Alternativa Sostenibile: Normativa
Sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra.
Nella specie, se le normative nazionali pertinenti, all'origine dell'impossibilità per la ricorrente di trasferire liberamente contingenti di quote tra i suoi impianti stabiliti in diversi Stati membri, siano conformi o meno alla libertà di stabilimento ai sensi dell'art. 43 CE, si deve dichiarare che tale restrizione a detta libertà non può essere imputata alla direttiva 2003/87/CE per il solo fatto che questa non vieti in modo esplicito siffatto comportamento degli Stati membri. Leggi ...
::Pubblicato il: 05/03/2010 - 17:07:15 ::Letto 58 volte
Nella specie, se le normative nazionali pertinenti, all'origine dell'impossibilità per la ricorrente di trasferire liberamente contingenti di quote tra i suoi impianti stabiliti in diversi Stati membri, siano conformi o meno alla libertà di stabilimento ai sensi dell'art. 43 CE, si deve dichiarare che tale restrizione a detta libertà non può essere imputata alla direttiva 2003/87/CE per il solo fatto che questa non vieti in modo esplicito siffatto comportamento degli Stati membri. Leggi ...
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SANATORIA DELL'AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA
Nei casi in cui l'autorizzazione paesaggistica è stata rilasciata in sanatoria e, dunque, in relazione ad opere già eseguite è di evidenza immediata la inapplicabilità del termine quinquennale di efficacia, posto che la valutazione di compatibilità concerne opere ormai ultimate. Leggi ...
::Pubblicato il: 20/02/2010 - 11:40:26 ::Letto 99 volte
Nei casi in cui l'autorizzazione paesaggistica è stata rilasciata in sanatoria e, dunque, in relazione ad opere già eseguite è di evidenza immediata la inapplicabilità del termine quinquennale di efficacia, posto che la valutazione di compatibilità concerne opere ormai ultimate. Leggi ...
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E' costituzionalmente illegittima la norma che esclude dalla categoria di rifiuto le ceneri di pirite.
E' costituzionalmente illegittimo l'art. 183, comma 1, lettera n), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, nella parte in cui prevede: «rientrano altresì tra i sottoprodotti non soggetti alle disposizioni di cui alla parte quarta del presente decreto le ceneri di pirite, polveri di ossido di ferro, provenienti dal processo di arrostimento del minerale noto come pirite o solfuro di ferro per la produzione di acido solforico e ossido di ferro, depositate presso stabilimenti di produzione dismessi, aree industriali e non, anche se sottoposte a procedimento di bonifica o di ripristino ambientale». Leggi ...
::Pubblicato il: 07/02/2010 - 16:14:31 ::Letto 104 volte
E' costituzionalmente illegittimo l'art. 183, comma 1, lettera n), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, nella parte in cui prevede: «rientrano altresì tra i sottoprodotti non soggetti alle disposizioni di cui alla parte quarta del presente decreto le ceneri di pirite, polveri di ossido di ferro, provenienti dal processo di arrostimento del minerale noto come pirite o solfuro di ferro per la produzione di acido solforico e ossido di ferro, depositate presso stabilimenti di produzione dismessi, aree industriali e non, anche se sottoposte a procedimento di bonifica o di ripristino ambientale». Leggi ...
::Pubblicato il: 07/02/2010 - 16:14:31 ::Letto 104 volte
Rifiuti pericolosi e illeciti amministrativi.
E' correttamente applicato l'art. 6 co. 3 della L. n. 689/81, che in aderenza al principio societas delinquere non potest prevede che in caso di illecito amministrativo riferibili ad attività di enti collettivi, dotati o non di personalità giuridica, gli stessi sono solo obbligati in solido al pagamento della sanzione con le persone fisiche, autrici della violazione. Di quest'ultima rispondono, a titolo personale, non solo coloro che materialmente abbiano posto in essere l'attività vietata o omesso quella imposta dalla legge, ma anche quei soggetti organicamente rappresentanti l'ente, ai quali, in ragione del relativo ordinamento interno fa capo lo specifico settore cui é riferibile l'attività, nel cui ambito si è verificata l'azione o omissione illecita. (CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, Sez. II, 18/01/2010 (Ud. 17/12/2009), Sentenza n. 659). Leggi ...
::Pubblicato il: 03/02/2010 - 11:46:17 ::Letto 145 volte
E' correttamente applicato l'art. 6 co. 3 della L. n. 689/81, che in aderenza al principio societas delinquere non potest prevede che in caso di illecito amministrativo riferibili ad attività di enti collettivi, dotati o non di personalità giuridica, gli stessi sono solo obbligati in solido al pagamento della sanzione con le persone fisiche, autrici della violazione. Di quest'ultima rispondono, a titolo personale, non solo coloro che materialmente abbiano posto in essere l'attività vietata o omesso quella imposta dalla legge, ma anche quei soggetti organicamente rappresentanti l'ente, ai quali, in ragione del relativo ordinamento interno fa capo lo specifico settore cui é riferibile l'attività, nel cui ambito si è verificata l'azione o omissione illecita. (CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, Sez. II, 18/01/2010 (Ud. 17/12/2009), Sentenza n. 659). Leggi ...
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Puglia, nuovo regolamento per le discariche
Con una delibera di giunta approvata il 21 gennaio 2010, la Regione Puglia ha approvato le modalità di adesione al regime transitorio per l'ammissibilità in discarica di rifiuti, con deroga per il cosiddetto parametro DOC (carbonio organico disciolto) rispetto ai limiti imposti. Leggi ...
::Pubblicato il: 01/02/2010 - 18:15:23 ::Letto 165 volte
Con una delibera di giunta approvata il 21 gennaio 2010, la Regione Puglia ha approvato le modalità di adesione al regime transitorio per l'ammissibilità in discarica di rifiuti, con deroga per il cosiddetto parametro DOC (carbonio organico disciolto) rispetto ai limiti imposti. Leggi ...
::Pubblicato il: 01/02/2010 - 18:15:23 ::Letto 165 volte
Salvaguardia degli habitat naturali e della flora e della fauna selvatiche.
L'art. 4, n. 2, primo comma, della direttiva del Consiglio 21 maggio 1992, 92/43/CEE, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche, come modificata dalla direttiva del Consiglio 20 novembre 2006, 2006/105/CE, dev'essere interpretato nel senso che esso non consente ad uno Stato membro di non approvare, per motivi diversi da quello di tutela dell'ambiente, l'inclusione di uno o più siti nel progetto di elenco dei siti d'importanza comunitaria elaborato dalla Commissione europea (CORTE DI GIUSTIZIA CE, Sez. II, 14/01/2010, Sentenza C-226/08). Leggi ...
::Pubblicato il: 27/01/2010 - 13:25:00 ::Letto 182 volte
L'art. 4, n. 2, primo comma, della direttiva del Consiglio 21 maggio 1992, 92/43/CEE, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche, come modificata dalla direttiva del Consiglio 20 novembre 2006, 2006/105/CE, dev'essere interpretato nel senso che esso non consente ad uno Stato membro di non approvare, per motivi diversi da quello di tutela dell'ambiente, l'inclusione di uno o più siti nel progetto di elenco dei siti d'importanza comunitaria elaborato dalla Commissione europea (CORTE DI GIUSTIZIA CE, Sez. II, 14/01/2010, Sentenza C-226/08). Leggi ...
::Pubblicato il: 27/01/2010 - 13:25:00 ::Letto 182 volte
Disciplina della competenza in materia di concessioni di acque minerali e termali
Il principio di temporaneità delle concessioni di derivazione e la fissazione del loro limite massimo ordinario di durata in trenta anni (salvo specifiche ed espresse eccezioni), senza alcuna proroga per le concessioni perpetue in atto, rappresentano livelli adeguati e non riducibili di tutela ambientale individuati dal legislatore statale e che fungono da limite alla legislazione regionale (Corte Costituzionale, Sentenza n. 1 del14 gennaio 2010). Leggi ...
::Pubblicato il: 24/01/2010 - 12:18:23 ::Letto 212 volte
Il principio di temporaneità delle concessioni di derivazione e la fissazione del loro limite massimo ordinario di durata in trenta anni (salvo specifiche ed espresse eccezioni), senza alcuna proroga per le concessioni perpetue in atto, rappresentano livelli adeguati e non riducibili di tutela ambientale individuati dal legislatore statale e che fungono da limite alla legislazione regionale (Corte Costituzionale, Sentenza n. 1 del14 gennaio 2010). Leggi ...
::Pubblicato il: 24/01/2010 - 12:18:23 ::Letto 212 volte
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