31/01/2018 - 00:57

Sostenibilità ambientale. Rifiuti elettrici ed elettronici. Tutto sui RAEE in dieci punti

Grandi o piccoli elettrodomestici, tv, pc, cellulari, apparecchiature d’illuminazione e ogni tipo di strumenti elettrici ed elettronici, quando non funzionano più e sono da smaltire diventano rifiuti, classificati come RAEE, e non vanno mai gettati insieme agli altri rifiuti urbani, ossia nei cassonetti per la normale raccolta differenziata di carta, plastica, vetro, metalli, scarti alimentari.

 

Il simbolo del bidone barrato, che è presente su questi prodotti, indica che devono essere raccolti e riciclati e quindi non vanno mai gettati tra i rifiuti indifferenziati.

Esistono diverse categorie di Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, in sigla RAEE, i raggruppamenti (vedi schema), e per ciascuna sono previsti distinti contenitori per la loro raccolta.

I rifiuti di ciascun raggruppamento sono trattati in specifici impianti che consentono il recupero di diverse materie prime seconde.

Sostenibilità ambientale. Rifiuti elettrici ed elettronici. Tutto sui RAEE in dieci punti

Tutto sui RAEE in dieci punti.

1) Cosa sono i RAEE. Con la sigla RAEE si intendono tutti i Rifiuti derivanti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche che per il loro funzionamento richiedono elettricità. Frigoriferi, lavastoviglie, televisori, computer, telefonini, giochi elettronici, ecc., quando non sono più utilizzabili e diventano rifiuti, sono classificati come RAEE.

2) Stop alla tecno-spazzatura. Per risolvere il problema della proliferazione della “spazzatura elettrica ed elettronica”, la Normativa Europea ha stabilito l’obbligo per i Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche di farsi carico del riciclo dei prodotti giunti alla fine del loro ciclo di vita.

3) Vantaggi ambientali. I benefici per l’ambiente e la salute pubblica sono duplici: con il riciclo dei RAEE si evita la dispersione di sostanze inquinanti e si recuperano grandi quantità di materie riutilizzabili.

4) Sistemi Collettivi (Consorzi). La Legislazione italiana sui RAEE prevede che i Produttori debbano in una prima fase associarsi in Sistemi Collettivi, ovvero Consorzi, per gestire, nel pieno rispetto della tutela ambientale, il trattamento dei rifiuti elettrici ed elettronici.

5) L’Eco-contributo RAEE. L’Eco-contributo RAEE è lo strumento finanziario previsto dalla Normativa europea e italiana per garantire la copertura delle attività di ritiro dai Centri di Raccolta, trattamento e riciclo dei rifiuti elettrici ed elettronici e di smaltimento in sicurezza delle componenti pericolose e non recuperabili, al fine di salvaguardare l’ambiente e la salute collettiva. L’Eco-contributo RAEE è aggiunto al prezzo di ogni apparecchiatura elettrica ed elettronica nuova.

6) Visibilità dell’Eco-contributo RAEE. La Legge lascia ai Consorzi la facoltà di separare il contributo ambientale dal prezzo del prodotto (visible fee) o di tenerlo internalizzato nel prezzo finale (invisible fee).

7) Non negoziabilità dell’Eco-contributo RAEE. Tale contributo non costituisce voce di profitto né per i Produttori, né per i Consorzi. E’ un importo che in nessun caso può essere scontabile.

8) Obblighi della Distribuzione. I Distributori devono esporre l’Eco-contributo RAEE come indicato dai Produttori, non modificandone l’importo nei punti vendita.

9) Ritiro uno contro uno (Decreto 19 maggio 2010 di semplificazione n. 65). I Distributori, al momento della vendita di un nuovo prodotto al Consumatore, devono assicurare il ritiro gratuito dell’apparecchiatura dismessa, a condizione che la stessa sia analoga a quella venduta, e in rapporto di uno a uno, purché si verifichino le seguenti condizioni:

• i RAEE appartengano alla stessa tipologia di elettrodomestico e presentino le stesse funzioni di quello acquistato;

• i RAEE siano integri e in presenza di tutte le componenti essenziali;

• i RAEE non contengano altri tipi di rifiuto (alimenti, stoviglie, ecc.).

Se queste condizioni non si verificano gli esercenti non sono obbligati a effettuare il ritiro.

10) Ritiro uno contro zero (Decreto 31 maggio 2016, n. 121). Nei più grandi punti vendita della distribuzione (con almeno 400 metri quadri dedicati alla vendita di apparecchiature elettriche ed elettroniche) è possibile restituire gratuitamente RAEE di piccole dimensioni anche senza l’obbligo di acquistare un analogo prodotto elettrico o elettronico.

I Distributori possono effettuare all'interno dei locali del proprio punto vendita o in prossimità immediata di essi la raccolta a titolo gratuito dei RAEE provenienti dai nuclei domestici di piccolissime dimensioni (cioè di RAEE di dimensioni esterne minori di 25 cm) senza obbligo di acquisto di un'apparecchiatura equivalente.

Tale attività è obbligatoria per i Distributori con superficie di vendita di AEE al dettaglio almeno 400 metri quadri.

Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile

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