21/11/2016 - 13:05

Salute: i farmaci omeopatici non funzionano ed è giusto che il consumatore lo sappia

I farmaci omeopatici non funzionano e il consumatore deve esserne informato. Parola della FTC.

L'efficacia dei farmaci omeopatici non è scientificamente provata ed è giusto che il consumatore ne sia a conoscenza. A stabilirlo è un documento della Federal Trade Commission (FTC), l'agenzia americana per la protezione del consumatore che obbliga le aziende che producono farmaci omeopatici a comunicare, sulle etichette del prodotto, l’assenza di prove scientifiche che ne assicurino l’efficacia.
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L'efficacia dei farmaci omeopatici non è scientificamente provata ed è giusto che il consumatore ne sia a conoscenza. A stabilirlo è un documento della Federal Trade Commission (FTC), l'agenzia americana per la protezione del consumatore che obbliga le aziende che producono farmaci omeopatici a comunicare, sulle etichette del prodotto, l’assenza di prove scientifiche che ne assicurino l’efficacia. Questa decisione, precisa però la FTC, riguarda soltanto i medicinali per sintomi "che si risolvono da soli, senza un trattamento particolare", come potrebbero essere il mal di testa alla nevralgia, ovvero quelli non prescritti da un medico. 

L’omeopatia, che nasce nel 1700, si basa sulla teoria che i sintomi della malattia possono essere trattati con dosi minime di sostanze curanti. Molti prodotti omeopatici sono diluiti in modo tale che spesso non contengono più livelli rilevabili della sostanza iniziale, spiega la FTC. Alla base vi è l'indimostrato "principio di similitudine del farmaco" (similia similibus curantur) secondo il quale il rimedio appropriato per una determinata malattia sarebbe dato da quella sostanza che, in una persona sana, induce sintomi simili a quelli osservati nella persona malata. Tale sostanza, detta anche "principio omeopatico", una volta individuata viene somministrata al malato in una quantità fortemente diluita: la misura della diluizione è definita dagli omeopati "potenza". Allo stato attuale, nessuno studio scientifico pubblicato su riviste mediche di valore riconosciuto ha potuto dimostrare che l'omeopatia presenti, per una qualsiasi malattia, un'efficacia clinica che sia superiore all'effetto placebo. Inoltre l'omeopatia viene rifiutata dagli scienziati per la sua debolezza teorica (cioè l'incompatibilità dei suoi postulati con le odierne conoscenze chimiche) e per la mancanza di un meccanismo plausibile che ne possa spiegare il funzionamento. Per l'insieme di queste ragioni l'omeopatia è stata definita una pseudoscienza. 

Proprio per questi motivi dunque, secondo l’agenzia americana, un prodotto omeopatico potrebbe risultare ingannevole per il consumatore se non specifica sulla sue etichetta due elementi fondamentali, ovvero che non vi è alcuna prova scientifica che il prodotto funzioni e che la credibilità del farmaco si basa solo sulle teorie della medicina omeopatica del 1700 che non sono accettate dalla maggior parte degli specialisti moderni. Queste informazioni dovranno essere scritte in modo molto chiaro sulle etichette dei farmaci e la FTC si impegna a mettere in atto controlli serrati per le aziende che non rispettino questa direttiva. 

Rosamaria Freda
Direttore Editoriale

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