25/09/2017 - 16:52

Veneto: preoccupa l'inquinamento da Pfas dei corpi idrici

Conosciuti per il loro utilizzo come rivestimento antiaderente per padelle e come impermealizzanti dei tessuti i Pfas, perfluoroalchiliche, sono sostanze chimiche cancerogene.
inquinamento
L'allarme in Veneto è scattato già nel 2013 quando i ricercatori del Cnr hanno evidenziato elevate concentrazioni di Pfas nell'acqua di falda che serve ben 21 comuni e circa 400 mila abitanti. I perfluoroalchiliche, Pfas, sono sostanze chimiche utilizzate principalmente per rendere le superficie impermeabili all'acqua e all'olio; la loro natura inquinante è da attribuire agli scarichi industriali accumulati dagli anni '60 ad oggi nella piana fra Verona, Padova e Vicenza.

Legambiente nel suo rapporto etichetta i Pfas come cancerogeni e responsabili di altre patologie gravi. Gigi Lazzaro, presidente di Legambiente Veneto, intervistato da ansa.it sull'inquinamento da Pfas dei corpi idrici superficiali e di falda, commenta: "E' qualcosa che non dovrebbe essere presente nell'acqua e tanto meno nel sangue delle persone come invece è emerso e tra l'altro potrebbe non essere soltanto nell'acqua che si beve ma la situazione preoccupa anche per la possibilità che possa trovarsi negli alimenti. Dal punto di vista sanitario l'allarme è in itinere con un piano di monitoraggio sui cittadini dai 14 ai 65 anni; mentre sul fronte ambientale siamo assolutamente fermi: non si interviene ne' dal versante giudiziario ne' con le bonifiche. Tra le possibili soluzioni, quella di "spostare la presa dell'adduzione dell'acquedotto".

Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia però è pronto a correre ai ripari e annuncia in questa settimana un provvedimento che introduce limiti molto restrittivi alle concentrazioni di Pfas nelle acque potabili.
Tommaso Tautonico
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