Tra i contenuti salienti del
Piano Regionale (art.199, c.3 del D.Lgs.152/2006), si segnalano:
• la definizione della tipologia e del complesso degli
impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti urbani da realizzare nella Regione, tenendo conto dell'obiettivo di assicurare la gestione dei rifiuti urbani non pericolosi
all'interno degli ambiti territoriali ottimali, nonché dell'offerta di smaltimento e di recupero da parte del sistema industriale;
• la
delimitazione di ogni singolo ambito territoriale ottimale sul territorio regionale;
•
il complesso delle attività e dei fabbisogni degli impianti necessari a garantire la gestione dei rifiuti urbani secondo criteri di trasparenza, efficacia, efficienza, economicità e autosufficienza della gestione dei rifiuti urbani non pericolosi all'interno di ciascuno degli ambiti territoriali ottimali, nonché ad assicurare lo smaltimento dei rifiuti speciali in luoghi prossimi a quelli di produzione al fine di
favorire la riduzione della movimentazione di rifiuti;
• la promozione della
gestione dei rifiuti per ambiti territoriali ottimali attraverso una adeguata
disciplina delle incentivazioni, prevedendo per gli ambiti più meritevoli, tenuto conto delle risorse disponibili a legislazione vigente, una maggiorazione di contributi; a tal fine le Regioni possono costituire nei propri bilanci un apposito fondo;
•
i criteri per l'individuazione, da parte delle Province, delle
aree non idonee alla localizzazione degli impianti di recupero e smaltimento dei rifiuti nonché per l'individuazione dei luoghi o impianti adatti allo smaltimento dei rifiuti;
• le misure atte a promuovere la
regionalizzazione della raccolta, della cernita e dello smaltimento dei rifiuti urbani;
• i tipi, le quantità e l'origine dei
rifiuti da recuperare o da smaltire, suddivisi per singolo ambito territoriale ottimale per quanto riguarda rifiuti urbani.
Il presente Piano ha costituito altresì l'occasione per un aggiornamento del complesso della pianificazione di settore; in particolare è stata verificata la coerenza delle politiche già delineate dalla Regione con precedenti strumenti pianificatori (Piano gestione imballaggi, Programma regionale per la riduzione dei rifiuti biodegradabili da avviare in discarica redatto ai sensi dell'art.5 del D.Lgs.36/2003 - "Piano RUB") con gli indirizzi pianificatori definiti dal nuovo Piano. Il Piano Regionale comprende il "
Piano di bonifica delle aree inquinate", per l'individuazione dei siti da bonificare e la definizione delle priorità di intervento (c.4 art.199 del D.Lgs.152/2006).
Al Piano sono allegate la
Tavola 1 e la
Tavola 2, nonché il
Piano Regionale per la Bonifica delle Aree Inquinate, che ne costituisce parte integrante.
Il Piano è inoltre corredato dei seguenti documenti:
•Relazione di Sintesi del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti
•Rapporto Ambientale
•Sintesi non tecnica del rapporto ambientale
•Studio di incidenza sui siti della Rete Natura 2000