04/10/2016 - 13:54

Valvole per termosifoni: come funzionano e quanto ti costano?

La normativa sull’efficienza energetica prevede l’obbligo delle valvole per termosifoni entro fine anno. Scopri i loro costi e quali vantaggi ti offorno.
Entro il 31 Dicembre 2016 tutti i condòmini con un impianto di riscaldamento centralizzato dovranno munirsi di apposite valvole per termosifoni. Stiamo parlando delle cosiddette valvole termostatiche, ovvero di quei dispositivi che permetteranno di regolare in autonomia la temperatura delle signole stanze dell’abitazione permettendo così di ottimizzare l’impiego delle risorse energetiche.
Si tratta di un provvedimento reso obbligatorio dal Decreto Legge 102/2014 in materia di efficientamento energetico e che prevede appunto l’installazione delle valvole termoregolanti in tutti gli appartamenti sprovvisti di un sistema di riscaldamento di tipo autonomo. Nella pratica, si tratta di una normativa che, a partire dal 2017, permetterà di ridurre l’impatto ambientale prodotto dagli impianti a gas – come previsto dal Protocollo 20-20-20 siglato dai Paesi dell’UE – così come di risparmiare sul riscaldamento e quindi di ridurre i costi in bolletta.
Se anche tu abiti in un condominio e rientri nella categoria di coloro che sono chiamati in causa dalla direttiva sopra indicata, in questo articolo troverai tutte le informazioni in merito al funzionamento, ai costi e ai vantaggi delle valvole per termosifoni.

Valvole per termosifoni: funzionamento e costi

Come dicevamo, entro la fine di quest’anno, numerosi sono gli italiani che dovranno installare su tutti i caloriferi della propria abitazione le termovalvole. Nello specifico ogni radiatore sarà dotato di un proprio dispositivo termostatico che permetterà quindi al singolo condòmino di regolare la temperatura dell’abitazione come meglio crede.
Grazie ai contabilizzatori di calore, ciascuna famiglia potrà finalmente pagare la propria bolletta del gas in relazione al suo consumo effettivo di energia. In particolare, le spese da affrontare per l’adeguamento degli impianti di riscaldamento possono variare da città a città oltre che in base alla tipologia di termosifoni.
A questo proposito, il prezzo medio per ciascuna valvola è di 78 euro e per questo motivo i costi totali possono anche arrivare a un massimo di 1.000 euro per ogni nucleo familiare. Una spesa tutt’altro che leggera per una famiglia italiana che, tuttavia, effettuando questo tipo di lavoro, potrà usufruire delle detrazioni fiscali per efficientamento energetico vedendosi così rimborsare il 50 % delle spese nel giro di dieci anni.
Ricordiamo inoltre che si tratta di un provvedimento obbligatorio e che tutti coloro che non avranno installato le valvole termostatiche entro le scadenze previste rischiano di doversi far carico di una sanzione amministrativa che va da un minimo di 500 euro a un massimo di 2.500 euro.

Quali vantaggi ti offrono le valvole termostatiche?

Fatta chiarezza sul funzionamento e sui costi delle valvole per termosifoni, andiamo quindi a fare chiarezza su quali sono i vantaggi garantiti dai contabilizzatori di calore.
La grande convenienza garantita dall’installazione di questi dispositivi riguarda senza dubbio l’andamento dei consumi energetici. Le stime prevedono che grazie alle termovalvole ciascun nucleo familiare ricaverà un risparmio di circa il 20 % sulle spese previste per il riscaldamento a gas. Ogni cittadino potrà infatti scegliere quale temperatura impostare scegliendo su una scala che va da 1 a 5 e semplicemente ruotando la manopola applicata al calorifero. Inoltre avrà anche la possibilità didecidere il periodo di funzionamento dell’impianto, ovvero quando accenderlo e quando spegnerlo in ogni singola stanza.
Tuttavia, stando ad alcuni studi condotti sulle valvole, a trarne maggiore beneficio saranno soprattutto coloro che abitano ai piani intermedi dei condomini poichè potranno usufruire indirettamente delle emissioni di calore degli impianti di riscaldamento dei condòmini vicini. Al contrario saranno un po’ più svantaggiati coloro che abitano al pian terreno o agli ultimi piani dell’edificio. Per evitare disparità di calcolo sarà quindi necessario ricordarsi di inserire i coefficienti di adeguamento nelle tabelle di ripartizione delle spese così da tenere in considerazione queste differenze di spese e consumi.
Andrea Manfredi
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