<rss version="2.0"><channel><title>Alternativa Sostenibile News - FEED RSS</title><link>http://www.alternativasostenibile.it/</link><description>Alternativa Sostenibile: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile...</description><language>IT-it</language><item>
<title>Puglia: al via la scuola di progettazione partecipata</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/puglia-al-via-la-scuola-di-progettazione-partecipata-0309.html</link>
<description><![CDATA[<em>Parte il prossimo 23 settembre 2010 a Brindisi la terza Scuola di Progettazione Partecipata C.A.S.T. - "Cittadini e Amministrazioni per lo Sviluppo dei Territori", con l'obiettivo di qualificare la partecipazione di quanti concorreranno a costruire politiche pubbliche consivise.</em><br><br>Le attivit&agrave; sono destinate a tutti coloro che sono coinvolti nella <strong>pianificazione</strong> <strong>strategica</strong> di <strong>Area</strong> <strong>Vasta</strong>: amministratori e funzionari pubblici, organizzazioni economiche e sociali, rappresentanti di associazioni e singoli cittadini dei comuni della provincia di Brindisi e dei comuni di Alberobello, Castellana Grotte, Cisternino, Locorotondo, Martina Franca, Monopoli, Noci, Putignano.<br /><br />L&#39;<strong>obiettivo</strong> della scuola, infatti, &egrave; contribuire a creare <strong>linguaggi</strong> <strong>comuni</strong> che facilitino il dialogo fra gli attori del territorio, in modo da consentire una lettura integrata delle problematiche ed individuare le risposte pi&ugrave; efficaci.<br />&Egrave; un&#39;iniziativa promossa dal <strong>Servizio Innovazione della Regione Puglia</strong>, finanziata con il <strong>P.O. FESR Puglia 2007-2013</strong> e realizzata dal <strong>Formez</strong>.<br />Per <strong>informazioni</strong> e/o iscrizioni: castpuglia@formez.it; tel. 080 5504984<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-09-03 14:20:30</pubDate>
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<title>Risparmio energetico: addio vecchie lampadine</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/risparmio-energetico-addio-vecchie-lampadine-0309.html</link>
<description><![CDATA[<em>L'Unione Europea sta progressivamente mettendo al bando le lampadine di vecchia generazione. Dopo quelle da 100 W, dal primo settembre anche le lampadine da 75 W andranno progressivamente in pensione ed entro il 2012 tutte le lampadine tradizionali saranno messe fuori mercato.</em><br><br>Lo ha deciso il <strong>Parlamento</strong> <strong>Europeo</strong> per incoraggiare i cittadini a prendere coscienza dell&#39;importanza di proteggere l&#39;ambiente con piccole azioni quotidiane.<br />Le <strong>abitazioni</strong>, infatti, sono responsabili di una gran parte delle emissioni di CO2 prodotte in Europa.<br />Passando alle lampadine a basso consumo, non solo si <strong>risparmia</strong> energia (e quindi diminuiscono le emissioni) ma anche si ha un <strong>prodotto</strong> pi&ugrave; affidabile e duraturo.<br />Dal primo settembre &egrave; quindi vietato in tutti i negozi dell&#39;UE <strong>commercializzare</strong> lampadine da 75 Watt, eccetto quelle rimaste in stock.<br />Il provvedimento si inserisce in un piano di <strong>progressiva</strong> <strong>eliminazione</strong> delle lampadine incandescenti dal mercato: nel 2009 sono scomparse quelle da 100 Watt, nel 2011 quelle da 60 Watt e nel 2012 quelle da 40 e 25 Watt.<br />Dalle stime diffuse dall&#39;Unione Europea, questo processo potrebbe portare ad un <strong>risparmio</strong> annuo di 40 miliardi di KW/h e di 15 milioni di tonnellate di CO2.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-09-03 14:06:16</pubDate>
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<title>Aper: incontro gratuito sulla responsabilità amministrativa da reato</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/aper-incontro-gratuito-sulla-responsabilita-amministrativa-da-reato-0309.html</link>
<description><![CDATA[<em>Aper - Associazione Produttori di Energia da fonti Rinnovabili organizza nella sua sede di Milano il prossimo 21 settembre, dalle ore 10.00 alle 12.30, un incontro riservato agli associati sul D. Lgs. 8 giugno 2001, n. 231.</em><br><br>Il decreto ha infatti introdotto nell&#39;ordinamento italiano una peculiare forma di <strong>responsabilit&agrave;</strong>, qualificata come &quot;<strong>amministrativa</strong> <strong>da reato</strong>&quot;, a carico di <strong>societ&agrave;</strong>, <strong>associazioni</strong> ed <strong>enti</strong> in genere, a seguito dell&#39;avvenuta commissione, nel loro interesse o a loro vantaggio, da parte di un soggetto che ricopra al loro interno una posizione apicale o subordinata, di un illecito penale, compreso tra quelli ivi previsti.<br /><br />Alla responsabilit&agrave; <strong>penale</strong> delle persone fisiche, che materialmente hanno commesso il reato, si aggiunge quindi la r<strong>esponsabilit&agrave; amministrativa della Societ&agrave;</strong>.<br />I reati pi&ugrave; significativi sono i reati contro la <strong>pubblica</strong> <strong>amministrazione</strong> (quali la corruzione, la concussione, il peculato, la truffa ai danni dello Stato), i reati <strong>societari</strong>, di <strong>lesioni</strong> <strong>colpose</strong> in violazione di norme antinfortunistiche, ecc.<br />Il quadro normativo sar&agrave; illustrato dal dott. <strong>Paolo Mantovano</strong> di KPMG.<br />Il numero dei posti &egrave; limitato.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-09-03 13:37:21</pubDate>
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<title>Biodiversità: le piattaforme offshore? meglio affondarle</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/biodiversita-le-piattaforme-offshore-meglio-affondarle-0309.html</link>
<description><![CDATA[<em>Sicuramente leggendo il titolo a molti saranno rizzati i capelli e avranno pensato che siamo diventati pazzi ed invece Luca Vignoli, laureato in scienze ambientali e collaboratore Arpa sez. Rimini si è fatto promotore di un progetto sui "Parchi Marini Artificiali".</em><br><br>Spesso vediamo le piattaforme al largo delle nostre coste, dei bestioni enormi in mare con il compito di <strong>estrarre dal sottosuolo gli idrocarburi</strong>, una risorsa enorme quanto sono in attivit&agrave;, ma poi? Quando il giacimento si esaurisce quale &egrave; la soluzione migliore per il loro destino? Vi sembrer&agrave; una pazzia ma la soluzione migliore sia da un punto di vista economico e soprattutto<strong> ecologico</strong> &egrave; quella di affondarla.<br /><br />Direte voi, siamo gi&agrave; sommersi da <strong>catastrofe ambientali</strong> in mare ed ora proponiamo di affondare le piattaforme petrolifere? Ebbene Luca Vignoli, collaboratore dell&#39;Arpa in quel di Rimini ha dettagliato in modo approfndito ad Eni come &egrave; possibile &quot;trasformare&quot; le piattaforme in disuso in degli hot spots di<strong> biodiversit&agrave; biologica</strong>, cio&egrave; delle oasi di ripopolamento marino dove le reti dei pescatori non possono arrivare. Nella zona tra Comacchio e Rimini ci sono pi&ugrave; di 20 piattaforme offshore mentre in tutto l&#39;Adriatico ce ne sono pi&ugrave; di 80; paradossalmente invece per l&#39;Eni c&#39;&egrave; l&#39;obbligo di, una volta esaurita la concessione mineraria, <strong>bonificare i siti di estrazione</strong> e smaltire le piattaforme dismesse, questo significherebbe solo una cosa: riportarle a terra, smantellarle ed inviare i pezzi al ferrovecchio, con un esborso di costi non indifferente. Sul sito www.lucavignoli.it sono disponibili in modo del tutto gratuito i materiali sul progetto in questione, dategli un&#39;occhiata e vedrete che non &egrave; affatto una cattiva idea, anzi.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-09-03 13:35:56</pubDate>
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<title>Edilizia sostenibile: la casa galleggiante antiuragano</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/edilizia-sostenibile-la-casa-galleggiante-antiuragano-0309.html</link>
<description><![CDATA[<em>Thom Mayne, insieme ad un gruppo di giovani architetti ha realizzato un nuovo modello di casa galleggiante che riesce a stare a galla in caso di alluvione e a rilasciare energia sufficiente per tre giorni. Un’idea nata dopo i gravosi danni causati in America dal passaggio dei vari uragani.</em><br><br><strong>Thom Mayne</strong>, insieme ad un gruppo di sette giovani architetti del <strong>dipartimento di architettura e design urbano dell&#39;UCLA </strong>e dallo studio <strong>Morphosis</strong>, ha progettato un nuovo modello di casa galleggiante. Architettura d&rsquo;ingegno con il fine di essere non solo esteticamente bella ma soprattutto utile ad un fine. Prima struttura di questo genere concepita dopo l&rsquo;uragano Katrina, progetto supportato da<strong> Brad Pitt </strong>attraverso la fondazione <strong>Make It Right </strong>costituita per aiutare gli abitanti del quartiere di <strong>Lower Ninth Ward</strong>, uno dei pi&ugrave; colpiti.<br /><br />Le zone interessate da importanti alluvioni sono abitate da circa<strong> 200milioni di persone, </strong>la possibilit&agrave; di vivere queste esperienze nel modo meno traumatico possibile risulta gi&agrave; essere un grande risultato per l&rsquo;architettura e il progresso. La struttura di questi modelli prevede una base appoggiata su una struttura rialzata composta da un <strong>telaio prefabbricato </strong>fatto di schiuma di poliestere ricoperta da G. F. R. C., una finta roccia utilizzata nella costruzione delle piscine e ottenuta da cemento, sabbie silicee e fibra di vetro, all&rsquo;interno della quale sono sistemati tutti gli <strong>impianti per fornire l&rsquo;energia</strong>, l&rsquo;acqua e l&rsquo;aria fresca.<br /><br />Al momento di un eventuale inondazione ha la possibilit&agrave; di sollevarsi di 30 cm, scorrendo su guide, e attraverso la base di galleggiare. Il concetto che viene messo in pratica &egrave; semplicissimo e nella sua semplicit&agrave; geniale. L&rsquo;attenzione dell&rsquo;architetto, &egrave; stata focalizzata anche sulla <strong>sostenibilit&agrave; delle case</strong>. <strong>Pannelli solari, raccolta e depurazione delle acque piovane</strong>, sistemi di <strong>riduzione del consumo di acqua ed elettricit&agrave;</strong>, <strong>riscaldamento e raffreddamento geotermico</strong>.La casa &egrave; pensata per non essere distrutta e in caso di estrema necessit&agrave;, ha la possibilit&agrave; di<strong> rilasciare energia</strong> sufficiente per la sopravvivenza di tre giorni.<br /><br />La progettazione &egrave; stata anticipata da una minuziosa analisi socio culturale della citt&agrave; e dell&rsquo;ecologia del delta del fiume Mississippi, al fine di trovare la giusta soluzione per quel preciso luogo. Questo modello di casa avvicina l&rsquo;uomo al <strong>rispetto e alla comprensione della natura</strong>, anche attraverso le peggiori avversit&agrave;.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-09-03 11:48:11</pubDate>
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<title>In Sardegna torna la Festa del Mare</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/in-sardegna-torna-la-festa-del-mare-0309.html</link>
<description><![CDATA[<em>Dal 10 al 12 settembre a S.Lucia di Siniscola torna FESTADELMARE il Festival Nazionale di Legambiente sul mare; tre giorni di dibattiti, giochi, festa, concerti, enogastronomia, artisti di strada con un unico filo conduttore: il mare.</em><br><br>Come da tradizione, il programma &egrave; particolarmente vario: non mancheranno gli incontri e i dibattiti su<strong> sviluppo sostenibile </strong>e <strong>politiche ambientali</strong>, cos&igrave; come sono confermati i momenti di svago caratterizzati da concerti, spettacoli di giocoleria, degustazioni, mostre e laboratori. Un cartellone nutrito, che prevede decine di appuntamenti dalla mattina a notte fonda.<br />&quot;Ambiente e Lavoro per un nuovo modello di sviluppo nell&#39;<strong>anno internazionale della Biodiversit&agrave;</strong>&quot; sono le tematiche di riferimento di FESTADELMARE 2010. Il tema del lavoro sar&agrave; al centro degli incontri con una delegazione dei lavoratori Vinyls, che da diversi mesi occupano l&#39;isola dell&#39;Asinara e sar&agrave; dato ampio spazio anche alle altre vertenze, in primis quella che riguarda la Legler di Siniscola. In questo senso, domenica alle 18 sar&agrave; presentato il libro 100 Giorni nell&#39;isola dei cassintegrati, a cura di Silvia Sanna con letture di Gisella Vacca.<br />Come di consueto, FESTADELMARE offrir&agrave; ai sempre pi&ugrave; numerosi visitatori anche momenti di svago, a cominciare dai concerti in piazza della Torre. Tra gli ospiti: Ratapignata (10 settembre), Tenores di Neoneli e Malinda May in Dedicato a De Andr&egrave; (11 settembre), per il concerto di <strong>solidariet&agrave;</strong> ai cassintegrati della Sardegna. Si chiude il 12 settembre con la kermesse folk Ballando in Baronia. Inoltre, tutti i giorni, le vie del borgo di Santa Lucia saranno animate dalla marching band Bandakadabra, composta da 12 elementi. Confermati, al pari delle scorse edizioni, gli appuntamenti con gli spettacoli di giocoleria, i laboratori dedicati ai pi&ugrave; piccoli e gli itinerari del gusto, con le migliori <strong>specialit&agrave; enogastronomiche</strong> del territorio. Domenica 12 sar&agrave; proiettato THE COVE vincitore del Premio Oscar 2010 come miglior documentario.<br /><br />Anche l&#39;edizione numero 7 di FESTADELMARE sar&agrave; un festival a emissioni zero grazie al progetto &quot;<strong>AzzeroCo2</strong>&quot;, che prevede azioni di rimboschimento con l&#39;obiettivo di bilanciare le emissioni di anidride carbonica prodotte con la realizzazione del festival. Per informazioni pi&ugrave; dettagliate sul Programma, come arrivare e dove alloggiare visitate il sito ufficiale del festival www.lafestadelmare.it<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-09-03 11:28:51</pubDate>
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<title>Mobilità sostenibile: negli Usa etichette per le auto</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/mobilita-sostenibile-negli-usa-etichette-per-le-auto-0309.html</link>
<description><![CDATA[<em>L'idea è partita dal Dipartimento dei Trasporti e dall'Epa (Environmental Protection Agency) e riguarda la possibilità si applicare ai veicoli leggeri delle etichette che mostreranno il consumo di carburante, le emissioni di CO2 e altri fattori inquinanti nell'ambiente.</em><br><br>Grazie a questa etichetta sar&agrave; cos&igrave; possibile confrontare pi&ugrave; facilmente le auto tra loro sotto il profilo dell&#39;<strong>inquinamento</strong>. L&#39;iniziativa rappresenta un passo in avanti in materia di<strong> trasparenza ambientale</strong>, soprattutto per un paese come gli Usa che sta investendo molto in campagne di sensibilizzazione e in soluzioni per meglio affrontare il problema delle <strong>emissioni </strong>e pi&ugrave; in generale dell&#39;inquinamento.<br /><br />Inoltre su queste etichette si sta vagliando la possibilit&agrave; di inserire dei codici a barre che possono essere letti dagli smartphone e che permettono all&#39;utente di avere subito delle informazioni in merito all&#39;<strong>efficienza energetica</strong> del veicolo che ha davanti. A completare l&#39;idea si prevede di dare delle classi di valutazione alle auto, proprio come avviene per gli elettrodomestici. Si ipotizza una scala da A a D+ che servir&agrave; a capire in maniera immediata il <strong>livello di inquinamento</strong>.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-09-03 09:59:05</pubDate>
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<title>Inquinamento: semaforo anti-smog per veicoli a motore</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/inquinamento-semaforo-anti-smog-per-veicoli-a-motore-0309.html</link>
<description><![CDATA[<em>In Svizzera, il ministero dell'Ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni ha lanciato la proposta di introdurre il semaforo anti smog, un sistema di contrassegni in grado di suddividere i veicoli a motore a seconda del grado di inquinamento delle loro emissioni.</em><br><br><strong>Nero</strong>, <strong>grigio</strong>, <strong>bianco</strong> e <strong>oro</strong> sono ora i colori delle auto in <strong>Svizzera</strong>.<br />Il primo &egrave; rappresenta i veicoli molto <strong>inquinanti</strong>, l&#39;ultimo quelli dotati di dispositivo di propulsione principale <strong>elettrico</strong>.<br />In questo modo sar&agrave; facile <strong>bloccare</strong> tutti quei mezzi le cui emissioni sono considerate eccessivamente inquinanti (in particolare ossidi di azoto e polveri fini) e impedirne la circolazione nelle zone pi&ugrave; delicate da un punto di vista ambientale.<br /><br />L&#39;idea nasce con l&#39;<strong>obiettivo</strong> di migliorare la qualit&agrave; dell&#39;aria e, di conseguenza, la salute dei cittadini.<br />Recenti studi, infatti, hanno dimostrato che, con una diminuzione dello smog, gli abitanti delle citt&agrave; potrebbero <strong>recuperare</strong> dai 5 agli 8 mesi di <strong>vita</strong>.<br />Non male, se si pensa che questo porterebbe anche un sostanziale giovamento per l&#39;<strong>ambiente</strong>.<br />Il progetto, per&ograve;, &egrave; ancora in via di <strong>definizione</strong> e non si sa quando sar&agrave; operativo.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-09-03 08:02:27</pubDate>
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<title>Ambiente: riqualificazione waterfront Portoferraio</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/ambiente-riqualificazione-waterfront-portoferraio-0309.html</link>
<description><![CDATA[<em>Grazie ad un accordo sottoscritto da Regione, Provincia di Livorno e Comune di Portoferraio, è iniziata la riqualificazione del fronte mare di Portoferraio; la variante approvata interviene sulla rada di Portoferraio, uno dei porti naturali più sicuri della Toscana.</em><br><br><strong>Obiettivo</strong> del progetto, firmato dall&#39;assessore regionale all&#39;urbanistica e al governo del territorio <strong>Anna</strong> <strong>Marson</strong>, dal sindaco di Portoferraio <strong>Roberto Peria</strong> e dalll&#39;assessore a territorio, trasporti e porti della Provincia di Livorno <strong>Piero</strong> <strong>Nocchi</strong>, realizzare <strong>due</strong> <strong>porti</strong> <strong>differenziati</strong> per funzioni e caratteristiche, Porto Cantieri-Saline e Porto San Giovanni, e valorizzare la filiera nautica favorendo il potenziamento della cantieristica legata al turismo.<br />&quot;Un accordo importante - ha affermato l&#39;assessore <strong>Marson</strong> - che pone le basi per la riqualificazione e il riuso di un&#39;area degradata e fortemente segnata dalla scelta dell&#39;industrializzazione pesante dei primi decenni del secolo scorso. E&#39; la riconquista da parte della citt&agrave;, attraverso la realizzazione di un sistema integrato di funzioni e attrezzature, di quel fronte mare che le &egrave; stato sottratto in passato&quot;.<br /><br />&Egrave; prevista anche la <strong>ridefinizione</strong> delle funzioni portuali e retro portuali in armonia con tutti i contesti urbanistico-ambientali esistenti lungo la rada di Portoferraio, e la <strong>rimodulazione</strong> del bordo del litorale con passeggiate e piste ciclabili, servizi terziari e commerciali, riqualificazioni stradali, strutture a servizio della nautica.<br />&quot;Sar&agrave; poi compito - ha aggiunto l&#39;assessore <strong>Marson</strong> - del regolamento urbanistico (con una variante ad hoc) e dei piani regolatori portuali definire nel dettaglio le specifiche funzioni, servizi, sistemazioni a terra integrate nel contesto urbano, perimetri delle opere foranee e posti barca: tutti elementi che saranno oggetto di ulteriori processi valutativi sia di carattere paesaggistico-ambientale che socio-economici&quot;.<br /><br />Grande <strong>soddisfazione</strong> anche per il sindaco <strong>Roberto</strong> <strong>Peria</strong> che considera l&#39;accordo &quot;frutto del lavoro svolto in piena unit&agrave; d&#39;intenti fra Regione, Provincia e Comune. Fin dal regolamento urbanistico del 2007, premiato con il logo &#39;<strong>Toscana</strong> <strong>Ecoefficiente</strong>&#39; per la qualit&agrave; della progettazione urbanistica, abbiamo cercato di dimostrare che s viluppo ed ambiente non sono in conflitto. Ricucitura dell&#39;identit&agrave; urbanistica, riuso, nascita di oasi a mare di lato agli approdi, riqualificazione paesaggistica, lavoro ed allo stesso tempo lotta alla rendita, sostegno alle rinnovabili, sono la scommessa concettuale della variante.&quot;<br /><br />&quot;Il progetto del sistema della nautica, peraltro, &egrave; un tassello di un disegno pi&ugrave; ampio, con il quale, mettendo al centro l&#39;identit&agrave; territoriale, l&#39;amministrazione comunale intende lanciare un nuovo progetto per Portoferraio e l&#39;Elba, da identificare con un vero e proprio &#39;<strong>distretto</strong> <strong>di qualit&agrave;</strong>&#39;. Con l&#39;assessore Marson in questi mesi ci siamo confrontati su questi temi, trovando punti di contatto e visioni comuni. Quello di oggi &egrave; un passaggio della scommessa del cambiamento, anche culturale, lanciata dall&#39;assessore, condivisa dall&#39;Amministrazione Comunale e di cui abbiamo un gran bisogno&quot; ha dichiarato <strong>Peria</strong>.<br />Infine l&#39;assessore <strong>Piero</strong> <strong>Nocchi</strong> lo ha definito &quot;un accordo di grande rilievo perch&eacute; tiene unita la <strong>riqualificazione</strong> dell&#39;area di Portoferraio con la <strong>tutela</strong> <strong>ambientale</strong> e lo sviluppo per creare lavoro di <strong>qualit&agrave;</strong>&quot;.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-09-03 07:33:08</pubDate>
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<title>Linee guida sulla riduzione dei rifiuti urbani</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/linee-guida-sulla-riduzione-dei-rifiuti-urbani-0209.html</link>
<description><![CDATA[<em>Secondo quanto previsto dalla comunità europea, la prevenzione dei rifiuti solidi urbani e la loro riduzione è un obiettivo primario importante su cui le amministrazioni comunali devono puntare permettendo così un notevole risparmio anche sui costi di gestione.</em><br><br>L&#39;idea della <strong>comunit&agrave; europea</strong> &egrave; che se si interviene a monte delle problematiche sicuramente, a valle, si risparmia sui costi di gestione, sia quantitativamente parlando che qualitativamente. Per questo secondo la comunit&agrave; europea la <strong>prevenzione dei rifiuti</strong>, che non &egrave; stata fatta sino ad ora, andrebbe sperimentata e sviluppata.<br /><br />Partendo da queste considerazioni nel 2006 l&#39;osservatiori nazionale sui rifiuti e Federambiente hanno iniziato un percorso di lavoro che si concretizza nella pubblicazione delle <strong>Linee Guida</strong>, una pubblicazione necessaria che continua ad aggiornare e a valorizzare il lavoro portato avanti dalle due realt&agrave; nazionali.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-09-02 20:50:41</pubDate>
</item>
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<title>Paesaggio: quali codici low-cost lo definiscono?</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/paesaggio-quali-codici-low-cost-lo-definiscono-0209.html</link>
<description><![CDATA[<em>Si parlerà anche di paesaggio a Comodamente, il festival sulla contemporaneità iniziato oggi a Vittorio Veneto (TV). Appuntamento per sabato 4 settembre alle ore 11.30 con "Il nuovo paesaggio non ha costo".</em><br><br>Sempre pi&ugrave; spesso si sente parlare di <a href="http://www.darc.beniculturali.it/ita/paesaggio/convenzione.htm"><strong>paesaggio</strong></a> come di un&#39;<strong>entit&agrave;</strong> <strong>immobile</strong>, da <strong>preservare</strong> uguale a se stessa per l&#39;eternit&agrave;.<br />In realt&agrave; il paesaggio, per definizione, &egrave; un <strong>processo</strong> <strong>dinamico</strong>.<br />E per di pi&ugrave; a <strong>bassa</strong> <strong>economia</strong>.<br /><br />Un intervento, infatti, pu&ograve; <strong>moltiplicare</strong> il proprio valore negli effetti indotti.<br />Si procede cos&igrave; per dosi <strong>omeopatiche</strong>, non per tagli <strong>chirurgici</strong> e senza distinzioni tra luoghi di serie A e luoghi di serie B.<br /><strong>Vitaliano</strong> <strong>Trevisan</strong>, scrittore e autore del recente &quot;<a href="http://www.laterza.it/schedalibro.asp?isbn=9788842090298">Tristissimi giardini</a>&quot; (Laterza, 2010), si confronter&agrave; con <strong>Franco</strong> <strong>Zagari</strong>, architetto paesaggista e ideatore, <em>inter alia</em>, del Giardino a Osaka e di Piazza Montecitorio a Roma, per tentare di definire <strong>quali</strong> sono i <strong>nuovi</strong> <strong>codici</strong> <strong>low-cost</strong> del paesaggio contemporaneo.<br /><a href="http://www.comodamente.it"><br /><strong>www.comodamente.it</strong></a><br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-09-02 20:31:38</pubDate>
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<item>
<title>Su facebook la lotta al carbone</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/su-facebook-la-lotta-al-carbone-0209.html</link>
<description><![CDATA[<em>E' senza dubbio il social network più famoso al mondo con oltre 500 milioni di utenti, parliamo di Facebook. Ed è proprio qui che Greenpeace un pò di tempo fa ha deciso di lanciare una campagna per "costringere" il social network a passare alle fonti rinnovabili.
</em><br><br>Secondo <strong>Greenpeace</strong> Facebook &ldquo;per la sua posizione unica in grado di esercitare una reale influenza e guidare <strong>la rivoluzione energetica sul web</strong>&rdquo; potrebbe rappresentare un ottimo esempio su come risparmiare sull&#39;utilizzo dei <strong>combustibili fossili </strong>ed invece secondo l&#39;associazione continua a macinare quantitativi di energia enormi. Secondo l&#39;associazione nei prossimi 10 anni e visti gli attuali ritmi di crescita del<strong> popolare network</strong>, tra i data center e i <strong>network di telecomunicazione Facebook </strong>consumer&agrave; circa 1.963 ore miliardi di kWh. Nel rapporto pubblicato di recente <strong>Make IT Green </strong>si sottolinea che i servizi web sono spesso alimentati ancora con<strong> fonti fossili,&nbsp; </strong>per questo il <strong>&lsquo;cloud computing&rsquo; </strong>si sta rivelando una vera e propria bomba che rischia di esplodere a breve ma che pu&ograve; disinnescarsi&nbsp; solo passando a <strong>forme di energia pulita.&nbsp; </strong><br /><br />La campagna lanciata da Greenpeace per convincere Facebook a passare alle rinnovabili sta avendo un enorme successo. Secondo Greenpeace, Facebook&nbsp; dovrebbe occupare una<strong> posizione privilegiata </strong>in grado di esercitare una reale influenza e guidare la rivoluzione energetica sul web ma al contrario fa un grande affidamento sulle <strong>fonti fossili inquinanti</strong>. La sua scelta di rifornirsi dalla <strong>Pacific Power</strong>, societ&agrave; dell&rsquo;Oregon che produce elettricit&agrave; prevalentemente dal carbone, &egrave; finita al centro delle polemiche dopo l&rsquo;annuncio a febbraio della decisione di costruire sempre in Oregon, a Prineville, il pi&ugrave; grande centro dati del mondo.&nbsp; A poco sono servite le garanzie offerte dal social network sull&rsquo;uso delle tecnologie pi&ugrave; efficienti attualmente disponibili, si insiste sul fatto che&nbsp; l&#39;amato Facebook deve funzionare con <strong>energia 100 per cento rinnovabile</strong>.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-09-02 20:05:58</pubDate>
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<title>Ritorna l'incubo nel Golfo del Messico: una nuova esplosione</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/ritorna-l-incubo-nel-golfo-del-messico-una-nuova-esplosione-0209.html</link>
<description><![CDATA[<em>Un’esplosione su una piattaforma petrolifera fa ripiombare il Golfo del Messico nell’incubo della marea nera. L'incidente 80 miglia a sud di Vermillion Bay. Fiamme e fumo sulla zona, preoccupazione per i danni ambientali. La Guardia Costiera: "Il pozzo non era attivo". 13 lavoratori lanciati in acqua.</em><br><br>Poco dopo le nove del mattino la guardia costiera degli <strong>Stati Uniti </strong>ha annunciato di aver inviato mezzi di emergenza a <strong>Vermilion Bay</strong>, a circa 150 chilometri al largo della Louisiana, dove tredici persone hanno lanciato l&rsquo;sos in seguito allo <strong>scoppio della piattaforma </strong>su cui stavano lavorando. I dipendenti si sono subito rifugiati in acqua. L&rsquo;impianto esploso appartiene alla <strong>Mariner Energy</strong>, una delle pi&ugrave; grosse compagnie del Golfo, attivissima nella<strong> trivellazione off-shore</strong>, le cui azioni hanno iniziato una rapidissima discesa in Borsa, sulla scia del disastro del 20 aprile, quando lo scoppio della piattaforma Bp provoc&ograve; la morte di 11 lavoratori e una clamorosa <strong>fuoriuscita di petrolio. </strong><br /><br />Sul posto sono immediatamente intervenuti quattro elicotteri da New Orleans e quattro da Houston e due navi e due aerei. Il portavoce <strong>Robert Gibbs </strong>nella prima dichiarazione della Casa Bianca spiega: &quot;Non si tratta di una piattaforma che trivellava in profondit&agrave;&quot; quasi a sfatare il fantasma della <strong>Deepwater Horizon </strong>che riaffiora. Mentre le autorit&agrave; hanno rassicurato sulle condizioni dei lavoratori, ancora nessuna informazione sui possibili danni dell&rsquo;incendio.<strong> Bill Colclough</strong>, portavoce della <strong>Guardia Costiera </strong>ha detto che <strong>non si sa se ci sono state perdite</strong>, spiegando che al momento dello scoppio non era attiva.<br /><br />A differenza di quella che ha provocato il pi&ugrave; grave <strong>disastro ambientale statunitense </strong>che ha riversato in acqua <strong>780 milioni di litri di greggio</strong>, questa si trova in &ldquo;shallow water&rdquo;, ovvero in acque basse, a circa 750 metri di profondit&agrave;. Questo significa che, se anche si verificasse una fuoriuscita di petrolio, le operazioni di sicurezza sarebbero molto pi&ugrave; facili da effettuare. <strong>Gene Beck </strong>della <strong>Texas A&amp;M University </strong>spiega che probabilmente la piattaforma sarebbe esplosa per una<strong> fuga di gas</strong>: si tratterebbe di una struttura che era al lavoro su un pozzo gi&agrave; funzionante. Ma la preoccupazione per il clamoroso incidente &egrave; palpabile.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-09-02 19:43:02</pubDate>
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<title>Al via la quinta festa nazionale dell'agricoltura a Matera</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/al-via-la-quinta-festa-nazionale-dell-agricoltura-a-matera-0209.html</link>
<description><![CDATA[<em>Ritorna dal 9 al 12 settembre 2010 a Matera la Festa nazionale dell’Agricoltura, promossa dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori. Quattro giorni di sapori, qualità, tipicità, laboratori, colori, incontri e cultura per conoscere il patrimonio enogastronomico del nostro paese.</em><br><br>L&rsquo;inaugurazione della <strong>quinta Festa nazionale dell&rsquo;agricoltura </strong>si terr&agrave; gioved&igrave; 9 settembre, alle ore 17.30, con la partecipazione delle pi&ugrave; alte cariche istituzionali della Basilicata.<br /><strong>Primi</strong> <strong>appuntamenti</strong>: il giorno 9 nella Chiesa rupestre di Santa Maria di Armenis la mostra fotografica &ldquo;Basilicata Cinquanta. Cartier-Bresson, Zavattini, Pinna, Carbone: il sorprendente viaggio fotografico nella civilt&agrave; contadina lucana&rdquo;; nella Chiesa Materdomini- Cavalieri di Malta &ldquo;Podolica, mille anni che sono qui&rdquo; di Rocco Giorgio; &ldquo;L&#39;artigianato artistico di Matera&rdquo; presso Ipogei piazza S. Francesco.<br /><br />Nella serata del 9 il laboratorio &ldquo;Donne in campo&rdquo;: &ldquo;Fusilli e strascinati- la pasta tradizionale fatta a mano&rdquo;. Nella notte spettacolare performance pirotecnica tra i Sassi.<br />Nei giorni 10 e 11 avranno luogo una serie di interessanti <strong>convegni</strong> e <strong>workshop</strong> (promossi, in particolare, dall&rsquo;Agia-Associazione giovani imprenditori agricoli e dall&rsquo;Associazione Donne in Campo) con prestigiosi e autorevoli interventi sui temi della sicurezza alimentare, le energie rinnovabili e la sostenibilit&agrave; del settore agricolo, l&rsquo;ambiente, i parchi e il territorio.<br /><br />Contemporaneamente, <strong>musica</strong> <strong>itinerante</strong> e <strong>spettacoli</strong> di intrattenimento oltre che <strong>laboratori</strong> del <strong>gusto</strong> per giovani e adulti, alla scoperta dei segreti sui formaggi e sui vini lucani.<br />Inoltre, durante questa quattro giorni l&rsquo;<strong>Anp</strong>-Associazione nazionale pensionati della Cia terr&agrave; sabato 11 settembre la propria assemblea che avr&agrave; per titolo &ldquo;Pensionati protagonisti. Nuovi diritti. Moderno welfare territoriale&rdquo;.<br />Domenica 12, chiusura con spettacoli per i pi&ugrave; giovani e adunata pubblica con l&rsquo;intervento del presidente nazionale della Cia, Giuseppe Politi.<br /><br />Con la sua cadenza biennale, la quinta Festa rappresenta un evento centrale per la Cia in quanto <strong>vetrina</strong> dell&rsquo;agricoltura italiana ed <strong>occasione</strong> di promozione dei prodotti di qualit&agrave; del &ldquo;made in Italy&rdquo; e delle aziende agricole.<br />Appuntamento quindi a Matera per <strong>conoscere</strong> la nostra agricoltura, l&rsquo;universo che orbita intorno ad essa e il nostro inestimabile patrimonio enogastronomico.<br />E chiss&agrave; che questo possa portare, come auspicato dalla Cia, ad una nuova stagione in cui gli agricoltori possano operare con reali certezze e nella prospettiva di un rilancio dello sviluppo e della competitivit&agrave;.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-09-02 19:39:36</pubDate>
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<title>Agroalimentare: convegno su come costruire filiere sostenibili</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/agroalimentare-convegno-su-come-costruire-filiere-sostenibili-0209.html</link>
<description><![CDATA[<em>Palm, azienda leader nella produzione di pallet eco-sostenibili, sarà presente all'edizione 2010 di “Sana”, in programma a Bologna, dal 9 al 12 settembre 2010. Il Salone dell’Alimentazione Naturale, è il più importante appuntamento italiano nel campo dell’alimentazione biologica.
</em><br><br>Il SANA,<strong> Salone dell&rsquo;Alimentazione Naturale</strong>, &egrave; il pi&ugrave; importante appuntamento italiano nel campo <strong>dell&rsquo;alimentazione biologica </strong>che mette in stretta relazione alimentazione, salute e ambiente e dedica intere strutture espositive all&rsquo;idea-guida del buon vivere. Nel 2010 aprir&agrave; il dialogo con i paesi del <strong>bacino del Mediterraneo </strong>che stanno entrando con forza nel mondo dei <strong>prodotti biologici e naturali</strong>.<br />Palm SpA per l&rsquo;occasione ha creato lo stand a ridotto impatto ambientale in legno certificato FSC e PEFC per Ecofriends - l&rsquo;associazione di cui &egrave; socia fondatrice - presso il padiglione 21 Stand A69B68.<br /><br />Lo <strong>stand ecofriendly </strong>di Palm permette alle 27 imprese socie di<strong> Ecofriends </strong>che esporranno i loro prodotti al suo interno, di veicolare un messaggio forte a tutti i visitatori, comunicando un impegno concreto e sobrio per un vero sviluppo sostenibile. Lo stand infatti &egrave; carico di messaggi ambientali: &egrave; progettato e realizzato secondo un&rsquo;ottica di eco-design impiegando <strong>Greenpallet&reg;</strong> come componenti isomodulari per gli allestimenti, la cui filiera &egrave; interamente tracciata <strong>dall&rsquo;etichetta ambientale AssoScai</strong>, una carta d&rsquo;identit&agrave; del pallet.<br /><br />Palm crede fermamente nella necessit&agrave; di costruire valore economico, sociale ed ambientale per il consumatore lungo l&rsquo;intera filiera; per questo ha scelto il Sana come contesto appropriato per organizzare il Convegno dal titolo: &ldquo;<strong>Costruire filiere distributive sostenibili nell&rsquo;agroalimentare</strong>&rdquo; , in programma<strong> gioved&igrave; 9 settembre </strong>ore 9.30-13.00 presso la <strong>Sala Bolero</strong>, che vede la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni pubbliche come ad esempio <strong>Arpa Lombardia</strong>, della societ&agrave; civile come <strong>ACU (Associazione Consumatori Utenti</strong>), e delle industrie con particolare attenzione al settore della <strong>green-economy.</strong><br /><br />Il convegno si propone come un confronto tra i vari attori diretti ed indiretti della <strong>filiera agroalimentare </strong>per costruire filiere sostenibili nei vari passaggi: dalla produzione alla distribuzione fino alla tavola dei consumatori. Verr&agrave; illustrata l&rsquo;esigenza di coniugare innovazione e qualit&agrave; dei prodotti/servizi, responsabilit&agrave; sociale d&rsquo;impresa e legalit&agrave;, tracciabilit&agrave; e rispetto per le risorse naturali e al contempo diminuire le estenalit&agrave; negative ed emissioni di CO2 lungo tutti i passaggi della filiera (come previsto dal protocollo di Kyoto), garantendo cos&igrave; benessere al consumatore.<br /><br />Si concluder&agrave; la prima parte del convegno con la proposta del disciplinare del <strong>Greenpallet&reg;</strong> come per un nuovo approccio alla qualit&agrave; di un pallet che parla dell&rsquo;impresa e del suo&nbsp; territorio e dei suoi valori.<br />Durante la tavola rotonda si aprir&agrave; un confronto su come rafforzare e promuovere la creazione di filiere sostenibili anche grazie a servizi, certificazioni, social network e gruppi di acquisto solidali. Inoltre si dar&agrave; la possibilit&agrave; anche ai giovani presenti in sala di intervenire e portare le proprie proposte oltre che confrontarsi con i vari protagonisti della filiera in merito ai temi affrontati.<br /><br />Questa occasione sar&agrave;&nbsp; un&rsquo;ulteriore tappa verso la costruzione del &ldquo;<strong>Manifesto ambientale dell&rsquo;imballaggio, packaging e pallet sostenibili</strong>&rdquo;, un progetto sviluppato per creare una rete di imprese e istituzioni che adottano sistemi di imballaggio, trasporto e vendita a ridotto impatto ambientale. L&rsquo;iniziativa si basa sul presupposto che ridurre e riutilizzare, usando risorse rinnovabili, generi nuovo valore economico e occupazione a vantaggio di cittadini e imprese.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-09-02 17:47:54</pubDate>
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<title>Ambiente: diminuite le emissioni di CO2</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/ambiente-diminuite-le-emissioni-di-co2-0209.html</link>
<description><![CDATA[<em>Nel 2009 le emissioni di CO2 hanno subito un calo dell’1,3%. In controtendenza Cina e India  che si riconfermano tra i maggiori inquinatori.</em><br><br>Secondo uno studio del <strong>Center for International Climate and Environmental Research di Oslo </strong>il <strong>2009 </strong>&egrave; stato caratterizzato da una <strong>diminuzione</strong> nel mondo delle emissioni di <strong>CO<sub>2 </sub></strong>di circa <strong>l&rsquo;1.3%.</strong><br /><br />Secondo gli esperti norvegesi questo fenomeno va di pari passo con la crisi economica.<br /><br />Tra i maggiori inquinatori spicca la <strong>Cina</strong> con il <strong>24%</strong> delle emissioni prodotte, seguita dagli <strong>USA</strong> con il <strong>17%</strong> e dall&rsquo;<strong>UE </strong>con <strong>l&rsquo;11%</strong>.<br /><br />In Cina&nbsp;&nbsp; inoltre si &egrave; manifestato un aumento di CO2 del <strong>9%</strong>, mentre in India&nbsp; del <strong>6%</strong>.<br />A cosa &egrave; dovuto tutto ci&ograve;?&nbsp;<br />Una spiegazione &egrave; negli ingenti investimenti effettuati da questi Stati in settori come l&#39;<strong>acciaio</strong> e il <strong>cemento</strong> che sono fortemente inquinanti.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-09-02 17:15:58</pubDate>
</item>
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<title>Cultura: una mela al giorno toglie il medico di torno</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/cultura-una-mela-al-giorno-toglie-il-medico-di-torno-0209.html</link>
<description><![CDATA[<em>La mela ha avuto un posto di rilievo nella nostra cultura, come simbolo di tentazione e istigazione: da Adamo ed Eva, a Biancaneve e la Strega, a Guglielmo Tell e Isacco Newton. Nel mondo ci sono 7000 varieta' di mele che maturano in climi e tempi diversi. 
</em><br><br>In Italia il periodo di maggior raccolta va da agosto a novembre, per cui e&#39; meglio mangiarle in questo periodo che sono ancora fresche: nei mesi successivi le troveremo sul mercato ma saranno quelle conservate a bassa temperatura e in atmosfera povera di ossigeno o importate. Un antico proverbio afferma che <strong>&quot;una mela al giorno toglie il medico di torno</strong>&quot;, in effetti, la mela&nbsp; e&#39; un concentrato di<strong> sostanze benefiche</strong>: fibre (per l&#39;intestino e il colesterolo), <strong>vitamina C</strong> (ossidoriduzioni, sintesi del collagene, distribuzione del ferro), <strong>fruttosio</strong> (per diabetici e sportivi), <strong>potassio</strong> (contrazioni muscolari, conduzione nervosa), <strong>acido malico </strong>(sbianca i denti, protegge dalla carie). La mela svolge anche un a moderata <strong>azione diuretica</strong>.<br /><br />Le mele provengono da <strong>coltivazioni tradizionali </strong>(uso di fertilizzanti, pesticidi, cere esterne) <strong>o biologiche, biodinamiche </strong>e da lotta integrata (uso minimo di sostanze chimiche abbinato a tecniche biologiche). Noi consigliamo ovviamente queste ultime anche se sono un po&#39; piu&#39; care. Se badiamo al rendimento e&#39; ovvio che le mele piu&#39; grandi hanno una maggiore quantita&#39; di polpa rispetto allo scarto, costituito dal torsolo, e sono quindi piu&#39; convenienti. Quando invecchia la mela produce un gas<strong>, l&#39;etilene</strong>, che ha un effetto deleterio sulle altre mele, di qui l&#39;antico detto sulla <strong>mela marcia</strong> che rovina le altre, e in genere anche su frutta e verdura.<br /><br />Va quindi conservata al fresco e nella spesa al supermercato sarebbe opportuno scegliere quelle che sono tenute a<strong> bassa temperatura</strong>. Anche in casa e&#39; preferibile la conservazione in frigorifero. Spesso si trovano mele splendenti, tirare a lucido con la cera; il motivo non e&#39; estetico ma pratico: la cera rallenta l&#39;ossidazione e quindi l&#39;invecchiamento, conservando al <strong>frutto un bell&#39;aspetto</strong>.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-09-02 16:40:58</pubDate>
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<title>So critical, so fashion</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/so-critical-so-fashion-0209.html</link>
<description><![CDATA[<em>Dal 27 settembre al 2 ottobre 2010, Terre di mezzo Eventi, in collaborazione con Isola della Moda e AG22, realizzerà SO CRITICAL, SO FASHION: un'iniziativa che concilia moda e consumo critico per definire un nuovo stile, estetico come di vita.</em><br><br>Protagonisti dell&#39;evento saranno piccole imprese di qualit&agrave; e <strong>attente all&#39;ambiente</strong>; giovani marchi indipendenti dalla sartorialit&agrave; ricercata e ricca di storie; <strong>progetti stilistici socialmente responsabili</strong> che non rinunciano alle tendenze e all&#39;innovazione. Il progetto prende vita da una consapevolezza: il &quot;sistema moda&quot; ha bisogno di nuovi valori e nuove pratiche che corrispondano ai bisogni sociali contemporanei e non alle imposizioni del marketing e del consumismo. Una moda cucita su ciascuno di noi, in cui chi indossa si possa sentire coprotagonista e affermare la propria individualit&agrave;. Una moda di tutti, che si apra alla citt&agrave; e torni ad essere patrimonio collettivo e motore di cambiamento, ma che sappia allo stesso tempo restituire credibilit&agrave; e competitivit&agrave; al &quot;<strong>Made in Italy</strong>&quot;.<br /><br />Per questi motivi SO CRITICAL SO FASHION si inserisce a pieno titolo all&#39;interno del progetto &quot;Milano Fashion City&quot;, progetto della Camera di Commercio meneghina a cui partecipano le pi&ugrave; importanti Istituzioni e Professionisti della moda. SO CRITICAL SO FASHION, sar&agrave; caratterizzato da diverse componenti. Uno spazio collettivo, dove i brand avranno a disposizione un corner di vendita della collezione in corso (A/I 2010). Uno showroom per presentare la prossima collezione primavera/estate agli operatori e alla stampa di settore. Una &quot;piazza&quot; dove fare acquisti, intrecciare relazioni, rilassarsi e divertirsi grazie al ricco programma di iniziative collaterali.<br /><br />SO CRITICAL SO FASHION sar&agrave; inaugurato dall&#39;evento\sfilata DRESSED UP: a critical fashion show, che giunge alla sua terza edizione. L&#39;evento, realizzato da Isola della Moda, &egrave; una passerella, ma anche una performance, alla scoperta di nuove interpretazioni del &quot;fashion&quot;. Sfileranno i capi delle collezioni P/E 2011 di 13 stilisti indipendenti: produzioni che valorizzano la <strong>&quot;micro&quot; e piccola economia</strong> del sistema moda, attraverso il recupero di capacit&agrave; manuali e creative, da cui nascono capi unici che uniscono tradizione ed innovazione.<br /><br />Tra i molti eventi che caratterizzeranno SO CRITICAL SO FASHION, ci sar&agrave; anche un OpenShooting che dar&agrave; la possibilit&agrave; al pubblico di diventare protagonista di un reportage di moda. I partecipanti all&#39;evento potranno anche cimentarsi con le tecniche sartoriali e con le pratiche di riuso di tessuti o materiali, all&#39;interno di workshop tenuti da professionisti della moda. Ad esempio sar&agrave; possibile personalizzare abbigliamento vintage uomo/donna e persino intimo, all&#39;interno di un laboratorio di serigrafia d&#39;autore, oppure imparare a cucire a macchina la propria borsa &quot;a km zero&quot;.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-09-02 15:37:30</pubDate>
</item>
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<title>Rinnovabili: al via le nuove attività del Polo Regionale di Innovazione Enermhy</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/rinnovabili-al-via-le-nuove-attivita-del-polo-regionale-di-innovazione-enermhy-0209.html</link>
<description><![CDATA[<em>Confindustria Vercelli ha annunciato l'imminente avvio del secondo anno di attività del Polo Regionale di Innovazione "Energie Rinnovabili e Mini Hydro" (Enermhy) di Vercelli. </em><br><br>In una nota degli industriali vercellesi si legge &quot;mentre i progetti relativi al <strong>Primo Programma Annuale</strong> sono stati attivati e le aziende insieme alle Universit&agrave; coinvolte stanno operando, la Regione Piemonte ha comunicato che a breve verranno <strong>definite </strong>le tempistiche e le modalit&agrave; che permetteranno al mondo imprenditoriale di ottenere ulteriori <strong>finanziamenti a fondo perduto</strong> da destinare ad attivit&agrave; di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e servizi di supporto allo sviluppo dei relativi progetti, in relazione ai 12 Poli Regionali di Innovazione&quot;.<br /><br />&quot;In ogni caso - prosegue la nota - l&#39;<strong>iter istruttorio </strong>dovr&agrave; concludersi entro l&#39;autunno e anche per il Secondo Programma Annuale saranno i soggetti gestori di ciascun Polo, dopo aver ricevuto le proposte progettuali da parte delle imprese entro <strong>gioved&igrave; 30 settembre 2010</strong>, a fare un primo screening e ad inviare il tutto all&#39;Amministrazione regionale.&quot;<br />&quot;Le proposte di progettazione, ha spiegato <strong>Carlo Mezzano</strong>, Responsabile del Servizio Economico di Confindustria Vercelli Valsesia, &quot;dovranno rientrare nell&#39;ambito delle tre consuete <strong>Traiettorie Tecnologiche </strong>(o Aree Tematiche) approvate dalla Regione e che riguardano il Mini Hydro, gli apparati per lo sfruttamento energetico delle biomasse marginali, le cosiddette &quot;no food&quot; e l&#39;integrazione impiantistica, vale a dire gli impianti integrati per lo sfruttamento delle molteplici fonti di tipo rinnovabile&quot;.<br /><br />Inoltre, &quot;ci sar&agrave; l&#39;opportunit&agrave; di proporre iniziative riguardanti il pi&ugrave; ampio settore dell&#39;<strong>impiantistica industriale </strong>e civile e della meccanica, comunque connesso alla gestione efficiente dell&#39;energia e in pi&ugrave; le aziende potranno avanzare anche nuovi campi di attivit&agrave;, purch&eacute; rientrino nel contesto dell&#39;energia e dell&#39;efficienza energetica&quot;.<br /><br /><br />Tra le <strong>novit&agrave; </strong>previste dal Secondo programma, l&#39;introduzione di progetti riguardanti l&#39;impiego di &quot;<strong>nuovi materiali</strong>&quot; per la produzione della componentistica degli impianti energetici.<br />In questo modo il Polo ENERMHY svolger&agrave; anche un altro importante ruolo, quello di provvedere all&#39;utilizzazione di servizi di supporto alle attivit&agrave; innovative, come technology intellingence, gestione della propriet&agrave; intellettuale, supporto all&#39;ideazione e all&#39;introduzione di nuovi prodotti/servizi, supporto all&#39;utilizzo del design, supporto per le nuove imprese innovatrici, accesso alle reti internazionali della conoscenza, mobilit&agrave; di personale qualificato nella ricerca e innovazione.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-09-02 14:04:29</pubDate>
</item>
<item>
<title>Energia: proposta di legge per efficienza energetica nella Regione Lazio</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/energia-proposta-di-legge-per-efficienza-energetica-nella-regione-lazio-0209.html</link>
<description><![CDATA[<em>È stata presentata ieri in Consiglio regionale dai consiglieri di Sinistra Ecologia e Libertà con Nicky Vendola, Filiberto Zaratti e Luigi Nieri, la proposta di legge "Interventi per il miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici pubblici nella Regione Lazio".</em><br><br>L&#39;idea su cui si basa la proposta di legge &egrave; di <strong>installare</strong> <strong>impianti</strong> <strong>fotovoltaici</strong> di piccola e media taglia in aree pubbliche, tetti, parcheggi, pensiline e coperture degli edifici pubblici comunali laziali e, con gli introiti da locazione della superficie pubblica, attivare interventi di ristrutturazione degli edifici in un&#39;ottica di <strong>efficienza</strong> e <strong>miglioramento</strong> energetico.<br /><br /><strong>Filiberto</strong> <strong>Zaratti</strong>, assessore all&#39;ambiente e cooperazione tra i popoli della Regione Lazio e <strong>Luigi</strong> <strong>Nieri</strong>, assessore al bilancio, programmazione economico-finanziaria e partecipazione della Regione Lazio, hanno spiegato: &quot;Crediamo che lo sviluppo della filiera basata sulle <strong>nuove</strong> <strong>tecnologie</strong> e l&#39;utilizzo delle <strong>fonti</strong> <strong>rinnovabili</strong> sia uno degli interventi utili a rilanciare l&#39;economia e l&#39;occupazione nel Lazio&quot;.<br />&quot;Per questo pensiamo ad un intervento su scala regionale per conseguire l&#39;efficienza energetica di tutti gli edifici pubblici degli enti locali. L&#39;insieme di queste edifici rappresenta un <strong>patrimonio</strong> <strong>immobiliare</strong> fortemente <strong>energivoro</strong>. Considerando un indice di consumo medio pari ad oltre 200 Kwh per metro quadrato all&#39;anno. Si tratta di un comparto che per la sua dimensione e per la presenza di strutture di grande ampiezza e complessit&agrave; pu&ograve; rappresentare l&#39;avvio di una concreta <strong>attuazione</strong> delle politiche regionali di risparmio energetico e di riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera, previste dal Piano Energetico Regionale&quot; ha aggiunto.<br /><br />&quot;La nostra proposta di legge - hanno precisato i consiglieri di Sel - intende mettere a disposizione degli enti locali un sistema di <strong>opportunit&agrave;</strong> ed <strong>incentivi</strong> per sviluppare interventi di efficienza e miglioramento energetico dei propri edifici, anche facendo ricorso all&#39;iniziativa di imprenditori-locatari, che possono prendere in <strong>affitto</strong> le aree pubbliche, quali tetti, parcheggi, pensiline e coperture di edifici, per poter realizzare impianti fotovoltaici di piccola e media taglia. Grazie agli introiti da locazione della superficie pubblica sar&agrave; possibile per Comuni e Province avviare quegli interventi necessari a migliorare l&#39;efficienza energetica del proprio patrimonio edilizio&quot;.<br /><br />&quot;Un provvedimento che se approvato - hanno concluso Zaratti e Nieri - potr&agrave; ulteriormente favorire lo <strong>sviluppo</strong> diffuso delle energie rinnovabili nel territorio e produrre significativi <strong>risparmi</strong> in termini di energia primaria, perseguendo cos&igrave; gli <strong>obiettivi</strong> fissati dalla unione europea in materia di <strong>efficienza</strong> <strong>energetica</strong>, <strong>rinnovabili</strong> e <strong>riduzione</strong> dei gas serra&quot;.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-09-02 08:21:57</pubDate>
</item>
<item>
<title>I farmers market e la crisi dei fast food</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/i-farmers-market-e-la-crisi-dei-fast-food-0209.html</link>
<description><![CDATA[<em>Secondo la Coldiretti, tra le cause dell'attuale crisi che ha colpito il mercato dei fast food ci sarebbe una tendenza a cambiare le proprie abitudini alimentari, dal junk food a prodotti locali di qualità.</em><br><br>&Egrave; recente, infatti, la notizia della messa in vendita del colosso statunitense <strong>Burger</strong> <strong>King</strong>, la seconda catena al mondo nel mercato del junk food.<br />Con l&#39;aumento anche negli Usa dei <strong>farmers</strong> <strong>market</strong> (16% in pi&ugrave; rispetto lo scorso anno, per un totale di 6132 farmers market attualmente aperti negli Usa), i mercati degli agricoltori dove si possono acquistare prodotti tipici e a km zero, si sta registrando un <strong>successo</strong> nella vendita di <strong>cibi</strong> <strong>freschi</strong> e <strong>genuini</strong> provenienti dalla campagna rispetto a quelli delle grandi multinazionali.<br /><br />A questo si aggiungono le iniziative promosse dall&#39;amministrazione <strong>Obama</strong> in favore di <strong>stili di vita pi&ugrave; sani</strong>: dall&#39;abbandono del cibo spazzatura all&#39;obbligo di indicare il conto delle calorie nei men&ugrave; offerti da oltre 200mila catene di fast food, ristoranti e take away, alla coltivazione di un orto alla Casa Bianca nelle cui prossimit&agrave; &egrave; stato aperto anche un farmers market.<br /><br />Anche in <strong>Italia</strong> si registra questa tendenza: secondo una <strong>indagine Coldiretti/Swg</strong> il 54% degli italiani preferisce acquistare prodotti alimentari locali e artigianali; le preferenze per le grandi marche si fermano infatti solo al 12%.<br />Inoltre, il 29% degli italiani sceglie tra queste due tipologie di prodotto in base alla qualit&agrave; (solo il 5% guarda invece al prezzo) e l&#39;11% acquista regolarmente alimenti direttamente dai produttori (il 47% ha dichiarato di farlo almeno qualche volta durante l&#39;anno).<br /><br />La Coldiretti stima che nel 2010 la <strong>spesa</strong> in cantine, malghe o frantoi per acquistare direttamente dai produttori vini, ortofrutta, olio, formaggi, e altre specialit&agrave; superer&agrave; i 3 miliardi di euro, con un coinvolgimento di 63mila imprese agricole attraverso spacci aziendali, chioschi, bancarelle, sagre e oltre 500 mercati degli agricoltori di Campagna Amica.<br />Infine la Coldiretti ha ricordato che &quot;l&#39;acquisto di un alimento direttamente dal produttore &egrave; un&#39;<strong>opportunit&agrave;</strong> per conoscere non solo il <strong>prodotto</strong> ma anche la <strong>storia</strong>, la <strong>cultura</strong> e le <strong>tradizioni</strong> che racchiude dalle parole di chi a contribuito a conservare un patrimonio che spesso non ha nulla da invidiare alle bellezze artistiche e naturali del territorio nazionale&quot;.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-09-02 07:57:42</pubDate>
</item>
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<title>Ambiente: l'inquinamento indoor</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/ambiente-l-inquinamento-indoor-0109.html</link>
<description><![CDATA[<em>Siamo abituati a collegare la parola inquinamento ai fumi delle auto... magari l'inquinamento fosse solo fuori, saremo molto fortunati (concedetemi il termine). Invece no. L'inquinamento indoor è una contaminazione che riguarda l'interno di edifici, quali case e luoghi di lavoro.</em><br><br>In questo caso i fumi, le polveri sottili si mescolano con <strong>agenti inquinanti interni</strong>, quali: materiali di costruzione degli edifici, impianti di riscaldamento e condizionamento, rivestimenti (pitture murarie, vernici, pavimenti, ecc.), arredi, prodotti per la pulizia (detersivi, insetticidi, ecc.), impianti elettrici, elettrodomestici. Prima di riportare le <strong>fonti di inquinamento</strong> per ogni agente inquinante, &egrave; necessario spiegare che cosa sono i COV o VOC (dall&#39;inglese Volatile Organic Compounds).<br /><br />I COV sono gruppi chimici composti di carbonio, con punto di ebolizione uguale o minore di 250&deg;C. Bench&egrave; abbiano un punto di ebolizione molto basso gli ossidi di carbonio (CO e CO2) non sono considerati COV. A titolo di esempio, i COV possono essere: idrocarburi, composti contenenti ossigeno e cloro, aldeidi, eteri, alcool, esteri, clorofluorocarburi, idroclorofluorocarburi. I COV hanno un ruolo fondamentale sul <strong>cambiamento del clima</strong>. Infatti reagiscono con il metano permettendogli di restare di pi&ugrave; nell&#39;aria, contribuiscono alla condensazione delle nubi, formano acidi organici, nella troposfera controlla la formazione di ozono, influenza il bilancio del carbonio.<br /><br />Per i motivi precedentemente elencati, l&#39;<strong>emissione dei COV</strong> vengono controllate. L&#39;isopropene e i monoterpeni sono i pi&ugrave; reattivi e quindi i pi&ugrave; studiati al momento. I COV reagiscono velocemente con i radicali ossidrili (-OH). ozono (O3), e nitrato. Queste reazioni formano specie chimiche secondarie: formaldeide, perossiradicli, composti carbonilici e via dicendo. Essi accrescono i<strong> livelli di ozono</strong>. A parte i nomi impronunciabili delle varie molecole o reazioni misteriose agli occhi di molti, &egrave; da capire il meccanismo. Insomma, piccole molecole, in concentrazioni impercettibili, funzionano da catalizatori che innescano processi che stanno sconvolgendo il nostro clima. Per esempio, una molecola di tricloro etano, sopravvive in atmosfera per 3500 anni, distruggendo milioni di molecole di O3 (ozono).<br /><br />Tuttavia, &egrave; fondamentale distinguere tra COV derivati dall&#39;uomo, come ad esempio sono i petrolio derivati e COV naturali, i cos&igrave; detti B-COV. Questi ultimi derivano dalla vegetazione e sono, i pi&ugrave; conosciuti: alfa pinene, limonene, linalolo, oli essenziali. Questi sono prodotti in enormi quantitativi (l&#39;alfa pinene, viene prodotto in 1800 mila tonnellate all&#39;anno) ma non danno alterazioni, infatti i B-COV non inquinano. Sono anti ossidanti e foto sensibili, quindi vengono distrutti dai raggi U.V. ATTENZIONE, i B-COV, non essendo pericolosi, vengono utilizzati nei prodotti naturali e vengono chiamati comunque COV perch&egrave; la legge non fa distinzione. Tra le <strong>fonti di inquinamento</strong> abbiamo:<br />- Materiali da costruzione: radon e formaldeide<br />- Riscaldamento a gas:NOX, CO<br />- Riscaldamento a kerosene: NOX, CO, SO2<br />- Isolante: asbesto<br />- Arredamento: VOC, formaldeide<br />- Mobili e prodotti per la casa: VOC, formaldeide<br />- Forni a legna e camini: PM10, CO, idrocarburi policiclici aromatici (IPA)<br />- Fornelli a gas: NOX, CO<br />- Fumo di tabacco: particolato respirabile (PM10), monossido di carbonio (CO), composti organici volatili (VOC)<br /><br />Non &egrave; finita qui. Gli <strong>agenti di inquinamento</strong> non sono solo chimici o fisici, ma anche biologici, quali: muffe, pollini, batteri, funghi. I danni causati da tutti questi agenti (chimici, fisici e biologici) possono essere transitori o permanenti ed addirittura possono essere causa di mali estremi come tumori o malattie croniche.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-09-01 19:53:02</pubDate>
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<title>Edilizia Sostenibile: Roma ospita il World Green Building Day</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/roma-ospita-il-world-green-building-day-0109.html</link>
<description><![CDATA[<em>Si terrà a Roma il 23 settembre 2010 il convegno internazionale dal titolo "LEED Italia per territori e quartieri ecosostenibili". L'evento si svolgerà presso Palazzo Taverna che con i suoi quasi 8 secoli di storia, costituisce una delle più importanti testimonianze storiche, artistiche ed architettoniche di Roma, dal Medioevo all'Ottocento.</em><br><br>Al convegno interverranno ospiti internazionali come Scott Horst, Vicepresidente di USGBC, per fare il punto e approfondire le prospettive che un <strong>sistema di rating come LEED</strong> offre alle istituzioni locali, alle aziende e agli operatori del real estate, in una visione di <strong>sostenibilit&agrave; ambientale</strong> di filiera. Al mattino i saluti del Presidente GBC Italia Mario Zoccatelli, del Presidente LEED Italia Andrea Fornasiero e del Segretario del Chapter Lazio Francesco Bedeschi, a seguire la tavola rotonda con ospiti istituzionali e operatori del mondo del real estate con progetti on air.<br /><br />Condurr&agrave; i lavori Antonio Cianciullo , inviato de &quot;La Repubblica&quot; e giornalista che da anni lavora sui temi dell&#39;ambiente. <strong>LEED </strong>(Leadership in Energy and Environmental Design) &egrave; il sistema di valutazione di sostenibilit&agrave; ambientale per l&#39;edilizia pi&ugrave; autorevole e diffuso nel mondo. GBC Italia &egrave; orgoglioso di presentare la versione italiana del protocollo per le nuove costruzioni e le ristrutturazioni: LEED Italia 2009 NC. E&#39; questo &egrave; il risultato dell&#39;intenso lavoro dell&#39;associazione nei due anni trascorsi dalla sua fondazione nel gennaio 2008.<br /><br />L&#39;appuntamento romano coincide con il<strong> World Green Building Day</strong>, giornata che vede mobilitato tutto il mondo con una serie di eventi globali per promuovere l&#39;importanza degli edifici ecosostenibili nell&#39;ottica della riduzione dei gas serra e del miglioramento della qualit&agrave; della nostra vita.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-09-01 17:36:03</pubDate>
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<title>Ambiente: falchi grillai in libertà nel Parco dell'Alta Murgia</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/ambiente-falchi-grillai-in-liberta-nel-parco-dell-alta-murgia-0109.html</link>
<description><![CDATA[<em>Si conclude giovedì nel Parco Nazionale dell'Alta Murgia, con una liberazione pubblica dei piccoli rapaci, il progetto "Il Parco per il grillaio" che ha raggiunto i suoi obiettivi di ricerca, conservazione e sensibilizzazione del falco grillaio. Un lavoro intenso che ha coinvolto anche i cittadini. 

</em><br><br>Si terr&agrave; gioved&igrave; prossimo, al <strong>Pulicchio di Gravina </strong>(Ba), nel <strong>Parco Nazionale dell&rsquo;Alta Murgia</strong>, l&rsquo;ultima liberazione di <strong>Falchi grillai </strong>programmata dalla <strong>LIPU</strong> ed effettuata dal centro recupero selvatici della <strong>Regione Puglia</strong>. Si conclude cos&igrave; il progetto<strong> &ldquo;Il Parco per il Grillaio</strong>&rdquo; patrocinato dall&rsquo;Ente Parco che vede concretizzarsi il lavoro svolto nei mesi precedenti, iniziato ad aprile con le attivit&agrave; di censimento e proseguito con il monitoraggio delle nidificazioni a scopo scientifico. Nei mesi estivi l&rsquo;attivit&agrave; principale &egrave; consistita nel recupero di oltre <strong>200 piccoli grillai raccolti </strong>per le strade di <strong>Gravina e Altamura (Ba</strong>) e che ha visto il coinvolgimento di centinaia di cittadini e di tutti gli organi di polizia operanti sul territorio, in primis la Polizia Municipale che, come prescritto dalla legge, &egrave; stato il punto di riferimento per la consegna dei selvatici.<br /><br />Da qui gli animali sono stati presi in carico dalla LIPU per il trasporto presso la struttura regionale per la cura della <strong>fauna selvatica </strong>in difficolt&agrave;. Un&rsquo;attivit&agrave;, quella del trasporto degli animali, cui hanno partecipato attivamente anche il <strong>Corpo Forestale dello Stato,la Polizia Provinciale</strong>, le<strong> guardie eco-zoofile </strong>e lo stesso personale dell&rsquo;Ente Parco. In alcuni casi, per il salvataggio di alcuni grillai intrappolati nelle soffitte di case abbandonate, sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco. Insomma un lavoro di squadra intenso che ha portato i risultati attesi: importanti dati scientifici raccolti sul campo ma soprattutto la partecipazione attiva dei cittadini, sensibilizzati sulla importanza di questi piccoli rapaci.<br /><br />Per gli ultimi<strong> grillai salvati </strong>quest&rsquo;anno &egrave; giunto cos&igrave; il momento di tornare a volare liberi e lo faranno alla presenza di tutti quelli che vorranno partecipare. L&rsquo;appuntamento &egrave; alle ore 10,00 davanti alla sede del Parco, da qui ci si sposter&agrave; con i propri mezzi verso il luogo stabilito per il rilascio, la <strong>dolina del Pulicchio</strong>, luogo di grande <strong>bellezza paesaggistica</strong>, dal quale si ammirer&agrave; il volo dei rapaci.<br />Per informazioni:<strong> 347.7578517 - 349.7907374</strong><br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-09-01 17:12:31</pubDate>
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<title>Efficienza energetica: riscaldamento autonomo o centralizzato?</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/efficienza-energetica-riscaldamento-autonomo-o-centralizzato-0109.html</link>
<description><![CDATA[<em>Sembra un po' presto ma e' proprio il momento di pensarci per evitare di fare le corse, dopo e con affanno e, probabilmente, con costi aggiuntivi. Ci riferiamo agli impianti di riscaldamento e alla vessata questio: meglio un riscaldamento centralizzato o individuale? Riflettiamoci su.
</em><br><br>La risposta e&#39; semplice: dipende dalle esigenze del consumatore se optare per un <strong>riscaldamento autonomo o centralizzato</strong>. Non esiste una scelta di per se&#39; migliore dell&#39;altra. E&#39; evidente che le grandi quantita&#39;, razionalmente impiegate, fanno risparmiare e cosi&#39; i grandi <strong>impianti di combustibile </strong>per il <strong>riscaldamento </strong>sono piu&#39; convenienti. Un <strong>riscaldamento centralizzato </strong>e&#39; piu&#39; indicato se omogeneamente utilizzato, il che vale per gli uffici che hanno un orario standard, per esempio 9-17. In questo caso l&#39;impianto viene messo attivato e disattivato ad orari stabiliti, e&#39; spento il sabato e la domenica, e&#39; prevista una sola caldaia con manutenzione unificata.<br /><br />Diverso e&#39; il caso delle abitazioni private perche&#39; ciascuna famiglia ha esigenze diverse. C&#39;e&#39; chi esce la mattina e rientra in serata o il fine settimana e&#39; fuori, chi e&#39; in casa solo per alcune ore della giornata, chi invece vi soggiorna per molte ore (vedi anziani). Nello stesso edificio inoltre vi possono essere uffici e abitazioni private, con esigenze del tutto opposte. Le necessita&#39; del mondo condominiale sono insomma estremamente differenziate e accontentare tutti e&#39; praticamente impossibile. In questo caso la <strong>caldaia autonoma </strong>appare la soluzione piu&#39; razionale, perche&#39; consente di adattare alle proprie esigenze giorni e orari di accensione, ottenendo un <strong>buon rapporto costi-benefici </strong>e consente di evitare lunghe e accesissime discussioni condominiali sui termosifoni troppo o troppo poco accesi e sulle relative bollette.<br /><br />Per chi eventualmente si volesse scollegare <strong>dall&#39;impianto centralizzato </strong>di riscaldamento, lo puo&#39; fare anche senza il consenso degli altri condomini, ma rispettando il pagamento delle quote comuni. <a href="http://avvertenze.aduc.it/condominio/impianto+riscaldamento+centralizzato_14553.php">Clicca qui </a>per visualizzare una scheda pratica.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-09-01 16:39:27</pubDate>
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<title>Land art: una cattedrale vegetale nel Parco delle Orobie Bergamasche</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/land-art-una-cattedrale-vegetale-nel-parco-delle-orobie-bergamasche-0109.html</link>
<description><![CDATA[<em>Si terrà il prossimo 4 settembre 2010 alle ore 10.30 a Oltre il Colle (BG) l'inaugurazione della Cattedrale Vegetale, opera d'arte ambientale dell'artista Giuliano Mauri, a cura di Paola Tognon.</em><br><br>Una <a href="http://www.parcorobie.it/cattedrale_vegetale.asp"><strong>cattedrale </strong></a>a 5 navate e 42 colonne, alta da 5 a 21 metri, lunga 28,5 e larga 24 metri, costruita con 1.800 pali di abete, 600 rami di castagno, 6 mila metri di rami di nocciolo e 42 piante di faggio uniti da legno flessibile, picchetti, chiodi e corde secondo l&#39;antica arte dell&#39;intreccio.<br />Un mirabile esempio di <strong>architettura naturale </strong>a cielo aperto per valorizzare, nell&#39;Anno Internazionale della Biodiversit&agrave;, le caratteristiche ambientali di questo territorio.<br /><br />La <a href="http://www.parcorobie.it/gallery_arera.asp?cate=2"><strong>cattedrale vegetale </strong></a>&egrave; un&#39;opera &quot;abitabile&quot; progettata da <strong>Giuliano Mauri</strong>, artista purtroppo scomparso nella primavera del 2009, riconosciuto a livello internazionale per l&#39;originalit&agrave; della riflessione artistica e l&#39;unicit&agrave; delle sue opere.<br />Con la sua struttura aperta e percorribile in ogni direzione, quest&#39;opera potr&agrave; essere nel tempo, come gi&agrave; nelle intenzioni dell&#39;artista, spazio naturale per eventi, luogo di sosta solitaria o di aggregazione per momenti formativi ed educativi oltre che punto di partenza o di arrivo tra i sentieri delle Orobie.<br />La sua realizzazione &egrave; un&#39;iniziativa voluta dal <a href="http://www.parcorobie.it/">Parco delle Orobie Bergamasche</a>, organizzata insieme ai Comuni di Oltre il Colle, Roncobello e Ardesio e con la partecipazione del Centro di Etica Ambientale di Bergamo.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-09-01 16:18:57</pubDate>
</item>
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<title>Ambiente: al via il progetto &amp;quot;Ospedale verde&amp;quot; per il Bambino Gesù di Roma</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/ambiente-al-via-il-progetto-ospedale-verde-per-il-bambino-gesu-di-roma-0109.html</link>
<description><![CDATA[<em>In occasione delle celebrazioni della V Giornata per la salvaguardia del Creato (1 settembre) l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù lancia il progetto "Ospedale Verde", al fine di "rinsaldare il profondo legame che intercorre tra l'agire virtuoso e la custodia della terra".</em><br><br>Il nosocomio romano si sta infatti gradualmente trasformando in un <strong>ospedale </strong>&quot;<strong>verde</strong>&quot;, attento alla tutela dell&#39;ambiente.<br />In una nota si legge che dal 2010 &quot;si &egrave; intrapresa la strada della riduzione dei consumi - grazie a un&#39;azione congiunta di investimenti strutturali e di educazione al risparmio delle risorse - per <strong>diminuire </strong>sensibilmente l&#39;impatto dell&#39;Ospedale sull&#39;ambiente, ma anche per fornire a ogni cittadino gli strumenti utili a trasformarsi in un provetto cittadino a &quot;<strong>impatto zero</strong>&quot;.<br /><br />Tra i primi risultati, la creazione di <strong>apposite aree </strong>per i <strong>fumatori </strong>(sono state infatti bandite le sigarette anche dalle aree aperte ma comuni), la <strong>guida </strong>online all&#39;<strong>alimentazione </strong>stagionale con ricette e indicazioni nutrizionali, la <strong>raccolta differenziata</strong>.<br />Proprio a questo proposito, dopo la positiva esperienza nella sede di Viale Baldelli, saranno collocati anche al Gianicolo e a Palidoro <strong>bidoncini </strong>colorati per la differenziazione dei rifiuti.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-09-01 14:51:12</pubDate>
</item>
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<title>Libri: Bookface e la nuova scrittura collaborativa</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/libri-bookface-e-la-nuova-scrittura-collaborativa-0109.html</link>
<description><![CDATA[<em>In poche settimane sono oltre 500 gli utenti di Facebook che hanno partecipato a BookFace, il primo romanzo collaborativo redatto a più mani dagli utenti del noto social network. E il primo capitolo è già on line.</em><br><br>Ma come funziona? Le regole sono semplicissime: basta <strong>leggere </strong>la storia fin dove &egrave; stata scritta, <strong>continuare </strong>il romanzo con poche righe e lasciare spazio ad un altro aspirante &quot;scrittore&quot;.<br />Il progetto &egrave; ideato da <strong>Roberto Secci</strong>, libero professionista in comunicazione ambientale e responsabile ufficio stampa, e realizzato con la collaborazione di <strong>Eleonora Galbiati</strong>, web marketing specialist.<br /><br />Un genere letterario in <strong>divenire</strong>, quindi, dove i <strong>protagonisti </strong>sono proprio gli utenti/scrittori sparsi nella rete.<br />Alcuni <strong>dati</strong>: al momento vi partecipano pi&ugrave; donne che uomini (6 su 10 sono donne) e oltre la met&agrave; degli utenti che hanno aderito al progetto hanno dai 25 ai 44 anni.<br /><br />&quot;Bookface vuole essere un <strong>esperimento </strong>letterario e culturale - ha dichiarato Roberto Secci - oltre che un <strong>gioco </strong>per chi ha sempre desiderato scrivere un libro. Un <strong>laboratorio </strong>creativo dove la tecnologia e un nuovo mezzo di interazione sociale come Facebook incontra un inguaribile desiderio di comunicare le proprie emozioni. Con Bookface, senza essere grandi scrittori, chiunque pu&ograve; continuare a scrivere il romanzo, portando con se il proprio <strong>stile</strong>, le proprie emozioni e un pizzico di fantasia, per dare vita a un libro strano e imprevedibile, a volte incomprensibile, ma ricco di tanti piccoli mondi&quot;.<br /><br />Per <strong>partecipare </strong>a BookFace, scrittura collaborativa per una romantica era digitale, collegatevi <a href="http://www.facebook.com/?ref=home#!/pages/BookFace/103975119655713?ref=mf "><strong>qui</strong></a><br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-09-01 14:07:33</pubDate>
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<title>Un taxi riservato agli amici a quattro zampe</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/un-taxi-riservato-agli-amici-a-quattro-zampe-0109.html</link>
<description><![CDATA[<em>E' partito a Milano il servizio a quattro ruote per gli amici a quattro zampe: il "Pet taxi". Cani, gatti e altri animali da compagnia possono usufruirne sia da soli che accompagnati dal proprietario. L'idea è di Gianluca Baldon, che ha deciso di trasformare in lavoro un'intuizione nata quasi per gioco.</em><br><br>Ecco che arriva un&#39;auto in servizio di piazza che d&agrave; la priorit&agrave; proprio ai pi&ugrave; cari amici dell&#39;uomo. Si chiama <strong>Autobau,</strong> l&#39;idea di <strong>Gianluca Baldon</strong>, 42 anni, pensata per i cani ma trasporta ogni tipo di animale: cani, gatti, conigli, uccelli e rettili. Si pu&agrave; scegliere dove andare, dal veterinario, dal toelettatore o all&rsquo;aereoporto con o senza il padrone, per prendere un gatto difficile, per portarlo al mare o anche solo per una consulenza. Gianluca Baldon, ha lavorato per 15 anni nel settore degli animali &egrave; ha avuto modo di constatare come uno dei pi&ugrave; grossi problemi di chi ha un animale sono gli <strong>spostamenti</strong> se non si ha una vettura propria e pertanto ha deciso di mettere in pratica a<strong> Milano </strong>quello che era gi&agrave; stato realizzato negli Stati Uniti, un <strong>taxi per trasportare ogni tipo di animale</strong>.<br /><br />Il suo furgoncino grigio &egrave; attrezzato per animali di diverse taglie, ha il <strong>climatizzatore e tutti i comfort </strong>anche per i padroni degli animali. AutoBau &egrave; il primo servizio a disposizione 24 ore su 24 su prenotazione attrezzata per pets di tutte le taglie, con un operatore di grande esperienza anche con <strong>animali esotici</strong>, con trasportini di varie misure e persino una barella nel caso in cui si debba trasportare un animale ferito o non autosufficiente. Ovviamente si tratta di un servizio privato, quindi <strong>a pagamento</strong>, 45-50 euro ogni ora, ora e mezza di tragitto. Baldon ha trasportato ogni tipo di animale anche per lunghe distanze come <strong>serpenti, pappagalli, iguane </strong>che non volevano essere lasciate a casa per le vacanze.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-09-01 11:12:23</pubDate>
</item>
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<title>Energia dalle patate, è possibile!</title>
<link>http://www.alternativasostenibile.it/articolo/energia-dalle-patate-e-possibile-0109.html</link>
<description><![CDATA[<em>Secondo alcuni ricercatori della Yissum Research Development Company dell'Universita' di Gerusalemme, utilizzando delle patate bollite, alimento diffuso e disponibile tutto l'anno, si potrebbe ricavare energia elettrica.</em><br><br>Cos&igrave; facendo le patate potrebbero <strong>sostituire le pile da 1,5 volt</strong>, rendendone il costo inferiore di 50 volte rispetto ad una comune pila. Il metodo &egrave; molto semplice, basta mettere due elettrodi, uno di zinco ed uno di rame, nella patata che collegati fra loro danno vita alla batteria. Inoltre secondo quanto sperimentato dai ricercatori, se si utilizza una patata bollita anzich&egrave; cruda, questa &egrave; in grado di <strong>sprigionare energia elettrica</strong> 10 volte superiore.<br /><br />Il vantaggio &egrave; che la batteria cos&igrave; realizzata potrebbe tranquillamente rimanere attiva per giorni e giorni, inoltre pi&ugrave; &egrave; bassa la resistenza del ponte salino pi&ugrave; sono efficienti le &quot;pile&quot;. Secondo Yaacov Michlin dello Yissum Research Development Co &quot;la capacita&#39; di fornire energia elettrica con mezzi cosi&#39; semplici e naturali potrebbe essere di <strong>beneficio per milioni di persone </strong>nei Paesi in via di sviluppo, portando luce e telecomunicazione nella loro vita, in zone attualmente prive di infrastrutture elettriche&quot;.<br /><br><br><font color="#808080"><strong>Alternativa Sostenibile</strong>: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.</font><br><font color="#e0691a">Web: <a href="http://www.alternativasostenibile.it/">www.alternativasostenibile.it</a></font>]]></description>
<pubDate>2010-09-01 11:08:05</pubDate>
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