01/01/2013 - 01:00

Un 2011 all'insegna della mobilità sostenibile. L'impegno di Enel

L'azienda nel corso dell'anno ha avviato e portato avanti numerosi progetti di sviluppo della mobilità sostenibile, allo scopo di poter vedere in strada un numero sempre crescente di auto elettriche. Tra questi E-mobility Italy, Green eMotion e G4V - Grid for Vehicles.
Nel 2011 Enel ha reso ancora più strutturato il proprio impegno nel settore della mobilità sostenibile, continuando a far crescere i progetti già avviati e promuovendone di nuovi.
Questo è quanto si è potuto dedurre anche dalla “città del futuro” - la Electric City powered by Enel - che l'azienda ha allestito all’interno del padiglione 30 del Motor Show di Bologna (3-11 dicembre 2011), e che ha permesso ai moltissimi visitatori di conoscere la varietà delle iniziative su cui Enel ha deciso di impegnarsi in Italia e all'estero.
In particolare l'azienda – nel corso di quest'anno – ha stipulato svariati accordi con alcune amministrazioni pubbliche, allo scopo di favorire sinergicamente la diffusione della mobilità elettrica sul territorio. L’intesa sottoscritta a settembre con la Regione Emilia Romagna per esempio coinvolge i possessori di auto elettriche di Bologna, Reggio Emilia, Rimini, Imola e Modena, i quali avranno a disposizione 80 colonnine per ricaricare le proprie auto.

Ha conosciuto un'importante crescita nel 2011 anche il progetto E-mobility Italy, che ha raggiunto le città di Milano, Roma, Pisa e Bologna; sono ormai 140 i proprietari di Smart for two electrics che partecipano all’iniziativa e che stanno già sfruttando le Home Station e le Public Station presenti sul territorio.

Il 2011 ha infine confermato il Gruppo come uno degli attori principali della mobilità elettrica anche a livello europeo. I due progetti più importanti che coinvolgono attualmente Enel sono Green eMotion e G4V - Grid for Vehicles: attraverso il primo l'azienda ha deciso di lavorare ad un modello di riferimento unico basato sulla interoperabilità e sulla diffusione in larga scala di soluzioni tecniche condivise; con il secondo ha invece coinvolto le maggiori utilities elettriche europee per promuovere sinergicamente la diffusione della mobilità elettrica nell'intero continente.
Maddalena Cassuoli
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