31/03/2015 - 15:30

Tesla: cosa cambia con guida autonoma e vendita diretta

Tesla, azienda leader nel settore delle auto elettriche, punta su veicoli driverless e vendita diretta
Elon Musk, amministratore delegato di Tesla ha annunciato in questi giorni il lancio di un nuovo prodotto per il 30 aprile. La casa automobilistica californiana leader nel settore delle auto elettriche mira a rivoluzionare il comparto automobilistico per mezzo di innovazioni tecniche e software impensabili anche solo fino ad un anno fa. Del resto è anche grazie al lavoro di Tesla Motors che numerosi automobilisti hanno compreso i vantaggi connessi al ricorso ai veicoli EV. In Italia, ad esempio, comprare auto elettriche consente di risparmiare notevolmente sul bollo auto e la polizza Rca, voci di costo che da sempre pesano sulle tasche degli automobilisti. A tal proposito, per individuare agevolmente l’Rca più vantaggiosa, risulta conveniente mettere le assicurazioni auto delle varie compagnie a confronto avendo cura di prediligere le soluzioni in linea con le personali esigenze.

Gli aggiornamenti del software

 
Recentemente, tramite Twitter, Elon Musk ha annunciato che Tesla avrebbe migliorato l’autonomia delle auto elettriche per mezzo di un aggiornamento OTA del software. Per mezzo di un semplice aggiornamento in modalità wireless i veicoli Tesla saranno presto in grado di indicare ai conducenti lo stato di carica della batteria e la distanza del veicolo dalla stazione di ricarica più vicina. Dal momento che uno dei fattori che scoraggiano maggiormente i possibili acquirenti di vetture a zero emissioni è l'"ansia da autonomia", Tesla introdurrà un nuovo servizio in grado di inviare notifiche ai conducenti ogni qual volta ci si allontana troppo dalle stazioni di rifornimento con una carica della batteria insufficiente.

La vendita diretta

 
Al fine di ridurre al minimo i costi aggiuntivi a carico degli automobilisti negli Stati Uniti Tesla ha scelto la vendita diretta per distribuire le auto elettriche della casa automobilistica. Tale pratica commerciale è ad oggi vietata in alcuni Stati Usa e cambiare la normativa comporterebbe tempi medio lunghi, senza contare le polemiche già sollevate da parte dei concessionari ed addetti del settore.
L’intento di Tesla Motors di vendere le vetture a zero emissioni direttamente agli automobilisti - senza passare per intermediari e franchising - si scontra con le norme legislative attualmente in atto in Texas, Virginia, Arizona e Michigan dove attualmente la diatriba è in una fase di stallo.
In alcuni territori si pensa all’apertura di uno showroom, altrove la casa automobilistica potrebbe scegliere di appoggiarsi ad una serie di concessionari selezionati.
Il tentativo di Tesla di rivoluzionare i meccanismi di vendita delle vetture, dunque, potrebbe questa volta cadere nel vuoto. Del resto sono gli stessi addetti ai settori ad aver ricordato - per mezzo di una lettera aperta - come i consumatori amino recarsi nei punti vendita per discutere del prezzo e acquisire maggiore sicurezza prima di procedere all’acquisto.

Auto a guida autonoma

 
I problemi con le norme legislative di Tesla non si limitano alle vendite: anche per quanto riguarda i veicoli a guida autonoma la casa automobilistica si scontra con vincoli e norme di sicurezza. In California ad esempio, sede principale della Tesla, la legge prevede la presenza di un guidatore esperto a bordo dei veicoli driverless. In tal senso restano ancora da definire gli standard di sicurezza per questa nuova flotta di veicoli autonomi ai quali non solo Tesla ma anche Google, Apple e Virgin stanno lavorando.
Numerose questioni restano in sospeso in merito all’affidabilità di questi nuovi sistemi ed alle misure relative agli eventuali sinistri stradali. D’altra parte, nel frattempo, dalla National Highway Traffic Safety Administration dichiarano che tali vetture e tecnologie potrebbero costituire un valore aggiunto in termini di sicurezza nei casi in cui alla guida ci siano anziani o invalidi e nelle situazioni complesse, come ad esempio nella prevenzione del traffico stradale.
Nell’attesa che venga individuato un valido compromesso tra mobilità sostenibile, sicurezza e nuove tecnologie non resta che aspettare i mesi a venire per valutare i passi avanti del comparto automobilistico green.
Andrea Manfredi
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