoscenze tecnico-scientifiche e loro uso per il miglioramento continuo delle prestazioni ambientali, riduce il carico burocratico per le organizzazioni aderenti&raquo;.<br />
	L&#39;organizzazione che intende aderire al Regolamento Emas &egrave; tenuta ad effettuare l&#39;analisi ambientale iniziale con la quale viene stabilita la posizione dell&#39;organizzazione rispetto alle condizioni ambientali. &laquo;Questa indagine iniziale - continua l&#39;assessore - &egrave; indispensabile per definire la politica ambientale dell&#39;ente pubblico e cio&egrave; gli obiettivi ed i principi generali di azione rispetto all&#39;ambiente, spiegando il quadro di riferimento per fissare obiettivi specifici e target. <br />
	Elaborare poi un programma ambientale che contiene una descrizione delle misure adottate per raggiungere gli obiettivi specifici ed i target, conseguenti alla politica ambientale; attuare il sistema di gestione ambientale, conforme alla norma Iso 14001, che consente di sviluppare, mettere in atto, realizzare e mantenere la politica ambientale; effettuare l&#39;auditing, cio&egrave; svolgere una valutazione sistematica, periodica, documentata e obiettiva delle prestazioni dell&#39;organizzazione, del sistema di gestione ambientale e dei processi destinati a proteggere l&#39;ambiente; redigere la dichiarazione ambientale, rivolta al pubblico, che comprende informazioni relative a: storia del sito, politica ambientale, descrizione delle attivit&agrave; dell&#39;Organizzazione, compendio di dati relativi all&#39;analisi ambientale effettuata sul sito, tutti gli aspetti ambientali rilevanti&raquo;.<br />
<br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-03-09 15:23:38</pubDate>
</item>
<item>
<title>Buste di plastica: Roma le mette al bando</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/buste_di_plastica_roma_le_mette_al_bando-0903.html</link>
<description><![CDATA[<em>Con un anticipo di dieci mesi sull'entrata in vigore in Italia della direttiva comunitaria En 13432, che prescrive il divieto di produzione e commercializzazione delle buste in plastica non biodegradabile, e' stata presentata ieri al mercato di via Cola di Rienzo a Roma "Chi previene ama", la campagna informativa promossa da Ama per la sostituzione delle buste di plastica con sacchetti in carta riciclata.</em><br><br>
	<img align="left" alt="Buste di plastica: Roma le mette al bando" height="157" hspace="10" src="http://www.alternativasostenibile.it/ckfinder/userfiles/images/ama_roma.jpg" vspace="10" width="220" />In 12 centri commerciali e 10 mercati rionali della Capitale saranno distribuiti in via sperimentale oltre mezzo milione di sacchetti &quot;alternativi&quot; in carta riciclata, con il logo Ama e lo slogan &quot;Chi previene, ama&quot;. <br />
	In tutto sono 22 le postazioni di grande afflusso coinvolte dall&#39;iniziativa nelle due settimane che vanno dall&#39;8 al 14 e dal 22 al 28 marzo. <br />
	Da ieri a domenica 14 marzo AMA sar&agrave; presente nei centri commerciali I Granai, Cinecitt&agrave; 2, Casilino, Parco Leonardo e Da Vinci (Fiumicino), Tiburtino Shopping Center (Guidonia); nei mercati rionali di via Catania, piazza degli Euganei, via Ciro da Urbino, via del Quadraro, piazza dell&#39;Unit&agrave;; in Piazza San Lorenzo in Lucina (13 marzo). <br />
	Tra luned&igrave; 22 e domenica 28 marzo i punti informativi AMA saranno posizionati presso i centri commerciali di Porta di Roma, Casal Bertone, Roma Est, La Romanina, Anagnina, Eur Roma 2, e presso i mercati rionali di Piazza Testaccio, piazza Alessandria, piazza Iris, e via Campagnatico. <br />
	Durante la presentazione, il sindaco Alemanno ha sottolineato: &quot;Bisogna superare la cattiva abitudine dei sacchetti di plastica in vista della fine di quest&#39;anno, quando saranno vietati in tutta Italia non vogliamo che il Parlamento faccia dei nuovi rinvii: dobbiamo educare cittadini e operatori commerciali al giusto comportamento in modo che si possa passare ad altre misure e iniziative di legge per la riduzione dei rifiuti. Serve un atteggiamento molto piu&#39; attento&quot;.<br />
	L&#39;impatto ambientale in termini di inquinamento e degrado dell&#39;utilizzo diffuso dei sacchetti di plastica &egrave; devastante: in un anno, nella sola citt&agrave; di Roma, si stima che se ne consumino oltre 1 miliardo e 600 milioni e che a fronte di una &quot;vita&quot; media di circa 20 minuti (il tempo che intercorre tra l&#39;acquisto di prodotti e la dispensa di casa) la permanenza nell&#39;ambiente di questi oggetti pu&ograve; arrivare anche a centinaia di anni. <br />
	Per l&#39;occasione, presso tutti i punti informativi Ama creati verranno distribuite ai visitatori buste, che possono contenere fino a 7 kg di peso, realizzate al 100% con carta riciclata e certificazione FSC (Forest-Stewardship-Council), la quale attesta che il prodotto &egrave; realizzato con legno o fibre di legno riciclate post consumo. Le buste potranno essere riutilizzate e, a fine vita, riciclate attraverso la raccolta differenziata della carta o dei rifiuti organici. <br />
	Ai cittadini che visiteranno le 22 strutture AMA, allestite a forma di buste giganti, sar&agrave; sottoposto anche un questionario con 10 domande per sondare i comportamenti pi&ugrave; diffusi, il livello di conoscenza dei danni ambientali causati dall&#39;utilizzo delle buste in plastica tradizionali e di quanto impone la normativa europea, le soluzioni preferite per il futuro e il giudizio su questa prima iniziativa romana. <br />
	&nbsp;<br />
<br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-03-09 08:04:56</pubDate>
</item>
<item>
<title>Premio giornalistico Comunicare Bio</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/premio_giornalistico_comunicare_bio-0903.html</link>
<description><![CDATA[<em>SANA, il Salone Internazionale del Naturale, in collaborazione con FederBio, ha lanciato il Premio giornalistico nazionale "Comunicare Bio" per valorizzare articoli servizi di approfondimento sul mondo dell'agricoltura e dell'alimentazione biologica, in grado di esplorare con competenza e originalità questo universo.</em><br><br>
	<img align="left" alt="Premio giornalistico Comunicare Bio" height="184" hspace="10" src="http://www.alternativasostenibile.it/ckfinder/userfiles/images/agricoltura-8.jpg" vspace="10" width="230" />Il bando di concorso &egrave; destinato a giornalisti professionisti, pubblicisti o blogger in qualit&agrave; di redattori o free-lance di quotidiani, periodici di informazione, emittenti radiofoniche o televisive e siti web. <br />
	Il termine ultimo per partecipare e&#39; stato fissato per il 30 giugno 2010. <br />
	Sono ammessi elaborati prodotti o utilizzati tra l&#39;1 luglio 2009 e il 30 giugno 2010. <br />
	La premiazione avr&agrave; luogo all&#39;interno di SANA (Bologna, 9/12 settembre 2010). <br />
	In palio un premio in denaro.<br />
	FederBio nasce nel 1992 per iniziativa delle pi&ugrave; importanti organizzazioni italiane del settore biologico e biodinamico allo scopo di costituire un organismo rappresentativo unitario per la tutela e lo sviluppo dell&#39;agricoltura biologica e biodinamica. <br />
	Allo stesso tempo, la Federazione italiana agricoltura biologica e biodinamica promuove la ricerca, la sperimentazione e la diffusione presso i consumatori del prodotto dell&#39;agricoltura organica in Italia.<br />
<br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-03-09 07:52:03</pubDate>
</item>
<item>
<title>Alcatraz diventa parco fotovoltaico</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/alcatraz_diventa_parco_fotovoltaico-0903.html</link>
<description><![CDATA[<em>Dopo essere diventato prima museo con "the Rock", l'esposizione permanente che racconta la storia del carcere, e poi parco naturale per la presenza di piscine d'acqua salata e giardini, l'isola di Alcatraz si riqualifica nuovamente diventando sede di un parco fotovoltaico. </em><br><br>
	<img align="left" alt="Alcatraz diventa parco fotovoltaico" height="230" hspace="10" src="http://www.alternativasostenibile.it/ckfinder/userfiles/images/Alcatraz.jpg" vspace="10" width="153" />Il National Park Service ha annunciato l&#39;installazione di 1360 moduli solari che, si stima, saranno in grado di fornire dal 40% al 60% dell&#39;energia elettrica dell&#39;isola, permettendo un risparmio, in termini ambientali ed economici, di 700 mila dollari annui grazie alla dismissione dei generatori diesel ancora presenti.<br />
	Il sovraintendente Michael Feinstein, portavoce del Golden Gate National Recreationa Area, ha dichiarato: &quot;Obiettivo a lungo termine per rendere Alcatraz completamente sostenibile &egrave; quello di utilizzare il 100% di fonti rinnovabili per il rifornimento energetico dell&#39;isola&quot;.<br />
	Il progetto sara&#39; finanziato con gli incentivi promossi lo scorso anno dal Presidente Barack Obama che ha devoluto 754 milioni di dollari al National Park Service.<br />
	Altri progetti ambientali che verranno realizzati grazie a questo fondo saranno l&#39;installazione di impianti solari sugli edifici del Death Valley National Park e del Point Reyes National Seashore.<br />
	&nbsp;<br />
<br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-03-09 07:45:49</pubDate>
</item>
<item>
<title>La sostenibilita' in vacanza con il WWF</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/la_sostenibilita_in_vacanza_con_il_wwf-0903.html</link>
<description><![CDATA[<em>Sono online i nuovi programmi delle vacanze natura consigliati dal WWF, un'occasione per trascorrere momenti indimenticabili nella natura più bella d'Italia e d'Europa, scoprendo la sua incredibile ricchezza e l'importanza di rispettarla e tutelarla. Sono oltre 100 le proposte suddivise in più di 300 turni da giugno a settembre, adatte a tutte le fasce di età, con programmi specifici per gruppi di 6-11 anni, 11-14 anni, 15-17 anni, famiglie con bambini, viaggi "avventurosi" per under 25 e vacanze natura pensate per gli adulti o per il turismo scolastico. </em><br><br>
	<img align="left" alt="La sostenibilita' in vacanza con il WWF" height="137" hspace="10" src="http://www.alternativasostenibile.it/ckfinder/userfiles/images/wwf.jpeg" vspace="10" width="90" />I Campi Avventura per ragazzi (6-17 anni, suddivisi per fasce d&#39;et&agrave;) possono essere definiti come una &quot;scuola della natura&quot; extra-scolastica dove i ragazzi possono seguire le tracce dell&#39;orso in Abruzzo o del cervo in Veneto, aiutare le tartarughe marine in Basilicata o in Sicilia, costruire rifugi nelle foreste, curare orti e animali di fattoria, andare in barca a vela, in bici, a cavallo, avvistare delfini o esplorare i fondali con maschere e boccaglio e, di sera, ascoltare musica e storie sotto le stelle. <br />
	Per i pi&ugrave; grandi, molte mete anche nelle aree protette d&#39;Europa, in bici in Olanda, birdwatching e fotografia in Svezia e Germania, seawatching dalla Spagna alla Grecia. <br />
	Per l&#39;alto valore formativo ed educativo dei Campi Avventura, L&#39;Ufficio Turismo del WWF e le Agenzie organizzatrici, che collaborano con il WWF da oltre trent&#39;anni, possono rilasciare un attestato di partecipazione, valido per richiedere un credito formativo alla propria scuola.<br />
	Vacanze Natura Famiglie, invece, sono rivolte ai genitori, ma anche ai nonni o agli zii, che desiderano dividere con figli e nipoti l&#39;interesse per la natura. <br />
	Si pu&ograve; navigare in barca a vela nei mari di Toscana, Sicilia, Basilicata, Grecia e Croazia, seguire le tracce degli animali selvatici nei nostri boschi o trascorrere giornate di relax, creativit&agrave; e buon cibo biologico in fattoria. <br />
	Sono in preparazione e saranno presto pubblicate anche le proposte per due altre fasce di pubblico.<br />
	Per i giovani under 25 ci sono vacanze e viaggi in natura dalla dimensione pi&ugrave; avventurosa che abbinano al piacere della ricerca e della scoperta, la soddisfazione di costruire la vacanza giorno per giorno insieme agli altri partecipanti del gruppo, con l&#39;aiuto di un accompagnatore esperto. <br />
	Tra le proposte, seawatching e speleologia nel Parco dell&#39;Etna o dei Nebrodi, la collaborazione ad azioni di ricerca sul lupo e sull&#39;orso nel Parco Nazionale d&#39;Abruzzo, un viaggio in barca a vela nell&#39;arcipelago toscano, trekking e seawatching alle Cinque Terre o nelle isole greche di Corf&ugrave; e Othoni.<br />
	Per gli adulti in generale, da soli, con amici, in coppia, le Vacanze Natura per adulti, sono dedicate ai turisti responsabili che sono curiosi di scoprire la natura senza danneggiarla, si interessano alle tradizioni e alle culture dei luoghi, stanno attenti a non sprecare le risorse dei paesi visitati, gustano modi di vita semplici a contatto con la natura, riportano a casa ricordi, emozioni, idee che incoraggiano alla protezione dell&#39;ambiente, dal volontariato alle energie rinnovabili... tante le proposte di vacanze sostenibili, sport e supporto ai progetti di conservazione, dai corsi di sub e snorkeling nei mari siciliani, ai viaggi in barca a vela, fino al censimento delle tartarughe marine all&#39;Oasi WWF di Policoro o al programma per la protezione della foca monaca in Turchia.<br />
	Oltre ai tradizionali campi avventura per ragazzi e vacanze natura per adulti e famiglie, tra le proposte del WWF ci sono anche le Fattorie del Panda, agriturismi nelle aree protette o nelle immediate vicinanze su tutto il territorio italiano (www.fattoriedelpanda.net), e i Viaggi della Biodiversit&agrave;, che coniugano alla dimensione del viaggio responsabile il sostegno a importanti progetti per la conservazione della natura in Ecuador, Guatemala, Tanzania, Zambia, Brasile, Lesotho e Sudafrica. <br />
	Infine, per insegnanti e classi che vogliono provare l&#39;esperienza di un soggiorno in natura, le offerte di turismo scolastico prevedono itinerari di viaggi scolastici o opportunit&agrave; di campi scuola nelle Oasi WWF e nei Centri di Educazione Ambientale.<br />
	Quest&#39;anno, inoltre, per celebrare l&#39;Anno della Biodiversit&agrave; indetto dall&#39;ONU, il WWF lancia un&#39;iniziativa speciale invitando tutti i soci che parteciperanno a una vacanza natura a raccontare la propria &quot;idea di biodiversit&agrave;&quot; attraverso una foto scattata al campo oppure un racconto ispirato alle scoperte fatte durante questa esperienza. <br />
	Gli autori del racconto o della foto pi&ugrave; bella riceveranno un &quot;buono&quot; valido per un altro viaggio Campi o Vacanze Natura, per Natale 2010 o anche l&#39;anno prossimo.<br />
	Per maggiori informazioni <a href="http://www.wwf.it ">www.wwf.it </a><br />
<br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-03-09 07:30:13</pubDate>
</item>
<item>
<title>Ecosostenibilita' @ work</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/ecosostenibilita_work-0903.html</link>
<description><![CDATA[<em>Lexmark Italia, la sezione italiana della famosa azienda che produce e vende prodotti per la stampa, ha dato vita alla "Lexmark at work", un innovativo ufficio ideato per soddisfare le caratteristiche degli attuali processi lavorativi e in grado di trasformare in oggetti tangibili i concetti cardine della filosofia "green" di cui l'azienda si fa promotrice.</em><br><br>
	<img align="left" alt="Ecosostenibilita' @ work" height="70" hspace="10" src="http://www.alternativasostenibile.it/ckfinder/userfiles/images/lexmark.jpg" vspace="10" width="139" />I nuovi uffici di Lexmark Italia, infatti, sono spazi eco-sostenibili concepiti dal team di Progetto CMR, per rispondere alle esigenze funzionali e di relazione dell&#39;ufficio. <br />
	Il concept di interior design nato da questo studio si basa su nuovi e flessibili modelli spaziali in cui ogni modulo &egrave; dotato di una propria chiara identita&#39;.<br />
	&quot;Lexmark at work&quot; inizia dalla reception Terra, dove gli ospiti vengono accolti da un suggestivo globo terrestre.<br />
	Da qui si procede attraverso gli spazi Foresta, Oasi, Ghiacciaio, dove vengono rispettivamente illustrati l&#39;attenzione all&#39;ambiente, la sicurezza e produttivit&agrave; ed il risparmio. <br />
	L&#39;esperienza termina con l&#39;esposizione di tutti i prodotti nella demo room e la dettagliata spiegazione di come Lexmark abbia raggiunto il totale controllo delle proprie risorse di stampa, monitorandole, gestendole attivamente, stampando responsabilmente e con il miglior rapporto fra utenti e dispositivi. <br />
	Massimiliano Tedeschi, amministratore delegato di Lexmark Italia, ha detto: &quot;La vocazione di Lexmark &egrave; sempre stata quella di adottare e promuovere comportamenti eco- sostenibili e dunque i nostri nuovi uffici non potevano che riflettere i nostri valori e l&#39;impegno a offrire prodotti e servizi sempre pi&ugrave; avanzati, uniti all&#39;attenzione e al rispetto che da sempre l&#39;azienda dimostra nei confronti della natura e della comunit&agrave;. Con questa nuova sede aggiungiamo un importante tassello al nostro percorso di crescita: da oggi l&#39;intera azienda diventa un vero e proprio showcase, grazie a cui i nostri partner e i nostri clienti potranno scoprire come lavoriamo e in che modo siamo in grado di supportarli nel loro business&quot;. <br />
	&nbsp;<br />
<br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-03-09 07:17:36</pubDate>
</item>
<item>
<title>Le performance ambientali dei paesi verdi</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/le_performance_ambientali_dei_paesi_verdi-0803.html</link>
<description><![CDATA[<em>L'EPI è un indicatore delle performance ambientali, prodotto dalle università di Yale e della Columbia, che tiene conto di ben 25 parametri come la qualità dell'aria, la gestione delle risorse idriche, la tutela delle foreste, dell'agricoltura e delle biodiversità.</em><br><br>
	<img align="left" alt="" height="125" hspace="10" src="http://www.alternativasostenibile.it/ckfinder/userfiles/images/greeneconomy.jpeg" vspace="10" width="83" />Non c&#39;&egrave; posto nel mondo pi&ugrave; &quot;green&quot; dell&#39;Islanda. L&#39;isola nordeuropea, con un punteggio di 93.5, si &egrave; aggiudicata il primo posto nella classifica delle nazioni pi&ugrave; verdi del pianeta secondo l&#39;Indice di performance ambientale (EPI, Environmental Performance Index) nel 2010. Subito a seguire Svizzera (89.1) e Costa Rica (86.4).<br />
	Nella classifica dell&#39;EPI, l&#39;Italia &egrave; diciottesima; solo sessantunesimi gli Stati Uniti. Piazzata maluccio l&#39;Africa, dove le condizioni di estrema povert&agrave; rendono impossibile una gestione ecosostenibile delle risorse a disposizione. Ultimo in classifica &egrave; il Sierra Leone, preceduto dalla Repubblica Centraficana, Mauritania, Angola e Togo. Uno stralcio della classifica. Le cifre accanto al nome del Paese si riferiscono al punteggio EPI assegnato.1. Islanda - 93.5; 2. Svizzera - 89.1; 3. Costa Rica - 86.4; 4. Svezia - 86.0; 5. Norvegia - 81.1; 6. Mauritius - 80.6; 7. Francia - 78.2; 8. Austria 78.1; 9. Cuba - 78.1; 10. Colombia - 76.8; 11. Malta - 76.3; 12. Finlandia - 74.7; 13. Slovacchia - 74.5; 14. Inghilterra - 74.2; 15. Nuova Zelanda - 73.4; 16. Cile - 73.3; 17. Germania - 73.2; 18. Italia - 73.1; 19. Portogallo - 73.0; 20. Giappone - 72.5.<br />
<br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-03-08 18:39:36</pubDate>
</item>
<item>
<title>L'Italia raccontata dalla Prestigiacomo</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/l_italia_raccontata_dalla_prestigiacomo-0803.html</link>
<description><![CDATA[<em>Dopo l'incontro tra il nostro ministro e il Commissario europeo all'Ambiente Janez Potocnik sembra che l'Italia abbia dato un'immagine di sé un po' troppo ottimistica.</em><br><br>
	<img align="left" alt="" height="225" hspace="10" src="http://www.alternativasostenibile.it/ckfinder/userfiles/images/prestigiacomo-stefania.jpg" vspace="10" width="175" />In particolare, nel resoconto rilasciato dal ministero, in materia di rifiuti si legge &quot;l&#39;Italia avr&agrave; recepito entro maggio la Direttiva europea, per la prima volta anteriormente alla scadenza. E&#39; stato inoltre sottolineato come quest&#39;anno per la prima volta siano diminuiti i rifiuti conferiti in discarica, segno che sta crescendo la raccolta differenziata e che si va sempre pi&ugrave; nella direzione di un ciclo integrato dei rifiuti&quot;.<br />
	Il ministro e il Commissario Potocnik hanno affrontato in particolare tre temi: lo sgombro delle macerie del terremoto in Abruzzo, il superamento delle soglie delle polveri sottili PM10 delle citt&agrave; italiane e il SISTRI, il sistema di tracciabilit&agrave; dei rifiuti speciali. Con riferimento alla situazione abruzzese il Ministro dell&#39;Ambiente ha illustrato il piano di Governo per lo smaltimento delle macerie con la previsione dell&#39;allestimento di due o tre siti minori come &quot;polmoni&quot; e uno pi&ugrave; grande tra i 30 e i 50 ettari, che sar&agrave; utilizzato come sito di stoccaggio temporaneo e dove si svolger&agrave; la caratterizzazione delle macerie e il loro eventuale parziale recupero.<br />
	Per quanto riguarda il problema dello smog, &egrave; stato illustrato al Commissario lo schema del piano nazionale anti PM10 ed &egrave; stata richiesta alla Commissione europea un&#39;analisi qualitativa delle polveri sottili al fine di individuare la diversa presenza di tipologie di polveri per indirizzare l&#39;azione dei Paesi al contrasto di quelle pi&ugrave; dannose per la salute. E&#39; stato inoltre spiegato che nella zona padana le emissioni pro capite sono circa il 60 per cento rispetto alla media europea. Ci&ograve; nonostante la zona padana supera sistematicamente i limiti previsti dalla direttiva UE e questo dimostra che vi &egrave; una forte influenza del fattore climatico in tale problematica. Ma il ministro dovrebbe spiegare soprattutto agli italiani, quali siano le iniziative del governo sulle Pm10: l&#39;abbassamento proposto dalla stessa Prestigiacomo dei valori di temperature nelle case? Idea peraltro gi&agrave; da tutti criticata, oppure che cosa? Non &egrave; dato saperlo.<br />
	La Prestigiacomo ha poi illustrato il Sistri - Sistema di tracciabilit&agrave; dei rifiuti speciali - che consentir&agrave; al nostro Paese primo in Europa, si sostiene sempre nel comunicato, &quot;di monitorare il processo di produzione, trasporto e smaltimento di tutti i rifiuti speciali, inclusi quelli pericolosi, operando cosi un processo di trasparenza, legalit&agrave; e smaltimento delle procedure&quot;. Ma anche qui il nostro ministro ha omesso di dire che buono o cattivo che sia il Sistri stesso, al momento siamo pi&ugrave; che altro in un grande caos normativo (davvero niente di nuovo sotto il sole...), perch&eacute; praticamente le stesse aziende che devono avere Sistri, devono ormai per quest&#39;anno fare anche il mud (la dichiarazione sulla produzione dei rifiuti) ma per farlo dovrebbero acquistare un nuovo software che dovrebbero anche imparare ad usare per poi buttarlo subito dopo...E allora ci chiediamo: chiss&agrave; se il commissario queste cose le sa e cosa ne pensa o penserebbe?<br />
	Il Commissario Potocnik, &egrave; invece quello che scrive sempre il ministero dell&#39;ambiente, ha valutato positivamente l&#39;impegno italiano nel complesso delle problematiche italiane. Per ci&ograve; che concerne la rimozione delle macerie nelle zone colpite dal sisma, Potocnik ha riconosciuto la straordinariet&agrave; della situazione e ha manifestato la piena disponibilit&agrave; della Commissione a lavorare con il nostro ministero gli aspetti tecnici. Sulla tematica del PM10 il Commissario ha riconosciuto che &egrave; una delle principali problematiche europee vista la quantit&agrave; dei Paesi coinvolti. E ha dato atto al Governo italiano di aver posto le basi per affrontare in maniera seria e concreta tale problema. Inoltre, la Commissione si &egrave; riservata la possibilit&agrave; di esaminare la richiesta italiana in merito al PM10.<br />
	Estremamente positiva &egrave; stata infine la valutazione di Potocnik del sistema Sistri. Il Commissario ha detto che sar&agrave; valutata l&#39;opportunit&agrave; di estendere in ambito europeo il sistema di tracciabilit&agrave; dei rifiuti varato dall&#39;Italia.<br />
	&quot;Sono estremamente soddisfatta di questo primo incontro - ha affermato il Ministro Prestigiacomo. Con Potocnik abbiamo condiviso l&#39;approccio delle tematiche ambientali e mi fa piacere riscontrare nella Commissione la medesima impostazione del nostro Governo, che punta a coniugare sviluppo socio-economico e tutela ambientale. Siamo certi che con questa nuova Commissione si svilupper&agrave; una proficua collaborazione. In tal senso ho proposto di estendere anche al Mar Mediterraneo, e in particolare all&#39;Adriatico, una strategia di intervento analoga a quella adottata per il Mar Baltico&quot;.<br />
<br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-03-08 18:13:52</pubDate>
</item>
<item>
<title>Il nucleare è pulito, ne siamo davvero sicuri?</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/il_nucleare_e_pulito_ne_siamo_davvero_sicuri-0803.html</link>
<description><![CDATA[<em>A dirlo è il cofondatore di Greenpeace, Patrick Moore, che afferma anche che il nucleare salverà il mondo dalla dipendenza dal petrolio. Moore, nel 1971 quandò fondò Greenpeace era un fiero oppositore dell'atomo come fonte di energia.</em><br><br>
	<img align="left" alt="" height="119" hspace="10" src="http://www.alternativasostenibile.it/ckfinder/userfiles/images/centrale_nucleare.jpg" vspace="10" width="180" />E&#39; passato tanto tempo e Moore non solo &egrave; uscito dall&#39;associazione ambientalista ma ne &egrave; diventato un fiero oppositore, criticando l&#39;ostruzionismo di Greepeace, e pi&ugrave; in generale dei movimenti ambientalisti, contro l&#39;impiego delle centrali nucleari. A detta di Moore &egrave; inutile pensare di rivolgersi a fonti alternative, l&#39;unico modo per eliminare la dipendenza dal petrolio &egrave; adottare su vasta scala le centrali nucleari per la generazione di energia.<br />
	Le centrali nucleari di nuova generazione, secondo l&#39;ex fondatore di Greepeace, non comportano alcun rischio per la salute dell&#39;uomo grazie ai ferrei controlli che vengono fatti. Inoltre, anche il problema dello smaltimento delle scorie nucleari &egrave; un &quot;finto problema&quot;. Secondo le dichiarazioni rese alla stampa, Moore afferma che in futuro: &quot;il problema delle scorie, gi&agrave; oggi di portata ridotta, non esister&agrave; pi&ugrave;, perch&eacute; le scorie di oggi potranno essere riutilizzate praticamente all&#39;infinito nelle centrali di prossima generazione&quot;.<br />
	Il movimento &quot;pro-nucleare&quot; sembra contare nuovi sostenitori ogni giorno che passa, si leggono sempre pi&ugrave; spesso dichiarazioni a favore dell&#39;atomo, non ultima quella di Obama, come soluzione definitiva ai problemi energetici del pianeta. Sta di fatto che i tempi di costruzione di una centrale nucleare sono lunghi, i costi estremamente elevati e lo smaltimento delle scorie un problema ancora non pienamente risolto. Voi cosa pensate? Il nucleare &egrave; davvero l&#39;unica soluzione per risolvere la dipendenza dal petrolio o i governi dovrebbero puntare alle rinnovabili con pi&ugrave; decisione?<br />
<br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-03-08 16:37:09</pubDate>
</item>
<item>
<title>Giugiaro presenta a Ginevra le vetture Emas</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/giugiaro_presenta_a_ginevra_le_vetture_emas-0803.html</link>
<description><![CDATA[<em>A Ginevra Italdesign Giugiaro presenta all'ottantesima edizione del Salone Internazionale dell'Automobile Emas, una famiglia di vetture a impatto ambientale ridotto o nullo che rivoluzionerà la tradizionale segmentazione del mercato automobilistico.

</em><br><br>
	<img align="left" alt="" height="108" hspace="10" src="http://www.alternativasostenibile.it/ckfinder/userfiles/images/auto_ecologica.jpeg" vspace="10" width="150" />Il progetto, realizzato con il costruttore malese PROTON &egrave; basato su un sistema di trazione plug-in ibrido o elettrico progettato con la Lotus Engineering ed &egrave; stato sviluppato puntando ad ottimizzare lo spazio disponibile a bordo e l&#39;ergonomia di accesso alla vettura.<br />
	Il nome, Emas, che significa &quot;oro&quot; nella lingua locale, &egrave; un acronimo per Eco Mobility Advanced Solutions.<br />
	Nello stand del Salone di Ginevra Italdesign Giugiaro espone tre configurazioni della famiglia di vetture compatte realizzata con PROTON:<br />
	Emas: berlina due volumi, cinque porte, quattro posti, lunga 3550 mm a trazione ibrida in allestimento Comfort. <br />
	Emas Country: berlina due volumi, tre porte, cinque posti lunga 3550 mm a trazione ibrida in allestimento Country.<br />
	Emas3: berlina due volumi, tre porte, 3+1 Plus posti, lunga 3 metri in allestimento City con trazione elettrica plug-in.<br />
	&laquo;Abbiamo creato un&#39;apposita piattaforma per una famiglia di modelli che, pur nelle diverse configurazioni di carrozzeria, offra l&#39;abitabilit&agrave; di una vettura di classe media mantenendo le dimensioni esterne di un&#39;utilitaria compatta. <br />
	Cos&igrave; come &egrave; stata pensata, l&#39;architettura ci consente di allestire una serie di varianti senza rinunciare all&#39;ottimo comfort e all&#39;ampio spazio disponibile all&#39;interno dell&#39;abitacolo&raquo; spiega Giorgetto Giugiaro, presidente di Italdesign Giugiaro.<br />
	&laquo;Sviluppare una vettura basata sulla trazione elettrica permette al designer di sfruttare al massimo tutte le opportunit&agrave; e i vantaggi offerti dalla combinazione dei motori (endotermico ed elettrico) e delle batterie nella disposizione dei volumi e degli ingombri&raquo; continua Giugiaro.<br />
	Con 25 anni di esperienza nel settore dell&#39;automobile PROTON, che sino ad oggi ha prodotto 15 modelli di automobili vendute in oltre 3 milioni di esemplari in tutto il mondo, &egrave; pronta ad allargare i propri orizzonti con una gamma di vetture rivoluzionarie che soddisfi i nuovi standard globali.<br />
	Sempre nel Green Pavillon del Salone di Ginevra, Giugiaro esporr&agrave; il prototipo Quaranta. Ideata per celebrare i quarant&#39;anni di attivit&agrave; di Italdesign Giugiaro, Quaranta &egrave; un prodotto &quot;estremo&quot;, una super-sportiva ecologica. Dotata di un sistema di trazione integrale, adatto ad ogni tipo di terreno, si presenta innovativo in molti aspetti: per lo stile della carrozzeria, per la tecnologia della trazione, che combina un motore ibrido all&#39;energia solare, per la sistemazione del layout interno, dove trovano spazio tre persone adulte e un bambino e per l&#39;offerta di un ampio bagagliaio.<br />
<br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-03-08 16:20:12</pubDate>
</item>
<item>
<title>Lombardia, innovazione ed efficienza energetica</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/lombardia_innovazione_ed_efficienza_energetica-0803.html</link>
<description><![CDATA[<em>La Giunta Regionale lombarda, nell'ambito del "pacchetto fiducia" ha varato un pacchetto di misure a supporto dell'innovazione e dell'efficienza energetica nelle imprese.</em><br><br>
	<img align="left" alt="" height="123" hspace="10" src="http://www.alternativasostenibile.it/ckfinder/userfiles/images/euro.jpeg" vspace="10" width="122" />Il provvedimento prevede la concessione di contributi in conto capitale alle micro e piccole imprese lombarde di vari settori produttivi, incluso quello delle costruzioni (codice Istat Ateco &quot;F&quot;), per l&#39;acquisto di macchinari, attrezzature e apparecchiature nuove, tecnologicamente avanzate e il cui impiego nei processi aziendali comporti la riduzione dei consumi energetici e degli impatti dell&#39;attivit&agrave; produttiva sull&#39;ambiente.<br />
	Il provvedimento regionale, caratterizzato da una dotazione finanziaria complessiva pari a 145 milioni di Euro, si articola in due assi di intervento:<br />
	- il primo, denominato &laquo;Efficienza energetica - sostituzione&raquo;, dedicato ad investimenti finalizzati alla sostituzione di macchinari, attrezzature ed apparecchiature con prodotti nuovi e caratterizzati da elevata efficienza energetica: il contributo &egrave; pari al 50% dei costi ritenuti ammissibili, fino ad un massimo di 15mila Euro (l&#39;investimento non pu&ograve; essere di importo inferiore a 2mila Euro);<br />
	- la seconda linea, dedicata all&#39;&laquo;Innovazione - acquisto nuovo&raquo;, promuove investimenti per l&#39;acquisto di macchinari, attrezzature ed apparecchiature nuove e caratterizzate da elevate performances energetiche: il contributo &egrave; pari al 30% dei costi ammissibili, fino ad un massimo di 10mila Euro (l&#39;investimento non pu&ograve; essere di importo inferiore a 2mila Euro).<br />
	L&#39;efficienza energetica pu&ograve; essere certificata attraverso specifica etichetta in conformit&agrave; alle disposizioni di cui al Regolamento CE n&deg;640/2009 (requisiti minimi di cui all&#39;allegato I, tabella 2), del D.M. 2 aprile 1998 del Ministero dell&#39;Industria (&egrave; ammessa la sola classe A++), oppure del D.P.R. n&deg;107 del 9 marzo 1998 (&egrave; ammessa la sola classe A), limitatamente a macchinari ed apparecchiature regolamentate dagli stessi dispositivi. Per la sola linea di intervento &laquo;Efficienza energetica - sostituzione&raquo;, il risparmio energetico conseguito (nella misura di una riduzione del 20% del consumo rispetto a quella dell&#39;apparecchio sostituito, a parit&agrave; di produzione, o in alternativa di un risparmio globale del 5% sul consumo energetico complessivo dell&#39;unit&agrave; locale, a parit&agrave; di produzione) potr&agrave; essere certificato anche mediante specifica asseverazione a posteriori rilasciata da un tecnico sulla base di uno schema guida che verr&agrave; reso disponibile unitamente al sistema di rendicontazione.<br />
	Lo sportello per la presentazione delle domande telematiche di accesso al contributo regionale aprir&agrave; il prossimo 10 marzo 2010. Il contributo non &egrave; cumulabile con qualsiasi altra forma di incentivazione o contributo regionale, nazionale o comunitario; ciascuna impresa interessata potr&agrave; presentare una sola domanda di contributo, relativa all&#39;acquisto di un solo macchinario o apparecchiatura. L&#39;accesso al contributo sar&agrave; assicurato esclusivamente alle imprese in possesso, al momento della presentazione della domanda, di un ordine di acquisto relativo al bene oggetto di contributo, che andr&agrave; allegato in formato digitale al form online e dovr&agrave; riguardare esclusivamente il bene oggetto di contributo.<br />
	I beni acquistati non potranno essere alienati nei 5 anni successivi alla data di concessione del contributo e l&#39;impresa beneficiarianon potr&agrave; ridurre il numero dei dipendenti nei 12 mesi successivi alla presentazione della domanda di contributo al netto dei collocamenti a riposo e della cessazioni volontarie.<br />
<br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-03-08 16:13:28</pubDate>
</item>
<item>
<title>Le foreste riducono del 25% le emissioni di gas serra.</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/le_foreste_riducono_del_25per_cento_le_emissioni_di_gas_serra-0803.html</link>
<description><![CDATA[<em>Un apporto importante in questo senso in Italia arriva dal pioppo, che riesce ad assorbire circa 5,7 tonnellate di carbonio per ettaro in un anno. Oltre al suo utilizzo ai fini di produzione di energia pulita.</em><br><br>
	<img align="left" alt="" height="240" hspace="10" src="http://www.alternativasostenibile.it/ckfinder/userfiles/images/agrienergie_vegetalia.jpg" vspace="10" width="120" />Il protocollo di Kyoto, trattato internazionale per la riduzione della CO2atmosferica, riconosce esplicitamente il ruolo positivo delle foreste e dei prodotti legnosi nel ciclo del carbonio. Si stima infatti che gli ecosistemi forestali esistenti contribuiscano a ridurre del 25% le emissioni di gas serra nell&#39;atmosfera.<br />
	In Italia un ruolo importante nell&#39;abbattimento di questi gas &egrave; giocato dalla coltura del pioppo, che si sta rilanciando in tutta Europa anche grazie al recente progetto europeo Euroface, coordinato dall&#39;Universit&agrave; della Tuscia e dal CNR. Simulando le condizioni ambientali che si prevedono per l&#39;anno 2050, gli studiosi hanno stimato un aumento di circa il 20-25% della capacit&agrave; produttiva di biomassa e di sequestro del carbonio da parte delle piantagioni forestali a rapido accrescimento come, appunto, il pioppo. Una coltura che presenta sempre un bilancio positivo tra carbonio assorbito dalle piante (circa 5,7 tonnellate per ettaro in un anno) e carbonio emesso nel corso degli interventi colturali di gestione.<br />
	Per questo il pioppo sta assumendo una sempre maggiore importanza, anche in considerazione del suo utilizzo a fini energetici: costituisce infatti la principale specie usata nelle piantagioni da bioenergia (la cosiddetta SRF - Short Rotation Forestry) sia per il suoi vantaggi colturali (rapidit&agrave; di crescita, facilit&agrave; di propagazione e di miglioramento genetico, facilit&agrave; di espianto), sia per quanto riguarda le ottime caratteristiche della gestione e del prodotto finito.<br />
	Il pioppo sar&agrave; protagonista anche a Vegetalia AgroEnergie, il Salone delle fonti rinnovabili in programma a Cremona dal 19 al 21 marzo, con un convegno organizzato dalla Commissione Nazionale Pioppo che dar&agrave; una panoramica completa sulla pioppicoltura e le sue prospettive in campo energetico e ambientali, grazie agli interventi dei maggiori esperti del settore a livello internazionale.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-03-08 15:34:32</pubDate>
</item>
<item>
<title>Rinnovabili: in USA si riutilizzano le aree dismesse</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/rinnovabili_in_usa_si_riutilizzano_le_aree_dismesse-0803.html</link>
<description><![CDATA[<em>L'Agenzia americana per la protezione dell'ambiente (EPA) e il National Renewable Energy Laboratory (NREL), il principale centro di ricerca sulle fonti rinnovabili del Dipartimento per l'Energia stanno prendendo in considerazione la possibilità di utilizzare aree produttive ora dismesse o da bonificare quali ex discariche, cave, miniere e impianti industriali non più produttivi per la realizzazione di impianti a fonti rinnovabili.</em><br><br>
	<img align="left" alt="Rinnovabili: in USA si riutilizzano le aree dismesse" height="181" hspace="10" src="http://www.alternativasostenibile.it/ckfinder/userfiles/images/Rinnovabili 2.jpg" vspace="10" width="230" />Il progetto fa parte del RE-Powering America&#39;s Land, un&#39;iniziativa che ha l&#39;obiettivo di ridurre l&#39;occupazione di aree verdi per la localizzazione di impianti energetici e di insediamenti industriali.<br />
	Al momento si stanno esaminando le caratteristiche di 12 siti, localizzati in California, Florida, Kansas, Massachusetts, Michigan, Minnesota, Pennsylvania, Puerto Rico, Rhode Island, West Virginia, e Wisconsin.<br />
	Per ognuna di queste aree verr&agrave; preventivamente esaminato il potenziale di sviluppo energetico in relazione alle diverse tecnologie disponibili (solare, eolico e mini idro), quindi si proceder&agrave; a realizzare uno studio di fattibilit&agrave; sulle tecnologia ritenute pi&ugrave; idonee, la loro collocazione, la capacit&agrave; di generazione, il ritorno economico e l&#39;attuabilit&agrave; economica del progetto.<br />
	Secondo l&#39;EPA negli USA sono disponibili 490.000 possibili siti (per una superficie di 607 km quadrati) di aree dismesse o contaminate che potrebbero essere utilizzate per lo sviluppo di fonti rinnovabili.<br />
<br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-03-08 12:58:44</pubDate>
</item>
<item>
<title>Nuova vita dai rifiuti</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/nuova_vita_dai_rifiuti-0703.html</link>
<description><![CDATA[<em>Un gruppo di creativi israeliani si è interrogato su un problema tanto attuale quanto allarmante, cioè che nel mondo abbiamo abbastanza oggetti, forse fin troppi, e con quelli potremmo fare qualcosa piuttosto che buttarli incessantemente via.</em><br><br>
	<img align="left" alt="" height="281" hspace="10" src="http://www.alternativasostenibile.it/ckfinder/userfiles/images/riuso_rifiuti.jpg" vspace="10" width="150" />Junktion &egrave; un collettivo di designer con sede a Tel Aviv, il quale sperimenta attraverso l&#39;utilizzo esclusivo di oggetti buttati via per dare loro una nuova forma e, cosa fondamentale, un loro nuovo utilizzo. Grazie a un po&#39; di ingegno e tanta voglia di fare, questo studio creativo ci offre una vasta possibilit&agrave; di scelta tra mobili di ogni sorta, creati con oggetti che inizialmente non avevano quella determinata funzione, ma che ora acquisiscono di nuovo una utilit&agrave;.<br />
	E cos&igrave; ci ritroviamo a vedere prodotti come mensole fatte con sedie, vecchi telefoni trasformati in lampade da tavolo, selle e ruote di biciclette riadattate a utili e originali sgabelli, e cos&igrave; via. La galleria sul loro sito ospita davvero tante ingegnose trovate, tutte realizzate con oggetti di recupero, molti dei quali sono anche davvero molto belli. Sicuramente la filosofia del riutilizzo di questo collettivo sarebbe da prendere in esame da molti altri giovani designer, ci auguriamo che presto si generino altri gruppi come questo, magari anche in Italia.<br />
<br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-03-07 16:10:08</pubDate>
</item>
<item>
<title>Le imprese e le fonti rinnovabili, sono informate?</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/le_imprese_e_le_fonti_rinnovabili_sono_informate-0703.html</link>
<description><![CDATA[<em>A Vegetalia AgroEnergie (Cremona, 19-21 marzo 2010) un seminario organizzato dalla Agenzia delle Dogane per fare luce su un aspetto ancora troppo spesso trascurato dalle imprese che entrano in questo nuovo business.</em><br><br>
	<img align="left" alt="" height="240" hspace="10" src="http://www.alternativasostenibile.it/ckfinder/userfiles/images/agrienergie_vegetalia.jpg" vspace="10" width="120" />Una recente notizia apparsa sul quotidiano nazionale &quot;la Repubblica&quot; ci informa che &quot;Piazza Affari investe sulle rinnovabili&quot;; infatti, nei primi giorni del 2010, le societ&agrave; che hanno le energie rinnovabili come &quot;core business&quot; hanno piazzato ai primi cinque posti le loro azioni (Ergycapital, Terni Energia, K.R. Energy, Pramac e Green Vision).<br />
	L&#39;interesse da parte degli investitori &egrave; stato suscitato, molto probabilmente, dalla novit&agrave; introdotta dal Gse (Gestore dei servizi energetici) che ha reso pi&ugrave; semplice l&#39;iter per accedere alla convenzione del Conto Energia. Da un punto di vista industriale investire in fonti di energia rinnovabili e nelle tecnologie che le utilizzano ha importanti ricadute a livello economico; per tutti questi motivi a Vegetalia AgroEnergie, il Salone delle fonti rinnovabili in programma alla Fiera di Cremona dal 19 al 21 marzo 2010, verr&agrave; proposto dalla Agenzia delle Dogane, (che svolge i servizi relativi all&#39;amministrazione, alla riscossione e al contenzioso dei diritti doganali e della fiscalit&agrave; interna negli scambi internazionali e delle accise sulla produzione e sui consumi energetici), il seminario che riguarder&agrave; l&#39;imposizione fiscale per la produzione energetica.<br />
	Uno studio che contribuisce a far luce sugli aspetti fiscali (adempimenti e procedure) relativi alla produzione di energia elettrica con fonti tradizionali e rinnovabili e all&#39;impiego dei biocarburanti. &quot;Gli aspetti fiscali sono elementi rilevanti verso i quali gli operatori non sempre dimostrano di possedere una completa cognizione, incorrendo spesso nella comminazione di sanzioni&quot; - ci dice il dott. Giorgio De Luca responsabile della SOT (Sezione Operativa Territoriale) di Cremona dell&#39;Agenzia delle Dogane. La prima parte del seminario riguarder&agrave; un breve excursus sull&#39;applicazione dell&#39;imposta, accisa (cio&egrave; la particolare tassazione gravante sul consumo di energia elettrica) ed a seguire una relazione che esplicher&agrave; sinteticamente gli aspetti tecnici legati al tipo di impianto di produzione gestito, con riferimento alla documentazione da produrre sia per l&#39;impianto stesso che per i congegni di misura installati.<br />
	La seconda parte del seminario si occuper&agrave; delle agevolazioni fiscali sui combustibili utilizzati nella produzione di energia; degli adempimenti fiscali per l&#39;ottenimento della licenza fiscale di esercizio o dell&#39;autorizzazione e degli obblighi amministrativo-contabili per la gestione di un impianto di produzione di energia elettrica. <br />
	&quot;L&#39;energia elettrica - dice De Luca - &egrave; esclusa dalla tassazione, dove per esclusione si intende la non applicazione del regime delle accise, principalmente quando &egrave; prodotta con impianti azionati da fonti rinnovabili con potenza non superiore a 20kW; con gruppi elettrogeni azionati da gas metano biologico; da piccoli generatori azionati con potenza disponibile non superiore a 1kW. L&#39;energia elettrica invece &egrave; esente da accisa, (per esenzione si intende che comunque si applica il regime delle accise, ma con esclusione dal pagamento) quando &egrave; utilizzata per l&#39;attivit&agrave; di produzione di elettricit&agrave; e per mantenere la capacit&agrave; di produrre elettricit&agrave;; e quando &egrave; prodotta con impianti azionati da fonti rinnovabili con potenza disponibile superiore a 20 kW, consumata dalle imprese di auto-produzione in locali e luoghi diversi dalle abitazioni.&quot;<br />
	Nel seminario che si terr&agrave; nell&#39;ambito di Vegetalia Agro Energie, in programma alla Fiera di Cremona dal 19 al 21 marzo 2010, saranno illustrate le modalit&agrave; e le casistiche previste per la loro applicazione oltre ad evidenziare tutti quegli adempimenti che sono previsti per la gestione di un impianto di produzione di energia con l&#39;illustrazione della modulistica relativa.<br />
<br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-03-07 15:47:00</pubDate>
</item>
<item>
<title>Solare termico: nasce proSTO</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/solare_termico_nasce_prosto-0603.html</link>
<description><![CDATA[<em>Istallare il solare termico nei nuovi edifici aiuta i cittadini a ridurre emissioni nocive e bollette energetiche. Per aumentare la diffusione delle eco-istallazioni alle realtà locali nasce il progetto ProSTO.</em><br><br>
	<img align="left" alt="" height="185" hspace="10" src="http://www.alternativasostenibile.it/ckfinder/userfiles/images/solare-termico.jpg" vspace="10" width="220" />La Direttiva europea su energia e clima prevede tra l&#39;altro che nei regolamenti e codici edilizi &quot;o qualsiasi altro sistema con effetto equivalente, gli Stati membri richiedano, entro il 2015 al pi&ugrave; tardi, l&#39;impiego di livelli minimi di energia da fonti rinnovabili nelle nuove costruzioni e negli edifici esistenti che sono soggetti a importanti ristrutturazioni&quot;. In tal senso un numero sempre crescente di Comuni, Regioni e Stati ha gi&agrave; introdotto le Ordinanze Solari (OS), disposizioni legali che prescrivono ai proprietari immobiliari l&#39;obbligo d&#39;installare impianti solari. Una volta terminati gli interventi i requisiti della struttura devono essere certificati e tutto il procedimento &egrave; una esclusiva responsabilit&agrave; del proprietario dell&#39;immobile.<br />
	Per accelerare la diffusione di queste istallazioni zero emission l&#39;Europa si sta servendo del progetto ProSTO, nato a supporto degli Enti Locali europei per l&#39;ideazione, lo sviluppo e la gestione delle Ordinanze al fine di diffonderne la conoscenza e di perfezionarne il regolamento.<br />
	Le OS hanno valenza nazionale o regionale ma spesso vengono supportate da regolamenti edilizi locali che ne estendono la validit&agrave; e che hanno reso possibile, ad oggi, il coinvolgimento di 150 milioni di cittadini, come si legge nel rapporto &quot;L&#39;innovazione energetica nei regolamenti edilizi comunali&quot;, stilato da Legambiente e Cresme, che rivela che pi&ugrave; di 250 Comuni italiani hanno introdotto l&#39;obbligo del solare termico nei regolamenti edilizi. Le comunit&agrave; locali partecipanti a ProSTO sono: la Regione Lazio, la Citt&agrave; di Lisbona, Murcia, Stuttgart e Giurgiu.<br />
<br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-03-06 19:17:28</pubDate>
</item>
<item>
<title>Il kit per le feste biodegradabili</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/il_kit_per_le_feste_biodegradabili-0603.html</link>
<description><![CDATA[<em>Sicuramente degno di nota è il brand inglese Eco My Party, tutta la sua produzione è incentrata su oggetti e utensili da cucina completamente biodegradabili ed ecologici al 100%, all'insegna del rispetto della natura e di un consumo eco sostenibile.</em><br><br>
	<img align="left" alt="" height="120" hspace="10" src="http://www.alternativasostenibile.it/ckfinder/userfiles/images/eco_picnic.jpg" vspace="10" width="150" />I prodotti di Eco My Party sono dei kit completi e perfetti per una festa, un compleanno o un pic nic al parco con gli amici, dove troviamo prodotti vari che ci servono per mangiare e bere, e dove non mancano anche dei decori a tema, anche questi ovviamente tutti riciclabili al 100%. I vari kit sono disponibili in base al tema della nostra festa, e abbiamo una vasta scelta sul sito. Oltre ai set, possiamo anche acquistare prodotti singolarmente, tra cui anche festoni e decori per compleanni, feste di halloween, ecc., tutti molto simpatici e divertenti.<br />
	A titolo di esempio vi proponiamo un set chiamato Luxury eco picnic per 4, che comprende bicchieri, tovagliolini, piatti, posate, coppette ed un contenitore per portare il tutto, ottimi per una picnic all&#39;aperto!<br />
<br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-03-06 18:58:54</pubDate>
</item>
<item>
<title>Da sottoprodotti a risorse</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/da_sottoprodotti_a_risorse-0603.html</link>
<description><![CDATA[<em>Recentemente approvati dal Senato gli emendamenti che valorizzano i sottoprodotti per la produzione di energia. Sempre più fondamentale il contributo dell'agricoltura al raggiungimento degli obiettivi UE in materia di energia da fonti rinnovabili.</em><br><br>
	<img align="left" alt="" height="240" hspace="10" src="http://www.alternativasostenibile.it/ckfinder/userfiles/images/agrienergie_vegetalia.jpg" vspace="10" width="120" />Da qualche anno si assiste nel nostro Paese ad una costante crescita del mercato delle fonti di energia rinnovabili, soprattutto grazie alle politiche degli incentivi varati negli anni scorsi dal governo. L&#39;energia solare, eolica e da biomasse ha fatto registrare nel 2009 un incremento di circa il 15% rispetto al 2008 (fonte: <a href="http://www.qualenergia.it">www.qualenergia.it</a>).<br />
	Per quanto riguarda la potenza installata, l&#39;Italia riuscir&agrave; a raggiungere il terzo gradino del podio a livello mondiale nel fotovoltaico (circa 1000 MW cumulativi a fine 2009) e il sesto posto nel settore dell&#39;eolico con oltre 1.100 MW nel solo 2009. Questo grazie al crescente numero di impianti installati: secondo APER (Associazione Produttori Energia da Fonti Rinnovabili), risulterebbero in esercizio oltre 700 impianti di produzione di energia elettrica da biomassa, ad esempio, per quasi un totale di 1.500 MWe.<br />
	L&#39;impiego delle energie rinnovabili nel settore agricolo, attraverso l&#39;utilizzazione dei sottoprodotti derivanti dalle attivit&agrave; agricole, di allevamento e forestali ha ricevuto un notevole impulso attraverso la recente approvazione al Senato degli emendamenti nel testo della Legge comunitaria 2009, che hanno di fatto modificato il decreto legislativo 3 aprile 2006 n.152. Questa legge consentir&agrave; la giusta valorizzazione dei sottoprodotti agricoli, di allevamento e forestali che vengono a pieno titolo nobilitati a ruolo di &quot;risorsa&quot;, diventando opportunit&agrave; di reddito per gli operatori dell&#39;agricoltura.<br />
	La produzione di energia rientra infatti nell&#39;ottica di una crescente multifunzionalit&agrave; dell&#39;azienda agricola che pu&ograve; in questo modo diversificare le produzioni e mantenere i redditi pi&ugrave; stabili anche in presenza delle imprevedibili oscillazioni dei prezzi provocate dalla globalizzazione dei mercati. L&#39;agricoltura ha infatti il &quot;carburante&quot; per produrre notevoli quantit&agrave; di energia e l&#39;effettiva valorizzazione dei sottoprodotti derivanti dalle attivit&agrave; agricole, di allevamento e forestali &egrave; un valore aggiunto per le aziende del settore che, pur mantenendo la loro integrit&agrave; e la tipicit&agrave; del territorio, possono integrare il loro reddito attraverso questo nuovo business.<br />
	Gli emendamenti apportati al decreto legislativo hanno definitivamente chiarito la natura dei sottoprodotti evitando che potessero essere assimilati alla normativa dello smaltimento dei rifiuti, fornendo una disciplina chiara e univoca. Un importante passo &egrave; stato compiuto dall&#39;Italia per il contributo che l&#39;agricoltura italiana potr&agrave; dare agli obiettivi fissati dall&#39;Unione Europea per il 2020.<br />
	L&#39;appuntamento per le aziende agricole interessate a scoprire tutti i segreti della produzione di energia &egrave; a Cremona dal 19 al 21 marzo 2010 con Vegetalia AgroEnergie, il Salone delle fonti rinnovabili, dove si potranno toccare con mano le pi&ugrave; innovative attrezzature e tecnologie del settore.<br />
<br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-03-06 18:38:41</pubDate>
</item>
<item>
<title>Rifiuti, Consulta: legittimo arresto in situazioni emergenza</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/rifiuti_consulta_legittimo_arresto_in_situazioni_emergenza-0603.html</link>
<description><![CDATA[<em>La Corte Costituzionale ha dichiarato la piena legittimità costituzionale del decreto con cui il governo ha introdotto norme più severe per chi smaltisca abusivamente rifiuti ingombranti, nelle regioni in cui vige lo stato di emergenza. La sentenza della Consulta è dello scorso 24 febbraio e depositata in questi giorni. </em><br><br>
	<img align="left" alt="Rifiuti, Consulta: legittimo arresto in situazioni emergenza" height="174" hspace="10" src="http://www.alternativasostenibile.it/ckfinder/userfiles/images/centri di raccolta.jpg" vspace="10" width="230" />Inoltre la Corte Costituzionale rileva la non violazione del principio di uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, poich&eacute; &quot;la previsione di un trattamento penale pi&ugrave; severo per coloro i quali si rendano responsabili di illeciti che contribuiscono a creare o mantenere una situazione di emergenza ambientale, con grave pericolo per la salute delle popolazioni dei territori interessati, non &egrave; manifestamente irragionevole e costituisce una risposta che il legislatore ha ritenuto di dover dare alla diffusione di comportamenti da reprimere con rigore&quot;. <br />
	Si deve pure escludere che il decreto contenga norme ascrivibili alla categoria delle cosiddette norme penali in bianco &quot;in quanto in esse la fattispecie criminosa &egrave; compiutamente descritta e le pene sono specificamente previste. <br />
	La dichiarazione dello stato di emergenza, da parte dell&#39;autorit&agrave; governativa, &egrave; solo una condizione di fatto per l&#39;applicabilit&agrave; delle norme medesime, che non integra in alcun modo il contenuto del precetto penale, fissato nella legge, in s&eacute; e per s&eacute; completo ed autosufficiente&quot;.<br />
	Peraltro, proseguela Consulta, &quot;la stessa dichiarazione dello stato di emergenza pu&ograve; avvenire solo in presenza dei presupposti legislativamente previsti, costituiti dagli eventi di cui all&#39;art. 2, lettera c), della legge n. 225 del 1992, nei limiti e con le modalit&agrave; specificati dall&#39;art. 5, comma 1, della stessa legge. <br />
	L&#39;atto amministrativo a carattere generale, che funge da presupposto per l&#39;applicabilit&agrave; delle sanzioni penali previste dalle norme censurate, &egrave; pertanto esso stesso suscettibile di valutazione, sotto il profilo della legittimit&agrave;, da parte dei giudici ordinari e di quelli amministrativi, nell&#39;ambito delle rispettive competenze. Non si riscontra quindi la possibilit&agrave; di decisioni governative illegittime, da cui deriverebbero indirettamente le conseguenze penali previste dalle norme oggetto della presente questione, senza che sia esperibile alcun controllo di legalit&agrave;&quot;. (Ilaria Proietti - Il Velino)<br />
<br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-03-06 17:05:11</pubDate>
</item>
<item>
<title>Energia: Sicilia lavora per riduzione dei costi del 10%</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/energia_sicilia_lavora_per_riduzione_dei_costi_del_10per_cento-0603.html</link>
<description><![CDATA[<em>Efficienza energetica, abbattimento dell'inquinamento, sviluppo imprenditoriale e riduzione del 10% del costo dell'energia per cittadini e imprese. Sono gli obiettivi che la Regione siciliana vuole conseguire attraverso il Piano energetico ambientale(PEARS). </em><br><br>
	<img align="left" alt="Energia: Sicilia lavora per riduzione dei costi del 10%" height="181" hspace="10" src="http://www.alternativasostenibile.it/ckfinder/userfiles/images/Rinnovabili 2.jpg" vspace="10" width="230" />Saranno questi i temi centrali di tre giorni di studio promossi dalla Presidenza della Regione siciliana per avvicinare tra loro istituzioni, imprese e cittadini e giungere, cos&igrave;, ad una sinergia forte ed efficace che miri allo sviluppo sostenibile del territorio. &quot;Efficienza energetica - Sicilia, verso una nuova politica energetica&quot; questo il titolo dell&#39;evento che si svolgera&#39; a Palermo dal 9 al 11 Marzo prossimi. <br />
	I lavori verranno inaugurati, alle ore 10 a Villa Malfitano, con il convegno &quot;Quale energia in quale futuro&quot; al quale e&#39; prevista la partecipazione, tra gli altri, del Presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo, del Ministro dell&#39;Ambiente e della Tutela del Mare Stefania Prestigiacomo, del Ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, del Presidente di Confindustria Sicilia Ivanhoe Lo Bello, dell&#39;Assessore regionale per l&#39;Energia Pier Carmelo Russo, del rettore dell&#39;Universita&#39; di Palermo Roberto Lagalla. <br />
	I relatori della prima giornata svilupperanno e illustreranno percorsi innovativi nel settore dell&#39;energia da diversi punti di vista: tecnologici, organizzativi, economici, gestionali e sociali. <br />
	Tre giornate di lavoro in cui si alterneranno tecnici ed esperti del settore per tracciare uno spaccato dell&#39;impegno della politica regionale in materia di energie alternative e per un&#39;analisi dello stato dell&#39;imprenditoria di settore in Sicilia nel piu&#39; ampio scenario della &quot;Terza Rivoluzione Industriale&quot;. <br />
	Dal pomeriggio di martedi&#39; 9 marzo i lavori si terranno nella sede di Confindustria Sicilia. Si iniziera&#39; con il workshop dal titolo &quot;il sistema energetico tra crisi economica e cambiamento tecnologico: la situazione internazionale, nazionale e regionale&quot;. <br />
	Mercoled&igrave; 10 la sessione mattutina sara&#39; dedicata a temi come &quot;le politiche e le misure di incentivazione per l&#39;efficienza energetica nel contesto internazionale e nazionale: il ruolo delle autorita&#39; locali per la governance del territorio&quot;. Nel pomeriggio dello stesso giorno, invece, il presidente della Commisione Ambiente del Senato, Antonio d&#39;Ali&#39;, aprira&#39;, alle ore 15.30, il workshop su &quot;analisi e implementazioni delle tecnologie di sistema&quot;.<br />
	La terza ed ultima giornata di &quot;Efficienza energetica-Sicilia, verso una nuova politica energetica&quot; si chiudera&#39; con il workshop dedicato alle case histories di settore. L&#39;evento e&#39; stato promosso dalla Regione siciliana con la collaborazione di Confindustria Sicilia e il contributo di Enel.<br />
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<pubDate>2010-03-06 16:49:21</pubDate>
</item>
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<title>Energie alternative, spunta l'erba di campo</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/energie_alternative_spunta_l_erba_di_campo-0603.html</link>
<description><![CDATA[<em>Trasformare i prati in una fonte energetica a ridotte emissioni di CO2. E' l'innovativo progetto di un un gruppo di ricercatori del Regno Unito finanziato dall'Unione europea che dal 2004 sta sviluppando studi con particolare attenzione verso l'erba di campo.</em><br><br>
	<img align="left" alt="Energie alternative, spunta l'erba di campo" height="153" hspace="10" src="http://www.alternativasostenibile.it/ckfinder/userfiles/images/agricoltura-9.jpg" vspace="10" width="230" />Il progetto, dal nome indicativo di BIOREGEN (BIOmass, REemediation, re-GENeration), punta a dimostrare la fattibilit&agrave; del riutilizzo delle aree dismesse per le colture energetiche rinnovabili. Grazie agli studi effettuati, i ricercatori hanno scoperto in partciolare che la graminacea Phalaris arundinacea, comunemente nota come &#39;fettuccia d&#39;acqua&#39;, &egrave; un&#39;ottima candidata per la crescita di aree abbandonate e incolte da destinare alla produzione di combustibile per le centrali a biomassa e, su scala minore, per le caldaie in edifici come quelli scolastici. (FAI)<br />
<br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-03-06 16:38:15</pubDate>
</item>
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<title>Smog: Ue, Italia maglia nera per rischio ozono nel 2009</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/smog_ue_italia_maglia_nera_per_rischio_ozono_nel_2009-0603.html</link>
<description><![CDATA[<em>Italia 'maglia nera' in Europa per il rischio ozono nell'estate del 2009. Mentre il Vecchio Continente ha visto un generale abbassamento del livello di questo inquinante il 'BelPaese' ha fatto registrare il maggior numero di superamenti dei limiti. </em><br><br>
	<img align="left" alt="Smog: Ue, Italia maglia nera per rischio ozono nel 2009" height="230" hspace="10" src="http://www.alternativasostenibile.it/ckfinder/userfiles/images/clima2.jpg" vspace="10" width="230" />E&#39; quanto emerge dall&#39;ultimo rapporto dell&#39;Agenzia europea dell&#39;Ambiente, secondo cui per il Vecchio Continente l&#39;estate del 2009 e&#39; stata la migliore dal 1997, cioe&#39; da quando viene effettuato questo tipo di monitoraggio. <br />
	Mentre nei Paesi del Nord Europa, tranne che in Belgio, non e&#39; stato osservato nessuno &#39;sforamento&#39;, un&#39;alta percentuale di stazioni con rilevamenti oltre la cosiddetta &#39;soglia di informazione&#39; (cioe&#39; 180 microgrammi per metro cubo come valore massimo della concentrazione media oraria durante le 24 ore), considerata la prima soglia di pericolo per la salute, e&#39; stata registrata nel Sud Europa e in particolare in Grecia, Italia e Portogallo. <br />
	In Italia poi e&#39; stato osservato il numero piu&#39; alto degli &#39;sforamenti&#39;, toccando complessivamente quota 79 giorni. Ad essere colpita e&#39; stata circa la meta&#39; della popolazione italiana (50,6%), contro una media europea del 17,2%. (ANSA)<br />
<br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-03-06 16:30:49</pubDate>
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<title>Vodafone: un'azienda sempre piu' verde</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/vodafone_un_azienda_sempre_piu_verde-0603.html</link>
<description><![CDATA[<em>La societa' di consulenza Two Tomorrows ha stilato la classifica "Value Rating" in cui vengono messe a confronto le venti maggiori aziende a livello mondiale del settore dell'Ict in riferimento al proprio impegno nel soddisfare le sfide della sostenibilità attraverso l'innovazione.</em><br><br>
	<img align="left" alt="Vodafone: un'azienda sempre piu' &quot;verde&quot;" height="105" hspace="10" src="http://www.alternativasostenibile.it/ckfinder/userfiles/images/vodafone_logo.jpg" vspace="10" width="130" />Ad aggiudicarsi il primo posto e&#39; stata Vodafone, con un punteggio del 60% del rating.<br />
	Indiscussa, infatti, e&#39; la leadership detenuta dall&#39;azienda in ogni ambito della sostenibilit&agrave;, essendosi dotata di una strategia completa sulla tematiche ambientali e sociali e di strumenti per affrontare in modo sostenibile nel tempo le sfide sociali pi&ugrave; urgenti, trasformandole in opportunit&agrave; e valore per l&#39;azienda e i suoi azionisti. <br />
	In particolare Vodafone ha deciso di impegnarsi per ridurre del 50% le proprie emissioni di CO2 entro il 2020, attraverso una sempre maggiore efficienza energetica e il crescente utilizzo delle fonti rinnovabili.<br />
	Dalla classifica emerge, infine, una generale attenzione verso la necessita&#39; di ridurre l&#39;impatto ambientale che sta spingendo i player dell&#39;Ict a collaborare con aziende di altri settori o a fornire tecnologie per iniziative &quot;verdi&quot;, come l&#39;e-health e l&#39;e-learning o ancora lo smaltimento dei rifiuti elettronici. <br />
	Per maggiori informazioni sull&#39;operato della Vodafone: <a href="http://www.myfuture.vodafone.it">www.myfuture.vodafone.it</a><br />
<br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-03-06 16:15:45</pubDate>
</item>
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<title>Giornata nazionale delle Ferrovie dimenticate</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/giornata_nazionale_delle_ferrovie_dimenticate-0603.html</link>
<description><![CDATA[<em>Legambiente organizza per domani, domenica 7 marzo, la terza edizione della Giornata nazionale delle Ferrovie dimenticate, un'iniziativa che ha lo scopo di far conoscere i circa 6000 chilometri di rotaie che percorrono la nostra penisola e valorizzarli, anche in previsione di un nuovo turismo di qualita' basato sulla loro riconversione in piste ciclopedonali e greenways fruibili con mezzi ecologici da tutte le categorie di utenti (bicicletta, trekking, cavallo, pattinaggio ecc.).</em><br><br>
	<img align="left" alt="Giornata nazionale delle Ferrovie dimenticate" height="84" hspace="10" src="http://www.alternativasostenibile.it/ckfinder/userfiles/images/legambiente.jpeg" vspace="10" width="112" />Decine saranno le proposte attivate in tutte le regioni italiane: visite guidate, escursioni a piedi, in bicicletta e a cavallo, treni storici speciali, incontri culturali.<br />
	Rossella Muroni, direttore generale di Legambiente, ha dichiarato:&quot;Una giornata per riscoprire le vie ferrate dismesse e i territori che un tempo erano da queste collegati. Un patrimonio sconosciuto e inutilizzato che, con facilit&agrave;, potrebbe essere trasformato in un affascinante percorso di mobilit&agrave; dolce, dedicata a pedoni, ciclisti, escursionisti, anziani e disabili al sicuro dal traffico motorizzato. E in molte aree del Paese queste ferrovie potrebbero anche essere riattivate per fornire un servizio a basse emissioni di CO2: un servizio di mobilit&agrave; dolce per le aree dell&#39;interno. La valorizzazione delle antiche vie ferrate pu&ograve; essere un utile supporto al turismo sostenibile e alla creazione di nuove opportunit&agrave; di lavoro. Senza dimenticare che molte tratte possono ancora svolgere un ottimo servizio nei territori marginali, ovviamente a condizione che ci sia un serio investimento in tecnologia e miglioramento del servizio&quot;.<br />
	Tra i numerosi appuntamenti in calendario, l&#39;iniziativa clou della giornata sar&agrave; quella di Barbarano (Viterbo), per riscoprire la vecchia tratta ferroviaria Orte - Civitavecchia, passeggiando a piedi, in bicicletta e a cavallo attraverso i sentieri adiacenti, nei luoghi in cui attraversa il parco Marturanum; a piedi poi si potr&agrave; percorrere la ferrovia della Valmorea, in provincia di Varese, fino al casello dei mulini di Gurone; ci sar&agrave; una visita guidata a una vecchia locomotiva e all&#39;antica stazione F.S. di Cologna Veneta in provincia di Verona; e ci sar&agrave; chi potr&agrave; percorrere un lungo percorso ciclabile per poi godere di un ottimo pranzo, con l&#39; obiettivo di sensibilizzare le autorit&agrave; competenti sul potenziale della tratta dismessa della Chiusa di Ceraino (VR), al fine di completare il grande anello ciclabile. E ancora: una passeggiata in bici lungo la vecchia tratta ferroviaria Pontremoli - S.Stefano di Magra (MS) per proporre la realizzazione di una ciclopista e, sempre in bicicletta, si percorrer&agrave; la tratta Crotone-Petilia Policastro dismessa dalle Ferrovie Calabro-Lucane, per sensibilizzare sulla grave situazione di inquinamento idrico nella zona tra il vallivo dei fiumi Tacina e Soleo e, insieme, valorizzare la storia della comunit&agrave; petilina e del marchesato. <br />
	Torner&agrave; un treno speciale sulla tratta Cagliari-Isili su cui salir&agrave; una rappresentanza delle scuole dell&#39;area cagliaritana, che sar&agrave; accolta alla stazione di Isili da un gruppo di allievi del Sarcidano per guidare i fortunati viaggiatori a conoscere i beni culturali della zona.<br />
	La Giornata Nazionale delle Ferrovie dimenticate &egrave; promossa dalla Co.Mo.Do (la Confederazione Mobilit&agrave; Dolce) che lavora per la mobilit&agrave; dolce e alternativa, di cui Legambiente fa parte insieme a molte altre associazioni, tra cui: Fiab, Associazioni Utenti Trasporto Pubblico, WWF, Alpine Pearls, Touring Club Italiano, Italia Nostra, Ass. Italiana Greenways. <br />
	Per maggiori informazioni consultare il sito <a href="http://www.ferroviedimenticate.it ">www.ferroviedimenticate.it </a><br />
<br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-03-06 15:52:11</pubDate>
</item>
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<title>Convegno: l'economia riparte dalle rinnovabili</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/convegno_l_economia_riparte_dalle_rinnovabili-0603.html</link>
<description><![CDATA[<em>Mercoledi' 10 marzo presso Palazzo Colonna a Paliano (Frosinone) si svolgera' il convegno "L'economia riparte dalle rinnovabili", un incontro organizzato dalle società Arkesia e Amea. Il dibattito servirà a ribadire la storica vocazione al settore industriale della provincia di Frosinone, territorio dove Arkesia e Amea operano da decenni.</em><br><br>
	<img align="left" alt="Convegno: l'economia riparte dalle rinnovabili" height="187" hspace="10" src="http://www.alternativasostenibile.it/ckfinder/userfiles/images/rinnovabili.jpg" vspace="10" width="222" />Le aziende organizzatrici, insieme all&#39;amministrazione comunale, hanno fortemente voluto questo convegno, non solo come testimonianza di interesse al tema, ma anche per ricordare la loro presenza in qualit&agrave; di operatori e catalizzatori di altre iniziative nel campo delle fonti di energia rinnovabile e del risparmio energetico. E, al contempo, per aggregare attorno al tema dello sviluppo basato su energie verdi i soggetti che nella regione e in Italia (Enea e APER) rappresentano gli avamposti di questo sviluppo. <br />
	&quot;Arkesia, insieme ad AMEA, hanno voluto fortemente questo convegno in quanto ritengo che aziende che hanno un ruolo di players, seppur a livello regionale, nel settore dell&#39;energia, devono farsi promotori di iniziative nel settore delle rinnovabili per presentare opportunit&agrave; e modelli di sviluppo che coinvolgano la classe imprenditoriale e le istituzioni - ha affermato Paolo Massarini, amministratore delegato di Arkesia -. Il convegno, per l&#39;eterogeneit&agrave; e per il profilo dei relatori, ha come ulteriore obiettivo quello di approfondire le tematiche legate alle FER dal punto di vista del mondo della ricerca e dell&#39;industria. Non escludo, da ultimo, che tale convegno possa costituire in futuro un appuntamento per la regione Lazio&quot;.<br />
	&quot;E&#39; dovere degli enti locali, quali primi intermediari tra le istituzioni e i cittadini, provvedere al futuro approvvigionamento di energia in modalit&agrave; alternative a quelle finora conosciute e utilizzate, tema in continua e rapida evoluzione - ha detto Maurizio Sturvi, sindaco di Paliano -. Lo stesso scopo del convegno &egrave; proprio quello di creare una piattaforma di conoscenze utili ad individuare la strategia pi&ugrave; adatta alle peculiarit&agrave; di questo territorio. Un territorio ampio che si presta a sfruttamenti diversificati delle sue potenzialit&agrave; energetiche da fonti rinnovabili, dalle biomasse, all&#39;installazione di impianti fotovoltaici tanto per citarne alcune. L&#39;Amministrazione Comunale insieme all&#39;azienda Amea, ex municipalizzata del Comune di Paliano, &egrave; in prima linea per favore lo sviluppo di nuovi segmenti di mercato a sostegno dell&#39;attivit&agrave; dell&#39;azienda che non potr&agrave; che avvantaggiarsi dall&#39;ampliamento delle proprie risorse sia strutturali che operative nel settore nelle rinnovabili&quot;. <br />
	&quot;Lo sviluppo delle rinnovabili deve avvenire in armonia con un sistema elettrico che andr&agrave; progressivamente trasformato - ha dichiarato Carlo Durante, amministratore delegato della societ&agrave; eolica Maestrale Green Energy e consigliere per l&#39;eolico di APER (l&#39;Associazione Produttori Energia da Fonti Rinnovabili)-. Questa &egrave; un&#39;occasione irripetibile per l&#39;industria italiana di creare nuova tecnologia e nuovi posti di lavoro, in definitiva nuova ricchezza per il Paese&quot;.<br />
	&quot;Tra le fonti rinnovabili, la bioenergia rappresenta una delle risorse pi&ugrave; importanti, in quanto in grado di fornire in prospettiva un contributo particolarmente rilevante, soprattutto per quel che riguarda la sostituzione dei combustibili fossili per la produzione di calore - ha detto Vito Pignatelli, responsabile Gruppo sistemi vegetali per prodotti industriali dell&#39;ENEA -. Inoltre questa fonte &egrave; quella maggiormente legata al territorio e al sistema produttivo agricolo, poich&eacute; esiste un forte legame tra la provenienza della materia prima impiegata e la possibilit&agrave; di ottenere energia, calore, elettricit&agrave; e combustibili per i trasporti, sia liquidi che gassosi. <br />
	Le bioenergie rappresentano una risorsa con un alto grado di sostenibilit&agrave; ambientale, ma, perch&eacute; possano svilupparsi sempre di pi&ugrave;, serve un&#39;elevata capacit&agrave; di investimento in ricerca scientifica e tecnologica da parte di enti, istituzioni e aziende, specie nel settore dei biocombustibili di seconda generazione&quot;. <br />
	&quot;Per il sistema delle imprese di Confindustria Frosinone la green economy dovr&agrave; essere un ambito da valorizzare, la scommessa economica ed ambientale del futuro, sia a livello nazionale e tanto pi&ugrave; per la Provincia di Frosinone - ha sottolineato Marcello Pigliacelli, presidente Unione Industriali di Frosinone -.Riteniamo che la green economy ed in generale tutte le energie rinnovabili debbano assumere un ruolo fondamentale nei prossimi indirizzi di politica industriale e, di conseguenza, diventare l&#39;obiettivo prioritario delle istituzioni competenti, le quali dovranno realizzare chiare scelte volte a favorire l&#39;eco-sostenibilit&agrave;, nella certezza che tutti insieme, coniugando economia e rispetto delle regole ambientali, si possano assicurare ricchezza e sicurezza. Questo peraltro potrebbe rivelarsi una chiave di volta per sostenere le dinamiche economiche ed ambientali del territorio&quot;.<br />
	&quot;I recenti investimenti realizzati da Acea hanno registrato una crescita sostanziale dell&#39;Azienda in un campo di fondamentale importanza dal punto di vista culturale e ambientale: le fonti rinnovabili - ha detto Giancarlo Cremonesi, presidente di ACEA -. Attraverso Arse - societ&agrave; del Gruppo nata con l&#39;obiettivo di progettare, sviluppare e realizzare impianti fotovoltaici - Acea ha investito nell&#39;anno 2009 ben 64 milioni di euro nel solare, a fronte degli 11 milioni investiti nel 2008. Al contempo la produzione di energia solare &egrave; passata dai 2.000 MWh del 2008 ai 4.200 MWh del 2009; mentre nel 2010 superer&agrave; quota 20mila MWh. Anche nell&#39;eolico l&#39;avviamento di nuovi impianti, e lo studio di nuovi progetti, stanno portando risultati di rilievo grazie agli sforzi di AceaElectrabel Produzione. In conclusione mi preme sottolineare il forte consolidamento della leadership di Acea, tra le utilities italiane, per quanto concerne la produzione di energia da fonti rinnovabili&quot;.<br />
	&quot;Analizzare le fonti di energia rinnovabile e i rifiuti. Un concetto che potrebbe sembrare in prima battuta lontano del mondo delle energie verdi. Per&ograve;, se analizziamo nel dettaglio questo settore, notiamo come una parte dei rifiuti pu&ograve; essere intesa come energia rinnovabile - sintetizza Giorgio Buonanno, docente all&#39;Universit&agrave; di Cassino-. Nel mio intervento parler&ograve; delle caratteristiche di gestione dell&#39;impianto di San Vittore del Lazio, un caso positivo di impianto ben gestito, vincitore del premio Pimby - Please in my back yard - in quanto l&#39;amministrazione locale ha saputo valorizzare l&#39;opera sul territorio senza troppi scontri tra le parti sociali&quot;. <br />
	&quot;La societ&agrave; moderna si ritrova obbligata a fronteggiare gli effetti depauperativi della rivoluzione industriale, alla luce di un sistema normativo posto a tutela della biodiversit&agrave; - avvisa Domenico Monci, docente all&#39;Universit&agrave; del Molise-. Occorre dunque perseguire il necessario equilibrio tra tutela della salute e degli ecosistemi da un lato e ragioni produttive dall&#39;altro, tenendo in debita considerazione le istanze di governo del territorio e di partecipazione attiva delle popolazioni interessate dall&#39;insediamento di infrastrutture energetiche. In tale scenario, la produzione di energia da fonti rinnovabili, potrebbe rappresentare il punto di partenza, sul quale lavorare per determinare nuovi assetti nel rapporto tra iniziativa economica e tutela ambientale&quot;.&nbsp; <br />
	&quot;L&#39;Amea, Azienda storica del Comune di Paliano, dopo 100 anni di attivit&agrave; nell&#39;ambito dei settori dell&#39;energia elettrica, del servizio idrico e del settore del gas, deve far fronte ai problemi derivanti dalle nuove norme che disciplinano queste attivit&agrave; e che riducono sensibilmente il suo raggio di azione - ribadisce Massimo Sturvi, presidente di Amea -. L&#39;apertura dell&#39;azienda alle opportunit&agrave; offerte dai settori delle energie rinnovabili e del risparmio energetico dar&agrave; la possibilit&agrave; non solo di colmare il vuoto che si creer&agrave; con la dismissione di alcune attivit&agrave; storiche, ma porr&agrave; le basi per uno sviluppo che la spinger&agrave; ben oltre i suoi limiti attuali&quot;.<br />
	&quot;Tra le fonti rinnovabili le agroenergie rappresentano sicuramente le energie con la maggiore ricaduta sul territorio nel quale si sviluppano. Infatti si deve in realt&agrave; parlare di Filiera Energetica Territoriale o Distretto Agricolo Energetico Territoriale DAET. Una porzione di territorio che al tempo &egrave; produttore e consumatore, e beneficia di miglioramenti ambientali, energetici ed economici, in quanto oltre ai risparmi sulla bolletta energetica, dobbiamo considerare che il costo del biocombustibile prodotto, che rappresenta pi&ugrave; del 50% del valore derivante dalla vendita di energia, termica ed elettrica, rappresenta un reale ricavo per i soggetti della filiera territoriale locale - asserisce Sebastiano Cami, presidente di Atena -. In tal modo in zone particolarmente sensibili sia da un punto di vista ambientale che di forte crisi dell&#39;economia agricola locale, come la Valle dei Latini (gi&agrave; denominata Valle del Sacco) riteniamo che un notevole impulso alla ripresa delle attivit&agrave; agricole e il risanamento territoriale debba poter passare anche da un nuovo utilizzo dei terreni agricoli, attraverso un maggior coinvolgimento delle popolazioni rurali&quot;. <br />
	&quot;L&#39;attivit&agrave; di Poliservice Italia &egrave; tesa alla sensibilizzazione delle piccole e medie imprese, che operano su tutto il territorio provinciale, ad attivare degli iter produttivi che possano valorizzare le nuove opportunit&agrave; nel campo delle energie rinnovabili - conclude Adriano Magliocchetti, dell&#39;associazione Poliservice Italia -. Come associazione stiamo cercando di incentivare l&#39;utilizzo di questi canali, mettendo a disposizione la nostra rete di consulenti per far comprendere le opportunit&agrave; presenti in un settore in grandissima espansione. Allo stesso tempo stiamo predisponendo una serie di canali che possano permettere alle realt&agrave; produttive del territorio che intendono realizzare dei protocolli di produzione rispondenti alle caratteristiche di utilizzo delle energie rinnovabili, di avere a disposizione una serie di strumenti di sostegno sia dal punto di vista della consulenza finanziaria che di quella creditizia&quot;. <br />
<br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-03-06 10:41:59</pubDate>
</item>
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