01/01/2013 - 01:00

Caccia al lupo in Svizzera

Il WWF Italia ha lanciato l'allarme per la richiesta avanzata dal parlamento elvetico di modificare la Convenzione per la protezione della vita selvatica e degli ambienti naturali in Europa, nota come Convenzione di Berna, e rendere il lupo una specie nuovamente cacciabile.
La Svizzera, infatti, vuole rivedere la parte relativa alla protezione del lupo per declassarlo dallo status di specie protetta.
Una decisione paradossale ed anacronistica, questa, alla luce non solo del fatto che qui i danni da predatore sono rimborsati completamente e rapidamente dallo Stato, ma anche degli innumerevoli progetti a difesa delle greggi portati avanti dal WWF a dimostrazione del fatto che una convivenza tra attività umane e questo grande predatore è effettivamente possibile.

Il rischio è molto alto: se la richiesta fosse approvata molto probabilmente si assisterebbe all'abbattimento dei pochissimi lupi presenti, provenienti quasi tutti dall'Italia, come è successo già all'orso JJ3 giustiziato nel 2008 nei Grigioni.
Ma purtroppo le brutte notizie non finiscono qui.

La seconda, infatti, è la decisione, sempre del Parlamento elvetico, di non ratificare i protocolli della Convenzione delle Alpi.
"Si tratta di decisioni gravissime, attraverso le quali la Svizzera si isola dagli altri paesi alpini e dall'Europa proprio nell'Anno delle Biodiversità e getta un'ombra negativa su di sé e sulla propria immagine di paese verde e avanzato nelle politiche ambientali" - ha dichiarato Fulco Pratesi, Presidente onorario del WWF Italia.
Lisa Zillio
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