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09/02/2015 - 11:17

Sistri, Velo: nuovo bando entro il 30 giugno. Terzoni: Movimento 5 Stelle in allerta

Torniamo a parlare del Sistri, il sistema di gestione informatica dei rifiuti pericolosi da anni in procinto di partire ma mai effettivamente operativo. Questa volta è stato il segretario all'Ambiente, Silvia Velo, a spiegare, nell'Aula della Camera, lo stato dell'arte del Sistri.
Il sottosegretario Velo ha infatti risposto a un'interrogazione con cui la deputata del Movimento 5 Stelle, Patrizia Terzoni, chiedeva conto al governo delle iniziative volte a garantire la prosecuzione del funzionamento del sistema dopo la fine del contratto con la Selex, la società del gruppo Finmeccanica, avvenuto il 30 novembre scorso. 
 
Prima di tutto Velo ha spiegato come il servizio di gestione del programma Sistri ad opera della società Selex continuerà in ogni caso ad essere assicurato sino al 31 dicembre 2015 in base alla proroga del termine di efficacia del relativo contratto disposto dal decreto legge n. 91 del 2014.
 
La stessa disposizione normativa prescrive inoltre che, entro il 30 giugno 2015, il ministero dell'Ambiente avvii le procedure per l'affidamento della concessione del servizio ad altro idoneo soggetto, nel rispetto dei criteri e delle modalità di selezione disciplinati dal codice degli appalti pubblici e dalle norme dell'Unione europea, nonché dei principi di economicità, semplificazione, interoperabilità tra sistemi informatici e costante monitoraggio tecnologico, ha continuato Velo.
  
In questa ottica, il ministero ha deciso di avvalersi della società Consip, la quale, una volta individuate e definite le modalità e le condizioni, anche operative, per la concessione del servizio, procederà alla indizione e alla gestione della gara pubblica. 
 
Allo stato attuale dunque non sembra ancora possibile rendere noti i contenuti specifici del nuovo contratto di affidamento mentre, per quanto riguarda la tempistica, il sottosegretario ha spiegato come non vi sia motivo per dubitare che verranno rispettati i termini previsti dalla legge. 
 
Infine, quanto alle problematiche inerenti agli oneri indebitamente versati a titolo di contributi di iscrizione al Sistri per le annualità 2010, 2011 e 2012, Velo ha annunciato come siano "in fase di studio le modalità operative in ordine alle quali poter definire un piano di intervento finalizzato alla loro restituzione o compensazione, laddove e nei limiti in cui ne ricorrano i presupposti". 
 
In sede di replica, la deputata Terzoni, si è dichiarata "parzialmente soddisfatta" della risposta del sottosegretario. "Finalmente il governo sta facendo qualcosa su questo Sistri, in quanto sappiamo che con il «decreto competitività» finalmente entro il 30 giugno si avrà questo nuovo bando e questa volta non sarà secretato" ha detto la parlamentare. 
 
Terzoni ha poi ricordato come il decreto Milleproroghe,  attualmente in fase di discussione alla Camera, proroghi alcune sanzioni fino al 31 dicembre, mentre la sanzione sull'obbligatorietà a discrezione del Sistri scade il 21 febbraio.   
 
Il Movimento 5 Stelle ha presentato un emendamento al Milleproroghe che ne chiede la proroga fino a fine anno, "perché è essenziale che il bando parta il 30 giugno 2015. Il che significa che faremo iscrivere le aziende obbligatoriamente il 21 febbraio, quando a giugno ci sarà una nuova gestione" ha continuano Terzoni. 
 
Ma non finisce qui. La parlamentare ha poi raccontato di essere andata a visitare l'impianto che è all'interno dell'edificio della Selex, "che quindi è un edificio privato, con all'interno strumentazione altamente sofisticata pubblica". 
 
"Ora io vorrei capire come fa il governo a garantire il funzionamento del Sistri nel momento in cui questa apparecchiatura, per la quale ci vorranno mesi e mesi per essere spostata da lì alla nuova sede, potrà garantire il funzionamento del Sistri. E le aziende pagheranno quella funzione che, secondo noi, non ci sarà. E qui lo ribadiamo, così almeno rimane agli atti, perché a giugno si scopriranno molte cose su questo e vedrete che avremo ragione" ha detto Terzoni. 
 
Oltre allo spostamento della parte hardware del sistema, c'è anche il problema di cosa verrà scritto nel nuovo capitolato tecnico visto che il Sistri usa una tecnologia ormai obsoleta, basti pensare alla famosa "black box" situata sulla cabina motrice e non sul rimorchio dei mezzi. "Il che significa che basta staccare il rimorchio e non sapremo mai che fine hanno fatto quei rifiuti" ha detto la deputata. 
 
Così com'è questo Sistri non può funzionare ha detto la parlamentare annunciando l'intenzione del suo movimento di vigilare sul bando e sulle future procedure che verranno messe in atto riguardo alla gestione del sistema, perché - ha concluso la parlamentare - è necessario che il sistema funzioni bene visto la "forte presenza sul nostro territorio di illegalità, di corruzione e di rapporti illeciti fra autotrasporti internazionali e nazionali". 
 
Clicca qui per scaricare il resoconto dell'Aula della Camera con la discussione dell'interrogazione. 
Rosamaria Freda
Direttore Editoriale

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