31/08/2018 - 01:31

Salute in cucina. Guida agli alimenti contro il bruciore di stomaco

Calmare il bruciore di stomaco con gusto: una piccola guida agli alimenti.

Soffrite di acidità di stomaco, ma non volete rinunciare a un pasto gustoso?

Seguite i nostri consigli per sapere come combattere il bruciore di stomaco e cosa mangiare a pranzo e a cena per calmare il fastidio. 

Salute in cucina. Guida agli alimenti contro il bruciore di stomaco

Soffrite di acidità di stomaco, ma non volete rinunciare a un pasto gustoso?

Seguite i nostri consigli per sapere come combattere il bruciore di stomaco e cosa mangiare a pranzo e a cena per calmare il fastidio. 
Una dieta sana ed equilibrata, basata sugli alimenti che scoraggiano l’infiammazione dello stomaco, viene in aiuto sia per prevenire che per alleviare i dolori causati dai bruciori: pesantezza, difficoltà nella digestione e, a volte, anche senso di nausea possono essere le conseguenze di pasti molto ricchi ed elaborati, della piccantezza eccessiva di alcune portate e di aver ceduto alla golosità in favore di qualche assaggio di troppo. 

Questi fastidi, generalmente, vanno via dopo poche ore o nell’arco di un paio di giorni, ma se il bruciore di stomaco persiste o si ripresenta puntuale dopo ogni pasto, allora potrebbe essere necessario pensare di seguire un’alimentazione che preveda ingredienti che non richiedono alla mucosa dello stomaco un’eccessiva secrezione di succhi gastrici. 

Vi state chiedendo perché si verifica un disturbo così fastidioso e anche esteso a diverse zone del corpo? 

Il bruciore che percepite dopo aver mangiato un piatto messicano a base di salsa chili o dopo aver bevuto qualche caffè extra al lavoro è la diretta conseguenza della necessità dell’organismo di affrontare la digestione al meglio e, nel tentativo, la produzione di acido supera i livelli normali, causando dolori e fastidi in tutta l’area addominale e persino alla gola.

Spesso può capitare, infatti, di percepire la sensazione di bruciore anche nella zona dell’esofago: non preoccupatevi, è un effetto che può verificarsi dal momento che, durante la digestione, i succhi gastrici in eccesso possono risalire dallo stomaco fino alla bocca, attraverso la valvola del cardias, scatenando dolori estesi a tutta l’area toracica, oltre a fenomeni come il reflusso gastroesofageo, la gastrite, la dispepsia e i dolori retrosternali

I sintomi di una cattiva digestione, se persistenti nel tempo, non vanno sottovalutati, anzi, andrebbero posti all’attenzione del medico per evitare la comparsa di lesioni al tratto dell’esofago, ulcere della mucosa dello stomaco e infiammazioni croniche dell’apparato intestinale. 

Non vi resta che andare in cucina e scegliere con cura gli ingredienti da utilizzare per scongiurare, con gusto, il verificarsi degli effetti indesiderati di un cattivo funzionamento dello stomaco.

È importante che la scelta ricada sempre su alimenti di qualità e che evitiate bevande gassate, salse di accompagnamento, cibo spazzatura e pietanze piccanti.

Andiamo nel dettaglio:

  • Le carni bianche e il pesce, in generale, sono preferibili rispetto a primi e secondi piatti a base di carni rosse: dovete tenere in considerazione, però, che il metodo di cottura e i condimenti influiscono tantissimo sulla digeribilità della pietanza; infatti, le carni stracotte, cotte alla brace o accompagnate da salse, siano esse bianche o rosse, sono sconsigliabili rispetto a una ricetta che prevede la semplice cottura ai ferri e un condimento semplice come l’olio extravergine a crudo. 
  • Parliamo dei grassi: non abbiatene paura, è possibile completare le vostre preparazioni con i grassi come l’olio extravergine d’oliva, sempre di ottima qualità e usato con moderazione, e altri oli vegetali come quello di semi di lino, che è indicato per placare i bruciori intensi. Sarebbe bene usare con parsimonia il burro e, in generale, evitare i grassi di origine animale come lo strutto o il lardo. 
  • I carboidrati sono i ben venuti sulla vostra tavola proprio perché sono digeribili e facilmente assimilabili. Allora date libero sfogo alla fantasia e realizzate le vostre ricette sfruttando al meglio i cereali – attenzione però al mais e al farro che dovrete cuocere per bene –, le patate e la pasta. Alcune persone particolarmente sensibili, invece, mal digeriscono i legumi: una soluzione potrebbe essere quella di realizzare delle gustose vellutate o sfiziosi passati che riducono la pesantezza dovuta alle cuticole dei semi.
  • Le erbe aromatiche vengono in aiuto per dare un pizzico di sapore in più ai vostri piatti senza causare ulteriori fastidi: salvia, rosmarino, timo, origano, dragoncello, basilico e menta sono tutte benvenute nella vostra cucina, se desiderate mantenervi leggeri e gustare delle pietanze comunque ricche di sfumature aromatiche. Avete mai pensato di tenere un piccolo orto casalingo sul balcone o, perché no, in uno spazio dedicato in cucina? Le idee per creare in casa la vostra collezione di aromi sono davvero moltissime e noi vi consigliamo di coltivare i più comuni, in modo da usarli facilmente nelle ricette di tutti i giorni. Per esempio, rosmarino, timo, salvia e origano sono le piantine che più resistono al calore del sole: sono ideali da coltivare in balcone, se l’esposizione ai raggi è continuativa nell’arco della giornata o se la stagione estiva è particolarmente calda, e potrete tenerle in casa durante l’inverno per evitare che soffrano il freddo.
  • Una mela al giorno… Ebbene sì, le mele sono un vero toccasana per l’organismo soprattutto se ne prevedete il consumo quotidiano: hanno un’azione benefica che annulla l’acidità e inibisce il bruciore di stomaco. Altri frutti, come l’anguria, le arance, l’uva e il pomodoro, vanno evitati perché provocano gli effetti opposti delle mele a causa della loro caratteristica acidità. Vi consigliamo, in ogni caso, di selezionare sempre frutta e verdura di qualità e, perché no, proveniente dalla filiera corta, che garantisce l’esclusione di elementi chimici dannosi per il trattamento dei prodotti della natura. 

Scongiurare il bruciore di stomaco attraverso l’alimentazione è quindi possibile: un po’ di estro creativo in cucina, qualche accorgimento e ingredienti sani faranno la differenza. 

Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile

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