23/07/2015 - 13:15

Scopriamo le carte: quando la sostenibilità diventa un gioco

Punti percentuale, valore di mercato, SRR, stakeholder engagement, materialità... Sono solo alcuni dei concetti, neanche i più tecnici, che possono essere contenuti in un bilancio di sostenibilità, il documento in cui le aziende mettono a nudo numeri e obiettivi della propria sostenibilità economica, sociale e ambientale, quella che a noi interessa in modo particolare.
Una prova fondamentale di trasparenza per le aziende e un'importante fonte d'informazione per gli stakeholder (appunto). Ma i dati di solito confluiscono in un librone dall'aria tecnica e ostile, pieno di parole difficili per chi non mastica il gergo degli addetti ai lavori. Succede, quindi, che uno degli scopi principali del bilancio di sostenibilità - far incontrare la voglia di sapere della gente con la volontà delle aziende di far conoscere il proprio impegno - in molti casi si areni dopo poche pagine, sotto il peso di una mole di informazioni poco fruibili.
Come fare, quindi, per rendere i dati del bilancio di sostenibilità accessibili a tutti?
Può essere un gioco. Un lavoro semplice? No: un gioco nel senso letterale del termine. E' "Il coraggio... di dare i numeri!", il gioco di carte che Giornalisti Nell'Erba ha ideato per spiegare in modo più fruibile il bilancio di sostenibilità 2014 di Carlsberg Italia, #SustainaBEERity2014.
Chi meglio dei gNe, i giovani giornalisti ambientali che hanno da sempre come obiettivo quello di far avvicinare tutti ai temi dell'ambiente con un linguaggio accessibile e allo stesso tempo corretto, potevano tentare la stessa operazione nell'analisi della sostenibilità di una grande azienda? La sfida lanciata da Carlsberg Italia, che ci ha commissionato la "traduzione", ci è piaciuta moltissimo e, insieme, l'abbiamo trasformata anche in un percorso formativo.

Quindi un gioco. Ma quale? Uno che mettesse in relazione vari elementi, per significare che la sostenibilità è fatta di vari aspetti. Che consentisse al lettore di avere in mano gli elementi della complessità, per guardarli meglio, più da vicino, ma senza "peso" e tecnicismi. Un gioco i cui elementi potessero essere isolati e valorizzati singolarmente, e che però, solamente insieme, potessero consentire la vittoria e la conquista della sostenibilità.
Doveva esserci l'elemento d'azione, il coraggio di agire, anche quello che, secondo noi, caratterizza l'azienda di Induno Olona, in primis l'AD Alberto Frausin, che ha avuto coraggio nel tentare una strada mai battuta prima: affidare i suoi numeri a un team di giornalisti ambientali, che non è un'agenzia di comunicazione ma sperimenta nuovi giornalismi, e chiedere a loro di leggerli e "tradurli" per il pubblico. E in questo modo, i dati, consegnati a giornalisti e quindi sottoposti ad una ulteriore analisi esterna (e non solo a quella dei certificatori), avrebbero potuto risultare più solidi dal punto di vista della comunicazione.
E così, alle 5 della mattina, è venuta l'idea, trasmessa in un messaggio sul gruppo Whatsapp di redazione: "Facciamo un gioco di carte". Le carte sono elementi perfetti: devono necessariamente essere "tutte" per poter giocare, ma ognuna ha vita propria e può essere "giocata" singolarmente, ad esempio sotto forma di tweet o post Facebook.
La "traduzione" del bilancio di sostenibilità di Carlsberg Italia si è svolta nell'ambito del progetto formativo gNeLab, che ha visto lavorare gomito a gomito studenti universitari di comunicazione, ingegneria, economia, biologia insieme alla redazione centrale di Giornalisti Nell'Erba, a giornalisti scientifici e a coloro, come Riccardo Taverna di B2 Axioma (che ha curato il bilancio di sostenibilità) e Laura Marchini (responsabile Corporate Affairs Carlsberg Italia), che hanno messo a disposizione i dati e verificato la loro "traduzione".
Era utile trovare una grafica accattivante, chiara, corretta, che fosse ispirata a Carlsberg ma valorizzasse anche un po' il successo di Birrificio Angelo Poretti nell'anno in cui è birra ufficiale di Padiglione Italia. David De Angelis, direttore artistico di Giornalisti Nell'Erba, ha dunque "indagato" sul Liberty (e in particolare il Liberty varesino), sull'architettura dello stabilimento di Induno Olona, ma anche sulla meccanica del DraughtMaster™, l'innovativo fusto in PET che rappresenta una sorta di deus ex machina delle prestazioni sostenibili di Carlsberg Italia.
I semi delle carte ricalcano i macro-settori previsti dal bilancio di sostenibilità di Carlsberg Italia: Ambiente, Mercato, Birra, Persone. Il jolly è il DraughtMaster™, l'innovazione che ha consentito all'azienda birraria di fare il salto di qualità. Le carte d'azione, che muovono il gioco, sono quelle del Coraggio e quelle di Relazione. Previste anche carte che sollecitano un feedback da parte dei giocatori/consumatori.
Linguaggio e definizioni del gioco sono modulate proprio su Carlsberg Italia e la sostenibilità. Durante il gioco, le carte vengono "spillate"... si pesca dal mazzo delle "risorse". Giornalisti Nell'Erba che ha fama di innovatore linguistico per aver introdotto il neologismo greenicità, osservato anche da linguisti, non poteva farsi sfuggire l'occasione di giocare anche sulle parole.
Il gioco offre lo spunto per ribadire un concetto chiave #beviresponsabile: non bisogna essere ingordi, ma bere in modo responsabile; se infatti si prendono troppe carte in mano, si perde la possibilità di vincere. Allo stesso tempo però si deve aver coraggio, anche in senso letterale, perché senza Carta Coraggio non si vince.
Non un solo gioco, ma due: il retro delle carte compone un poster dedicato a DraughtMaster™. Attorno all'immagine dello stabilimento Carlsberg di Induno si esplicitano tutte le fasi analizzate nell'analisi LCA. Un puzzle/mosaico per sottolineare che ogni elemento ha un senso se unito al resto, e per contare senza fatica i numeri del "peso" delle emissioni di CO2.
L'importante è partecipare e, certo, saperne di più sulla sostenibilità di Carlsberg Italia... mettersi in gioco è già una vittoria, ma sappiate tutti che chi "perde" offre una SustainaBEER!
Buon divertimento!
Marilisa Romagno
autore