30/11/2016 - 11:23

Riscaldamento globale: morto il 67% della barriera corallina australiana

Il riscaldamento globale continua a produrre danni devastanti. La grande barriera corallina australiana perde il 67% dei coralli.
riscaldamento globale
"I coralli sono stati letteralmente cucinati" afferma il professor Terry Hughes a capo dello studio condotto dall'Australian Research Council Centre of Excellence for Coral Reef Studies (Arc). L'aumento della temperatura dell'acqua, causata dal riscaldamento globale, ha provocato lo sbiancamento dei coralli provocandone la morte. La decolorazione avviene per la mancanza dell'alga Zooxanthellae, fondamentale per la sopravvivenza dei coralli, che viene espulsa; lo scheletro di carbonato di calcio muore e perde la colorazione rossa.

Nel periodo tra febbraio e aprile 2016 la temperatura dell'acqua della grande barriera corallina australiana ha registrato l'aumento più alto degli ultimi 20 anni. Fortunatamente il fenomeno è stato registrato nella zona più settentrionale della barriera, dove gli effetti del riscaldamento globale sono stati più evidenti, ma l'Australia non può permettersi di rischiare altri eventi simili. Graeme Kelleher, ex direttore dell'Authority del parco marino della Grande Barriera Corallina, commenta: "L'Australia non può avere una Grande Barriera Corallina in buona salute e allo stesso tempo continuare con l'industria del carbone".

Per questo il governo australiano sta correndo ai ripari ed ha messo a disposizione risorse economiche per contrastare lo sbiancamento corallino. Ma la misura più forte con cui intervenire è senza alcun dubbio quella di puntare ad una economia basata su basse emissioni di anidride carbonica.

Photo credit: Greg Torda, ARC Centre of Excellence for Coral Reef Studies
Tommaso Tautonico
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