21/11/2017 - 11:05

Tassa rifiuti TARI, il MiSE chiarisce: la quota variabile si computa una sola volta

Il Ministero dello Sviluppo Economico interviene con una circolare esplicativa sul calcolo della TARI.

Dopo il clamore mediatico sollevato in merito all'errato calcolo della TARI da parte di alcuni comuni, arriva la circolare esplicativa del Ministero dell'Economia.

tassa rifiuti

La quota variabile della TARI va computata una sola volta e non va moltiplicata per il numero di pertinenze. Lo chiarisce in modo definitivo la circolare emessa dal Ministero dell'Economia e delle Finanze (in allegato). "Un diverso modus operandi da parte dei comuni non troverebbe alcun supporto normativo, dal momento che condurrebbe a sommare tante volte la quota variabile quante sono le pertinenze, moltiplicando immotivatamente il numero degli occupanti dell’utenza domestica e facendo lievitare conseguentemente l’importo della tassa rifiuti" è scritto nella circolare.

Ricordiamo che la TARI è composta da una parte fissa, determinata in relazione alle componenti essenziali del costo del servizio, e da una parte variabile, rapportata alle quantità di rifiuti conferiti; la tariffa inoltre è articolata nelle fasce di utenza domestica e non domestica. La parte fissa per le utenze domestiche è determinata in base alla superficie e alla composizione del nucleo familiare mentre la parte variabile della tariffa, “è rapportata alla quantità di rifiuti indifferenziati e differenziati specificata per kg, prodotta da ciascuna utenza”. Tuttavia, se non è possibile misurare i rifiuti per singola utenza, il D.P.R. 158/99, al comma 4 dell'art. 5 stabilisce che la quota variabile della tariffa relativa alla singola utenza viene determinata applicando un coefficiente di adattamento secondo la procedura indicata nel punto 4.2 dell'allegato 1 dello stesso D.P.R.

Inoltre la circolare chiarisce che per "superficie totale dell‘utenza domestica" si intende la somma dei metri quadri dell’abitazione e delle relative pertinenze. Qualora il contribuente riscontri un errato computo della parte variabile della tassa sui rifiuti effettuato dal Comune o dal soggetto gestore del servizio può chiedere il rimborso del relativo importo solo relativo alle annualità a partire dal 2014, anno in cui la TARI è stata istituita.

Tommaso Tautonico
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