13/12/2016 - 12:58

Thai Union si impegna per un tonno 100% sostenibile

Thai Union Group PCL, una delle più grandi aziende al mondo nel settore dell’industria ittica, ha annunciato oggi la sua ambiziosa strategia volta a garantire che tutto il tonno dei brand di sua proprietà sia pescato in maniera sostenibile, con l’obiettivo di raggiungere almeno la quota del 75% entro la fine del 2020.
pesca sostenibile del tonno

Nell’ambito dei suoi nuovi piani strategici per la pesca al tonno, Thai Union si impegna, per i marchi di sua proprietà, a rifornirsi al 100% da aziende ittiche certificate da MSC (Marine Stewardship Council) o che hanno intrapreso un percorso di miglioramento della pesca (FIP, Fishery Improvement Projects) secondo i principi MSC al fine di accedere al processo di certificazione e di raggiungere entro la fine del 2020 almeno il 75% di tonno proveniente da aziende ittiche certificate da MSC o impegnate in progetti di miglioramento della pesc

Nell’ambito di questa nuova strategia per la pesca al tonno, Thai Union sta investendo 90 milioni di USD in iniziative finalizzate ad accrescere l’approvvigionamento di tonno sostenibile.

In questi investimenti sono inclusi 11 nuovi progetti di miglioramento della pesca (FIP, Fishery Improvement Projects) in tutto il mondo.

Un FIP è un programma di trasformazione delle aziende ittiche che ha l’obiettivo di garantire la sostenibilità degli stock di pesce, minimizzare l’impatto ambientale e migliorare la gestione delle aziende stesse.

“Il tonno è la fonte di proteine di più facile accesso per milioni di persone in tutto il mondo. Almeno un miliardo di persone dipende dall’industria ittica per il proprio sostentamento o per il lavoro. Come azienda leader nel settore, Thai Union ha la responsabilità di proteggere le riserve di tonno per il bene del mondo,” ha affermato Thiraphong Chansiri, CEO di Thai Union Group. “I nostri investimenti trasformeranno l’approvvigionamento del tonno nell’intera industria e dimostrano il nostro forte impegno per la sostenibilità degli oceani.”

Thai Union identifica come sostenibile il tonno prodotto da aziende ittiche che siano certificate secondo gli standard del Marine Stewardship Council (MSC) o che hanno intrapreso un percorso di miglioramento della pesca (FIP) secondo i principi MSC al fine di accedere al processo di certificazione.

La certificazione MSC è ampiamente riconosciuta dagli esperti di tutto il mondo come la miglior garanzia di sostenibilità per l’industria ittica[1].

“Attualmente al mondo solo 11 aziende produttrici di tonno sono certificate MSC, e forniscono soltanto il 14% del tonno mondiale.[2] Il nostro impegno e la nostra strategia avranno un impatto positivo sull’intera industria, incrementando significativamente i rifornimenti di tonno pescato in maniera sostenibile per l’industria conserviera, i rivenditori e, infine, per i consumatori” ha aggiunto Darian McBain, Direttore per lo Sviluppo Sostenibile di Thai Union.

Thai Union produrrà costanti aggiornamenti riguardo i suoi progressi nel raggiungimento degli impegni presi.

Il nuovo impegno sul tonno di Thai Union si applicherà a tutti i suoi marchi venduti nel mondo, fra cui Chicken of the sea (Nord America), Genova (Nord America), John West (Nord Europa e Medio Oriente), Mareblu (Italia), Petit Navire (Francia) e SEALECT (Thailandia). Ciascun brand pubblicherà regolari aggiornamenti sui progressi compiuti per raggiungere l’impegno per il 2020.

Inoltre, in affiancamento agli investimenti nei nuovi FIP, Thai Union ha sviluppato ulteriori iniziative.

L’azienda ritiene che la tracciabilità sia la colonna portante della sostenibilità e per questo motivo sta investendo nella sperimentazione di nuove tecnologie digitali che andranno a incrementare la trasparenza nella filiera.

Con il 100% di tracciabilità digitale, Thai Union potrà combattere al meglio le pratiche di pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (INN) assicurando che i pescherecci si attengano alle regolamentazioni e monitorando gli standard lavorativi messi in atto lungo tutta la filiera.

Tutto ciò contribuirà anche a sviluppare ulteriormente il lavoro già in corso per garantire occupazione nel rispetto della sicurezza e della legalità per tutta la forza lavoro impiegata nell’industria.

In aggiunta, Thai Union si impegna ad approvvigionarsi soltanto da pescherecci con reti a circuizione su larga scala registrati presso il ProActive Vessel Register[3].

Thai Union inoltre uniformerà tutte le sue politiche sul tonno e contribuirà alla ricerca accademica e scientifica sul tema della gestione delle riserve di tonno.

L’International Seafood Sustainability Foundation (ISSF) conduce ogni anno dei controlli per garantire che tutte le aziende che fanno parte della fondazione si attengano alle misure stabilite da ISSF per la salvaguardia degli stock di tonno, siano impegnate per migliorare le proprie performance ambientali, la tracciabilità e il rispetto delle pratiche per la pesca al tonno in acque internazionali[4].


Per ulteriori informazioni sull’impegno di Thai Union per la pesca al tonno e su SeaChange®, la sua più ampia strategia di sostenibilità visitare il sito web seachangesustainability.org.

___________

[1] Per maggiori informazioni sugli standard MSC è possibile visitare il sito www.msc.org/about-us/standards/fisheries-standard.  

[2] Global Impacts Report 2016, Marine Stewardship Council, pagine 9 e 44, www.msc.org/documents/environmental-enefits/global-impacts/msc-global-impacts-report-2016

[3] Il ProActive Vessel Register (PVR) è promosso dall’International Seafood Sustainability Foundation (ISFF). Registrandosi presso il PVR i proprietari dei pescherecci di tonno dimostrano di partecipare attivamente agli sforzi per uno sviluppo sostenibile e per mettere in pratica le best practice suggerite da ISSF.

[4] I risultati delle più recenti indagini sono stati pubblicati il 21 novembre 2016: http://iss-foundation.org/update-to-issf-participating-company-compliance-report-shows-improvement-across-all-measures/
Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile

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