14/06/2017 - 18:26

Rinnovabili: in Siria il primo ospedale ad energia solare

In Siria, dopo anni di guerra civile, l’associazione internazionale medica, Union of medical care and relief organizations (Uossm) realizzerà il primo ospedale civile senza interruzioni di corrente elettrica.
energia solare
L'associazione internazionale medica Union of medical care and relief organizations (Uossm), dopo mesi di test, in Siria ha messo in funzione un impianto fotovoltaico della capacità di 127 kWp. Sarà il  primo ospedale civile ad essere alimentato senza interruzioni di corrente elettrica dopo sei anni di guerra civile che hanno messo in ginocchio la rete elettrica siriana.
Il nuovo ospedale sarà composto da 480 pannelli solari e da un sistema di accumulo di 288 batterie, capace di sopperire ai continui blackout elettrici e ridurre la spesa di carburante per alimentare i generatori.

Si stima infatti che grazie al nuovo impianto sarà possibile risparmiare in media oltre 7mila litri di gasolio al mese, pari a circa il 20-30 per cento dei costi energetici dell’intero ospedale.
Tarek Makdissi, direttore del progetto Siria Solar, ha dichiarato: “Crediamo che questo tipo di progetti possa portare speranza. L’energia solare è una forza democratica, che ha la capacità di potenziare le istituzioni e le comunità in modi molto positivi”. La Siria si trova in una delle migliori regioni a livello mondiale per raccogliere l’energia solare e per questo deve essere sfruttata.

L’impianto del nuovo ospedale sarà capace di alimentare tutte le strutture di emergenza, le sale operatorie, le unità di terapia intensiva e le 6 incubatrici le quali devono essere sempre alimentate per mantenere costanti la temperatura al loro interno. Makdissi alla Thomson Reuters Foundation ha dichiarato: “Avere queste strutture operative è questione di vita o di morte per moltissime persone in tutto il Paese. L’obiettivo ora è quello di potenziare il sistema sanitario installando impianti simili in almeno altri cinque ospedali critici. Il nostro sogno è vedere tutte le strutture mediche in Siria che operano con energia pulita e sostenibile”
Marilisa Romagno
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