10/12/2016 - 14:10

Sigarette elettroniche: non sono tutte uguali

A seguito di recenti notizie apparse sulla Stampa in merito alle caratteristiche tecniche e agli impatti sulla salute dei cosiddetti prodotti a “tabacco riscaldato”, il Comitato Scientifico Internazionale per la Ricerca sulla Sigaretta Elettronica promosso dalla Lega Italiana Anti Fumo (LIAF), è intervenuto sull'argomento fornendo una corretta chiave di lettura dei dati diffusi. E l'azienda italiana Vaporart ha promosso una campagna informativa volta alla riduzione del consumo di sigarette tradizionali mediante l'utilizzo di liquidi aromatizzati senza nicotina per vaporizzatori personali, realizzando un video in cui Matteo Viviani, il noto inviato del programma tv "Le Iene", intervista dei bambini figli di fumatori.

l'intervista della "iena" Matteo Viviani sulle sigarette elettroniche

Sul mercato – chiarisce il LIAF - sono presenti due prodotti oggettivamente mollto differenti fra loro che offrono un’alternativa al fumo di tabacco: i dispositivi che riscaldano tabacco e le sigarette elettroniche.

I primi, denominati heatsticks, permettono di riscaldare una sigaretta appositamente modificata composta di tabacco miscelato principalmente con glicerolo.

Le sigarette elettroniche propriamente dette, o e-cig , invece, sono vaporizzatori composti da una batteria e un atomizzatore che riscalda una soluzione a base di glicole propilenico, glicerolo, acqua, aromi, ed eventualmente anche nicotina.

Dato che le le e-cig non contengono tabacco e vaporizzano semplicemente dei liquidi, il loro impatto sulla salute è molto diverso non solo rispetto alle sigarette tradizionali ma anche dai dispositivi che riscaldano il tabacco.

Se per il tabacco riscaldato sono pubblicati solamente studi sponsorizzati dai produttori stessi, per le sigarette elettroniche è oramai acclarata la validità di questi strumenti nella lotta al tabagismo e nella riduzione dei danni causati dal fumo di sigaretta convenzionale con diverse centinaia di studi scientifici indipendenti al loro attivo.

Un rapporto dell'agosto 2015, condotto dal Public Health England (Autorità dipendente dal Ministero della Salute inglese), ha dimostrato che le e-cig sono per il 95% meno dannose rispetto alle sigarette convenzionali e possono contribuire a salvare migliaia di vite ogni anno.

Un altro studio pubblicato sulla rivista scientifica European Addiction Research ha dimostrato che, considerato 100 il rischio relativo all'utilizzo di sigarette convenzionali, quello delle elettroniche si attesta a 4.

E ancora, recenti studi hanno più volte dimostrato che le e-cig possono essere utilizzate come terapia per far smettere di fumare anche pazienti affetti da asma o da patologie cardiovascolari.

Pertanto, se per le e-cig, le prove scientifiche a supporto della riduzione del rischio sono numerose, per il tabacco riscaldato bisognerà attendere ricerche indipendenti che confermino la loro minore dannosità rispetto al tabacco tradizionale.

Tra i maggiori produttori italiani di liquidi aromatizzati senza nicotina per vaporizzatori personali – o, appunto, sigarette elettroniche- si è affermata Vaporart, azienda lombarda nata nel 2013.

I prodotti di Vaporart sono stati analizzati dal Laboratorio di Tossicologia Forense di Milano, nonché da altri laboratori di analisi certificati, che ne hanno attestato la purezza di grado farmaceutico e la Certificazione Europea FU e EP.

I risultati dimostrano come l’utilizzo di vaporizzatori personali abbinati a liquidi senza nicotina, sia da ritenere di gran lunga meno nocivo rispetto al consumo di sigarette tradizionali.
Inoltre, l’utilizzo di liquidi Vaporart senza nicotina per mezzo del vaporizzatore elettronico (e-cig) può aiutare i fumatori di sigarette tradizionali a diminuire o anche a smettere.

A sostegno di questa campagna informativa, Vaporart si è distinta anche nella realizzazione di un video in cui Matteo Viviani, lo storico inviato de "Le Iene" chiede ad alcuni bambini cosa pensino dei loro genitori fumatori.

Mentre i genitori ascoltano nella stanza accanto, i bambini intervistati raccontano: c’è chi evita di baciare il papà perché puzza di tabacco, chi è cosciente che le sigarette siano dannose per i genitori e per questo si preoccupa.

Lo stesso Matteo Viviani, nel servizio per Le Iene, dopo le analisi a campione ha verificato che tutti i liquidi vaporizzatori acquistati con e senza nicotina, non contenevano concentrazioni di metalli pesanti tali da poterli ritenere dannosi.

L’utilizzo di liquidi Vaporart senza nicotina per mezzo del vaporizzatore elettronico (e-cig) può dunque aiutare i fumatori di sigarette tradizionali a diminuire o smettere.

Come chiosa il LIAF: “qualsiasi tecnologia, strumento o azione volta alla riduzione del danno e del rischio tabagico – purché scientificamente provata - deve essere presa in seria considerazione”. 

 
Qui di seguito la video intervista ai bambini realizzata dalla "iena" Matteo Viviani per conto di Vaporart.
 

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Il Comitato Scientifico Internazionale è composto da: Riccardo Polosa dell'Università degli Studi di Catania, Umberto Tirelli dell'Istituto Nazionale Tumori di Aviano, Fabio Beatrice della Società Italiana di Tabaccologia, Carlo Cipolla dello IEO (Istituto Europeo di Oncologia di Milano), David Nutt dell'Imperial College di Londra, Mike Siegel della Boston University School of Public Health, Sally Satel dell'American Enterprise Institute, Kostantinos Farsalinos dell'Università di Patras, Jacques Le Houezec Consulente di Sanità Pubblica a Rennes, Marcus Munafo dell'Università di Bristol e Pasquale Caponnetto della Lega Italiana Anti Fumo.
 
Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile

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