24/11/2016 - 13:24

Scania in prima linea per un trasporto sostenibile

La conferenza Onu sul clima Cop 22 si è da poco conclusa a Marrakech con la decisione di definire, entro dicembre 2018, le regole per attuare l’Accordo di Parigi, che si impegna a mantenere l’aumento di temperatura entro i due gradi. Scania ha preso parte alla conferenza per riconfermare il proprio impegno nel guidare il cambiamento verso un futuro maggiormente sostenibile attraverso un piano d’azione concreto.
Ora più che mai il bisogno di soluzioni sostenibili è una priorità e gli Stati e le città hanno rinnovato il loro impegno nel limitare le emissioni. L’aumento della popolazione, l’incremento dell’urbanizzazione e la costante crescita economica arrecheranno necessariamente una continua domanda di mobilità. Questa crescita deve essere gestita riducendo di pari passo le emissioni, la dipendenza dal combustibile fossile e l’impronta di carbonio.  “Noi di Scania siamo convinti che esistano delle strade percorribili alla nostra portata e che possiamo aiutare su scala globale a costruire un sistema di trasporto sostenibile”, ha affermato Henrik Henriksson, Presidente e CEO di Scania. “Questo richiede un allineamento ai principi della visione ampia ed olistica di Scania, e la buona notizia è che i mezzi per farlo sono ampiamente disponibili. Quello che dobbiamo fare è concentrarci sull’utilizzo di carburanti alternativi, sull’elettrificazione e sui sistemi di trasporto intelligente. E dobbiamo concentrarci su tutte queste aree contemporaneamente, visto che l’una è di supporto all’altra”.

Riduzione delle emissioni di anidride carbonica
Se non controllate, le emissioni di anidride carbonica continueranno a salire, e questo avverrà nonostante l’incremento dell’efficienza energetica. Per questa ragione, l’obiettivo di decarbonizzazione dell’UE per il 2030 si concretizza in un taglio del 40% delle emissioni dei gas serra rispetto ai livelli del 1990 e nel raggiungimento di una quota di energie rinnovabili di minimo il 27% sul consumo energetico totale. Per il 2050, l’obiettivo è quello di ridurre le emissioni dell’85/90%.
Gli Stati devono ora passare urgentemente all’azione e stabilire un piano operazionale che affronti il problema del cambiamento climatico in linea con il loro impegno preso con l’Accordo di Parigi.

Scania è convinta che raggiungere questi obiettivi nel settore del trasporto non solo sia possibile, ma possa anche avvenire in fretta grazie a strategie di trasporto intelligente che comprendono l’ottimizzazione dei carichi, la pianificazione delle rotte e una maggior intermodalità fra i sistemi di trasporto. L’incremento dell’utilizzo di biocarburanti rinnovabili accelererà ulteriormente questa trasformazione e, con la graduale introduzione di veicoli elettrici, il settore del trasporto europeo potrebbe fare a meno dei combustibili fossili entro la fine del 2050.  “Non c’è assolutamente tempo da perdere e noi stiamo già lavorando con aziende di trasporto all’avanguardia e con i loro fornitori per adottare delle misure di riduzione di carburanti fossili che siano efficienti ed immediate”, ha evidenziato Henriksson.

 

Marilisa Romagno
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