01/01/2013 - 01:00

Shell lavora al primo impianto di Gnl galleggiante al largo dell'Australia

Il colosso petrolifero annuncia il progetto della nave più grande mai realizzata, 480 metri di lunghezza, 75 di larghezza, e circa 600.000 tonnellate di peso. L' incarnazione del primo impianto di liquefazione di gas naturale galleggiante.
"Siamo attualmente alla fase iniziale di progettazione e design", ha riferito un portavoce della Shell all'agenzia di stampa AFP. "Una volta completata sarà poi stabilito se procedere o meno con gli investimenti". Certo è che l 'iniziativa richiederebbe uno stanziamento di 5 miliardi di dollari e verrebbe impiegata per operazioni a largo della costa australiana. Anche se la tecnologia non è stata commercialmente testata, il progetto dovrebbe avere la capacità di produrre circa 3,5 milioni di tonnellate di GNL all'anno, così come il gas di petrolio liquefatto nei suoi 20 anni di vita.
L'intenzione del colosso energetico sarebbe quella di portare a realizzazione il primo impianto al mondo per gas naturale liquefatto (GNL) galleggiante, nella forma di una gigantesca nave di 480 metri di lunghezza, 75 di larghezza, e circa 600.000 tonnellate di peso. Se il progetto dovesse andare in porto spiega Shell, avrebbe implicazioni significative per il settore, permettendo di sbloccare riserve di gas "recuperabili" in precedenza considerate troppo costosa da sviluppare a causa delle loro piccole dimensioni o della distanza dalla riva.
La tecnologia con la capacità di processare il gas 'in situ' direttamente a partire dai bacini offshore ridurrebbe sia i costi che l'impatto ambientale rispetto ad un tradizionale impianto GNL.
Tommaso Tautonico
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