01/01/2013 - 01:00

Tutela uccelli marini: presto un'intesa

Dall'Arcipelago di La Maddalena, in Sardegna, verso le coste francesi e tirreniche di Liguria, Toscana e Lazio. Centinaia di chilometri che la berta maggiore (Calonectris diomedea), la specie più importante e nota tra gli uccelli marini del Mediterraneo, ha percorso per portare cibo ai suoi piccoli che la aspettavano ai nidi.
Lo straordinario spettacolo della natura è stato studiato e documentato durante lo scorso mese di giugno grazie a un progetto realizzato dalla LIPU-BirdLife Italia in collaborazione con il Parco nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena, nell'ambito del progetto internazionale "IBA marine" di BirdLife International. E a sancire la collaborazione avviata quest'anno, l'associazione ambientalista e l'Ente parco stipuleranno presto un protocollo d'intesa volto alla tutela e salvaguardia di questi splendidi uccelli pelagici, minacciati nei nostri mari dalla pesca intensiva, dall'inquinamento, dal disturbo creato dal turismo e dai predatori. La berta maggiore, specie particolarmente protetta e inserita nell'allegato I della direttiva europea "Uccelli", è stata oggetto nel mese scorso di un monitoraggio nelle colonie di nidificazione che si trovano nelle isole minori dell'Arcipelago di La Maddalena. Viaggiatore eccezionale, capace di percorrere centinaia di chilometri in mare aperto, la berta maggiore, uccello marino ed essenzialmente pelagico, torna sulla terraferma solo per riprodursi.

Qui, grazie al lavoro di ricercatori della LIPU e dell'Ente parco, sono stati applicati sui loro dorsi particolari dispositivi elettronici, i "gps logger" che hanno registrato per giorni e giorni i viaggi delle berte nel Mediterraneo e il loro ritorno al nido. Scopo del progetto IBA marine, avviato da BirdLife International, il più importante network mondiale per la tutela della natura e degli uccelli, e realizzato anche in Italia dalla LIPU a partire dal 2008, è infatti proprio quello di identificare le IBA (acronimo di Important Bird Areas, aree importanti per gli uccelli), ossia zone frequentate dalle berte o da altri uccelli marini (come il marangone dal ciuffo o alcune specie di gabbiani) per l'alimentazione, col fine successivo di proporre misure di conservazione per proteggere habitat e specie.

Durante il lavoro effettuato nelle isole minori dell'Arcipelago di La Maddalena, che ha contato ben 37 nidi nel territorio del Parco, si è scoperto che le berte nidificanti si spostano alla ricerca di cibo fino alle coste comprese tra Marsiglia e Perpignano, nel Sud della Francia, ma anche le coste della Liguria, della Toscana e del Lazio. Lunghi viaggi che terminano col ritorno al nido e la "ricattura" da parte dei ricercatori, che recuperano il dispositivo e scaricano i dati sul personal computer.
Marilisa Romagno
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