13/09/2017 - 15:17

Salute e benessere. I minerali colloidali: possiamo fidarci?

Breve approfondimento sul mondo dei minerali colloidali per capirne gli eventuali benefici e controindicazioni sul nostro organismo, verso un nuovo modello di omeopatia.

Salute e benessere
Sebbene, allo stato attuale, nessuno studio scientifico pubblicato su riviste mediche di valore riconosciuto abbia potuto dimostrare che l'omeopatia presenti, per una qualsiasi malattia, un'efficacia clinica che sia superiore all'effetto placebo, sono sempre più le persone che, quando devono curare piccoli problemi di salute o vogliono migliorare lo stato di benessere generale, cercano un'alternativa omeopatica alle terapie farmacologiche tradizionali. 
 
Oggi, oltre ai rimedi omeopatici più classici e noti, si stanno affermando altre cure alternative, che ancora non sono molto sotto i riflettori, ma potrebbero finirci presto per via delle azioni benefiche che sembrano apportare all'organismo umano: i minerali colloidali.
 
Cosa sono esattamente i minerali colloidali e a cosa servono?
Tecnicamente si tratta di dispersioni finissime particelle di metalli nobili (oro, argento, zinco e rame) all'interno di un liquido purissimo, come ad esempio l'acqua bi-distillata, ottenute attraverso un processo chiamato elettrolisi. 
 
Non contengono quindi altro tipo d'ingrediente o principio attivo, ma solo questi metalli presenti in Natura e considerati nobili perché tendono a non legarsi con altri elementi e quindi non perdono e non alterano le loro proprietà originali. 
 
Quali proprietà hanno e in che modo agiscono in maniera benefica per l'organismo umano? 
Ogni metallo colloidale ha le sue intrinseche specificità e nelle prossime righe ci soffermeremo brevemente su ciascuna di queste. 
 
A linee generali possiamo dire che tutti i minerali colloidali si contraddistinguono per un elevato potere antiossidante e antibatterico e pertanto possono avere efficacia nel potenziare le difese immunitarie del nostro organismo, sul benessere psicologico, sulla capacità di attenzione e di gestione dello stress. 
 
Per quanto riguarda le eventuali controindicazioni, possiamo dire che, se rispettate le dosi riportate sul retro delle confezioni, non ne sono state riportate alcune. 
Come tutti i rimedi omeopatici sortiscono effetti più o meno soddisfacenti a seconda della risposta dell’organismo, risposta che può variare da individuo a individuo. 
 
Pertanto, alle conoscenze scientifiche attuali, non li possiamo suggerire - sempre e comunque - come terapie sostitutive della medicina tradizionale, ma soltanto come terapie integrative.
 
I metalli colloidali sono facilmente reperibili presso erboristerie e, ancor di più, presso i numerosi e-commerce dedicati alla vendita di prodotti omeopatici come, ad esempio, SanteNaturels.it
Analizziamo ora più nel dettaglio le proprietà e i benefici dei singoli metalli colloidali.
 
L’argento colloidale: una valida alternativa naturale agli antibiotici.
Di tutti i metalli colloidali, l’argento colloidale è quello che ha una storia più antica nel mondo della medicina omeopatica. 
 
Si tratta, in realtà, di un vero e proprio presidio medico che, prima dell’imporsi sul mercato degli antibiotici, trovava vastissimo impiego come disinfettante e antisettico naturale per praticamente qualunque tipo d'infezione. 
 
Veniva utilizzato per la disinfezione e la cicatrizzazione delle ferite, delle ulcerazioni cutanee e le ustioni, per le infezioni dell'apparato gastrointestinale e genitale femminile e per la profilassi della strumentazione chirurgica. 
 
Fu soppiantato dagli antibiotici che avevano un costo di produzione nettamente inferiore, ma oggi si ripresentano come un'alternativa valida, soprattutto per contrastare il fenomeno dell'antibiotico-resistenza.
 
I benefici dell'oro colloidale.
Come tutti i metalli colloidali anche l'oro colloidale è completamente atossico e possiede proprietà antisettiche e, soprattutto, antiinfiammatorie. 
 
I maggiori benefici che l'assunzione di questo rimedio omeopatico può apportare sull'organismo umano si riscontrano particolarmente sul sistema nervoso, in quanto si ritiene che possa contrastare e arginare gli effetti di patologie come ansia, depressione e sbalzi di umore, favorendo la capacità di attenzione e, soprattutto, la stabilità emotiva.
 
Il rame colloidale come supporto all'apparato scheletrico e circolatorio.
Il rame è un elemento presente in moltissimi tessuti dell'organismo umano e la sua carenza può favorire l’insorgere di diverse patologie, anche gravi, soprattutto a livello epatico e circolatorio. 
 
Sebbene sia facilmente reperibile tramite l'alimentazione, in particolare attraverso il consumo di crostacei e legumi, talvolta il nostro corpo ne richiede un’integrazione ed è qui che si fa sentire l’efficacia del rame colloidale. 
 
La sua assunzione può agevolare la formazione di cartilagine e dei tessuti dei vasi sanguigni ed è quindi particolarmente indicata a supporto delle terapie per curare casi di osteoporosi, problemi articolari e circolatori.
 
Le proprietà dello zinco colloidale.
Come il rame, anche lo zinco è un elemento importantissimo per le funzioni metaboliche di diversi apparati dell'organismo umano perché influisce notevolmente sulle reazioni enzimatiche. 
 
La carenza di zinco provoca diversi sintomi, alcuni solo fastidiosi, altri ben più gravi come, ad esempio, il ritardo della crescita, i problemi di sterilità ed impotenza, i disturbi dell'alimentazione (anoressia) e, persino, le malattie psichiatriche. 
 
Occorre quindi garantire al nostro organismo sempre un costante apporto di zinco e, attraverso l’uso dello zinco colloidale, si può sopperire ad eventuali carenze di questo metallo così importante in un modo certamente sicuro.
 
 
Approfondimento sui metalli colloidali
I metalli, i loro ossidi, i loro idrati, taluni sali insolubili possono essere divisi in particelle tanto fini da restare in sospensione in acqua o altro liquido per un tempo lungo e in certe condizioni praticamente lunghissimo. 
 
I metalli così divisi e dispersi in un liquido sono pseudosoluzioni colloidali e presentano i fenomeni caratteristici di questo stato: fra l'altro evidentissimi il fenomeno di Tyndall dovuto all'inomogeneità ottica del colloide, e il movimento browniano delle particelle, che esaminate all'ultramicroscopio appaiono molto luminose, variamente e vivacemente colorate, perché la luce è diffratta nei suoi componenti elementari, e dotate di continui movimenti a zig-zag. 
 
La grandezza dei granuli dei metalli colloidali dipende dallo stato di divisione del metallo. 
Sono stati calcolati 15 milioni di granuli in 1 millimetro cubo d'una soluzione d'argento colloidale, i miliardo di granuli in 1 mmc. d'una soluzione colloidale d'oro. 
 
Zsigmondy ha calcolato che la superficie totale dei granuli contenuti in 1 mmc. d'oro colloidale può essere di 625 metri quadrati. 
 
Poiché il peso del metallo contenuto in questo millimetro cubo è di 5 centomilionesimi di grammo, si vede come la superficie totale dei granuli sia enorme rispetto alla massa del metallo. 
Questa condizione è la base di alcune proprietà dei metalli allo stato colloidale.
 
Ulteriori informazioni sui metalli colloidali e le loro proprietà sono disponibili in un approfondimento realizzato dall'Enciclopedia Italiana Treccani al link:
www.treccani.it/enciclopedia/metalli-colloidali_%28Enciclopedia-Italiana%29
 
Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile

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