06/11/2017 - 19:44

Terre e rocce da scavo, il nuovo regolamento D.P.R. 13 giugno 2017, n. 120

Novità e problemi della nuova disciplina delle Terre e Rocce da scavo introdotta dal D.P.R. 13 giugno 2017, n. 120. Di Bernardino Albertazzi - Giurista Ambientale

Sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.183 del 07/08/2017 è stato pubblicato il Decreto del Presidente della Repubblica 13 giugno 2017, n. 120 “Regolamento recante la disciplina semplificata della gestione delle terre e rocce da scavo, ai sensi dell’articolo 8 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164”, entrato in vigore il 22 agosto 2017. 

Terre e rocce da scavo - il nuovo regolamento D.P.R. 13 giugno 2017, n. 120

Riceviamo e pubblichiamo un articolo di approfondimento, di taglio giuridico, del Prof. Avv. Bernardino ALBERTAZZI specializzato in campo ambientale, sulle novità e problemi della nuova disciplina delle terre e rocce da scavo introdotta dal D.P.R. 13 giugno 2017, n. 120.

Il Regolamento recante la disciplina semplificata della gestione delle terre e rocce da scavo si compone di 31 articoli, suddivisi in 6 Titoli, e di 10 Allegati. In particolare il Titolo II “TERRE E ROCCE DA SCAVO CHE SODDISFANO LA DEFINIZIONE DI SOTTOPRODOTTO” è composto da 4 Capi rispettivamente: “Disposizioni comuni, Terre e rocce da scavo prodotte in cantieri di grandi dimensioni, Terre e rocce da scavo prodotte in cantieri di piccole dimensioni, Terre e rocce da scavo prodotte in cantieri di grandi dimensioni non sottoposti a VIA e AIA”.

Il riordino e le semplificazioni introdotte dal D.P.R. 13/06/2017 n. 120 riguardano in particolare:

  • la gestione delle terre e rocce da scavo qualificate come sottoprodotti,  ai   sensi   dell’articolo 184-bis, del Decreto Legislativo 3/4/2006, n. 152,
  • la disciplina del deposito temporaneo delle terre e rocce da scavo qualificate rifiuti; 
  • l’utilizzo nel sito di produzione delle terre e rocce da scavo escluse dalla disciplina dei rifiuti; 
  • la gestione delle terre e rocce da scavo nei siti oggetto di bonifica.

L’art. 31 del DPR 13 giugno 2017, n. 120 abroga:

  • il decreto del Ministro dell’ambiente 10 agosto 2012, n. 161 “Regolamento recante la disciplina dell’utilizzazione delle  terre e  rocce  da  scavo”,
  • l’articolo 184-bis, comma 2-bis del  decreto  legislativo 152/2006 e s.m.;
  • gli articoli 41, comma 2 e 41-bis del decreto-legge 21  giugno 2013, n. 69, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  9  agosto 2013, n. 98.

Il Decreto del Presidente della Repubblica 13 giugno 2017, n. 120 non si applica

  1. ai rifiuti  provenienti  direttamente  dall’esecuzione  di interventi  di  demolizione  di  edifici   o   di   altri   manufatti preesistenti, la cui gestione è disciplinata ai sensi della Parte IV del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152;
  2. alle ipotesi disciplinate dall’articolo 109 (Immersione in mare di materiale derivante da attività di escavo e attività di posa in mare di  cavi  e  condotte) del medesimo  decreto.

La disciplina transitoria è contenuta all’articolo 27 del DPR 13/6/2017, n. 120 che ha stabilito che tutti i piani e i progetti  di  utilizzo già  approvati prima dell’entrata in vigore (22 agosto 2017)  restano  disciplinati dalla relativa normativa previgente, che si applica anche a tutte  le modifiche e agli aggiornamenti dei suddetti piani e progetti intervenuti  successivamente  all’entrata in vigore del nuovo DPR.  

Esso dispone che i materiali (così denominati nel DM 161) già esistenti, sono considerati  a tutti gli effetti sottoprodotti e legittimamente allocati nei siti di destinazione: 

  • qualora siano riconducibili alla definizione di cui all’articolo 2, comma 1, lettera c), del  nuovo  DPR, e 
  • qualora siano stati utilizzati  e  gestiti  in  conformità ai progetti  di utilizzo approvati ai sensi dell’articolo 186 “Terre e rocce da scavo”  del Dlgs 152/2006 (successivamente abrogato)  ovvero ai piani di utilizzo approvati ai sensi del  DM Ambiente   10 agosto 2012,  n.  161.

Dopo questa breve introduzione, rimandiamo il lettore al testo di approfondimento che trovate allegato di seguito, in cui è riportata una profonda disamina del Prof. Avv. Bernardino ALBERTAZZI su tutta la nuova disciplina introdotta dal D.P.R. 13 giugno 2017, n. 120 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.183 del 07/08/2017.

Riccardo Bandello
Editore

condividi su

Articoli correlati
  • Leggi
    01/01/2013 - 01:00

    Rifiuti: vademecum per le terre e rocce...

    La disciplina delle terre e rocce da scavo ha da sempre suscitato molta incertezza tra gli addetti del settore a causa della sua difficile collocazione rispetto alla nozione di rifiuto. Il presente "vademecum" vuole costituire un valido strumento per orientarsi.

  • Leggi
    25/09/2013 - 18:53

    Regione Veneto, gestione delle terre e...

    La Regione Veneto ha emanato i modelli compilabili allegati alla circolare del Segretario Regionale all'Ambiente prot. n. del 23 settembre 2013.

  • Leggi
    01/01/2013 - 01:00
    Ambiente

    Manuale pratico per il riutilizzo delle...

    Il geologo Roberto Pizzi è l'autore del "Manuale pratico per il riutilizzo delle terre e rocce da scavo" dedicato ai consulenti ambientali che intendono allargare l'offerta professionale nel settore edile e nel movimento terra in sinergia con le attività di ripristino morfologico. Il testo è...

  • Leggi
    01/01/2013 - 01:00

    La disciplina delle rocce da scavo

    17 dicembre 2009 Bologna, Starhotel Excelsior (pressi stazione ferroviaria). Con il patrocinio dell' Ordine dei Geologi dell'Emilia Romagna e in collaborazione con Lab!Lab.