05/10/2017 - 08:21

Salute al femminile. Come prevenire i fastidi intimi.

Igiene intima, come prevenire e curare le irritazioni intime femminili.

Le donne a volte non ne parlano volentieri, ma lo sanno bene: i bruciori e pruriti intimi femminili possono rivelarsi davvero fastidiosi e non vanno trascurati, altrimenti possono rischiare anche di evolversi in malesseri più insidiosi. Per questo è bene prevenirli e curarli in maniera adeguata.
bruciori e pruriti intimi femminili

Irritazioni e bruciori intimi vaginali sono fastidiosi sintomi che colpiscono le donne di tutte le età e talvolta possono rivelare anche disturbi più seri.

Ciò nonostante esiste tutt’oggi una certa riluttanza a parlare senza imbarazzi di questa sintomatologia.

Eppure è un problema che interessa direttamente tutto il genere femminile.

Tutte le donne, infatti, durante la loro età fertile e non solo, sperimentano la fastidiosissima sensazione di bruciore e prurito intimo.

Questo malessere può essere avvertito con una certa ciclicità a ridosso del periodo mestruale o in seguito al parto, o semplicemente anche a causa dell’alterazione della flora batterica vaginale.

Innanzi tutto è bene precisare che il bruciore e il prurito intimo interessano i genitali femminili esterni, altrimenti, se questo si presenta internamente a livello vaginale, ci si trova in presenza di sintomi di altra natura.

Per quanto riguarda invece il prurito esterno, la zona interessata è quella delle grandi labbra e della vulva e, talvolta, della zona perianale. Al prurito può accompagnarsi a volte un arrossamento dell’area che, nei casi più gravi può portare a una screpolatura cutanea e a piccole abrasioni sanguinolente.

Generalmente questi sono chiari sintomi d’infezione che può essere di natura virale (virus a trasmissione sessuale) oppure batterica, come nel caso d’infezioni di origine intestinale.

Per poter stanare ogni focolaio d’infezione è necessario individuare il patogeno responsabile e poi intervenire con una mirata terapia generalmente a base di antibiotici o cortisone.

Pertanto, soprattutto quando il fenomeno non è sporadico e passeggero, è necessario consultare il proprio ginecologo che prescriverà le dovute analisi, come il tampone vaginale e successive cure.

Successivamente è importante continuare a monitorare la propria condizione di salute dei genitali attraverso un Pap test, da eseguire con cadenza annuale dal proprio ginecologo.

Un altro fattore che può incidere nell’insorgenza di tali bruciori e pruriti può essere l’utilizzo di abbigliamento troppo stretto e sintetico che dà luogo a sfregamento e crea un’umidità favorevole alla proliferazione di batteri.

In questo caso occorre associare una corretta igiene intima, a base di prodotti lenitivi e non aggressivi, a un abbigliamento più comodo, come le gonne o i pantaloni dal cavallo largo, e di biancheria intima in fibra naturale.

In tutti i casi sopra citati un ruolo importante per contenere questa fastidiosa sintomatologia la ricopre l’igiene intima che non deve essere né troppo invasiva né tanto meno scarsa.

Infatti, moltissime delle infezioni di origine intestinale possono essere prevenute semplicemente utilizzando dei semplici accorgimenti durante la detersione della zona vaginale e perianale: il getto d’acqua deve essere sempre rivolto frontalmente verso la zona vulvare e vaginale e mai dalle spalle.

Così facendo si evita che i batteri provenienti dall’intestino confluiscano dentro la vagina dando luogo a infezioni.

Altra cosa molto importante è l’uso dei giusti detergenti: è importante che abbiano un Ph adeguato al proprio tipo di pelle e che non contengano profumi.

Quando non ci si trova di fronte ad una vera e propria infezione, ma a una semplice irritazione sporadica e passeggera, è possibile ricorrere a diversi farmaci naturali e da banco che sono utili ad attenuare il dolore.

Un buon rimedio naturale consiste nell’uso metodico del bicarbonato che ha un’azione disinfettante molto efficace e previene anche l’insorgenza di cattivi odori.

E poi ci sono anche efficaci rimedi dal mondo della naturopatia.

Al riguardo vi invitiamo a consultare la pagina http://www.wellvit.it/blog/bruciore-intimo-esterno-rimedi-naturali/ dove trovare informazioni più dettagliate su come alleviare naturalmente i fastidi intimi femminili.

In particolare alcune erbe officinali come l’Aloe e la Calendula possiedono elevate proprietà emollienti e lenitive che non possono che giovare in presenza di bruciore e prurito.

Altro rimedio altamente consigliato, in dosi contenute, è il Tea Tree Oil che da solo si presta a sostituire qualunque altro tipo di detergente dando un’igiene profonda e non aggressiva.

 

RIEPILOGO DELLE CAUSE DEI FASTIDI INTIMI FEMMINILI.

Irritazioni, infezioni vaginali come la candida, ma anche reazioni della pelle e della mucosa possono essere provocate da molteplici fattori.

Tra le cause del bruciore intimo, ci possono essere:

•             squilibri della flora batterica intestinale a seguito di terapie antibiotiche

•             utilizzo della pillola anticoncezionale

•             condizioni fisiologiche come la gravidanza e la menopausa

•             periodi di particolare stress psicofisico.

Altre volte la causa può essere l’abbigliamento:

•             indumenti intimi non di cotone,

•             assorbenti, jeans e leggins eccessivamente attillati

•             alcuni tipi di detersivi utilizzati per lavare la biancheria

Altri fattori da non trascurare:

•             scarsa igiene intima

•             utilizzo eccessivo di saponi intimi aggressivi per il ph intimo

Infine, chiaramente, particolare attenzione è sempre da riservare alla sicurezza dei rapporti sessuali non protetti, anche per evitare le più pericolose malattie a trasmissione sessuale.

Nel caso delle infezioni a trasmissione sessuale ricordiamo che possono essere tranquillamente evitate attraverso l’uso del profilattico che crea una barriera per tutti i virus e i batteri che confluiscono nella vagina attraverso i fluidi sessuali.

Inoltre, in questo caso, il prurito e il bruciore possono essere i segni rivelatori più innocui di un problema d’ordine sistemico che non va assolutamente sottovalutato come l’HPV, un virus responsabile di oltre il 70% dei tumori al collo dell’utero. 

Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile

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