01/01/2013 - 01:00

WWF: le fattorie del panda si allargano

Non più solo agriturismi nelle aree protette, ma anche fattorie didattiche, sociali e aziende agricole a filiera corta potranno fregiarsi del simbolo del WWF entrando nella rete delle Fattorie del Panda.
“Il WWF” afferma Franco Ferroni, Responsabile Policy Biodiversità, Aree Protette Politiche Agricole e Sviluppo Rurale WWF Italia,  “intende in questo modo promuovere per il mondo agricolo gli  aspetti innovativi della  futura Politica Agricola Comune, allargando il proprio programma  ad altre  aziende agricole impegnate nella  diversificazione della propria attività principale. Assieme agli agriturismi, infatti,  le fattorie didattiche, sociali e a filiera corta propongono modelli di sviluppo rurale basati sulla valorizzazione sostenibile delle risorse naturali e culturali dei territori. Siamo convinti che la capacità d’innovazione, la diversificazione delle attività in un quadro di sostenibilità ambientale ed economica, l’acquisizione di nuove competenze in relazione al nuovo ruolo attribuito alle imprese agricole per lo sviluppo rurale (non solo filiere agroalimentari, ma anche servizi sociali), saranno requisiti indispensabili per gli imprenditori agricoli interessati a cogliere le nuove opportunità che saranno offerte dalla PAC dopo il 2013”.

Il nuovo logo delle Fattorie del Panda sintetizza il  nuovo percorso del WWF e riporta delle piccole icone che rappresentano le 4 tipologie aziendali di riferimento del programma. “Con l’occasione”, spiega Valentina Nargino coordinatrice delle Fattorie del Panda “abbiamo rinnovato completamente anche il nostro sito,  in linea con i moderni strumenti operativi offerti dal Web 2.0, ricco di applicazioni e che offre, inoltre, la possibilità a chi è stato ospite di una Fattoria del Panda, di lasciare i propri commenti. Saranno inoltre presenti alcune sezioni particolarmente interessanti per gli appassionati di turismo rurale: in primo luogo una mappa utile per programmare il proprio itinerario tra Oasi WWF e Fattorie dislocate in tutta Italia, punti WWF fondamentali per una fruizione turistica compatibile con l’ambiente; inoltre abbiamo creato due sezioni dove le fattorie possono segnalare la presenza di itinerari storico-naturalistici nei dintorni dell’azienda e  dare la disponibilità a ospitare gratuitamente chi voglia svolgere lavoro volontario nei campi o negli allevamenti. Infine, gli utenti potranno divertirsi a cucinare le ricette tipiche segnalate dai cuochi delle fattorie oppure a lasciare il proprio commento di ritorno da una visita in azienda. Tutte le iniziative e le news più importanti dalle aziende saranno segnalati in home page”.

Della nuova strategia del WWF potranno, in particolare, beneficiarne le Fattorie didattiche. L’esperienza del WWF nell’educazione ambientale si concretizza, infatti, nella produzione di decine di pubblicazioni rivolte a insegnanti, bambini e ragazzi, sui temi della biodiversità, del territorio, dell’alimentazione e della sostenibilità ambientale, realizzate in oltre 20 anni di attività per i Panda Club, le classi associate al WWF. Materiale che sarà messo  a disposizione delle aziende  che decideranno di fare parte della rete. Il programma Fattorie del Panda è stato avviato nel 2004 dal WWF in collaborazione con Federparchi e le tre associazioni agrituristiche nazionali, Agriturist, Terranostra e Turismo Verde, che condividono tuttora l'azione specifica diretta agli agriturismi presenti nelle aree protette italiane. La rete Fattorie del Panda è stata valorizzata  nel 2011 grazie a “I week end nella Natura”  la guida realizzata da WWF e Touring Editore che presenta 45 itinerari per tutta l'Italia  raccolti e illustrati a partire da 52 tra Oasi WWF e Fattorie del Panda che offrono suggerimenti e spunti di visita anche a territori circostanti, ricchi di attrattive naturalistiche, storico culturali.
Tommaso Tautonico
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