<rss version="2.0"><channel><title>Alternativa Sostenibile News - FEED RSS</title><link>http://www.alternativasostenibile.it/</link><description>Alternativa Sostenibile: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile...</description><language>IT-it</language><item>
<title>Consumo sostenibile? La UE chiede un parere</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/consumo-sostenibile-la-ue-chiede-un-parere-0402.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/02/04/_thumbs/Images/consumo%20sostenibile.jpg" title="Consumo sostenibile? La UE chiede un parere" alt="Consumo sostenibile? La UE chiede un parere" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Si prevede che entro il 2050 la popolazione mondiale raggiungerà 9 miliardi di abitanti e che al livello mondiale la domanda di alimenti, mangimi e fibre aumenterà del 70%. Per crescere in tali condizioni, le economie dovranno impiegare le risorse naturali in modo molto più efficiente.</em><br><br>Il modo in cui consumiamo e produciamo sar&agrave; la chiave del successo o del fallimento dell&#39;Europa in questo processo. Per questo motivo la Commissione intende <strong>rivedere le politiche dell&#39;UE sul consumo e sulla produzione</strong> ed ha avviato una consultazione pubblica che rester&agrave; aperta fino al 3 aprile. Come indicato nella Tabella di marcia per un&#39;Europa efficiente sotto il profilo delle risorse, adottata nello scorso mese di settembre, se vogliamo soddisfare le nostre esigenze e mantenere lo stesso livello di benessere in futuro, <strong>le imprese dovranno produrre pi&ugrave; valore aggiunto con meno risorse</strong> e i consumatori dovranno adottare modelli pi&ugrave; sostenibili di consumo di prodotti e servizi. In tal senso, la Commissione europea sta rivedendo le sue azioni di consumo e produzione sostenibili per assicurare il suo contributo per un impiego pi&ugrave; efficiente delle risorse in Europa che si inserisca in un processo di crescita sostenibile a lungo termine. Nell&#39;ambito di una revisione della politica per un consumo e una <strong>produzione sostenibili</strong>, la Commissione ha avviato un&#39;ampia consultazione pubblica sulle sue azioni in quattro settori di massima importanza. Nel corso delle prossime nove settimane, intende raccogliere i pareri delle parti interessate sulle varie opzioni prese in considerazione per una politica futura pi&ugrave; ambiziosa a livello di consumo e di produzione sostenibili. Questa operazione effettuata via internet fa parte di un processo pi&ugrave; ampio di riflessione che sfocer&agrave; in iniziative politiche la cui adozione &egrave; prevista entro il 2012.<br /><br />Con la consultazione pubblica si invitano tutte le parti interessate a condividere le rispettive opinioni sui modi pi&ugrave; idonei per migliorare le politiche dell&#39;UE sul consumo e sulla produzione sostenibili in quattro settori al fine di fornire risposte mirate su: politiche concernenti la progettazione dei prodotti, il <strong>riciclaggio e la gestione dei rifiuti</strong>, ecc; appalti pubblici ecologici (incoraggiare gli organismi pubblici a privilegiare soluzioni compatibili con l&#39;ambiente); azioni per migliorare l&#39;efficienza ambientale dei prodotti (impronta ecologica dei prodotti - IEP); azioni per il miglioramento dell&#39;<strong>efficienza ambientale delle organizzazioni </strong>(<strong>impronta ecologica</strong> delle organizzazioni - IEO). La consultazione rappresenta un&#39;ampia panoramica delle politiche dell&#39;UE, e pertanto comprende circa 50 quesiti di cui all&#39;incirca la met&agrave; sono destinati al pubblico e per il resto a gruppi di parti interessate come governi, associazioni industriali e imprese private. Consumo e produzione sostenibili costituiscono un obiettivo fondamentale per l&#39;Unione europea dal momento della firma del trattato UE di Maastricht nel 1992. L&#39;idea principale &egrave; quella di soddisfare le nostre esigenze di consumo in modo tale da non sottrarre alle future generazioni la possibilit&agrave; di soddisfare le proprie. Nel trattato si incoraggia l&#39;inserimento di considerazioni e obiettivi in<strong> materia di sostenibilit&agrave; in tutte le politiche europee</strong>, in modo che possano contribuire in modo integrato a <strong>conseguire obiettivi economici, ambientali e sociali</strong>.<br /><br />Un primo pacchetto strutturato e sinergico di azioni e proposte per <strong>migliorare l&#39;impatto ambientale dei prodotti </strong>e incentivare la domanda di beni pi&ugrave; sostenibili &egrave; stato inserito nel Piano d&#39;azione sul &quot;consumo e sulla produzione sostenibili nonch&eacute; sulla politica industriale sostenibile&quot; pubblicato nel 2008. Da allora sono state intraprese molte iniziative in tale ambito, ma occorre predisporre piani pi&ugrave; ambiziosi per ovviare agli impatti ambientali negativi dei consumi e consentire ai consumatori di optare per consumi pi&ugrave; efficienti sotto il profilo delle risorse. Il contesto politico per il <strong>Piano d&#39;azione per una politica industriale sostenibile</strong> e per il Piano d&#39;azione sulla produzione e il consumo sostenibili &egrave; rappresentato da strategia Europa 2020 , che si propone di attuare una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva ed &egrave; attualmente la strategia principale dell&#39;Europa per favorire la crescita e l&#39;occupazione. La politica per un consumo e una produzione sostenibili contribuisce inoltre all&#39;iniziativa faro &quot;Un&#39;Europa efficiente sotto il profilo delle risorse&quot; nell&#39;ambito di Europa 2020 aiutando a trasferire gli obiettivi di macrolivello della politica sull&#39;efficienza delle risorse (tenendo separata la crescita economica dall&#39;uso delle risorse e dal degrado ambientale) agli obiettivi di microlivello, permettendo in questo modo ai singoli operatori economici di realizzare la miglior prestazione ambientale possibile dal punto di vista economico.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1328355271</pubDate>
</item>
<item>
<title>Cia: Reclutati gli agricoltori 'multifunzionali'</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/cia-reclutati-gli-agricoltori-multifunzionali-0402.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/02/04/_thumbs/Images/maltempo.jpg" title="Cia: Reclutati gli agricoltori 'multifunzionali'" alt="Cia: Reclutati gli agricoltori 'multifunzionali'" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>L’ondata di freddo, pioggia, neve e ghiaccio che sta attraversando il Paese e i possibili peggioramenti paventati per le prossime ore, preoccupano le campagne e i relativi equilibri idrogeologici connessi al territorio. </em><br><br>Per questo motivo la Cia-Confederazione italiana agricoltori ha lanciato un appello alla propria base associativa, in <span id="lw_1328352797_6">particolare</span> a quegli <strong>agricoltori a vocazione multifunzionale</strong>, per mettersi a disposizione delle amministrazioni comunali e offrire loro il supporto di mezzi ed esperienza nella manutenzione e tutela di terreni e <span id="lw_1328352797_7">strade</span>.<br /><br /><br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ancora una volta -spiega la <strong>Cia</strong>- gli agricoltori sono in <span id="lw_1328352797_8">prima linea</span> nella <span id="lw_1328352797_9">difesa del territorio</span> e offriranno la loro fattiva e spontanea collaborazione a favore della collettivit&agrave;. Intanto -conclude la Cia- gi&agrave; arrivano segnalazioni di disagi per le aziende situate in zone interne e montane e in quelle con produzioni serricole.<br /><br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1328353362</pubDate>
</item>
<item>
<title>L'agroalimentare bio regge alla crisi</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/l-agroalimentare-bio-regge-alla-crisi-0402.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/02/04/_thumbs/Images/agroalimentare-bio.jpg" title="L'agroalimentare bio regge alla crisi" alt="L'agroalimentare bio regge alla crisi" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Euromonitor International ha recentemente licenziato dei dati relativi al mercato globale per il biologico, indicando un aumento in valore nel 2010 che ha raggiunto i 27 miliardi di dollari (20,8 miliardi di euro), con una crescita del 5% rispetto al 2006, ossia prima dell'avvento delle crisi alimentare, economica e finanziaria che hanno complessivamente fragilizzato i consumi. La crescita, a due cifre tra il 2006 e il 2008, si sarebbe però rallentata nel biennio successivo a causa del raffreddamento delle economie statunitensi ed europea che rappresentano congiuntamente il 90% del mercato di riferimento.</em><br><br>Le prime due categorie merceologiche, caseario e filiera cerealicola, hanno testimoniato vendite per 11 miliardi di $ in questo periodo, mentre il <strong>caff&egrave; biologico</strong> risulta tra i prodotti a maggiore crescita, cos&igrave; come il settore degli alimenti per l&#39;infanzia. Sul piano geografico, i mercati dell&#39;estremo oriente e dell&#39;America Latina dimostrano il maggiore dinamismo, esprimendo forti aumenti di vendite.<br />&nbsp;<br />In Europa, la Germania rappresenta il principale mercato bio; sul fronte produttivo il campione d&#39;Europa &egrave; per&ograve; l&#39;Italia per numero di <strong>aziende biologiche</strong>: nel 2010 si contavano 47.663 agricoltori, trasformatori e commercianti. L&#39;<strong>Italia </strong>stessa, peraltro, <strong>presenta un mercato del biologico in crescita</strong> che si stima attorno ai 3,5 mld euro (dati Organic Services), rendendola una delle protagoniste del settore a livello mondiale. Una recente indagine svolta dalla FIRAB su incarico di ISMEA ha stimato che il valore delle vendite all&#39;estero, nel 2010, abbia rappresentato il 45% del valore del mercato biologico nazionale. L&#39;indagine verr&agrave; presentata al Biofach di Norimberga, il <strong>15 febbraio</strong> alle ore 12, presso lo stand del MiPAAF - padiglione 1.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1328352349</pubDate>
</item>
<item>
<title>Verdessenza, l'ecobottega della sostenibilità</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/verdessenza-l-ecobottega-della-sostenibilita-0402.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/02/04/_thumbs/Images/verdessenza.jpg" title="Verdessenza, l'ecobottega della sostenibilità" alt="Verdessenza, l'ecobottega della sostenibilità" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Inaugura oggi alle 17.30 Verdessenza, l'ecobottega della sostenibilità. E apre a San Salvario, cuore della Torino delle multi etnie, della solidarietà e delle associazioni. Venderà prodotti sfusi (alimentari e non), biologici, certificati con marchi ambientali (ecolabel europeo, blauer engel,nordic swan), prodotti provenienti da economia carceraria e quelli di Libera Terra, coltivati sulle terre confiscate alle mafie.</em><br><br>L&#39;ha pensata la neonata Ecosum Societ&agrave; Cooperativa di Torino, creata dai soci dell&#39;associazione culturale Centro Studi Ambientali, che da anni si occupano di <strong>questioni ambientali e consumo critico </strong>attraverso progetti relativi alla <strong>riduzione dei consumi e al turismo responsabile</strong>. L&#39;appuntamento per conoscere il progetto &egrave; in via San Pio V n. 20 dalle 17.30 con iniziative a <strong>rifiuti zero</strong>: finger food preparato dalla Tavola di Babele (che gestisce i Bagni Municipali), la musica di Giulia Tripoti e Fabio Graziano, con le loro percussioni di recupero, video e pubblicit&agrave; sulle 2 ruote col servizio del Vel&ograve;-Dico: un fisarmonicista e animatori-pedalatori che al posto dei volantini usaegetta regaleranno in tutto il quartiere inviti-cioccolatini.<br /><br /><iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="344" src="http://www.youtube.com/embed/Lcg42Q2d5w8" width="425"></iframe><br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1328349111</pubDate>
</item>
<item>
<title>Disposizioni per accrescere la sicurezza, l'efficienza e la concorrenza nel mercato dell'energia elettrica</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/disposizioni-per-accrescere-la-sicurezza-l-efficienza-e-la-concorrenza-nel-mercato-dell-energia-elettrica-0302.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/02/03/_thumbs/Images/imagesCAEXTUZ1.jpg" title="Disposizioni per accrescere la sicurezza, l'efficienza e la concorrenza nel mercato dell'energia elettrica" alt="Disposizioni per accrescere la sicurezza, l'efficienza e la concorrenza nel mercato dell'energia elettrica" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>In relazione al processo di integrazione del mercato europeo ed ai cambiamenti in corso nel sistema elettrico, con particolare riferimento alla crescente produzione da fonte rinnovabile, il Ministro dello sviluppo economico, sentita l'Autorità per l'energia elettrica ed il gas, emana indirizzi e modifica la disciplina attuativa allo scopo di contenere i costi e garantire sicurezza e qualità delle forniture di energia elettrica, nel rispetto dei criteri e dei principi di mercato - Art. 21 del Decreto Legge 24 gennaio 2012, n. 1.</em><br><br>In relazione al processo di integrazione del mercato europeo ed ai cambiamenti in corso nel sistema elettrico, con particolare riferimento alla crescente produzione da fonte rinnovabile, il Ministro dello sviluppo economico, entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore del Decreto Legge 24 gennaio 2012, n. 1, sentita l&#39;Autorit&agrave; per l&#39;energia elettrica ed il gas,<strong> emana indirizzi e modifica la disciplina attuativa </strong>delle disposizioni di cui all&#39;articolo 3, comma 10, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, <strong>allo scopo di contenere i costi e garantire sicurezza e qualit&agrave; delle forniture di energia elettrica</strong>, nel rispetto dei criteri e dei principi di mercato (<strong>art. 21 comma 1</strong>).<br /><br /><strong>L&#39;articolo 3, comma 10, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185,</strong> attualmente, dispone in tal senso: &quot;In considerazione dell&#39;eccezionale crisi economica internazionale e dei suoi effetti anche sul mercato dei prezzi delle materie prime, al fine di garantire minori oneri per le famiglie e le imprese e di ridurre il prezzo dell&#39;energia elettrica, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto-legge, il Ministero per lo sviluppo economico, sentita l&#39;Autorit&agrave; per l&#39;Energia elettrica ed il Gas, conforma la disciplina relativa al mercato elettrico ai seguenti principi:<br /><br />a) il prezzo dell&#39;energia e&#39; determinato in base ai diversi prezzi di vendita offerti, in modo vincolante, da ciascuna azienda e accettati dal gestore del mercato elettrico, con precedenza per le forniture offerte ai prezzi pi&ugrave; bassi fino al completo soddisfacimento della domanda;<br /><br />b) l&#39;Autorit&agrave; pu&ograve; effettuare interventi di regolazione asimmetrici, di carattere temporaneo, nelle zone dove si verificano anomalie nell&#39;offerta o non ci sia un sufficiente livello di concorrenza;<br /><br />c) e&#39; adottata ogni altra misura idonea a favorire una maggiore concorrenza nella produzione e nell&#39;offerta di energia&quot;.<br /><br />L&#39;Autorit&agrave; per l&#39;energia elettrica ed il gas adotta, poi, con propria delibera, entro i successivi 60 giorni, le<strong> misure sui sistemi di protezione e di difesa delle reti elettriche </strong>necessarie per garantire la sicurezza del sistema, nonch&eacute; definisce le modalit&agrave; per la rapida installazione di ulteriori dispositivi di sicurezza sugli impianti di produzione, almeno nelle aree ad elevata concentrazione di potenza non programmabile&quot; (<strong>art. 21 comma 2 del Decreto Legge 24 gennaio 2012, n. 1</strong>).<br /><br />Inoltre, con i decreti di definizione dei<strong> nuovi regimi di incentivazione per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili</strong>, di cui all&#39;articolo 24, comma 5, del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, allo scopo di conferire maggiore flessibilit&agrave; e sicurezza al sistema elettrico, <strong>pu&ograve; essere rideterminata la data per la prestazione di specifici servizi di rete da parte delle attrezzature utilizzate in impianti fotovoltaici</strong>, in attuazione del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28 (<strong>comma 3 del presente decreto</strong>).<br /><br />Al fine di facilitare ed accelerare la realizzazione delle infrastrutture di rete di interesse nazionale, l&#39;Autorit&agrave; per l&#39;energia elettrica e il gas, entro 90 giorni dalla richiesta dei Concessionari, <strong>definisce</strong>, altres&igrave;, la <strong>remunerazione </strong>relativa a specifici assetti regolati esistenti alla data della richiesta, senza alcun aumento della remunerazione complessiva del capitale e della tariffa rispetto alla regolazione in corso (<strong>comma 5 del presente decreto</strong>).<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1328301238</pubDate>
</item>
<item>
<title>Opere di sbancamento del terreno e usi diversi da quelli agricoli</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/opere-di-sbancamento-del-terreno-e-usi-diversi-da-quelli-agricoli-0302.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/02/03/_thumbs/Images/imagesCAE7LOA9.jpg" title="Opere di sbancamento del terreno e usi diversi da quelli agricoli" alt="Opere di sbancamento del terreno e usi diversi da quelli agricoli" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Il permesso di costruire è necessario nei casi non connessi all'esercizio dell'agricoltura in cui la morfologia del territorio venga alterata in conseguenza delle opere di sbancamento realizzate in concreto - Corte di Cassazione Penale, Sez. 3^, 28/12/2011 (Ud. 24/11/2011), Sentenza n. 48479.</em><br><br><strong>Le opere di sbancamento del terreno finalizzate ad usi diversi da quelli agricoli</strong>, in quanto incidano sul tessuto urbanistico del territorio, <strong>sono assoggettate a titolo abilitativo edilizio </strong>(Cass., Sez. III, 24.2.2009, n. 8064).<br /><br />Anche in seguito alle modifiche apportate dal<strong> </strong>D.L. 25.3.2010, n. 40, convertito con modificazioni dalla legge 22.5.2010, n. 73,<strong> l&#39;art. 6, comma 1 - lett.d), del T.U. n. 380/2001 </strong>prevede che nessun titolo abilitativo &egrave; richiesto per i movimenti di terra soltanto se &quot;strettamente pertinenti all&#39;esercizio dell&#39;attivit&agrave; agricola e le pratiche agro-silvo-pastorali&quot;.<br /><br /><em>&quot;Il permesso di costruire &egrave; invece necessario nei casi non connessi all&#39;esercizio dell&#39;agricoltura in cui la morfologia del territorio venga alterata in conseguenza delle opere di sbancamento realizzate in concreto&quot;</em> (<strong>Corte di Cassazione Penale, Sez. 3^, 28/12/2011 (Ud. 24/11/2011), Sentenza n. 48479</strong>).<br /><br />Nella specie i <strong>giudici del merito </strong>avevano accertato (razionalmente deducendolo dalla documentazione fotografica in atti, dall&#39;utilizzazione non occasionale di un escavatore e dalla deposizione del verbalizzante F.) le rilevanti dimensioni dello sbancamento, che in maniera meramente assertiva veniva minimizzato nel ricorso.<br /><br />La corte sosteneva, inoltre, che &egrave; incoerente il riferimento difensivo (del ricorrente) all&#39;attivit&agrave; estrattiva o di sfruttamento di cava (non soggetta ad autorizzazione comunale), perch&eacute; lo sbancamento ha avuto ad oggetto i margini di una strada interpoderale, in un fondo appartenente a persona residente all&#39;estero, laddove per &quot;cave&quot; devono intendersi i luoghi dai quali possono estrarsi (con o senza scavi) le sostanze elencate fra i materiali di seconda categoria dall&#39;art. 2 del R.D. 29.7.1927, n. 1443 (legge mineraria), sia che i giacimenti affiorino alla superficie sia che si trovino nel sottosuolo (<strong>Corte di Cassazione Penale, Sez. 3^, 28/12/2011 (Ud. 24/11/2011), Sentenza n. 48479</strong>).<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1328299153</pubDate>
</item>
<item>
<title>Un acquario per mostrare l'ambiente marino</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/un-acquario-per-mostrare-l-ambiente-marino-0302.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/02/03/_thumbs/Images/Barriera%20corallina.jpg" title="Un acquario per mostrare l'ambiente marino" alt="Un acquario per mostrare l'ambiente marino" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Lunedì 6 febbraio, alle ore 11, a Palazzo Adorno a Lecce, si terrà la conferenza stampa di presentazione del progetto "Apreh" (Interdisciplinary aquaria for the promotion of environment and history), promosso da Provincia di Lecce, Università del Salento, Comune di Nardò, Università di Patrasso, Comune di Argostoli nell'ambito del programma di cooperazione Grecia -Italia Interreg IV.</em><br><br>L&#39;idea &egrave; quella di presentare visivamente, attraverso un Acquario, sia l&#39;<strong>ambiente marino</strong> che il patrimonio culturale delle due regioni transfrontaliere. Obiettivo del progetto Apreh, infatti, &egrave; di allestire una mostra attraverso una riproduzione dei relitti sul fondo marino e dei suoi organismi viventi. Saranno utilizzati<strong> resti archeologici originali</strong>, ma anche riproduzioni, in una sorta di diorama, che presenter&agrave; scene subacquee dei rispettivi fondali; inoltre, saranno anche realizzate vasche riempite con acqua di mare e con organismi viventi che rappresentano la <strong>ricca biodiversit&agrave; di fondali italiani</strong> e greci. Interverranno alla conferenza di luned&igrave; la vice presidente e assessore alla Cultura della Provincia di Lecce Simona Manca, l&#39;assessore provinciale ai Rapporti con l&#39;Universit&agrave; Marcella Rucco, il sindaco del Comune di Nard&ograve; Marcello Risi e il direttore del DiSTeBA dell&#39;Universit&agrave; del Salento e coordinatore del progetto Genuario Belmonte.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1328297932</pubDate>
</item>
<item>
<title>Freddo intenso, gelo e neve: gli uccelli rimangono senza cibo</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/freddo-intenso-gelo-e-neve-gli-uccelli-rimangono-senza-cibo-0302.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/02/03/_thumbs/Images/index.jpg" title="Freddo intenso, gelo e neve: gli uccelli rimangono senza cibo" alt="Freddo intenso, gelo e neve: gli uccelli rimangono senza cibo" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Centri di recupero della fauna selvatica allertati e un invito a rifornire di briciole dolci e pezzetti di grasso balconi, davanzali e giardini. L'appello è della LIPU-BirdLife Italia, per aiutare la fauna selvatica che potrebbe trovarsi nei prossimi giorni in grave difficoltà a causa della neve e del gelo che fanno scarseggiare il cibo.</em><br><br>&nbsp;In questi giorni - sottolinea la<strong> LIPU </strong>- &egrave; molto utile, per <strong>aiutare pettirossi, merli, cince, passeri e verdoni,</strong> esporre una o pi&ugrave; mangiatoie su davanzali e balconi o in giardino, dotandole di pezzetti di grasso e carne, croste di formaggio, frutta fresca e secca, briciole dolci, miscele di semi. Le mangiatoie si possono anche realizzare in casa con materiali di recupero quali bottiglie di plastica, retine per agrumi o ortaggi o cartoni del latte. Vanno rifornite regolarmente, senza riempirle con <strong>quantit&agrave; eccessive di cibo</strong> (che potrebbe deteriorarsi) e senza esporre mai cibo salato o piccante in quanto risulta tossico per gli uccelli.<br /><br />La mangiatoia va appoggiata direttamente sul terreno, se disponiamo di un giardino grande e non frequentato da gatti; altrimenti va installata su un palo di ferro zincato a circa 1,5 metri di altezza. Quelle da appendere sono ottime per chi ha un balcone, ma si possono anche attaccare ai rami degli alberi.<br />&quot;I nostri <strong>12 centri recupero della fauna selvatica </strong>sono allertati per questa <strong>ondata di freddo</strong> che durer&agrave; diversi giorni - dichiara <strong>Fulvio Mamone Capria, presidente LIPU</strong> - Coloro che ritrovassero animali selvatici in difficolt&agrave; sono pregati di contattare il centro recupero pi&ugrave; vicino, il cui elenco &egrave; disponibile sul nostro sito<strong> www.lipu.it</strong>, oppure, se troppo distante, le<strong> polizie provinciali o il Corpo forestale dello Stato. </strong>Domani sar&ograve; al nostro <strong>Centro recupero La Fagiana di Milano </strong>per fare il punto della situazione con i volontari&quot;<br />Numerose specie di <strong>uccelli insettivori </strong>cambiano in inverno per necessit&agrave; la propria dieta: <strong>merlo, pettirosso, capinera e passera scopaiola</strong> si nutrono di briciole dolci (per esempio panettone e plum-cake), biscotti e frutta fresca; <strong>cinciarella, cinciallegra e picchio muratore</strong> di arachidi non salate, semi di girasole, pinoli sgusciati, frutta secca tritata (noci e nocciole). Per uccelli granivori come <strong>passera d&#39;Italia, fringuello, verdone e cardellino </strong>miscele di semi vari (miglio, canapa, avena, frumento), semi di girasole, mais spezzato.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1328292939</pubDate>
</item>
<item>
<title>Occorre un futuro chiaro per il mercato del fotovoltaico</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/occorre-un-futuro-chiaro-per-il-mercato-del-fotovoltaico-0302.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/02/03/_thumbs/Images/Immagine.jpg" title="Occorre un futuro chiaro per il mercato del fotovoltaico" alt="Occorre un futuro chiaro per il mercato del fotovoltaico" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>IFI, comitato Industrie fotovoltaiche italiane e AES, Azione energia solare diffondono una nota congiunta con la quale richiamano il Governo, e in particolare i ministri dell'Ambiente Corrado Clini e dello Sviluppo economico Corrado Passera, alla necessità di disegnare un futuro chiaro per il mercato del fotovoltaico.</em><br><br>&quot;I<strong>l settore del fotovoltaico</strong> vive un momento di difficolt&agrave; e grande incertezza per il futuro a causa dello stillicidio di continue modifiche e revisioni alle norme sulle incentivazioni al settore. Il mercato &egrave; gi&agrave; insofferenza per queste incertezze, e la mancanza di indirizzi chiari rischia di allontanare definitivamente gli investitori e i clienti.<br />IFI e AES concordano sulla necessit&agrave; di rivedere l&rsquo;attuale<strong> modello di incentivazione per il settore del fotovoltaico</strong>. Riteniamo che la quota dei sussidi deve essere aumentata a favore di innovazioni tecnologiche, prodotti e tecnologie italiane. Fino ad oggi gli incentivi sono andati per il 90% a imprese estere principalmente extra-europee. Ora devono essere rimodulati&nbsp; per generare ricadute stabili nel tempo per la filiera italiana. Questo porter&agrave; lavoro e crescita per il nostro Paese in un settore con<strong> migliaia di addetti nella ricerca, nell&#39;industria e nelle imprese di installazione e servizi.</strong><br /><br />La nostra industria &egrave; molto giovane ed &egrave; partita in netto svantaggio rispetto alle grandi e storiche aziende multinazionali, e non vogliamo certamente stravolgere le regole della competizione, che sempre vanno salvaguardate. Ma la competizione deve basarsi su una parit&agrave; di condizioni e regole uguali, tutelando i principi di un &ldquo;fair trade&rdquo; come ricordato anche di recente dall&rsquo;azione antidumping lanciata negli USA sul tema del prezzo dei <strong>moduli fotovoltaici di fattura asiatica.</strong><br />Chiediamo al Governo una attenta riflessione per definire incentivi selettivi alle imprese e alle <strong>modalit&agrave; di consumo pi&ugrave; virtuose, focalizzate sull&rsquo;efficienza, sull&rsquo;innovazione e sulla ricerca</strong>. Una soluzione stabile e chiara aiuter&agrave; molto la filiera italiana, con un ritorno superiore al costo, visto anche che il mercato domestico &egrave; di fatto il pi&ugrave; grande del mondo. Questo permetter&agrave;, insieme alle sinergie fra industria, installatori e tecnici locali radicati sul territorio, la creazione di un importante contributo al rilancio del sistema Paese con la generazione di valore e<strong> nuove opportunita per i nostri giovani&quot;.</strong><br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1328291613</pubDate>
</item>
<item>
<title>Ambiente: Gruppo di Acquisto Unione dei Comuni</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/ambiente-gruppo-di-acquisto-unione-dei-comuni-0302.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/02/03/_thumbs/Images/energia_ambiente.jpg" title="Ambiente: Gruppo di Acquisto Unione dei Comuni" alt="Ambiente: Gruppo di Acquisto Unione dei Comuni" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Si terrà domani Sabato 4,alle ore 18,00 presso la Sala Consiliare del Comune di Minervino di Lecce la presentazione del Primo Gruppo di Acquisto Solidale proposto da un'Unione di Comuni, dedicato alla tecnologie del Risparmio Energetico alla Mobilità Sostenibile e alla produzione di Energia da Fonti Rinnovabili, il GAS U.C (Gruppo di Acquisto Solidale Unione dei Comuni).</em><br><br>Voluto dall&#39;attuuale Presidente dell&#39;Unione di Comuni della Costa Orientale il Sindaco Ettore Caroppo, &egrave; stato approvato dalla Giunta dell&#39;Unione con atto deliberativo N&deg;9 delSettembre 2011. Il Gruppo di Acquisto dell&#39;Unione, forte dell&#39;esperienza positiva gi&agrave; espletata in passato dal Comune di Minervino di Lecce per l&#39;acquisto di <strong>Pannelli Solari</strong>, cercher&agrave; di ottenere le tecnologie, quali i Termocamini e le Stufe a biomassa( Legna, Pelletsecc) Pannelli Solari e Fotovoltaici, <strong>Mini eolico</strong> e <strong>Biciclette Elettriche</strong> ad un prezzo molto pi&ugrave; vantaggioso per i Cittadini residenti nel Territorio dei 4 Comuni che costituiscono l&#39;Unione (Castro, Ortelle, Santa Cesarea Terme e Minervino di L.) compilando un&#39;apposita scheda, dando un&#39;adesione di massima e indicando a quale delle tecnologie sopra elencate sono interessati.<br /><br />Interverranno: il Presidente della Provincia Gabellone, il Responsabile Nazionale dei GAS di Legambiente Davide Sabbadin, l&#39;Ing. Massimo Blasi esperto di<strong> Efficentamento Energetico</strong>, il Sindaco Caroppo in veste di Presidente dell&#39;Unione, il Vice Sindaco Franco Leomanni; inoltre, sar&agrave; presente il Prof. LA FORGIA Domenico - Rettore dell&#39;Universit&agrave; del Salento . &quot;Mi auguro che questa iniziativa sar&agrave; adeguatamente apprezzata da tutti i Cittadini dell&#39;Unione della Costa Orientale oltre che dagli Amministratori che avranno la responsabilit&agrave; della diffusione di questa opportunit&agrave; che si sta offrendo. I Gruppi di Acquisto sono sempre di pi&ugrave; le formule che consentono nei diversi ambiti commerciali di avere il prodotto al miglior prezzo ed alle migliori condizioni.<br /><br />Le Amministrazioni locali hanno il compito/ dovere di andare incontro a quelle che sono le necessit&agrave; di coloro che rappresentano, questa del GAS U.C. nasce oltre che per sensibilizzare i nostri Concittadini sull&#39;<strong>uso corretto dell&#39;energia</strong> e quindi al <strong>risparmio energetico</strong>, per far si che coloro che sono in difficolt&agrave; economiche possano essere maggiormente partecipi a ci&ograve; che ritengo un sacrosanto diritto, quello del Risparmio Energetico &egrave; un Diritto per Tutti. Tutti possono e devono risparmiare ma troppi non possono perch&eacute; costa troppo noi dobbiamo abbassare se non annullare questo gap. Questo dipender&agrave; dalla partecipazione e di conseguenza dalle condizioni economiche che sapremo e saremo in grado di offrire loro attraverso un Bando che vedr&agrave; pi&ugrave; aziende coinvolte. Il mio appello &egrave;: Carissimi Tutti, PIU&#39; SAREMO PIU&#39; RISPARMIEREMO risparmiando il Pianeta.&quot;<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1328290320</pubDate>
</item>
<item>
<title>&amp;quot;Change up!&amp;quot;: l'impegno nella diffusione del lifestyle sostenibile</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/change-up--l-impegno-nella-diffusione-del-lifestyle-sostenibile-0302.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/02/03/_thumbs/Images/Change-up.jpg" title="&amp;quot;Change up!&amp;quot;: l'impegno nella diffusione del lifestyle sostenibile" alt="&amp;quot;Change up!&amp;quot;: l'impegno nella diffusione del lifestyle sostenibile" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Nasce Change up! Associazione per la Promozione della Sostenibilità. Le organizzatrici dell'evento Change up! Scelgo io® hanno deciso di fondare un'APS per rafforzare la diffusione del lifestyle sostenibile, grazie a un circuito vivace e coeso formato da chi condivide gli stessi valori.</em><br><br>Nasce Change up! Associazione per la<strong> Promozione della Sostenibilit&agrave;</strong>, un&#39;APS per la <strong>diffusione del vivere sostenibile e della cultura del consumo consapevole</strong>. La mission &egrave; quella di rafforzare un circolo virtuoso tra domanda e offerta, per stimolare <strong>processi produttivi e di distribuzione sempre pi&ugrave; rispettosi dell&#39;ambiente</strong>, della salute e degli animali. A fondare l&#39;APS, quattro professioniste della Comunicazione che vedono nella dimensione eco-etica, assieme a quelle formativa e tecnologica, fattori di sviluppo competitivo. L&#39;intento &egrave; di creare coesione tra coloro che condividono gli stessi valori - produttori, distributori, consumatori e media - per facilitare la diffusione di informazioni, opportunit&agrave; e buone pratiche. Certe che &quot;pi&ugrave; si &egrave; informati, pi&ugrave; si agisce coscientemente&quot; e che un agire collettivo cosciente &quot;pu&ograve; fare la differenza&quot;. La vita associativa si propone come un laboratorio di idee, stimoli, contatti per imprese e professionisti che uniscono estetica, qualit&agrave;, funzionalit&agrave; a <strong>principi di sostenibilit&agrave; e di responsabilit&agrave; sociale</strong>, attraverso la partecipazione a eventi finalizzati all&#39;incontro tra domanda e offerta, attivit&agrave; e incontri di formazione e autoformazione, animazione del dibattito culturale sui temi di interesse tramite gli strumenti di comunicazione web e il dialogo coi media.<br /><br />I soci saranno parte di una community per la libera circolazione di idee e per far crescere il proprio network, avranno visibilit&agrave; attraverso il sito e la comunicazione web di Change up!, parteciperanno in prima persona proponendo momenti di promozione, godranno di servizi esclusivi da parte di Change up! - Consulting. L&#39;Associazione viene fondata dopo un&#39;approfondita e partecipata riflessione, in seguito all&#39; &quot;impatto positivo&quot; che ha avuto l&#39;evento <strong>Change up! Scelgo io&reg;, salone dedicato ai nuovi stili di vita</strong> che ha visto due edizioni, maggio e novembre 2011, al Superstudio Pi&ugrave; di Milano. Al punto che il team di Change up! ha deciso di intraprendere un percorso di incubazione con Make a Cube 3 (www.makeacube.com), il primo incubatore in Italia per <strong>start up ad alto valore ambientale </strong>e sociale, nato dalla societ&agrave; di Avanzi (www.avanzi.org) e Make a Change (www.makeachange.it). Accanto all&#39;Associazione &egrave; nata infatti Change up! - Consulting marketing&amp;communication for eco-ethic business, l&#39;impresa innovativa per servizi di consulenza esclusivamente destinati alle realt&agrave; &quot;3E&quot; (Ecologia, Etica, Estetica) e che da febbraio 2012 dar&agrave; vita al primo Eco-Temporary shop milanese, con due punti vendita in Corso Garibaldi e in Corso di Porta Romana.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1328282913</pubDate>
</item>
<item>
<title>Finanziamenti per sistemi di depurazione acque reflue e recupero acqua piovana</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/finanziamenti-per-sistemi-di-depurazione-acque-reflue-e-recupero-acqua-piovana-0302.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/02/03/_thumbs/Images/Regione%20Puglia(1).jpg" title="Finanziamenti per sistemi di depurazione acque reflue e recupero acqua piovana" alt="Finanziamenti per sistemi di depurazione acque reflue e recupero acqua piovana" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Adottati due nuovi Avvisi pubblici per la concessione di contributi comunitari a cittadini e micro e piccole imprese. Emanati nell'ambito del Programma Operativo regionale FESR 2007-2013, gli Avvisi danno attuazione agli obiettivi della Linea di Intervento 2.1, finalizzata alla promozione di interventi per la tutela, l'uso sostenibile ed il risparmio delle risorse idriche.</em><br><br>I contributi finanziari (fino al <strong>50% dell&#39;investimento complessivo</strong>, per un <strong>massimo di 80000 euro</strong>) sostengono iniziative volte alla <strong>realizzazione di sistemi di trattamento appropriato di reflui domestici od assimilati ai domestici </strong>(v. Regolamento Regionale n. 26 del 12/12/2011) in aree al di fuori degli agglomerati urbani regionali. Sono oggetto di finanziamento anche <strong>interventi di trattamento e recupero di acqua piovana in tutto il territorio regionale</strong> (al di fuori e all&#39;interno degli agglomerati urbani). Un&#39;opportunit&agrave; importante per la Regione Puglia, sia per l&#39; indubbia valenza ambientale dell&#39;iniziativa, che per le positive ricadute che l&#39;iniziativa stessa potr&agrave; avere sul<strong> tessuto socio-economico regionale</strong>, del quale micro e piccole imprese costituiscono un cardine da preservare e rafforzare.<br /><br />Le domande di finanziamento, redatte secondo le modalit&agrave; indicate dal bando, dovranno essere trasmesse entro il termine ultimo di 90 giorni a decorrere dal giorno successivo alla data di pubblicazione nel<strong> Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 13 del 26 gennaio 2012</strong>. Per ulteriori informazioni &egrave; possibile rivolgersi direttamente al responsabile dell&#39;Azione 2.1.3:<strong> Ing. Antonio Mattia,</strong> Regione Puglia, Area politiche per la Riqualificazione, la Tutela e la Sicurezza ambientale e per l&#39;Attuazione delle Opere Pubbliche Servizio Tutela delle Acque.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1328281802</pubDate>
</item>
<item>
<title>Il progetto &amp;quot;Attorno al Mediterraneo&amp;quot;</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/il-progetto-attorno-al-mediterraneo-0302.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/02/03/_thumbs/Images/attorno%20al%20mediterraneo.jpg" title="Il progetto &amp;quot;Attorno al Mediterraneo&amp;quot;" alt="Il progetto &amp;quot;Attorno al Mediterraneo&amp;quot;" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Recuperare le tradizioni e le abilità tecniche di un luogo, elaborare nuove forme di dialogo e conoscenza, promuoverne il patrimonio ed esaltarne la ricchezza. Questi gli obiettivi che hanno dato vita al progetto "Sviluppo dei Saperi Artigianali Tradizionali e Integrazione dei Sistemi Produttivi in Marocco e in Italia",
finanziato dal Programma di Sostegno alla Cooperazione Regionale - APQ Mediterraneo, Linea 2.1 Marocco realizzato dalle Regioni Sardegna e Toscana.</em><br><br>I frutti di questa attenta ricerca artigianale, risultati di un proficuo confronto tra i territori coinvolti, sono stati elaborati ed esposti alla Fiera Internazionale Macef di Milano, svoltasi dal 26 al 29 Gennaio, in una collezione di prototipi di ceramica e tessitura. In mostra: una piccola collezione di tappeti realizzati a Boujad, nella regione di Chaouia Ouardigha, una serie di cuscini e tessuti prodotti a Casablanca, regione Grand Casablanca, ceramiche prodotte a Ifrane Al&igrave; nella regione di Tanger-T&eacute;touan. Inoltre &egrave; stato proiettato il cortometraggio d&#39;autore &quot;Il Sapere delle Mani&quot;, del regista Gianfranco Cabiddu, con immagini girate in Sardegna e in Marocco che raccontano un mondo e un linguaggio comune a tutto il Mediterraneo, nonch&eacute; un video di The Fake Factory. Obiettivo primario del progetto &egrave; quello di recuperare il patrimonio di competenze materiali e delle tecniche artigianali locali e allo stesso tempo di valorizzare ed innovare la produzione artigianale locale, sia nell&#39;ottica di salvaguardare le competenze tradizionali che di accrescerne le possibilit&agrave; di mercato. L&#39;iniziativa ha interessato diverse aree del Marocco ed &egrave; stata condotta contemporaneamente in alcune realt&agrave; della Regione Sardegna e della Regione Toscana. Ha avuto, come partner di progetto in Marocco, il Secr&eacute;tariat d&#39;Etat aupr&egrave;s du Ministre du Tourisme et de l&#39;Artisanat du Royaume du Maroc charg&eacute; de l&#39;Artisanat - Direction de la Pr&eacute;servation du Patrimoine de l&#39;Innovation et de la Promotion.<br /><br />L&#39;APQ Paesi del Mediterraneo, a partire dal 2005, usufruisce dei finanziamenti del Ministero degli Affari e del Ministero per lo Sviluppo Economico per la realizzazione di azioni di cooperazione internazionale di mutuo interesse relative ai Paesi della sponda sud del Mediterraneo, in partnership con le Regioni e con altri soggetti pubblici e privati anche esteri. L&#39;obiettivo &egrave; quello di accrescere le competenze, le capacit&agrave; organizzativo-gestionali e di cooperazione istituzionale delle Regioni italiane al fine di contribuire alla definizione di una strategia volta a valorizzare il ruolo del &quot;Sistema Italia&quot; nell&#39;ambito dei processi di cooperazione internazionale decentrata. La Regione Sardegna &egrave; Responsabile dell&#39;Attuazione per l&#39;APQ Paesi del Mediterraneo. Le sinergie tra il territorio della Regione Sardegna, della Regione Toscana e di alcune aree del Marocco hanno dato vita ad una serie articolata di iniziative, i cui risultati sono stati raccontati attraverso l&#39;esposizione al Macef. La Regione Sardegna, attraverso gli uffici della Direzione Generale della Presidenza, Servizio Affari Comunitari e Internazionali ha diversificato la propria azione, da una parte sviluppando un modello di ricerca e catalogazione dei &#39;Saperi&#39; e, dall&#39;altra, promuovendo e realizzando una serie di workshop con gli operatori marocchini, curati dal responsabile tecnico del progetto - Roberta Morittu - in collaborazione con la ONG Soleterre. L&#39;attenta e approfondita ricerca, che ha interessato diversi settori dell&#39;artigianato tradizionale, sia in Sardegna che in Marocco, ha portato alla realizzazione di una ricca documentazione costituita da video, fotografie e schede prodotto. Tutto il lavoro di ricerca confluir&agrave; nel costituendo sito web &quot;Archivio dei saperi artigianali del Mediterraneo&quot;.<br /><br />Le attivit&agrave; in Marocco hanno interessato principalmente i territori di Casablanca e Boujad. A Casablanca si &egrave; lavorato nella zona popolare di Chouada, quartiere Roches Noires, con un gruppo di madri in difficolt&agrave;. Le donne che fanno parte della cooperativa Femmes de Casablanca vivono in un contesto sociale di tipo suburbano, nel quale si &egrave; interrotto il processo di trasferimento in ambito familiare delle conoscenze legate alla tecniche artigianali della tessitura. Si &egrave; qui avviato un modulo formativo tecnico e si sono realizzati una serie di workshop attraverso i quali si &egrave; realizzata una campionatura di tessuti pi&ugrave; complessi rispetto allo standard medio proposto. Il risultato &egrave; una serie di grandi cuscini realizzati in lana naturale bianca e nera, filata e tessuta interamente a mano. A Boujad il progetto, realizzato in collaborazione con la Regione Piemonte e l&#39;Associazione B&eacute;ni Zemmour pour le d&eacute;veloppement social et culturel (ABZ), ha coinvolto le tessitrici della cooperativa Femmes de Nouasser. In collaborazione con l&#39;architetto Milli Paglieri e la designer Roberta Morittu si &egrave; elaborata una collezione di tappeti improntati secondo uno schema progettuale modulare. Ogni tappeto risulta composto da tre elementi di eguale forma e dimensione, interscambiabili, di cui due in tinta unita e uno &quot;disegnato&quot;. Anche in questo progetto si &egrave; scelto di lavorare con la lana locale, filata a mano e tinta con coloranti naturali.<br /><br />La Regione Toscana, Direzione Generale Competitivit&agrave; del Sistema Regionale e Sviluppo delle Competenze, con la collaborazione di Sviluppo Toscana S.p.A., ha inizialmente sviluppato laboratori di Design e Ceramica nella Regione di Tanger-T&eacute;touan (Marocco), con la direzione artistica di Giuseppe Lotti e Ilaria Serpente dell&#39;Universit&agrave; di Firenze e Kadija Kabbaj, designer marocchina, con gli studenti del Corso di Laurea Magistrale in Design dell&#39;Universit&agrave; degli Studi di Firenze e dell&#39;Institut National des Beaux Arts de T&eacute;touan. Al progetto della Regione Toscana hanno anche contribuito CSM-Centro Sperimentale del Mobile e dell&#39;Arredamento e Artex-Centro per l&#39;artigianato artistico e tradizionale. In Marocco il lavoro &egrave; stato condotto con le artigiane di Ifrane Al&igrave;, legate all&#39;Associazione ADEO (Association de d&eacute;veloppement et de protection de l&#39;environnement de Oued Laou). Pi&ugrave; recentemente, si &egrave; spostato in Italia, a Firenze, dove gli studenti delle due scuole hanno collaborato col giovane ceramista, Alfredo Quaranta, per raccontare le possibilit&agrave; di uno scambio realmente biunivoco e non solo Nord -&gt; Sud. Al Macef sono stati messi in mostra i risultati dei due workshop. Nel caso del lavoro svolto in Marocco, si tratta di oggetti realizzati con tecniche antiche e bassa tecnologia, terra che prende forma dalle mani delle artigiane e al patrimonio di conoscenze che si tramanda da generazioni: un esempio di come il design pu&ograve; intervenire unendosi, valorizzando, i saperi locali, tradizione marocchina e il lavoro femminile, proponendo al tempo stesso prodotti di &#39;design&#39; in grado di competere sul mercato. Si sono visti oggetti legati alla tavola, che, per materiale usato, decori e dimensioni sembrano recuperare una valenza archetipica e quasi totemica. Tra i prodotti realizzati in Italia con un progetto &quot;a pi&ugrave; mani&quot; di studenti italiani e marocchini: un set per la preparazione del couscous alla marocchina che ci parla di condivisione del cibo come primo momento di scambio interculturale.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1328281688</pubDate>
</item>
<item>
<title>Firenze: Palazzo Davanzati 4 conferenze sul collezionismo</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/firenze-palazzo-davanzati-4-conferenze-sul-collezionismo-0302.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/02/03/_thumbs/Images/STANZE_DEI_TESORI.jpg" title="Firenze: Palazzo Davanzati 4 conferenze sul collezionismo" alt="Firenze: Palazzo Davanzati 4 conferenze sul collezionismo" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Inizia domani sabato 4 febbraio al Museo di Palazzo Davanzati il programma di conferenze pomeridiane dedicato al collezionismo, organizzato dalla collana Piccoli Grandi Musei per conto dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze, nel contesto delle mostre Le stanze dei tesori, di cui fa parte l'esposizione Gli arredi storici nelle foto di Elia Volpi. Tutte le conferenze si svolgeranno dalle 16.30 alle 18.30.</em><br><br>Primo appuntamento con <strong>Donatella Pegazzano</strong> (Universit&agrave; di Firenze) che parler&agrave; delle &quot;Suggestioni d&#39;Oriente nel collezionismo fiorentino dell&#39;Ottocento&quot;. Seguir&agrave; il<strong>25 febbraio</strong> la conferenza del direttore del Museo della Ceramica di Montelupo, <strong>Fausto Berti</strong>, sul tema &quot;Galeazzo Cora collezionista (rivoluzionario) della maiolica italiana.<br /><br />Il <strong>10 marzo Dora Liscia Bemporad</strong> (Universit&agrave; di Firenze) parler&agrave; invece del collezionismo ebraico &quot;Dalle botteghe di rigattiere alle raccolte d&#39;arte&quot;. Ultima conferenza il <strong>31 marzo</strong> a cura di<strong>Silvia Ciappi </strong>(Universit&agrave; di Firenze). Tema: Il collezionismo di vetro a Firenze da Venezia a Empoli e ritorno.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1328280655</pubDate>
</item>
<item>
<title>La quarta giornata di Risorsa Mare: Nemmeno l'inverno ferma la ContrOnda!</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/la-quarta-giornata-di-risorsa-mare-nemmeno-l-inverno-ferma-la-contronda-0302.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/02/03/_thumbs/Images/contrOnda.jpg" title="La quarta giornata di Risorsa Mare: Nemmeno l'inverno ferma la ContrOnda!" alt="La quarta giornata di Risorsa Mare: Nemmeno l'inverno ferma la ContrOnda!" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>L’inverno non ferma la raccolta! Carichi di entusiasmo l’associazione ContrOnda annuncia la quarta giornata del Progetto “Risorsa Mare” sempre a Orte il prossimo 5 febbraio.</em><br><br>Il prossimo <strong>5 febbraio il</strong> <strong>progetto Risorsa Mare</strong> ritorna a Orte per la quarta giornata di raccolta organizzata con il patrocinio dell&#39;Ente Parco Otranto-S.M.Leuca e del Comune di Otranto. &ldquo;La decisione &egrave; stata presa perch&eacute; sentiamo l&#39;urgenza di ripulire un tratto che ha di nuovo accolto una quantit&agrave; enorme di rifiuti. Certo, il mare continua a restituirci rifiuti in ogni dove, ma noi andremo avanti nel nostro lavoro di raccolta! Confidiamo nuovamente in generose condizioni meteo-marine, conditio sine qua non per poter effettuare un lavoro efficace e in tutta sicurezza sui <strong>tratti rocciosi del litorale di Otranto</strong>. Date le giornate pi&ugrave; brevi e la decisione di iniziare pi&ugrave; tardi per evitare le temperature pungenti del mattino dicembrino, come sempre speriamo nella <strong>partecipazione di comunit&agrave; locale e associazioni</strong>, per poter raggiungere collettivamente i risultati che ci hanno visti tornare a casa con il sorriso fino ad oggi.&rdquo;<br /><br />Durante la terza giornata, infatti, nonostante il sole fosse calato gi&agrave; nelle primissime ore del pomeriggio, sono stati raccolti in un&#39;area vasta 700 m2:<br /><br /><p style="margin-left: 20.25pt;">&middot;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>57,7 kg di plastica </strong>(di cui 1,4 kg di polistirolo), pari a 20 sacchi del peso medio di 2,87 kg, con una concentrazione di 0,082 kg/m2<br /><p style="margin-left: 20.25pt;">&middot;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>1,7 kg di vetro (bottiglie)</strong>, contenuti in 1 sacco, con una concentrazione di 0,002 kg/m2<br /><p style="margin-left: 20.25pt;">&middot;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>0,5 kg di alluminio (lattine)</strong>, raccolti in 1 sacco, con una concentrazione di 0,001 kg/m2<br /><p style="margin-left: 20.25pt;">&middot;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>19,9 kg di indifferenziato</strong> (di cui ben 2,5 kg di sole reti di diversa provenienza), pari a 4 sacchi del peso medio di 4,97 kg, con una concentrazione media di 0,028 kg/m2.<br /><p style="margin-left: 20.25pt;"><br /><br />E come sempre, sono state anche raccolte diverse siringhe, alcune delle quali ancora provviste di ago. Comunque, la giornata di lavoro &egrave; finita &quot;in modo curioso&quot;, in quanto, recandosi all&#39;<strong>eco-centro</strong>, per lasciare subito quanto prodotto dalla raccolta differenziata, hanno trovato la struttura <strong>chiusa</strong>..<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1328279695</pubDate>
</item>
<item>
<title>Coldiretti: Gelo brucia piante in terrazzo. Come slavarle?</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/coldiretti-gelo-brucia-piante-in-terrazzo-come-slavarle-0302.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/02/03/_thumbs/Images/piante%20gelo.jpg" title="Coldiretti: Gelo brucia piante in terrazzo. Come slavarle?" alt="Coldiretti: Gelo brucia piante in terrazzo. Come slavarle?" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>È allarme gelo per le piante in terrazzo che rischiano di essere "bruciate" dal brusco abbassamento delle temperature sotto lo zero. È quanto afferma la Coldiretti in riferimento all'ondata di maltempo nel sottolineare che, se nei terrazzi in pericolo ci sono agrumi, bouganville, oleandri, olivi e fichi d'India, in campagna c'è preoccupazione per le coltivazioni invernali in campo aperto come cavoli, verze, cicorie, carciofi, radicchio e broccoli.</em><br><br>Se per le verdure in campo colpite dal gelo c&#39;&egrave; davvero poco da fare, per <strong>salvare il proprio giardino</strong> il consiglio - sottolinea la Coldiretti- &egrave; quello di mettere al riparo le piante sulle scale condominiali, oppure negli androni di ingresso, previo accordo con i condomini, per evitare problemi, oppure in una cantina o in un garage, anche buio, per pochi giorni, considerando l&#39;emergenza. Se non &egrave; possibile &egrave; meglio disporre i vasi contro il muro, poich&eacute; in questo modo hanno maggiore calore, mentre va evitata la collocazione accanto alla ringhiera. Meglio ancora metterli sul lato sud del balcone. Collocare le piante direttamente a terra piuttosto che in alto <strong>assicurer&agrave; poi maggior calore</strong>. Utile anche sollevare i vasi da terra, ponendo sotto uno strato di polistirolo.<br /><br /><strong>Una protezione efficace dal gelo </strong>&egrave; rappresentata dal tessuto non tessuto, una sorta di telo traspirante che si pu&ograve; trovare a poca spesa nei negozi di prodotti agricoli. Deve coprire l&#39;intera pianta e va fermato infilandone i lembi sotto al vaso. L&#39;altra soluzione - continua la <strong>Coldiretti</strong> - &egrave; rappresentata da un telo di plastica, il quale impone per&ograve; una gestione pi&ugrave; attenta, rendendo necessario chiuderlo e aprirlo pi&ugrave; volte per evitare il formarsi dell&#39;umidit&agrave;, oltre a rischiare di essere portato via dal vento. Ancora, bisogna tenere il terreno il pi&ugrave; possibile asciutto e innaffiare il minimo indispensabile. Quando lo si fa, evitare accuratamente che l&#39;acqua possa ristagnare nel sottovaso, favorendo la gelata della pianta. Eventuali potature vanno, infine, effettuare a fine inverno, poich&eacute; la maggior presenza di rami e foglie assicura comunque una maggiore protezione dal freddo.<br /><br /><strong>Il decalogo </strong><strong>Coldiretti</strong><strong>difendere le piante in terrazzo dal gelo</strong><br /><br /><p style="margin-left: 23.25pt;"><p style="margin-left: 23.25pt;">&middot;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Portare le piante all&#39;interno dell&#39;abitazione.<p style="margin-left: 23.25pt;">&middot;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Disporre le piante contro il muro, invece, che vicino alla ringhiera<br /><p style="margin-left: 23.25pt;">&middot;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Metterle, laddove possibile, sul lato sud<br /><p style="margin-left: 23.25pt;">&middot;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Collocarle a terra, dove hanno maggior calore, e non in alto<br /><p style="margin-left: 23.25pt;">&middot;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Mettere uno strato di polistirolo sotto i vasi.<br /><p style="margin-left: 23.25pt;">&middot;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sistemare il vaso all&#39;interno di un altro pi&ugrave; grande utilizzando paglia sul fondo e trucioli di legno o altri materiali per riempiere l&#39;intercapedine tra i due vasi<br /><p style="margin-left: 23.25pt;">&middot;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Coprire le piante con tessuto non tessuto o, in alternativa, con un telo di plastica che impone per&ograve; una gestione pi&ugrave; attenta<br /><p style="margin-left: 23.25pt;">&middot;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Tenere il terreno asciutto e innaffiare il meno possibile<br /><p style="margin-left: 23.25pt;">&middot;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Non far ristagnare l&#39;acqua nel sottovaso<br /><p style="margin-left: 23.25pt;">&middot;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Non potare le piante.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1328277458</pubDate>
</item>
<item>
<title>Ecolamp partecipa al Carnevale di Venezia col &amp;quot;Teatro della luce e del Riciclo&amp;quot;</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/ecolamp-partecipa-al-carnevale-di-venezia-col-teatro-della-luce-e-del-riciclo-0302.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/02/03/_thumbs/Images/images.jpg" title="Ecolamp partecipa al Carnevale di Venezia col &amp;quot;Teatro della luce e del Riciclo&amp;quot;" alt="Ecolamp partecipa al Carnevale di Venezia col &amp;quot;Teatro della luce e del Riciclo&amp;quot;" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Per divertire e sensibilizzare in maniera coinvolgente tutti coloro che affolleranno la città di Venezia nei giorni del Carnevale - da sabato 4 a martedì 21 febbraio – anche quest’anno Ecolamp animerà il Sestiere di Campo San Polo, con spettacoli, giochi interattivi e intrattenimenti di carattere ludico-didattico.</em><br><br>In linea con il tema conduttore di quest&rsquo;edizione <strong>&ldquo;La vita &egrave; teatro. Tutti in maschera&rdquo;</strong>, il Consorzio per il recupero e il<strong> trattamento delle lampade fluorescenti</strong> esauste allestir&agrave; il <strong>Teatro della Luce e del Riciclo</strong>, all&rsquo;interno del quale tutti i visitatori, soprattutto i pi&ugrave; piccoli, potranno vivere un&rsquo;esperienza magica e favolosa: giochi di prestigio, acrobazie e spettacoli verranno organizzati da artisti di varia natura per rappresentare in maniera giocosa, ma chiara e comprensibile, il tema importante della <strong>raccolta differenziata delle sorgenti luminose a basso consumo.</strong><br /><br />&ldquo;Imparare divertendosi &egrave; da sempre il criterio a cui si ispirano le iniziative didattiche di <strong>Ecolamp</strong> che, fin dal primo anno di partecipazione al <strong>Carnevale di Venezia,</strong> ha contribuito a sensibilizzare ed educare adulti e bambini sulle modalit&agrave; di corretto smaltimento delle moderne lampadine fluorescenti, che stanno sostituendo le vecchie lampade a incandescenza, sui risultati del loro riciclo e sui valori della tutela ambientale&rdquo;, ha commentato<strong> Fabrizio D&rsquo;Amico, Direttore Generale di Ecolamp</strong>.<br /><br />A tutti coloro che visiteranno il T<strong>eatro della Luce e del Riciclo Ecolamp</strong> consegner&agrave; delle mascherine da indossare che raffigurano quattro tipi di lampade di nuova generazione in versione sia femminile che maschile. Inoltre, ritornano anche quest&rsquo;anno le d<strong>ue mascotte Ecolamp, Voltonio e Bidonia, </strong>che sfileranno per le vie della citt&agrave;, coinvolgendo i cittadini e trasferendo i <strong>concetti di sostenibilit&agrave; ambientale, </strong>e parteciperanno al <strong>Concorso per la Maschera pi&ugrave; bella del Carnevale 2012.</strong> Il Carnevale di Venezia, oltre a rappresentare per Ecolamp un&rsquo;occasione importante per trasferire messaggi chiave ad un pubblico ampio, offre anche un&rsquo;opportunit&agrave; per comunicare i dati ufficiali di raccolta dell&rsquo;anno appena concluso e dei primi mesi dell&rsquo;anno in corso durante la conferenza stampa organizzata per il 15 febbraio prossimo al T<strong>eatro della Luce e del Riciclo in Campo San Polo.</strong><br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1328268771</pubDate>
</item>
<item>
<title>Piccoli consumatori crescono</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/piccoli-consumatori-crescono-0302.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/02/03/_thumbs/Images/efsa.png" title="Piccoli consumatori crescono" alt="Piccoli consumatori crescono" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>L'alimentazione dei bambini tra normative, strategie di marketing e scelte "naturali". Diventare genitori significa iniziare a porsi decine di domande ogni giorno sulle scelte migliori da fare per la salute dei propri figli e l'alimentazione ricopre una parte importante delle ansie e preoccupazioni parentali. </em><br><br>Da quindici anni esiste una <strong>severa normativa </strong>a livello sia europeo sia nazionale per tutelare i piccoli consumatori. Il primo nucleo da cui si &egrave; poi sviluppata e aggiornata la <strong>Direttiva 2006/141/CE </strong>risale, infatti, al 1996 e fu redatta sulla base di un parere dell&#39;allora <strong>Comitato scientifico dell&#39;alimentazione umana </strong>(ora<strong> Efsa </strong>- European Food Safety Authority). La normativa da un punto di vista nutrizionale definisce per ogni categoria (prodotti a base di carne, latte, pesce, frutta, etc.) i tenori minimi e massimi nutrienti quali proteine, grassi, carboidrati, zuccheri, vitamine e minerali, mentre, dal punto di vista della sicurezza, prevede limiti massimi di residui di antiparassitari che sono prossimi allo zero analitico.<br /><br />Se, da un lato, esiste una severa regolamentazione riguardante la produzione e commercializzazione degli alimenti per la prima infanzia cui <strong>le ditte produttrici devono strettamente attenersi</strong>, dall&#39;altro, sono nate, nel corso degli ultimi anni, <strong>associazioni</strong> che, contrarie ai prodotti proposti dall&#39;industria alimentare, <strong>propongono un&#39;alimentazione pi&ugrave; casalinga</strong>, salutare e sostenibile.<br /><br />Nel confronto tra industria alimentare e mondo associazionistico la comunicazione riveste un ruolo importante: una comunicazione che in entrambi i casi utilizza riferimenti all&#39;ambiente e alla natura, strategia per poter attrarre maggiormente il consumatore sempre pi&ugrave; attento a fare scelte all&#39;insegna della sostenibilit&agrave;.<br /><br />Di seguito il sommario dello speciale di approfondimento allegato.<br /><br /><strong>SOMMARIO</strong><br /><br /><ul><li>Introduzione pag. 1</li><li>Alimenti per la prima infanzia: di cosa stiamo parlando? pag.&nbsp;1</li><li>Cosa devono riportare le etichette pag. 2</li><li>Comunicazione e pubblicit&agrave;&nbsp;pag.&nbsp;4</li><li>Due esempi pag.&nbsp;4</li><li>Plasmon: i sapori autentici pag.&nbsp;4</li><li>Milupa: le aree della natura pag.&nbsp;5</li><li>Prodotti industriali e alternative casalighe pag.&nbsp;6</li><li>Riflessioni conclusive&nbsp;pag. pag.6</li></ul>(autore: <a href="http://www.linkedin.com/profile/view?id=74768900&amp;locale=it_IT&amp;trk=tyah2"><strong>Silvia Musso</strong></a>)<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1328266840</pubDate>
</item>
<item>
<title>Amici della Terra: il legno non è un rifiuto!</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/amici-della-terra-il-legno-non-e-un-rifiuto-0302.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/02/03/_thumbs/Images/legno.jpg" title="Amici della Terra: il legno non è un rifiuto!" alt="Amici della Terra: il legno non è un rifiuto!" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Il legno è un rifiuto? Per la legge italiana sì. Almeno per quanto riguarda il legno proveniente dagli alberi dei parchi, dei giardini e dei cimiteri che, anche se uguale a quello proveniente dalle foreste e dai terreni coltivati, è considerato alla stessa stregua di un rifiuto. </em><br><br>Trasportarlo e bruciarlo - anche in impianti costruiti apposta come il<strong> cogeneratore di Calenzano</strong> - &egrave; addirittura un reato penale. E pu&ograve; costare la prigione. Ecco come il Ministero dell&#39;Ambiente spiega, in un parere ad una amministrazione Locale, che il legno proveniente dai parchi cittadini &egrave; da considerarsi un rifiuto :<br />&quot;Con la richiesta di parere in oggetto, codesta Amministrazione chiede delucidazioni in merito all&#39;articolo 185, comma 1, lettera f), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e s.m.i., recante &quot;<strong>Norme in materia ambientale&quot;</strong>, con particolare riferimento all&#39;esclusione dal campo di applicazione della Parte IV del decreto stesso di sfalci e potature, nonch&eacute; altro materiale agricolo o forestale naturale non pericoloso utilizzati in agricoltura, nella selvicoltura o per la<strong> produzione di energia da tale biomassa </strong>mediante processi o<strong> metodi che non danneggiano l&#39;ambiente</strong> n&eacute; mettono in pericolo la salute umana. In proposito, si fa presente che tale articolo fa riferimento soltanto a sfalci, potature ed altri materiali che provengono da attivit&agrave; agricola o forestale e che sono destinati agli utilizzi descritti nell&#39;articolo stesso.<br />I <strong>rifiuti vegetali </strong>provenienti da aree verdi quali giardini, parchi e aree cimiteriali, invece, non rientrano tra le esclusioni previste dal suddetto articolo, restano, pertanto, soggetti alle disposizioni della Parte IV del Dlgs 152/2006 e sono classificati come<strong> rifiuti urbani ai sensi dell&#39;articolo 184, </strong>comma 2, lettera e), del medesimo decreto&quot;.<br />Applicando la norma alla vita quotidiana, ci&ograve; significa che i tronchi o i rami caduti (anche in seguito alle recenti nevicate) degli alberi delle Cascine di Firenze, ad esempio, essendo per la legge rifiuti, non possono essere trasportati da chiunque e tantomeno usati per riscaldare, pena di essere considerati colpevoli, secondo l&#39;art 256 del Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Attivit&agrave; di gestione di rifiuti non autorizzata) che recita:<br />- Chiunque effettua una attivit&agrave; di <strong>raccolta, trasporto, recupero, smaltimento, commercio ed intermediazione di rifiuti</strong> in mancanza della prescritta autorizzazione, iscrizione o comunicazione di cui agli articoli 208, 209, 210, 211, 212, 214, 215 e 216 &egrave; punito:<br />a) con la pena dell&#39;arresto da tre mesi a un anno o con l&#39;ammenda da 2.600 euro a 26.000 euro se si tratta di rifiuti non pericolosi;<br />b) con la pena dell&#39;arresto da sei mesi a due anni e con l&#39;ammenda da 2.600 euro a 26.000 euro se si tratta di rifiuti pericolosi.<br />In sintesi: se un cittadino si porta a casa un ciocco rischia da tre mesi a un anno! E lo stesso vale per un amministratore che voglia usare le potature e gli alberi caduti, in un impianto. Secondo la legge, infatti questa tipologia di legname deve essere smaltita in discarica, costringendo la collettivit&agrave; a pagare un costo e rinunciando, allo stesso tempo, ad una importante risorsa.<br /><strong>Gli Amici della Terra</strong> ribadiscono in modo fermo e assoluto il proprio NO a normative penalizzanti l&#39;ambiente ed il buon senso. L&#39;obiettivo &egrave; quello di arrivare a una ridefinizione delle norme vigenti sensibilizzando le istituzioni locali e il ministero competente.<br /><br />A tal fine, l&#39;Associazione terr&agrave; (marted&igrave; 7 Febbraio a Firenze) una Conferenza stampa alla quale partecipano:<br /><strong>Sergio Gatteschi</strong>, Presidente degli Amici della Terra della Toscana<br /><strong>Livio Giannotti,</strong> Amministratore Delegato di Quadrifoglio S.p.A.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1328266538</pubDate>
</item>
<item>
<title>WWF: 15 nuove zone Ramsar in Tunisia</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/wwf-15-nuove-zone-ramsar-in-tunisia-0302.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/02/03/_thumbs/Images/RAMSAR-logo.jpg" title="WWF: 15 nuove zone Ramsar in Tunisia" alt="WWF: 15 nuove zone Ramsar in Tunisia" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Un remoto lago salato ai margini del Sahara è in testa alla lista di 15 nuove zone umide riconosciute dalla Convenzione di Ramsar in Tunisia, annunciate proprio in occasione della Giornata Mondiale delle zone umide che come ogni anno si è celebrata il 2 febbraio.</em><br><br>Chott Elguetar &egrave; un sito di 7.400 ettari con un lago intermittente, vitale per la sopravvivenza dell&#39;Orice dalle corna a sciabola, dell&#39;Addax e della Gazzella dama e contiene inoltre tracce di attivit&agrave; umana, religiosa e industriali, datate 40.000 anni fa. Il WWF ha accolto con favore l&#39;annuncio, sottolineando che la <strong>designazione della Tunisia di 15 nuovi siti Ramsar </strong>raddoppia quasi il totale del paese, portandolo a 35. &quot;Queste designazioni sono il risultato di un lungo processo che richiede impegno e tempo da parte del governo e delle associazioni di conservazione&quot;, ha affermato Faouzi Maamouri, Coordinatore del WWF in Tunisia. &quot;Ma questo vuole anche dire che anche con tutto ci&ograve; che questo paese ha vissuto di recente, vi &egrave; un <strong>forte impegno per la protezione delle zone umide</strong> e dei servizi che forniscono per le persone e la natura&quot;. La Convenzione di Ramsar, cos&igrave; chiamata per la firma avvenuta nella citt&agrave; iraniana con lo stesso nome, &egrave; un trattato intergovernativo per mantenere e conservare le<strong> zone umide di importanza internazionale - o siti Ramsar</strong>; tra questi fiumi, laghi, paludi, mangrovie, barriere coralline e altre zone umide naturali o artificiali. &quot;La Giornata mondiale delle zone umide &egrave; un momento per riflettere sull&#39;<strong>importanza degli ecosistemi d&#39;acqua dolce da cui noi tutti dipendiamo</strong>&quot;, ha detto Fabrizio Bulgarini, Responsabile Conservazione del WWF Italia. &quot;Ma le aggiunte pi&ugrave; recenti alla lista Ramsar - e le altre che verranno - mostrano che il lavoro di conservare delle zone umide prosegue ogni giorno dell&#39;anno. Essendo il WWF uno dei cinque partner internazionali che sono stati con la Convenzione sin dall&#39;inizio, siamo orgogliosi di sostenere dalla nostra fondazione i principi di questo accordo internazionale&quot;.<br /><br />Per festeggiare la Giornata mondiale delle zone umide sabato 4 e domenica 5 febbraio il Wwf Italia aprir&agrave; alcune sue Oasi, con entrata gratuita, da nord a sud (maltempo permettendo, per questo si consiglia di verificare localmente i programmi). Secondo l&#39;<strong>inventario nazionale delle zone umide</strong>, redatto dal Ministero dell&#39;Ambiente in Italia sono identificati ben 1511 siti. L&#39;estensione totale &egrave; di 771.125 ettari. Il 48% sono laghi e fiumi, 32% ambienti marini e costieri e il 20% zone umide artificiali. Di questi solo il 6% non &egrave; ancora protetto. Tra questi 53 siti sono riconosciuti di importanza internazionale secondo la Convenzione di Ramsar. Le zone umide sono gli ecosistemi pi&ugrave; a rischio del Pianeta, ma allo stesso tempo straordinari bacini di vita, <strong>serbatoi di CO2</strong>. Il 90% delle <strong>aree umide</strong> sono scomparse nell&#39;ultimo secolo nella sola Europa. Secondo la Commissione europea, fra il 1950 e il 1985 si sono registrate le perdite maggiori: in Francia (67%), Italia (66%), Grecia (63%), Germania (57%) e Olanda (55%). L&#39;Italia ospita 53 siti Ramsar. Dei circa 3 milioni di ettari originari, all&#39;inizio del ventesimo secolo ne restavano 1.300.000 ettari. Si stima che a questi ambienti sia legato circa il 12% delle specie animali totali, che diventano il 40% aggiungendo quelle vegetali. Quasi il 50% delle specie di uccelli presenti in Italia sono legate alle zone umide. Le aree umide forniscono acqua potabile, aiutano a riciclare l&#39;oro blu e producono il 24% del cibo del Pianeta. Circa due miliardi di uccelli migratori ogni primavera attraversano l&#39;Italia, ponte nel Mediterraneo fra Africa ed Europa, dai piccoli lu&igrave; alla grande cicogna bianca. Le nostre aree umide rappresentano per molti un &quot;pit stop&quot;, una sorta di area di servizio lungo le autostrade delle migrazioni per la sosta, l&#39;alimentazione, ma anche la nidificazione.<br /><br />Secondo lo studio redatto dall&#39;ISPRA &quot;Contributi per la tutela delle zone umide&quot; a cui ha partecipato anche il WWF, &quot;gli ambienti umidi possono essere sottoposti ad un gran numero di minacce antropogene a scala differente: i cambiamenti climatici a scala globale, la frammentazione e la trasformazione territoriale (bonifiche, urbanizzazione e artificializzazione in senso lato) a scala regionale/di paesaggio e un gran numero di altri fattori e processi a scala locale (es.: introduzione e invasione di specie alloctone, stress idrico, inquinamento, interramento, pascolo, fruizione non controllata, abbandono pratiche colturali, tra cui quelle legate alla piscicoltura)&quot;. La tutela di queste aree umide &egrave; fondamentale non solo per la biodiversit&agrave; ma anche per la sicurezza idraulica e la lotta al dissesto idrogeologico in quanto rappresentano elementi del territorio capaci di contenere piogge sempre pi&ugrave; spesso eccezionali e fenomeni di esondazione e piene. Fin dalla prima Oasi, il lago di Burano, il <strong>WWF </strong>ha contribuito concretamente alla tutela del patrimonio superstite di zone umide in Italia. Oggi sono 40 quelle inserite nel sistema delle oltre 100 oasi WWF in tutta Italia, per una superficie complessiva di circa 15.000 ettari di zone umide, pari alla met&agrave; dell&#39;intera estensione delle oasi ( oltre 30.000 ettari). Di queste ben 10 sono Zone Umide Ramsar ovvero sono riconosciute a livello internazionale come aree particolarmente preziose per la tutela dell&#39;avifauna. In questi giorni nelle oasi WWF si possono ammirare decine di migliaia di uccelli acquatici e in particolare anatre selvatiche (dal germano reale al moriglione, dal mestolone all&#39;alzavola), folaghe, aironi di pi&ugrave; specie (airone cenerino, airone bianco maggiore, airone guardabuoi, garzetta), limicoli di pi&ugrave; specie (avocetta, pettegola, piovanelli, ecc.), gabbiani. Appuntamento con il WWF, per giornate di birdwatching, monitoraggio delle specie, laboratori per bambini, nelle Oasi di Burano, Orbetello, Orti Bottagone (Toscana), Alviano (Umbria), Le Cesine (Puglia), Persano (Campania) e altre, programmi aggiornati sul sito wwf.it .<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1328266417</pubDate>
</item>
<item>
<title>Una nuova suite per il monitoraggio degli impianti fotovoltaici via web</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/una-nuova-suite-per-il-monitoraggio-degli-impianti-fotovoltaici-via-web-0202.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/02/02/_thumbs/Images/Logo_ge.png" title="Una nuova suite per il monitoraggio degli impianti fotovoltaici via web" alt="Una nuova suite per il monitoraggio degli impianti fotovoltaici via web" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Teragate Srl, azienda specializzata nella progettazione e nella realizzazione di soluzioni informatiche, offre un nuovo strumento di analisi per il monitoraggio ed il telecontrollo degli impianti fotovoltaici. GateEnergy è una piattaforma web che consente di tenere sotto controllo tutte le informazioni fondamentali e cruciali utili per gestire il livello di produzione degli impianti fotovoltaici.</em><br><br>La soluzione fornisce un&#39;interfaccia grafica avanzata per<strong> il monitoraggio, la configurazione ed il controllo </strong>degli impianti. Offre un cruscotto ricco di funzioni avanzate in grado di misurare e valorizzare economicamente il flusso di energia prodotta. L&#39;accesso al portale pu&ograve; essere fatto da ogni parte del mondo attraverso Internet ed utilizzando indistintamente pc, smartphone o tablet.<br /><br />Tra i suoi punti di forza vi &egrave; sicuramente la possibilit&agrave; di <strong>essere notificati </strong>via portale, via e-mail oppure via sms in caso di anomalie sulla produzione di energia e malfunzionamenti provenienti dai componenti del sistema fotovoltaico.<br /><br />Altro punto di forza &egrave; l&#39;indipendenza dall&#39;infrastruttura tecnologica utilizzata. Infatti GateEnergy pu&ograve; <strong>interfacciarsi con la maggior parte degli inverter e dei datalogger </strong>presenti sul mercato.<br /><br />La convinzione di <strong>Teragate</strong> &egrave; che la gestione ed il monitoraggio centralizzato degli impianti fotovoltaici &egrave; importante perch&eacute; fa risparmiare tempo e denaro a prescindere che si tratti di piccoli impianti domestici o di grandi parchi solari. Infatti <strong>GateEnergy</strong> &egrave; una soluzione scalabile e modulare pensata per diverse tipologie di utenza: clienti finali, installatori, progettisti e gestori.<br /><br />I <strong>clienti finali</strong> possono:<br />&bull;&nbsp;controllare i dati di rendimento (produzione, efficienza) e i dati dell&#39;impianto di proprio possesso;<br />&bull;&nbsp;ricevere avvisi (via portale, e-mail o sms) su anomalie e malfunzionamenti in base alle configurazioni effettuate dal proprio gestore GateEnergy;<br />&bull;&nbsp;ricevere o inviare comunicazioni via portale al proprio gestore GateEnergy.<br /><br />Gli <strong>installatori o gestori</strong> possono:<br />&bull;&nbsp;aggiungere il monitoraggio di nuovi impianti configurando tutte le componenti (datalogger, inverter, stringhe e moduli) ed inserendo i dati anagrafici di interesse;<br />&bull;&nbsp;configurare il sistema di controlli e notifiche in base agli eventi di proprio interesse ovvero particolari stati o errori critici legati alla produzione o al funzionamento dell&#39;impianto;<br />&bull;&nbsp;ricevere avvisi (via portale, e-mail o sms) su anomalie e malfunzionamenti;<br />&bull;&nbsp;inviare o ricevere comunicazioni dai propri clienti o dal fornitore di energia.<br /><br /><strong>Cosa contraddistingue GateEnergy dagli altri sistemi di monitoraggio?</strong><br /><br />L&#39;aspetto di maggior rilievo senza dubbio &egrave; il carattere di <strong>universalit&agrave; e massima adattabilit&agrave;</strong>, ottenuti grazie all&#39;imposizione di stringenti vincoli progettuali, che hanno permesso di fornire agli addetti ai lavori un sistema che non impone loro il rispetto dei vincoli di compatibilit&agrave; tra il materiale scelto per l&#39;infrastruttura dell&#39;impianto ed il sistema di monitoraggio.<br />La possibilit&agrave; di<strong> migrare </strong>in modo immediato ed economico <strong>verso una console semplice</strong>, chiara e completa come quella fornita da GateEnergy anche per impianti gi&agrave; controllati con altri sistemi di monitoraggio.<br /><br /><strong>Piattaforma unica ma con pi&ugrave; applicazioni dedicate</strong>. Interfacce differenziate per Fornitore, Progettista, Installatore e Cliente sono i punti di forza della soluzione offerta, grazie alle funzionalit&agrave; previste e dedicate ad ogni profilo d&#39;utenza che vengono distribuite in maniera gratuita.<br /><br /><strong>Massimo supporto tecnico e collaborazione con i partner</strong>. Un team di account manager collaborer&agrave; a stretto contatto con fornitori ed installatori di impianti al fine di proporre il prodotto ai clienti finali e per trovare sempre la miglior forma di promozione. Inoltre l&#39;esperienza decennale in materia di Ingegneria del controllo e automazione permette al nostro staff di presentare GateEnergy come un prodotto professionale ed esaustivo e al tempo stesso di essere aperto a tutte le nuove proposte e suggerimenti provenienti dai partner, maturati sul campo ed utilizzatori attivi del sistema.<br /><br /><strong>Monitoraggio reale dell&#39;impianto fotovoltaico</strong>. A differenza degli altri sistemi GateEnergy riesce a gestire il flusso informativo provenienti dai sistemi fotovoltaici riducendo in modo significativo le distanze tra il soggetto che controlla l&#39;impianto da remoto e la realt&agrave; che sta vivendo l&#39;impianto. Grazie all&#39;aggregazione e rielaborazione intelligente dei dati provenienti da inverter, contatori, stringhe, stazioni meteorologiche, videocamere e sensori&nbsp;&egrave; possibile trovarsi virtualmente sul posto anche a chilometri di distanza.<br />Riferimenti<br />Sito ufficiale: <a href="http://www.gateenergy.it">www.gateenergy.it</a><br />Pagina Facebook: <a href="http://www.facebook.com/gateenergy">www.facebook.com/gateenergy</a><br />Profilo Twitter: <a href="http://www.twitter.com/gateenergy">www.twitter.com/gateenergy</a><br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1328213360</pubDate>
</item>
<item>
<title>Salento: natura, storia e tradizioni</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/salento-natura-storia-e-tradizioni-0202.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/02/02/_thumbs/Images/Salento.jpg" title="Salento: natura, storia e tradizioni" alt="Salento: natura, storia e tradizioni" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Bastano pochi accenni ed esempi per un'unica visione: il Salento è natura, verde, paesaggio ricco di ulivi, storia e tradizioni. Un antico ecosistema inondava di verde il Basso Salento: il Bosco di Belvedere. Una foresta rigogliosa, culla di specie animali e vegetali appenninico-mediterranee si estendeva da Cutrofiano a Specchia, da Parabita a Giuggianello, una scenografia caleidoscopica di paesaggi.</em><br><br>I principi <strong>Orsini del Balzo </strong>unirono al <strong>Castello Manfredi</strong>, di Supersano, quattro torri facendo guadagnare all&#39;abitato il titolo di &quot;Terra&quot;, qui nelle stanze intrise di storia &egrave; stato allestito il <strong>Mubo, Museo del Bosco</strong>.<br /><br />Il museo si estende su due livelli, il piano terra con incantevole ricostruzione di un frammento di ecosistema ed uno spazio dedicato ai tanti mestieri del bosco, gli strumenti suscitano grande stupore per la loro bellezza e per l&#39;elevata tecnologia: il falegname, il cacciatore, l&#39;artigiano dei cesti, e quello della ceramica, il carbonaio, abile costruttore di cupole di legna che, mediante un lungo procedimento, venivano ridotte in carbone e carbonella.<br /><br />Al piano superiore del Mubo, in cinque sale, si snoda la <strong>storia dello sfruttamento dell&#39;area del Bosco </strong>che interessava il territorio oggi occupato da ben 15 comuni e da numerosi oliveti.<br /><br />L&#39;allestimento coniuga le esigenze didattiche con un&#39;attenta ricostruzione ambientale, archeologica e storica, garantita dalla partecipazione al progetto di docenti dell&#39;Universit&agrave; del Salento sotto la direzione scientifica del <strong>prof. Paul Arthur</strong>. Le diverse sale espositive, le ricostruzioni grafiche realizzate dallo studio Inklink di Firenze, i reperti archeologici, la riproduzione di manufatti ceramici e degli strumenti litici atti a alla loro lavorazione, consentono al visitatore di fruire di un percorso informativo di particolare interesse e suggestione.<br /><br />Nella zona di visita &egrave; bene far tappa presso il <strong>Casale di Sombrino </strong>e la <strong>chiesa della Coelimanna</strong>, in questi spazi si ritrovano gli stessi esemplari di piante, accanto ai pannelli, ai reperti, ai diorami, vere opere d&#39;arte alla portata di tutti.<br /><br />&quot;<strong>Le Vie del Sale</strong>&quot; &egrave; un libro scritto da<strong> Corrado Russo</strong>, una guida utile, tascabile, da portare nei percorsi turistici dell&#39;estremo lembo del tacco d&#39;Italia, per scoprire itinerari mai conosciuti e tratteggiati un&#39;ottima dotazione di mappe di sentieri e indicazioni sui gradi di difficolt&agrave;.<br /><br />La storia del sale da tempi immemorabili ha tracciato le vite di molte persone in Italia Meridionale e in Salento, fino al diciannovesimo secolo quando &egrave; diventato monopolio dello Stato. Nel Sud in modo particolare si continu&ograve; con la<strong> produzione illegale</strong> del sale che serviva al sostentamento di tante famiglie, il sale divenne cos&igrave; elemento caratterizzante della zona e dei percorsi del tacco d&#39;Italia oltre ad aver influenzato arte e cultura locale.<br /><br />L&#39;esplorazione di molte tappe del <strong>Parco Naturale Regionale &quot;Costa Otranto S.M. di Leuca e Bosco di Tricase&quot;</strong>, l&#39;incursione nel mondo sommerso, il fondale del mare delle vie del sale e le non poche sorprese che riserva, come la grotta sommersa la &quot;<strong>Varchicedda</strong>&quot;, questi sono solo alcuni esempi.<br /><br />Un testo che &egrave; per Corsano, in provincia di Lecce, un frammento importante di una storia poco nota, conosciuta, forse, tramite i racconti di chi &egrave; stato protagonista vicino ad un caminetto d&#39;inverno, seduto su uno &quot;<strong>ssettatturo</strong>&quot; in pietra nell&#39;atrio di una casa a corte d&#39;estate. Il viaggio tra le meraviglie della &quot;chora&quot; di Corsano si conclude nel suo Paesaggio di pietra, ricco di storia e religiosit&agrave;, con le sue distese di ulivi secolari, aree boschive e ampie aree di Macchia mediterranea, elementi che contribuiscono a rendere unico il<strong> Parco - Museo del Sale</strong>, di cui la torre costiera <strong>Specchia Grande </strong>rappresenta il monumento simbolo.<br /><br />In Salento non mancano le <strong>fattorie didattiche</strong>, luoghi in cui il bambino &egrave; chiamato ad immergersi nella natura e vedere da vicino il mondo agricolo, la sua storia e tradizioni. Il 18 Giugno 2011 si &egrave; tenuta una prestigiosa manifestazione &quot;Masserie sotto le stelle&quot; la prima notte bianca nelle <a href="http://www.nelsalento.com/strutture/t/masserie-e-dimore-storiche.aspx">masserie del Salento</a>. Una rassegna creata con la collaborazione dell&#39;Assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, Puglia Eventi e dell&#39;Associazione Masserie Didattiche. Scelte che hanno nuovamente reso appetibile, in loco, l&#39;attivit&agrave; agricola, avvicinando a questa realt&agrave; nuove leve di giovani imprenditori. Inoltre ha preso vita, negli ultimi anni, tra gli operatori delle masserie, grazie ad una crescente sensibilit&agrave; verso questi valori di autenticit&agrave;, la volont&agrave; di impegnarsi nel settore dell&#39;ospitalit&agrave; turistica.<br /><br />Da vedere: <strong>Masseria didattica &quot;La Torre&quot;</strong> a Corigliano d&#39;Otranto, che propone il percorso sensoriale per il riconoscimento e l&#39;utilizzo delle <strong>erbe spontanee e officinali della macchia mediterranea</strong>; <strong>Masseria didattica &quot;Gli Ulivi&quot;</strong> a Tricase, dove con uno chef si parla di <strong>dieta mediterranea</strong>, un modello nutrizionale sempre pi&ugrave; apprezzato che ha riconquistato l&#39;interesse dei consumatori e va sempre pi&ugrave; diffondendosi anche a livello internazionale; <strong>Masseria didattica &quot;Sant&#39;Angelo&quot;</strong> a Corigliano d&#39;Oranto (LE), dove sono organizzate giornate didattiche e gite scolastiche naturalistiche, un percorso per riscoprire l&#39;antico legame tra l&#39;uomo e la pietra, con dolmen, menhir, specchie, manufatti di vario genere e paiari, oltre a stage e corsi nell&#39;ambito dell&#39;agricoltura e della gestione di aziende agrituristiche, alla sera, poi, cena contadina con racconti e aneddoti di nonno Gianni e musica popolare con i &quot;Gricanti&quot; cantori di lavoro in grico (lingua della Grecia Salentina);<strong> Masseria didattica &quot;Triticum&quot; </strong>a Francavilla Fontana (BR), si scopre la lavorazione della lana come anticamente veniva trattata e filata per ottenere i tessuti; <strong>Masseria didattica &quot;Torrone&quot;</strong>, Ostuni (BR), qui ci si cimenta in laboratorio didattico - facciamo le orecchiette - espressione tipica pugliese; <strong>Agriturismo-Masseria &quot;San Biagio&quot;</strong>, Calimera-Mendugno, (LE), &egrave; il posto ideale per riscoprire le cose di una volta, si presta sia per visite individuali di famiglie che decidono di portare i propri bambini a contatto con la natura e la vita contadina, sia per le scolaresche che vogliono approfondire gli aspetti dell&#39;agricoltura e dell&#39;allevamento di bufale.<br /><br />Se avevate bisogno di tuffarvi in un paesaggio verde avete trovato il posto adatto sia che siate in compagnia di amici sia di bambini.<br /><br />Il <a href="http://www.nelsalento.com/">Salento</a> vi aspetta!<br /><br />(autore: <a href="http://www.nelsalento.com/">NelSalento</a><a href="http://www.nelsalento.com/">.com</a>)<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1328212013</pubDate>
</item>
<item>
<title>La crisi si batte con &amp;quot;la spesa in campagna&amp;quot;</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/la-crisi-si-batte-con-la-spesa-in-campagna-0202.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/02/02/_thumbs/Images/agricoltura-10.jpg" title="La crisi si batte con &amp;quot;la spesa in campagna&amp;quot;" alt="La crisi si batte con &amp;quot;la spesa in campagna&amp;quot;" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>La Cia festeggia a "Fieragricola" il successo della sua rete nazionale di vendita diretta: acquisti in azienda cresciuti del 15 per cento tendenziale. Un piccolo "boom" che si spiega anche con la qualità delle produzioni agricole "made in Italy". Così si recuperano sapori perduti, specialità del territorio e creazioni culinarie innovative.</em><br><br>Vincere la crisi si pu&ograve;, almeno a tavola. Il segreto &egrave; nella &quot;<strong>spesa in campagna</strong>&quot;, che unisce la possibilit&agrave; di risparmiare comprando direttamente dagli agricoltori alla certezza di mettere nel piatto prodotti di assoluta qualit&agrave;. Un binomio che piace sempre di pi&ugrave; agli italiani: solo nell&#39;ultimo anno gli acquisti in azienda sono cresciuti del 15 per cento, in netta controtendenza rispetto all&#39;andamento generale delle pi&ugrave; &quot;classiche&quot; forme distributive, ferme al palo nel 2011 con la sola eccezione dei discount. E&#39; quanto afferma la <strong>Cia-Confederazione italiana agricoltori</strong>, che ha scelto la 110&deg; edizione di &quot;Fieragricola&quot; per festeggiare il successo della sua rete nazionale di vendita diretta, creata nel 2008 in Puglia a partire da un sito di incontro tra domanda e offerta e ormai allargata all&#39;intero territorio nazionale. Fra i prezzi pagati ai produttori e quelli pagati dai consumatori -osserva la Cia- ci sono rialzi addirittura di dieci volte, complici i troppi intermediari e la speculazione sui listini. Una catena che pu&ograve; essere spezzata mettendo in contatto diretto agricoltori e famiglie e <strong>&quot;tagliando&quot; di fatto gli innumerevoli passaggi della filiera agroalimentare che gonfiano i prezzi </strong>dei prodotti dal campo alla tavola. Con un risparmio fino al 30 per cento rispetto alla tradizionale catena distributiva.<br /><br />Secondo i nostri calcoli -spiega la Cia- su un budget medio mensile per alimentari e bevande di 467 euro a famiglia (dati Istat), la &quot;spesa in campagna&quot; fa spendere circa 140 euro in meno. Moltiplicato su dodici mesi, significa un risparmio annuo di ben 1.680 euro per nucleo familiare. Non poco, quindi, soprattutto se si considera che <strong>la crisi economica ha costretto una famiglia su tre a &quot;tagliare&quot; il carrello alimentare</strong>, mentre tre su cinque hanno dovuto modificare il men&ugrave; quotidiano e oltre il 30 per cento ha scelto di rivolgersi quasi esclusivamente agli hard-discount e alle promozioni commerciali. La vendita diretta in azienda agricola non &egrave; solo sinonimo di risparmio, ma anche di qualit&agrave;. Il numero sempre crescente di consumatori che sceglie di fare la spesa nei campi -continua la Cia- pu&ograve; dire di aver recuperato la<strong> completa tracciabilit&agrave; dei cibi</strong>, con la piena garanzia della salubrit&agrave; e della bont&agrave; di produzioni e trasformazioni, tutte rigorosamente &quot;naturali&quot; e <strong>&quot;made in Italy&quot;</strong>. Un valore che sempre pi&ugrave; famiglie ricercano a tavola. Secondo un recente studio della Confederazione, infatti, ben l&#39;83 per cento degli italiani preferisce il prodotto nazionale, mentre il 62 per cento ritiene che il biologico sia pi&ugrave; sicuro (nel sito della Cia laspesaincampagna.net c&#39;&egrave; anche una guida ai prodotti &quot;bio&quot;).<br /><br />Inoltre, nelle aziende agricole si possono riscoprire ogni giorno gusti genuini, sapori perduti e specialit&agrave; del territorio. Perch&eacute; oltre a frutta, verdura, olio, vino, latte, formaggi, conserve e marmellate -sottolinea la Cia- gli agricoltori mettono in vendita anche prodotti sfiziosi e <strong>creazioni culinarie innovative </strong>che non trovano spazio nella Grande distribuzione organizzata. Come le pappe per la prima infanzia alla mela &quot;zitella&quot; o &quot;limoncella&quot;, cultivar antichi che riportano i bambini del terzo millennio indietro nel tempo, fino agli inizi del &#39;900. E poi ci sono i cioccolatini all&#39;aglio e il passito &quot;muffato&quot;, senza dimenticare l&#39;agrigelato e l&#39;agrisalumeria, che a ciclo chiuso in azienda trasforma il maiale in porchetta. Nessun problema nemmeno per<strong> individuare l&#39;azienda agricola pi&ugrave; vicina a casa:</strong> basta utilizzare il Gps. Infatti le aziende che aderiscono al progetto &quot;spesa in campagna&quot; della Cia sono state mappate con tecnologia satellitare. Basta quindi acquisire i percorsi sul proprio TomTom e farsi guidare fino in azienda -conclude la Confederazione- rendendo la spesa sui campi accessibile in tutto e per tutto. Per festeggiare i buoni risultati raggiunti dall&#39;iniziativa &quot;La spesa in campagna&quot;, presso lo stand della Cia a &quot;Fieragricola&quot; nella giornata inaugurale della manifestazione, sono intervenuti il presidente Giuseppe Politi, il direttore nazionale Rossana Zambelli, il direttore generale e il direttore della DG Agri della Commissione europea, rispettivamente Silva Rodriguez e Aldo Longo.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1328200767</pubDate>
</item>
<item>
<title>Terna unica società elettrica italiana nel Gotha mondiale della sostenibilità</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/terna-unica-societa-elettrica-italiana-nel-gotha-mondiale-della-sostenibilita-0202.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/02/02/_thumbs/Images/TERNA.jpg" title="Terna unica società elettrica italiana nel Gotha mondiale della sostenibilità" alt="Terna unica società elettrica italiana nel Gotha mondiale della sostenibilità" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Terna è l'unica società elettrica italiana sul podio delle prime tre al mondo nel settore dell'Electricity - che raggruppa 104 società monitorate - quanto a performance sulla sostenibilità. E' questo il risultato emerso dal Sam, Sustainability Yearbook 2012, pubblicato nei giorni scorsi, che riporta i risultati delle valutazioni delle performance di sostenibilità delle maggiori imprese mondiali. </em><br><br><strong>Terna</strong> &egrave; tra le prime tre societ&agrave; al mondo inserite nella <strong>Gold Class, </strong>cio&egrave; il gruppo delle societ&agrave; pi&ugrave; performanti, guidato da<strong> Energias de Portugal</strong> con un punteggio superiore solo di qualche decimo di punto rispetto a quello di Terna. Con questo risultato, ancora migliore rispetto alla <strong>Silver Class del 2011 ed alla Bronze Class del 2010</strong>, Terna si colloca ai vertici mondiali del settore, davanti a prestigiose societ&agrave; come<strong> Red Electrica de Espana, Duke Energy Corp. (Usa), E.On AG (Germania), GDF Suez S.A. (Francia).</strong> La Gold Class di Terna &egrave; particolarmente significativa perch&eacute; nessuna azienda ha conseguito in questa edizione la Silver Class, equiparabile ad una &quot;medaglia d&#39;argento&quot;. La Gold Class riguarda le societ&agrave; il cui punteggio &egrave; al massimo dell&#39;1% pi&ugrave; basso dell&#39;impresa leader di settore, mentre la<strong> Silver Class si trova tra l&#39;1 ed il 5% e la Bronze Class tra il 5 ed il 10%.</strong><br /><br />&quot;La scalata di posizioni nella classifica elaborata da SAM certifica la coerenza e la stabilit&agrave; dell&#39;azienda nel perseguire i propri obiettivi di business attraverso un <strong>approccio sostenibile </strong>- ha dichiarato l&#39;Amministratore Delegato<strong> Flavio Cattaneo</strong> - in una fase di instabilit&agrave; dei mercati azionari. Questo riconoscimento da parte di chi guarda alle <strong>performance di sostenibilit&agrave; </strong>come segno della capacit&agrave; di creare valore oltre il breve termine &egrave; ancor pi&ugrave; importante, perch&eacute; rappresenta una conferma della solidit&agrave; di Terna&quot;.<br /><br /><strong>SAM,</strong> &egrave; l&#39;agenzia internazionale di rating che effettua lo screening delle aziende valutandone la possibilit&agrave; di accesso, di permanenza o l&#39;esclusione dagli indici <strong>Dow Jones Sustainability</strong> in base ad un&#39;analisi etica che esamina una review delle principali controversie e la verifica di conformit&agrave; a severi criteri di <strong>performance economica,ambientale e sociale. </strong>Le aree analizzate da SAM comprendono il rapporto con la comunit&agrave;, la gestione delle risorse umane, il comportamento nella conduzione del business, la gestione dei rischi e l&#39;assetto societario, lo stakeholder engagement, il rispetto dei diritti umani e il controllo della catena di fornitura, aspetti da comprovare nel campo.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1328200550</pubDate>
</item>
<item>
<title>Valutazione discrezionale del Giudice ad impartire l'ordine di demolizione ai fini dell'interesse ambientale alla tutela del territorio</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/valutazione-discrezionale-del-giudice-ad-impartire-l-ordine-di-demolizione-ai-fini-dell-interesse-ambientale-alla-tutela-del-territorio-0202.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/02/02/_thumbs/Images/giustizia2.jpg" title="Valutazione discrezionale del Giudice ad impartire l'ordine di demolizione ai fini dell'interesse ambientale alla tutela del territorio" alt="Valutazione discrezionale del Giudice ad impartire l'ordine di demolizione ai fini dell'interesse ambientale alla tutela del territorio" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>In materia urbanistica, la potestà autonomamente concessa al giudice penale di ordinare la demolizione non è incompatibile con quella attribuita all'amministrazione di emettere analogo provvedimento, concorrendo entrambe al conseguimento del medesimo risultato diretto al ripristino dell'interesse urbanistico e ambientale alla tutela del territorio (Corte di Cassazione Penale, Sez. 3^, 10/01/2012 (Cc. 15.12.2011), Sentenza n. 190).</em><br><br>La<strong> Corte di Cassazione penale, Sez. 3^, del 10/01/2012, con sentenza n. 190</strong>, si &egrave; pronunciata sul ricorso proposto da S. W. avverso l&#39;ordinanza della Corte d&#39;Appello di Firenze - GE - in data 30.09.2010 che aveva rigettato la domanda diretta ad ottenere la sospensione dell&#39;ordine di demolizione e dell&#39;ingiunzione a demolire (emessa dal PM) opere edilizie abusive oggetto di sentenza di condanna irrevocabile, essendo intervenuto silenzio-assenso sulla domanda di condono edilizio da parte del Comune di Orbetello. Con la sentenza irrevocabile era stata, peraltro, ordinata la demolizione di opere abusive. La demolizione del manufatto era stato eseguito dall&#39;autorit&agrave; comunale.<br /><br />In particolare, il condannato chiedeva la<strong> sospensione dell&#39;ordine di demolizione e dell&#39;ingiunzione a demolire </strong>emessa dal PM assumendo che aveva presentato <strong>domanda di condono edilizio </strong>ex art 32 del d. 1.30.09.2002 n. 269 convertito con modificazioni dalla legge 24.11.2003 n. 326 sulla quale si era formato il <strong>silenzio-assenso da parte della PA</strong>. L&#39;imputato aveva integrato il petitum chiedendo che venisse riconosciuta la sanabilit&agrave; dell&#39;opera abusiva.<br /><br />Che il <strong>GE</strong>, nel valutare la domanda, rilevava: che non sussistevano i presupposti per la condonabilit&agrave; dell&#39;opera; che per l&#39;inconferenza della documentazione prodotta e per l&#39;esistenza di atti univoci in senso contrario della PA non si era formato il silenzio-assenso.<br /><br />Che le <strong>censure</strong> sono state riproposte in sede di legittimit&agrave; unitamente a nuove altre introdotte col ricorso: l&#39;opera non contrasterebbe con gli strumenti urbanistici; assenza di una esecuzione penale direttamente attuata dall&#39;autorit&agrave; comunale che, nella specie, aveva eseguito la demolizione su delega della Procura Generale, sulla quale dovevano gravare le relative spese; al GE compete il compito di risolvere le questioni relative alla compatibilit&agrave; dell&#39;ordine adottato con i provvedimenti emessi dall&#39;autorit&agrave; amministrativa (provvedimento di condono edilizio assistito da silenzio-assenso) e dall&#39;AG e non al PM.<br /><br />Secondo la <strong>consolidata giurisprudenza della Corte di Cassazione </strong><em>&quot;l&#39;ordine di demolizione adottato dal giudice ai sensi dell&#39;art. 7 legge 28 febbraio 1985, n. 47, al pari delle altre statuizioni contenute nella sentenza definitiva, &egrave; soggetto all&#39;esecuzione nelle forme previste da codice di procedura penale, avendo natura di provvedimento giurisdizionale, ancorch&eacute; applicativo di sanzione amministrativa&quot;</em> [<strong>SU n. 15/1996, RV. 205336</strong>].<br /><br /><strong>L&#39;ordine di demolizione impartito con sentenza passata in giudicato pu&ograve; essere sospeso </strong>solo in ipotesi di attuale inconciliabilit&agrave; con atti amministrativi che abbiano sanato l&#39;abuso, sicch&eacute; la mera pendenza di una pratica di condono non comporta l&#39;automatica sospensione dell&#39;ordine di demolizione <strong>[Cassazione Sezione III, n.11051/2003, 30/01/2003 - 11/03/2003, Ciavarella; RV. 224347]</strong>,<strong> </strong>essendo devoluta al GE la valutazione discrezionale dei contemperamento, allo stato degli atti, dell&#39;interesse pubblico del ripristino della legalit&agrave; e di quello del condannato a evitare l&#39;irreparabilit&agrave; di un pregiudizio in pendenza di un procedimento che potrebbe sfociare nell&#39;eliminazione della sanzione amministrativa.<br /><br />Secondo la Corte, nella specie, <strong>non era intervenuto silenzio-assenso in quanto</strong>:<br />-&nbsp;la domanda di condono non presentava i requisiti previsti dalla legge,<br />-&nbsp;erano intervenuti plurimi atti della PA contrari all&#39;accoglimento della domanda impugnati davanti al giudice amministrativo.<br /><br /><em>&quot;La potest&agrave; autonomamente concessa al giudice penale di ordinare la demolizione non &egrave; incompatibile con quella attribuita all&#39;amministrazione di emettere analogo provvedimento concorrendo entrambe al conseguimento del medesimo risultato diretto al ripristino dell&#39;interesse urbanistico e ambientale alla tutela del territorio&quot;</em> (<strong>Corte di Cassazione Penale, Sez. 3^, 10/01/2012 (Cc. 15.12.2011), Sentenza n. 190</strong>).<br /><br /><em>&quot;Conseguentemente, l&#39;ordine di demolizione impartito dal giudice &egrave; esplicazione di un potere autonomo rispetto a quello analogo spettante alla PA, che pu&ograve; agire anche su impulso del PM legittimamente operando la demolizione a spese del condannato inadempiente&quot;</em> (<strong>Corte di Cassazione Penale, Sez. 3^, 10/01/2012 (Cc. 15.12.2011), Sentenza n. 190</strong>).<br /><br />La Corte rigettava il ricorso e condannava il ricorrente al pagamento delle spese del procedimento.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1328198214</pubDate>
</item>
<item>
<title>Rifiuti elettronici: la raccolta del futuro partirà da Bologna</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/rifiuti-elettronici-la-raccolta-del-futuro-partira-da-bologna-0202.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/02/02/_thumbs/Images/raee2.jpg" title="Rifiuti elettronici: la raccolta del futuro partirà da Bologna" alt="Rifiuti elettronici: la raccolta del futuro partirà da Bologna" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Hera farà da capofila in una sperimentazione europea sulla tracciabilità dei RAEE: in arrivo entro l'anno "cassonetti intelligenti" sotto le Due Torri. Nel 2011, intanto, le tonnellate recuperate dalla multiutility sfiorano quota 15.000.</em><br><br>Nel 2011 sono state circa <strong>14.800 le tonnellate di RAEE, i Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche,</strong> raccolte da<strong> Hera </strong>nell&#39;intero territorio in cui opera, attraverso le sue <strong>135 stazioni ecologiche</strong> e i servizi di ritiro dei rifiuti ingombranti. Solo a Bologna, ne sono state recuperate quasi 4.300, il 24% in pi&ugrave; rispetto al 2010 (3487 tonnellate). Un trend in crescita per il Gruppo (+2%), che conferma il risultato gi&agrave; raggiunto nel 2010 di quasi 6 Kg/abitante all&#39;anno di <strong>RAEE raccolti in maniera differenziata</strong>, il 40% in pi&ugrave; della media nazionale, contribuendo a fare dell&#39;Emilia-Romagna la seconda regione in Italia per il recupero di questi rifiuti.<br />Dal 2012 la sfida sar&agrave; ancora pi&ugrave; ambiziosa, visto che Hera sar&agrave; impegnata in prima linea in Identis Weee, un progetto europeo che punter&agrave; a raddoppiare la <strong>raccolta dei rifiuti elettrici ed elettronici,</strong> rendendoli completamente tracciabili. Una sperimentazione che tester&agrave; a Bologna, Castenaso, Ravenna e Lugo la <strong>raccolta RAEE del futuro.</strong><br /><br />L&#39;Emilia-Romagna &egrave; passata a novembre 2010 al digitale terrestre. Questo ha fatto s&igrave; che molti cittadini sostituissero il vecchio televisore con uno nuovo, dotato di decoder. Il risultato? Un incremento della raccolta di tv e computer: nel territorio servito da Hera nel 2011 &egrave; aumentata del 13%, a fronte di un dato nazionale del 4%. Oggi questi RAEE rappresentano quasi la met&agrave; (44%) del totale della raccolta, mentre solo due anni fa l&#39;incidenza si fermava al 36%. In crescita anche i piccoli elettrodomestici, che nel 2011 in tutto il territorio in cui &egrave; presente la multiutility crescono del 20% (ne sono state raccolte 1.472 tonnellate, nel 2010 erano a quota 1.227). In calo, invece, i grandi elettrodomestici e i frigoriferi, probabilmente per effetto della fine degli incentivi statali alla rottamazione: nel 2011 la raccolta &egrave; diminuita per i primi del 6,5%, per i secondi del 13,8%.<br />Solo nel territorio di Bologna nel 2011 sono state raccolte 1370 tonnellate di tv e computer, pari a circa 42.000 apparecchi. Nel 2010 erano a 1269 tonnellate: il trend &egrave; ancora in crescita (+7,9%) e la scia del passaggio al digitale si fa ancora sentire. Salgono poi tutte le categorie di RAEE: grandi elettrodomestici (1645 tonnellate, +54% rispetto al 2010), piccoli (493 tonnellate, +35%), frigoriferi (820 tonnellate, +5,2%) e lampade (7,3 tonnellate, +15,5%).<br /><br />Per migliorare ulteriormente le quantit&agrave; raccolte, Hera &egrave; capofila di un progetto europeo, unico nel suo genere: si tratta di <strong>Identis Weee</strong> (Identification DEterminatioN Traceability Integrated System for Weee) che in Italia verr&agrave; sperimentato a Bologna, Castenaso, Ravenna e Lugo. All&#39;iniziativa parteciperanno altri due partner, attivi in Spagna (Saragozza) e in Romania (Bucarest). Tra gli obiettivi, quello di rendere questo particolare tipo di <strong>rifiuto tracciabil</strong>e, studiando da vicino le abitudini civiche attraverso l&#39;uso di dispositivi tecnologici all&#39;avanguardia. Ogni cittadino, infatti, &egrave; quotidianamente a contatto con apparecchi elettronici, che hanno una vita sempre pi&ugrave; breve: attraverso una quarantina di <strong>&quot;cassonetti intelligenti&quot;</strong>, che saranno messi appunto da Hera, Bologna e gli altri tre comuni emiliano-romagnoli faranno da citt&agrave; pilota per capire come ottimizzare il servizio di raccolta. Altro scopo fondamentale, aumentare il recupero di materiali importanti come ferro, alluminio, vetro o plastica, e anche preziosi, come il tungsteno o il palladio che sono contenuti nei RAEE e possono essere riutilizzati nei cicli produttivi. Nuovi contenitori per la r<strong>accolta di grandi elettrodomestici, televisori e computer </strong>saranno collocati anche nelle stazioni ecologiche, nei negozi e presso i centri commerciali. Inoltre, &egrave; prevista la realizzazione di una stazione mobile, condotta da un operatore, per la <strong>raccolta a domicilio di ogni tipo di rifiuto elettronico.</strong><br />Tutti i contenitori saranno in grado di fornire una vera e propria<strong> &quot;carta d&#39;identit&agrave;&quot; del rifiuto</strong>: il nuovo sistema informativo permetter&agrave; di risalire al cittadino che l&#39;ha portato al cassonetto, determinare l&#39;esatto quantitativo di RAEE conferito, tracciare il ciclo di vita del rifiuto fornendo informazioni sul prodotto, sui materiali recuperabili e garantendo la trasparenza dell&#39;intero processo di gestione.<br />Nel progetto, insieme ad Hera ci saranno anche il <strong>consorzio Ecolight (Italia), la Fundaci&oacute;n Ecolum (Spagna) e l&#39;Associatia Environ</strong> (Romania), <strong>sistemi collettivi per la gestione dei rifiuti elettronici</strong>. La chiusura della sperimentazione &egrave; attesa per il 2015, quando si avr&agrave; il quadro completo dei risultati raggiunti. L&#39;investimento previsto &egrave; di 3,5 milioni di euro, co-finanziato dall&#39;Unione Europea, &egrave; patrocinato, tra gli altri, da Anci, Federambiente e Regione Emilia-Romagna.<br /><br />&laquo;<strong>I rifiuti elettronici rappresentano la vera sfida in campo ambientale&raquo;</strong>, afferma <strong>Roberto Barilli, </strong>direttore generale del Gruppo Hera. &laquo;Abbiamo gi&agrave; ottenuto buoni risultati nell&#39;attivit&agrave; di r<strong>accolta di questi rifiuti.</strong> Ora puntiamo a incrementarne non solo i quantitativi, ma anche la qualit&agrave;, introducendo soluzioni innovative che garantiranno tracciabilit&agrave;, identificazione, determinazione quantitativa e monitoraggio di flusso dei RAEE. Raddoppiarne la quantit&agrave; raccolta significa, per l&#39;Emilia Romagna, raggiungere gli 11 kg all&#39;anno per abitante: un obiettivo ambizioso per un territorio in cui questo dato ha gi&agrave; superato la media nazionale&raquo;.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1328197511</pubDate>
</item>
<item>
<title>Miglioramento delle informazioni al consumatore sui prezzi dei carburanti</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/miglioramento-delle-informazioni-al-consumatore-sui-prezzi-dei-carburanti-0202.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/02/02/_thumbs/Images/imagesCARXGO37.jpg" title="Miglioramento delle informazioni al consumatore sui prezzi dei carburanti" alt="Miglioramento delle informazioni al consumatore sui prezzi dei carburanti" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Nuova metodologia di calcolo del prezzo medio del lunedì da comunicare al Ministero dello sviluppo economico, per il relativo invio alla Commissione Europea, basata sul prezzo offerto al pubblico con la modalità di rifornimento senza servizio per ciascuna tipologia di carburante per autotrazione (art. 19 del Decreto Legge 24 gennaio 2012, n. 1 - Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività). </em><br><br>Con<strong> decreto del Ministero dello sviluppo economico</strong>, da adottare <strong>entro 60 giorni </strong>dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del Decreto Legge del 24 gennaio 2012, n. 1, verr&agrave; definita la <strong>nuova metodologia di calcolo del prezzo medio del luned&igrave;</strong> da comunicare al Ministero dello sviluppo economico, per il relativo invio alla Commissione Europea ai sensi della Decisione del Consiglio 1999/280/CE del 22 aprile 1999 e della successiva Decisione della Commissione 1999/566/CE del 26 luglio 1999, basata sul prezzo offerto al pubblico con la modalit&agrave; di rifornimento senza servizio per ciascuna tipologia di carburante per autotrazione (<strong>art. 19 comma 1</strong>).<br /><br /><strong>Entro sei mesi </strong>dalla stessa data, con uno o pi&ugrave; decreti del Ministero dello sviluppo economico verranno definite le modalit&agrave; attuative della disposizione di cui al secondo periodo dell&#39;articolo 15, comma 5, del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, in ordine alla <strong>cartellonistica di pubblicizzazione dei prezzi presso ogni punto vendita di carburanti</strong>, in modo da assicurare che le indicazioni per ciascun prodotto rechino i prezzi in modalit&agrave; non servito, ove presente, senza indicazioni sotto forma di sconti, secondo il seguente ordine dall&#39;alto verso il basso: <strong>gasolio, benzina, GPL, metano </strong>(<strong>comma 2</strong>).<br /><br />Con il decreto di cui al comma 2 verr&agrave; previsto, inoltre, che<strong> i prezzi delle altre tipologie di carburanti speciali e il prezzo della modalit&agrave; di rifornimento con servizio </strong>debbano essere riportati su cartelloni separati, indicando quest&#39;ultimo prezzo come differenza in aumento rispetto al prezzo senza servizio, ove esso sia presente (comma 2). Verr&agrave; previsto, altres&igrave;, le<strong> modalit&agrave; di evidenziazione</strong>, nella cartellonistica di pubblicizzazione dei prezzi presso ogni punto vendita di carburanti, delle prime due cifre decimali rispetto alla terza, dopo il numero intero del prezzo in euro praticato nel punto vendita (<strong>comma 3</strong>).<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1328196731</pubDate>
</item>
<item>
<title>Arredo urbano sostenibile: il progetto Green Island</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/arredo-urbano-sostenibile-il-progetto-green-island-0202.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/02/02/_thumbs/Images/greenisland.jpg" title="Arredo urbano sostenibile: il progetto Green Island" alt="Arredo urbano sostenibile: il progetto Green Island" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>Il progetto Green Island nasce dalla necessità di riportare il cittadino a una dimensione di maggiore armonia tra lo spazio urbano e lo spazio naturalistico. Green Island vuole essere un momento di riflessione e di capacità progettuale su temi urgenti quali sostenibilità, verde urbano, paesaggio.</em><br><br>Green Island, mirato alla <strong>valorizzazione dello spazio pubblico</strong>, &egrave; attivo dal 2002 nella Zona Isola Milano tra la Stazione Garibaldi e via Pepe, e coinvolge un ampio network di negozi, laboratori artigianali e artistici, studi di design e di architettura del quartiere Isola, oltre a proporre installazioni e progetti &#39;site specific&#39; realizzati appositamente per l&#39;occasione. Molti gli autori (artisti, fotografi, designer, architetti, teorici, studenti) coinvolti nelle precedenti edizioni: da Andrea Branzi con la sua proposta per &#39;Oasi Verde Garibaldi&#39;, all&#39;olandese Ton Matton con il &#39;Frutteto Urbano&#39;; da viennese Lois Weinberger coi suoi &#39;Giardini Mobili&#39; (presentati poi alla Biennale di Venezia), ai giovani designer polacchi Medusa Group. Green Island realizza inoltre ampie attivit&agrave; didattiche sia a livello universitario che per bambini.<br /><br />Per questa decima edizione Claudia Zanfi, ideatrice del progetto, ha invitato <strong>botanici, designer, paesaggisti </strong>a realizzare: 1) un bellissimo tappeto fiorito, mescolando i colori della primavera e i sapori dell&#39;orto, anticipando le pi&ugrave; attuali tendenze creative e progettuali. Il &#39;<strong>tappeto verde</strong>&#39; sar&agrave; collocato centralmente nell&#39;Atrio della Stazione Garibaldi e disegnato da un noto architetto libanese (che vive e insegna design a Londra), sulla scia dell&#39;antica tradizione orientale legata all&#39;estetica e alla decorazione dei tappeti. 2) Una pubblicazione/ libro quaderno sulle<strong> erbe spontanee presenti a Milano</strong>, una sorta di censimento verde, unico nel suo genere, con fotografie di ogni pianta, tavole botaniche, caratteristiche delle singole specie. 3) Rafforzare la<strong> valorizzazione del territorio attraverso il green island network</strong>, in cui artigiani, artisti, designer, architetti locali apriranno i loro studi con mostre ed eventi legati ai temi proposti da green island quali sostenibilit&agrave;, riciclo, verde urbano, spazio pubblico condiviso.<br /><br />Il progetto far&agrave; parte del circuito orti urbani collegato con la FAO e con i temi di Expo 2015 Milano, oltre a un ampio network di partners istituzionali e privati: Comune di Milano, Provincia di Milano, Centostazioni, PoliDesign, Domus Academy, IUAV, Museo Alessi, Associazioni Commercianti e Artigiani della Zona Isola, gallerie d&#39;arte, studi di design e architettura, ect...., oltre a importanti MEDIA partners.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1328194909</pubDate>
</item>
<item>
<title>43^ Stagione Lirica della Provincia di Lecce: Al via i cicli di conferenze &amp;quot;Anteprima&amp;quot; e &amp;quot;Ouverture&amp;quot;</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/43-stagione-lirica-della-provincia-di-lecce-al-via-i-cicli-di-conferenze-anteprima-e-ouverture-0202.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/02/02/_thumbs/Images/stagione%20lirica.jpg" title="43^ Stagione Lirica della Provincia di Lecce: Al via i cicli di conferenze &amp;quot;Anteprima&amp;quot; e &amp;quot;Ouverture&amp;quot;" alt="43^ Stagione Lirica della Provincia di Lecce: Al via i cicli di conferenze &amp;quot;Anteprima&amp;quot; e &amp;quot;Ouverture&amp;quot;" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>In programma anche quest'anno, all'interno della 43^ Stagione lirica della Provincia di Lecce, nelle sale del Museo provinciale "Sigismondo Castromediano" di Lecce, i due i cicli di conferenze di introduzione alle opere liriche "Anteprima", promosso da Provincia e Associazione Nireo e "Ouverture", realizzato da Provincia e Associazione Amici della Lirica "Tito Schipa". </em><br><br>Il primo appuntamento &egrave; per domani, <strong>venerd&igrave; 3 febbraio 2012 alle ore 18.30 (ingresso libero) </strong>con il primo incontro di &quot;Anteprima&quot;, ciclo ideato dalla Provincia di Lecce e dall&#39;Associazione Nireo e coordinato da <strong>Antonio Cassiano</strong>, dirigente del Servizio Attivit&agrave; culturali e museali della Provincia di Lecce e direttore del Museo provinciale &quot;Sigismondo Castromediano&quot; e da <strong>Eraldo Martucci</strong>, critico musicale e vicepresidente della Fondazione Ico &quot;Tito Schipa&quot; e della Nireo.<br />&nbsp;<br />Titolo della conferenza: &quot;Per una storia delle rappresentazioni della Gioconda sulle scene dei teatri leccesi&quot;, tenuta dal critico musicale <strong>Dino Foresio</strong>. In occasione della &quot;Gioconda&quot;, che <strong>il</strong> <strong>10 febbraio</strong> inaugurer&agrave; la Stagione lirica, Foresio condurr&agrave; gli ascoltatori in un viaggio alla scoperta di questa grande opera all&#39;italiana illustrando, grazie a rarissimi ascolti e fotoproiezioni dei grandi interpreti, il ruolino delle rappresentazioni del capolavoro di Ponchiellisulle scene leccesi a partire dal 1894.<br /><br />Dino Foresio, critico musicale e giornalista, insegna &quot;Tecniche della comunicazione musicale&quot; ai corsi dell&#39;Istituto d&#39;Alta Cultura Musicale &quot;G. Paisiello&quot; di <strong>Taranto</strong>. &Egrave; autore di vari studi e ricerche sul teatro lirico pubblicate in riviste specializzate, nonch&eacute; di numerosi volumi monografici e collettanei dedicati alla figura e all&#39;opera di compositori pugliesi attivi tra il Settecento e il Novecento. Ha tenuto conferenze e conversazioni e scritto saggi per i programmi di sala di istituzioni prestigiose quali il Teatro Regio di Torino, il Museo Teatrale alla Scala di Milano, il Festival della Valle d&#39;Itria di Martina Franca, l&#39;Orchestra ICO della Magna Grecia di Taranto, il Teatro Petruzzelli di Bari, Casa Piccinni di Bari, Scuola di Musica &quot;G. Sarti&quot; di Faenza, Corale &quot;G. Verdi&quot; di Ostiglia, Conservatorio di Musica &quot;N. Rota&quot; di Monopoli, Fondazione Nuovo Teatro Verdi di Brindisi, Fondazione &quot;Tito Schipa&quot; di Lecce. Ha preso parte in qualit&agrave; di relatore e di coordinatore scientifico a convegni musicologici prevalentemente su temi &quot;paisielliani&quot; su invito di varie istituzioni italiane.<br /><br />Per molti anni ha firmato la critica musicale del Quotidiano di Lecce, Brindisi e Taranto e ha collaborato con le riviste specializzate Laboratorio Musica, Opera International di Parigi e l&#39;Opera di Milano. Attualmente collabora con il quotidiano telematico Operaclick e con i mensili Opera-Magazine di Parigi, Opera di Londra e i periodici Trusts &amp; wealth management journal e Contrappunti.<strong> Dal gennaio 2011</strong>ricopre la carica di segretario nazionale dell&#39;Associazione Critici Musicali ed &egrave; membro della Giuria del Premio Nazionale della Critica Musicale &quot;Franco Abbiati&quot;. Nel 1994 la Fondazione Nuove Proposte di Martina Franca e il Centro Culturale &laquo;Il Casale&raquo; di Spoleto gli hanno conferito il Premio Nazionale di giornalismo &laquo;Manuel Campus&raquo; per la critica musicale e nel dicembre 2007 gli &egrave; stato assegnato il Premio Paisiello per il mondo dell&#39;opera (sezione studi e ricerche). Nel 2005 l&#39;UTET gli ha dedicato una voce nel prestigioso DEUMM (Dizionario Enciclopedico Universale della Musica e dei Musicisti).<br /><br /><strong>Il calendario del </strong><strong>ciclo di conferenze &quot;Anteprima&quot;</strong> (in collaborazione con l&#39;Associazione Nireo) proseguir&agrave;, sempre al Museo &quot;Castromediano&quot; di Lecce (ore 18.30), <strong>venerd&igrave; 17 febbraio</strong>, con &quot;Serata dedicata al mezzosoprano leccese Cloe Elmo nel cinquantesimo anniversario della morte&quot;, a cura del critico musicale Eraldo Martucci; <strong>gioved&igrave; 23 febbraio</strong>, con &quot;Serata dedicata a Tito Schipa ed a &quot;L&#39;elisir d&#39;amore&quot;, a cura del critico musicale Giancarlo Landini e del prof. Paolo Fabbri (in collaborazione con &quot;Ouverture&quot; e la Fondazione &quot;Tito Schipa&quot; Ente Morale); <strong>venerd&igrave; 2 marzo</strong>, con &quot;Storie di &quot;Carmen&quot; a Lecce e nel mondo: divagazioni, proiezioni e ascolti&quot;, a cura di Eraldo Martucci.<br />&nbsp;<br />L&#39;altro <strong>ciclo di incontri &quot;Ouverture&quot;</strong> si terr&agrave;, sempre presso il Museo &quot;Castromediano&quot; di Lecce (ore 18.30), in collaborazione con l&#39;Associazione Amici della Lirica &quot;Tito Schipa&quot;. Ecco le date:<strong>gioved&igrave; 9 febbraio</strong>, &quot;La Gioconda&quot;, a cura del prof. Cesare Orselli; <strong>gioved&igrave; 23 febbraio</strong>, Serata dedicata a Tito Schipa ed a &quot;L&#39;elisir d&#39;amore&quot;, a cura del critico musicale Giancarlo Landini (in collaborazione con &quot;Anteprima&quot; e la Fondazione &quot;Tito Schipa&quot; Ente Morale); <strong>marted&igrave; 6 marzo</strong>, &quot;Carmen&quot;, a cura del prof. Dinko Fabris.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1328184414</pubDate>
</item>
<item>
<title>&amp;quot;Il Pane dei Santi&amp;quot;: Venerdì una mostra documentaria a Salve</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/il-pane-dei-santi-venerdi-una-mostra-documentaria-a-salve-0202.html</link>
<description><![CDATA[<img src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2012/02/02/_thumbs/Images/Mostra.jpg" title="&amp;quot;Il Pane dei Santi&amp;quot;: Venerdì una mostra documentaria a Salve" alt="&amp;quot;Il Pane dei Santi&amp;quot;: Venerdì una mostra documentaria a Salve" hspace="10" vspace="10" align="left"/><em>“Il Pane dei Santi” è la mostra documentaria in onore di San Biagio che verrà inaugurata domani, venerdì 3 febbraio, presso la Masseria Santu Lasi a Salve L’iniziativa è promossa dal Museo provinciale “Sigismondo Castromediano, dal Centro Studi Salentini e dalla Masseria Santu Lasi e curata da Antonio Cassiano, Vincenzo Cazzato e Brizia Minerva.</em><br><br>Come ogni anno, i festeggiamenti <strong>in onore di San Biagio</strong>, da tutti invocato per le malattie della gola, promossi dal Comitato Feste della Parrocchia &quot;S. Nicola Magno&quot;, vengono celebrati a Salve il <strong>3 febbraio</strong>, nella cappella rurale di Santu Lasi. Dopo la Santa Messa nella cappella (ore 11), ci si potr&agrave; recare in visita alla vicina masseria, che rester&agrave; aperta per l&#39;intera giornata fino al tramonto. A seguire, in masseria, intorno alle ore 12, avr&agrave; luogo la benedizione e la distribuzione dei pani di S. Biagio a cura de vescovo di Ugento monsignor <strong>Vito Angiuli</strong>e sar&agrave; possibile visitare <strong>la mostra</strong>. Fra i <strong>numerosi miracoli</strong> attribuiti a San Biagio vi &egrave; quello del giovane sul punto di morire e al quale il santo avrebbe dato da mangiare un pezzo di pane per evitare che venisse soffocato dopo aver ingoiato una lisca di pesce. A questo episodio si lega l&#39;usanza di distribuire, in occasione della festa, pani dalle forme pi&ugrave; disparate.<br /><br />Mangiare <strong>il pane benedetto</strong> garantisce anche la protezione dai mali della gola. Pur non essendo presente nell&#39;iconografia di San Biagio, il pane &egrave; un elemento essenziale dei riti devozionali in occasione della festa del santo. Nasce cos&igrave; anche <strong>la Festa del Pane</strong> che, benedetto durante la liturgia della messa, viene distribuito a tutti i fedeli. L&#39;offerente &egrave; spesso un devoto del Santo o un &quot;miracolato&quot; che rende pubblica questa sua devozione. Il pane compare con valenza simbolica gi&agrave; nell&#39;<strong>Antico Testamento </strong>e diventa elemento di miracolo per molti santi e motivo di devozione per molti fedeli. Si festeggia cos&igrave; il pane di Sant&#39;Antonio, il pane di San Giuseppe, il pane della Madonna, il pane di San Rocco, il pane di San Benedetto e di tanti altri spesso attraverso grandi feste popolari, come nel caso del Salento, le tavolate di San Giuseppe.<br /><br />Da qui l&#39;idea di una <strong>Mostra</strong> che passi in rassegna quegli episodi pi&ugrave; significativi dell&#39;Antico Testamento che prefigurano il miracolo eucaristico e gli episodi del <strong>Nuovo Testamento</strong> che vedono come protagonista il pane in relazione alla <strong>figura del Cristo</strong>; ma, soprattutto, quei santi che hanno fatto del pane l&#39;alimento primario della loro vita o l&#39;oggetto dei loro miracoli.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>1328183581</pubDate>
</item>
</channel></rss>
