31/10/2015 - 15:54

Spreco alimentare, presto una nuova legge. Parola di Martina e Galletti

Per le imprese sarà più conveniente donare che sprecare. E' quanto prevede la legge di Stabilità 2016, attualmente all'esame del Senato, che ha stabilito l'innalzamento a 15 mila euro della soglia per l'obbligo di comunicazione preventiva in caso di donazione e ha lasciato a 10 mila euro la soglia per la distruzione. Questo esonero è esteso anche ai prodotti deperibili.

Spreco alimentare

Stop allo spreco alimentare. "Oggi recuperiamo 550 mila tonnellate di cibo ancora perfettamente commestibile che, attraverso il prezioso lavoro degli enti caritativi, viene distribuito a milioni di persone in difficoltà, ma possiamo e dobbiamo fare di più, l'obiettivo è arrivare entro il 2016 al recupero di 1 milione di tonnellate" ha ricordato il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, nel corso della sua audizione alla Camera sulle proposte di legge sugli sprechi alimentari.

"Ora è importante arrivare quanto prima a un'approvazione della legge contro gli sprechi che può essere per l'Italia una delle grandi eredità di Expo" ha aggiunto Martina.

Dello stesso avviso anche il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti che, ascoltato dalla commissione Affari sociali di Montecitorio, ha ribadito la necessità di una rapida approvazione di un testo normativo - magari entro il 2016 - che incentivi i comportamenti finalizzati alla riduzione dello spreco alimentare, attraverso misure di agevolazione fiscale rivolte ai vari soggetti che intervengono nella filiera produttiva e distributiva, compatibilmente con gli equilibri complessivi di finanza pubblica.

Ma non solo. Secondo Galletti è fondamentale promuovere azioni di sensibilizzazione ed educazione ambientale anche attraverso specifiche campagne di comunicazione e informazione, nonché prevedere linee guida nazionali che comunque non impediscano la stipula di eventuali accordi in sede locale, al fine di tenere conto della diversità dei tessuti produttivi e della specificità delle abitudini di consumo dei territori.

Particolare attenzione deve essere dedicata alle misure di semplificazione volta alla riduzione degli oneri amministrativi a carico dei soggetti della filiera ed alle innovazioni nel campo degli approvvigionamenti.

Infine il ministro ha sottolineato la necessità che la nuova legge preveda uno specifico riferimento allo strumento del Green Public Procurement (il GPP), nonché ai diversi criteri ambientali adottati, procedendo in sistema con quanto previsto nel disegno di legge "collegato ambientale" e nel disegno di legge delega in materia di appalti, entrambi all'esame del Parlamento.

Rosamaria Freda
Direttore Editoriale

condividi su

Articoli correlati