04/08/2014 - 22:03

Rilegno: salvate da discarica 1 milione 400 mila ton. rifiuti di legno

Rilegno: nel 2013 crescono gli imballaggi di legno immessi al consumo. Diminuisce il riciclo meccanico, ma cresce la quota di rigenerazione dei pallet usati. Il consorzio nazionale per la raccolta, il recupero e il riciclaggio degli imballaggi di legno, aderente al Conai, nel 2013 ha indirizzato a forme di recupero oltre 1 milione 400 mila tonnellate di rifiuti di legno. Cresce il peso dell’attività di rigenerazione dei pallet usati. Diverse le novità sulle pagine dedicate alla filiera legno all’interno dell’Accordo Quadro Anci / Conai, rinnovato per il quinquennio 2014 2019: obiettivo, incentivare le raccolte dedicate a livello comunale.

Rilegno: salvate da discarica 1 milione 400 mila ton. rifiuti di legno

Arrivano i primi segnali di ripresa nella filiera degli imballaggi di legno: il settore continua ad essere specchio fedele delle dinamiche economiche e dell’incertezza che caratterizza il periodo, e nel 2013 ha segnato un + 5,9% nell’immesso al consumo, frutto anche di un più marcato ricorso ai pallet rigenerati.

La quantità complessiva degli imballaggi di legno circolanti sul territorio nazionale si attesta a quota 2 milioni 456 mila 150 tonnellate: è un dato che si compone di produzione interna di imballaggi nuovi (in lieve flessione negativa) e di pallet usati riparati e reimmessi al consumo.

A fare la fotografia della situazione per la filiera è Rilegno, il consorzio nazionale per la raccolta, il recupero e il riciclaggio degli imballaggi di legno facente parte del sistema Conai, grazie al cui lavoro ogni anno in Italia oltre 1 milione e 400 mila tonnellate di imballaggi di legno e di rifiuti legnosi di altra natura prendono la via del recupero, trasformandosi da rifiuto in risorsa.

Delle oltre 2 milioni e 450 mila tonnellate di imballaggi di legno che nel 2013 sono circolate sul territorio nazionale, il 67% sonopallet nuovi o rigenerati, il 21% sono imballaggi industriali (casse e gabbie); l’8% imballaggi ortofrutticoli, il 2% materiali da imballaggio vari (casette, casse per vino e formaggi ecc..) e il restante 2% bobine, doghe e tappi di sughero. Tutti questi imballaggi, una volta giunti a fine vita, vengono avviati a riciclo e recupero con il coordinamento di Rilegno, che - grazie agli accordi pluriennali sottoscritti con Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) - si occupa anche di condividere localmente l’avvio a recupero di rifiuti legnosi di altra natura provenienti dal circuito cittadino (mobili, porte, infissi ecc...).

Per quanto riguarda la quota complessiva di riciclo, i flussi gestiti da Rilegno nel 2013 portano segno negativo: il consorzio ha gestito direttamente oltre 1.407.000 tonnellate di rifiuti di legno (-3,96%,), con una flessione comunque più contenuta rispetto a quella dell’esercizio precedente.
Di queste, 670.219 tonnellate sono imballaggi di legno (quindi pallet, cassette per la frutta, imballaggi industriali e imballaggi di altra natura).

“La fotografia che salta all’occhio è quella di un comparto dove permane una generalizzata situazione di ridimensionamento dei consumi interni, con conseguente minore produzione di rifiuti - spiega il direttore di Rilegno, Marco Gasperoni – Crisi della produzione interna, meno merce che circola e di conseguenza meno raccolta differenziata e meno intercettazione in ambito non urbano. Potrebbe essere questa in estrema sintesi la spiegazione del calo del riciclo dei rifiuti di imballaggio in legno registrato nel 2013. Ma in questo quadro si può inserire anche un fattore nuovo: la "rigenerazione" dei pallet, un’attività in costante crescita, che nel corso dell’anno ha ampiamente compensato la contrazione dei flussi avviati a riciclo dal consorzio”.
 

Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile

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