25/01/2015 - 22:18

Rinnovabili, De Vincenti (Mise): in arrivo nuovi incentivi senza aumentare la bolletta

In linea con quanto previsto dalla Strategia energetica nazionale e con gli scenari al 2030, il ministero dello Sviluppo economico è orientato a confermare il sostegno al settore delle fonti rinnovabili e, in tal senso, sta già lavorando per dare continuità agli investimenti nel settore.
Ad annunciarlo è stato il viceministro allo Sviluppo Economico, Claudio De Vincenti, rispondendo, nella commissione Ambiente della Camera, a un'interrogazione con cui la deputata Chiara Braga, responsabile dell'Ambiente per il Pd, chiedeva chiarimenti sulle iniziative che il governo ha intenzione di mettere in campo per promuovere lo sviluppo di impianti di generazione elettrica da fonte rinnovabile.
 
Il viceministro ha spiegato come il Mise stia lavorando a un meccanismo che sia anche di progressivo avvicinamento alle indicazioni di cui alle nuove linee guida Ue in materia di aiuti di Stato, sfruttando i tempi transitori da esse previsti.   
 
Il sistema, oltre che tendere al nuovo modello europeo, dovrà essere caratterizzato da una maggiore efficienza, anche visto l'avvicinamento alla grid-parity di alcune fonti, ha continuato De Vincenti. Ciò è in linea con l'esigenza di inserire il settore delle rinnovabili nelle ordinarie regole di mercato e con la politica governativa di contenimento degli oneri per i cittadini inclusi quelli che gravano sulle componenti tariffarie dell'energia. 
 
Le risorse economiche per le nuove installazioni saranno rinvenibili dall'uscita dei vecchi impianti dai meccanismi orami superati, spesso inefficienti da un punto di vista della spesa, e dalla proiezione dell'andamento del "contatore" nel medio termine, garantendo la maggior accuratezza possibile fra la previsione di spesa e gli oneri che i consumatori di energia elettrica saranno realmente chiamati a sostenere. In tal modo, sarà possibile finanziare nuove iniziative senza aumentare la spesa in bolletta.
 
Il viceministro ha poi ricordato come l'attuale sistema incentivante per le rinnovabili sia quello meglio rispondente all'esigenza di certezza preventiva dell'investimento. Per richiedere l'iscrizione al registro o la partecipazione alle aste è necessario, infatti, aver completato la sola fase di autorizzazione ovvero, in alcuni casi più complessi, solo una parte di essa, ha detto De Vincenti. 
 
Inoltre, l'iscrizione in registro in posizione utile (o l'aggiudicazione a esito di un'asta) garantisce la certezza di accesso agli incentivi, sempre che siano rispettate le condizioni e i termini stabiliti dal decreto del 6 luglio 2012, e dunque una migliore finanziabilità del progetto, ha continuato il viceministro. 
 
In merito al prossimo raggiungimento del tetto di 5,8 miliardi di euro e al conseguente paventato stop agli investimenti, il rappresentante del Mise ha ricordato come il Gestore dei servizi energetici (Gse) abbia aggiornato al 30 novembre 2014 il contatore del "costo indicativo cumulato annuo degli incentivi", risultato pari a circa 5,390 miliardi di euro
 
In sede di replica la deputata Braga si è dichiarata soddisfatta dalla risposta del viceministro che "coglie perfettamente la finalità dell'atto di sindacato ispettivo presentato, volto a fare in modo di garantire continuità e stabilità nella regolamentazione di un settore come le fonti rinnovabili, dove tale stabilità è fondamentale per l'efficienza".
 
La parlamentare ha dunque giudicato positive le rassicurazioni del viceministro circa l'intenzione del governo di una risposta in tempi brevi e circa la volontà di fornire comunque continuità e certezza nella revisione dei meccanismi di incentivazione, evitando al contempo di gravare sulla bolletta elettrica. 
 
Clicca qui per scaricare il resoconto dei lavori della commissione Ambiente. 
Rosamaria Freda
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