08/02/2018 - 18:53

Sostenibilità ambientale. Assisi, chiusi i lavori del Movimento Cattolico per il Clima per ridurre le fonti fossili

Si è chiusa la tre giorni del Movimento Cattolico per il Clima (Global Catholic Climate Movement), in Umbria all’Istituto Serafico di Assisi, per tracciare i temi prioritari e stilare una vera e propria road map di avvicinamento agli obiettivi della campagna internazionale per il disinvestimento dalle fonti fossili.

sostenibilità ambientale, fonti fossili

Si è chiusa positivamente la tre giorni in Umbria, all’Istituto Serafico di Assisi, del Movimento Cattolico per il Clima (Global CatholicClimateMovement) per tracciare i temi prioritari e stilare una vera e propria road map di avvicinamento agli obiettivi della campagna internazionale per il disinvestimento dalle fonti fossili. Sono passati quattro mesi da quando 40 istituzioni e organizzazioni cattoliche in rappresentanza di ogni parte del pianeta hanno annunciato di aver abbondonato il sostegno finanziario ai combustibili fossili e gettato le basi per un’economia a impatto zero di carbonio. 
Proprio ad Assisi, città di San Francesco e luogo sacro profondamente significativo per 1,2 miliardi di cattolici in tutto il mondo, meta ogni anno di numerosi pellegrinaggi, tre diverse organizzazioni religiose il Sacro Convento, la Diocesi e l’Istituto Serafico di Assisi hanno scelto di aderire alla campagna sulla base anche degli insegnamenti di Papa Francesco nell’enciclica LaudatoSì, che sottolinea l’importanza di dar vita a un modello che sia più sostenibile dal punto di vista ambientale e sociale e che preveda un’accelerazione  nel processo di transizione dalle fonti fossili di energia a quelle rinnovabili.

“La scelta di tenere questi primi lavori all'Istituto Serafico di Assisi nasce come segno della Cura del Creato a partire dai più deboli e di quella ecologia integrale che ha a cuore tutta l'umanità ed il Creato nelle sue fragilità e vulnerabilità. Siamo stati accolti in maniera eccellente non solo dalle persone incontrate, ma anche i luoghi dove il Serafico cura i propri ragazzi e dove in questi giorni abbiamo focalizzato i prossimi impegni del Movimento, esprimono un’attenzione di altissimo livello verso il mondo circostante e la sua salvaguardia. Qui al Serafico si intuiscono già come realizzate tante delle indicazioni che la Laudato Sì’ ci offre per essere attenti a noi, al prossimo e al Creato che ci accoglie” ha dichiarato TomasInsua Direttore esecutivo del direttore Esecutivo del Global CatholicClimateMovement.

L’Istituto Serafico di Assisi, è un centrospecializzato nella ricerca medico-scientifica e riabilitazione di giovani con disabilità fisiche, psichiche e sensoriali: accoglie e cura oltre 150 giovani pazienti, provenienti da ogni parte d’Italia e non solo. Fornisce annualmente 11.000 trattamenti riabilitativi e più di 12.000 trattamenti educativi-occupazionali grazie anche alla professionalità di medici e operatori specializzati volta a garantire benessere a misura di disabile.
“Abbiamo accolto molto volentieri questo primo incontro e il team riunitosi qui ad Assisi – ha dichiarato Francesca Di Maolo, Presidente dell’Istituto Serafico di Assisi -  Da tempo abbiamo deciso di inserire tra le attività riabilitative anche la relazione con l’ambiente e la ricca essenzialità che la terra ci sa offrire, coniugando l’attenzione verso i nostri ragazzi con l’attenzione verso quello che circonda e pervade la vita loro e di ognuno di noi. E’ un’attenzione a 360 gradi che parte dai nostri piccoli, transita ai nostri operatori e coinvolge i nostri luoghi di vita”.

Domenica, in compagnia di Francesca Di Maolo, Presidente dell’Istituto Serafico di Assisi, il team organizzativo del Movimento Cattolico per il Clima, composto da uomini e donne provenienti da diversi paesi (Polonia, Argentina, Ecuador, Brasile, USA e Italia) ha avuto, dapprima, un incontro con il Vescovo di Assisi S.E. Mons Domenico Sorrentino e poi ha assistito alla messa in inglese celebrata nel Santuario della Spogliazione. Lunedì, invece, si sono recati presso la Tomba di San Francesco, due luoghi simbolo dell’essenzialità del vivere e del rinnovamento nel rapporto con la creazione di Dio per le generazioni presenti e future. Una tre giorni dunque all’insegna della condivisione, dei contatti con il mondo religioso e delle istituzioni e un primo lavoro di stesura di azioni ed obiettivi che vedrà sia la città di Assisi che il Serafico come fulcro delle attività del Movimento in Italia, con l’obiettivo costante di vedere la LaudatoSi’ tradotta in buone prassi, azioni e iniziative a salvaguardia del creato e dell’ambiente dove viviamo. 

 

Tommaso Tautonico
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