Gli scienziati
lo affermano: il
polo nord magnetico si sta muovendo
verso la Russia. La notizia che viene da
Tampa, Florida, invece, è di quelle che
stupiscono: a causa di questa variazione, l'
aeroporto internazionale della città ha chiuso
fino al 13 gennaio prossimo la sua
pista principale, così da poterla
rinumerare in maniera esatta. Quelle cifre disegnate all'inizio e alla fine della pista, che a noi profani
non dicono nulla, infatti, sono
fondamentali per i piloti perché indicano la
direzione magnetica verso cui
puntano gli aerei
in atterraggio o
in decollo.
Dopo decenni in cui le
misurazioni del Nord magnetico registravano
cambiamenti tutto sommato
minimi, un anno fa
Arnaud Chulliat, geofisico dell'
Institut de Physique du Globe di
Parigi, ha svelato che ormai quella del punto che attrae l’ago delle bussole è uno
spostamento imponente, una vera e propria corsa verso la Russia, visto che
si muove al ritmo di
64 chilometri all'anno. Una
scoperta che ora sta avendo le sue prime ripercussioni pratiche: la
pista più trafficata dell'aeroporto di Tampa verrà ora
contrassegnata con le cifre
19R/1L, anziché
18R/36L. Alla
fine del mese di gennaio anche le
altre piste verranno
chiuse e rinumerate.
A
conferma delle
preoccupazioni di
Tampa e
Atlanta la «
Federal Aviation Administration», che controlla il traffico aereo civile sugli
Stati Uniti, ha avallato la
necessità di ridisegnare «almeno una delle piste di atterraggio» in
tempi stretti. Le notizie in arrivo da
Florida e Georgia hanno spinto
comunità scientifica ed esperti meteo a prendere in considerazione l’ipotesi che anche l’improvvisa morte di
migliaia di uccelli e pesci in
Brasile,
Gran Bretagna,
Italia,
Svezia,
Nuova Zelanda e
Stati Uniti possa essere legata al brusco
movimento del magnetismo terrestre.
Se il Polo Nord infatti si muove in fretta gli
uccelli si confondono, perdono l'
orientamento,
cambiano i loro
soliti comportamenti e
seguono rotte insolite rischiando di urtare contro
correnti d’aria
sconosciute che ne
possono causare la morte improvvisa.
Lo stesso vale per i
pesci, il cui
orientamento errato può spingerli in
acque troppo gelide per sopravvivere, causando la morte di branchi molto
numerosi.