13/12/2015 - 17:20

Un hashtag per combattere il problema dei rifiuti abbandonati

Imbattersi in un piccolo rifiuto abbandonato non è poi così difficile: per strada, in un’area verde, in un mezzo pubblico. Distrazione o maleducazione? Ogni rifiuto ha una sua storia ma Alessandro De Chirico, studente dell’Università di Pavia, ha inventato un epilogo differente.
#ioloraccolgo, un hashtag contro i rifiuti abbandonati.

Durante questa estate Alessandro De Chirico si trovava nel letto del fiume Ticino per una giornata di studio in mezzo al verde.
Era una giornata particolarmente solare l’aveva passata in compagnia di qualche libro e l’ombra di un salice. Prima di andare via, nel raccogliere le sue cose, si rende conto che il prato su cui aveva passato il pomeriggio era circondato di tanti piccoli rifiuti abbandonati.

Senza pensarci su, tira fuori lo smartphone e condivide su Twitter “Ci da fastidio la cacca dei cani e poi? Chi é più animale? #ioloraccolgo, anche se non é mio. Voglio un mondo pulito.” con allegata la foto dei rifiuti e del panorama. Giunto a casa si rende conto che era il primo ad aver twittato con l’hashtag #ioloraccolgo, da lì il sogno di renderlo virale.

In meno di una settimana realizza personalmente il sito web www.ioloraccolgo.com e inizia a raccogliere seguaci nei diversi social.

Ma la sua iniziativa non finisce qui. Cosciente che la presenza sul web di qualsiasi sito web e di tutti quei tweet poteva risultare inquinante per l’ambiente crea un “bosco” su Tree-Nation invitando i suoi seguaci a piantare alberi con lui rendendo l’esperienza ancora più sostenibile.

Il bosco ora conta 4 alberi sparsi per il mondo e un sacco di utenti che, durante il loro cammino verso lavoro o nella gita in famiglia la domenica, condividono con l’hashtag “#ioloraccolgo” un’azione concreta per aiutare il pianeta.
Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile

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