È stato infatti introdotto il
divieto assoluto di
ricerca,
prospezione ed
estrazione di
idrocarburi sia all'intero delle aree marine e costiere protette che per una fascia di mare di 12 miglia attorno al perimetro esterno delle stesse; sono state inoltre
vietate le attività di
ricerca ed
estrazione di
petrolio all'interno di una fascia marina larga 5 miglia lungo l'intero perimetro costiero nazionale.
Tutte le attività di ricerca ed estrazione di idrocarburi al di fuori di queste aree saranno comunque sottoposte a
Valutazione di Impatto Ambientale.
La
norma adottata dal Consiglio dei Ministri si applica anche ai procedimenti autorizzativi
in corso.
Il
Ministro Prestigiacomo ha affermato "Abbiamo inserito norme chiare a difesa del nostro mare e dei nostri gioielli naturalistici
colmando una opacità legislativa che nel recente passato ha suscitato timori nelle comunità locali di zone che attorno alle riserve marine stanno costruendo un
modello di
sviluppo basato sulla valorizzazione dei beni ambientali. L'impegno del Governo a d
ifesa dei propri "giacimenti naturali" è pieno. Lo sviluppo delle attività produttive è altresì
sostenuto in un ambito di regole chiare che pongono in primo piano la
tutela ambientale".