14/03/2016 - 10:31

Spreco alimentare, arriva la nuova legge. Ecco cosa prevede

Partirà oggi nell'Aula della Camera la discussione sulle linee generali del testo sulla donazione e la distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi.

Lotta allo spreco alimentare. Il provvedimento, che nasce dalla fusione di diverse proposte di legge in materia, mira a contribuire alla riduzione degli impatti negativi sull'ambiente e sulle risorse naturali, riducendo la quantità di rifiuti attraverso attività volte alla prevenzione della loro formazione e all'estensione del ciclo di vita dei prodotti e ad incentivare cambiamenti nei modelli di produzione industriale mediante l'adozione di nuove modalità organizzative e produttive e innovazioni nel design dei prodotti.  
 
Non solo. Il testo si propone inoltre di favorire il recupero e la donazione dei prodotti invenduti a fini di solidarietà sociale in modo da contribuire al raggiungimento degli obiettivi generali stabiliti dal Programma nazionale di prevenzione dei rifiuti e dal Piano nazionale di prevenzione dello spreco alimentare e agli obiettivi di riduzione dello smaltimento in discarica dei rifiuti biodegradabili. 
 
Attraverso la nuova legge viene inoltre istituito il Fondo nazionale per la ricerca scientifica finalizzata alla limitazione degli sprechi di risorse naturali, con una dotazione iniziale pari a 10 milioni di euro per l'anno 2016.
 
Il fondo, la cui dotazione per gli anni successivi al 2016 verrà determinata annualmente, è destinato al finanziamento di progetti territoriali degli enti locali per il recupero e il riuso delle eccedenze e per la limitazione degli sprechi, di campagne informative istituzionali e di progetti educativi finalizzati a sensibilizzare i cittadini sull'uso consapevole delle risorse e sulla sostenibilità ambientale. 
 
Il provvedimento stabilisce inoltre alcune norme in materia di tassazione sui rifiuti e prevede che ai soggetti titolari di reddito d'impresa che effettuino investimenti ambientali e ad alto contenuto innovativo venga attribuito un credito d'imposta nella misura del 15 per cento delle spese sostenute.  
 
Per investimenti ambientali e ad alto contenuto innovativo si intendono i costi connessi all'acquisizione di sistemi di produzione e di gestione tecnologicamente avanzati, di macchinari e attrezzature a elevato contenuto innovativo e di tecnologie necessarie per garantire migliori prestazioni in termini di impatto ambientale, per prevenire e ridurre danni causati all'ambiente. 
 
La legge contro gli sprechi alimentari "rappresenta una delle eredità dirette di Expo Milano 2015. Finalmente l'Italia si potrà dotare di una norma che rafforza il lavoro di contrasto a un fenomeno che solo da noi vale più di 12 miliardi di euro all'anno. Puntiamo a far crescere la consapevolezza nei consumatori rispetto alle abitudini alimentari, a semplificare le donazioni per le aziende e per la prima volta anche per l'agricoltura si disegna un ruolo da protagonista, attraverso le donazioni dirette agli indigenti. Sotto questo versante l'Italia rappresenta già una buona pratica a livello internazionale: ogni anno recuperiamo 550mila tonnellate di eccedenza in tutta la filiera" ha detto il ministro delle Poltiche agricole, Maurizio Martina, commentando le norme contenute nel testo.
 
"Nel 2016 vogliamo arrivare a 1 milione. Il nostro piano SprecoZero va avanti con le misure della nuova legge e con l'intervento che abbiamo già fatto con la stabilità, dove abbiamo reso per le imprese più conveniente donare che sprecare cibo. È importante anche che la legge riconosca e rafforzi l'impegno del tavolo indigenti che da oltre due anni lavora al Ministero mettendo insieme enti caritativi, industria, grande distribuzione e organizzazioni agricole" ha continuato Martina. 
 
"Nel mondo un terzo della produzione di cibo viene sprecata. Si tratta di una delle piaghe più forti contro cui combattere per affermare davvero e concretamente il diritto al cibo come diritto universale, per contribuire a raggiungere l'obiettivo Famezero al 2030 sancito dalla Carta di Milano e dai nuovi Obiettivi del millennio dell'Onu.
L'Italia, anche con la nuova norma, è pronta a fare la sua parte" ha concluso il ministro. 
Rosamaria Freda
Direttore Editoriale

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