09/08/2017 - 14:00

Sostenibilità: 22 isole nel mondo puntano sulle rinnovabili

Ci sono 22 isole nel mondo che stanno facendo della sostenibilità il loro punto di forza. Isole che intedono raggiungere in pochi anni il 100% di energia rinnovabile.
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22 isole hanno deciso di accettare la sfida della sostenibilità e sono impegnate in una transizione che le porterà ad essere 100% rinnovabili. Isole green a tutti gli effetti. Alcune di queste, come le Hawaii, puntano ad essere la prima realtà degli Stati Uniti indipendente dal punto di vista energetico. Le isole Scilly (regno Unito) stanno sperimenteranno un innovativo modello energetico basato su mobilità elettrica e batterie intelligenti capaci di bilanciare offerta e domanda di energia.

Ma quali sono queste 22 isole? Eccole: le isole Scilly (Regno Unito), Green Island (Filippine), Kodiak Island (Usa), Hawaii (Usa), King Island (Australia), Orkney Island (Scozia), Jamaica, Graciosa (Portogallo), Capo Verde, Sumba (Indonesia), Tilos (Grecia), El Hierro (Spagna), Samso (Danimarca), Eigg (Scozia), Bonaire (Paesi Bassi), Bornholm (Danimarca), Pellworm (Germania), Tokelau (Nuova Zelanda), Aruba (Paesi Bassi), Muck (Scozia), Wight (Inghilterra), Gigha (Scozia). 

E l'Italia? A fare il punto della situazione è Legambiente che ha presentato il dossier "Isole sostenibili". Il quadro che emerge parla di una situazione in crescita, con molte realtà che iniziano a capire quanto sia importante percorrere la strada della sostenibilità. Tra gli esempi citati nel dossier: Capri e Pantelleria dove la raccolta differenziata è rispettivamente del 56% e 45%. A Capri sono presenti 92,15 mq di solare termico; 11,9 kW di solare fotovoltaico e 32,3 kWt di biomasse. L'isola di Ponza invece punta sulla mobilità con cinque linee di autobus e il noleggio di biciclette elettriche. 

Aspetti positivi ma anche molte criticità legate soprattutto alla gestione delle risorse idriche. Tante isole non sono dotate di impianti di depurazioni e gli impianti di dissalazione spesso non riescono a coprire la domanda. La strada da percorrere è ancora molto lunga ma i primi segnali positivi non mancano.
Tommaso Tautonico
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