01/01/2013 - 01:00

"Rinnovabili, sostenere le eccellenza italiane", Clini al rapporto Irex

Dalle delusioni sugli incentivi alla conquista dei mercati con le tecnologie. Da importatori ad esportatori, se le politiche industriali sosterranno la filiera produttiva. Esiste già uno sbocco naturale verso l'area mediterranea. Il Rapporto annuale IREX di Althesys, presentato oggi a Roma nella sede del Gse.
"L'industria delle rinnovabili non sarà danneggiata dal taglio degli incentivi se le politiche industriali si orienteranno a sostenere la competitività italiana. L'industria italiana ha delle eccellenze che sono già indicate nel nostro Rapporto Annuale e che potrebbero essere valorizzate per rispondere alla domanda di tecnologia ed innovazione che arriva, ad esempio, dall'area del Mediterraneo. Siamo già in grado di passare dal ruolo di importatori netti di tecnologie, al ruolo di esportatori, ma dobbiamo capire che le rinnovabili non sono materia di filosofia ambientale ma una vera industria dell'energia"
E' uno dei passaggi dell'intervento di Alessandro Marangoni, ceo di Althesys e capo del team di ricerca, durante la presentazione del Rapporto Annuale IREX (italian renewable index) presso la sede del GSE a Roma, questa mattina.

Un concetto ribadito durante il convegno anche dal ministro dell'Ambiente, Corrado Clini: "Le rinnovabili sono un'opzione necessaria e strategica per la crescita e i dati del Rapporto Althesys lo confermano. Nelle rinnovabili, specie nel fotovoltaico, sta accadendo quello che è successo nei cellulari o nei computer. Si sono abbattuti i costi di produzione e quindi i prezzi. Ora bisogna che le industrie ripensino i prodotti e le tecnologie ed il Governo, che ha rimodulato gli incentivi sulla base dei nuovi prezzi, sostenga le eccellenze italiane in modo che siano competitive anche all'estero". Dal tema degli incentivi di questi giorni, legato alla presentazione del Quinto Conto Energia, il dibattito sulle rinnovabili si sposta alla filiera industriale.

"E' stato un errore garantire rendite finanziarie che non avevano nulla a che vedere con la produzione di energia o con lo sviluppo tecnologico - ha detto il ministro Clini - Dobbiamo dare una direzione certa agli incentivi, puntando sulla generazione distribuita dell'elettricità e del calore, incardinata sull'efficienza energetica e sulle rinnovabili". "L'Italia produce già molta tecnologia - afferma Marangoni - molti degli impianti fatti da altri paesi, hanno pezzi rilevanti, turbine e motori, di design e realizzazione italiana. E' come se aprendo il cofano di una Mercedes ci trovassimo dentro un motore italiano".
Sul tema degli incentivi, il Rapporto IREX evidenzia ora una posizione equilibrata rispetto al resto del mondo e presenta una stima costi e ricavi complessivi delle rinnovabili al 2011 in dieci paesi europei: Italia, Germania, Francia, Spagna, Grecia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Polonia, Romania e Danimarca.
Marilisa Romagno
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