17/07/2017 - 12:15

Rigenerazione urbana, pronta nuova legge per il Lazio. Zingaretti: al via “rivoluzione gentile”

La Regione Lazio presenta una nuova legge sulla rigenerazione urbana. Basta deroghe e l via la "rivoluzione gentile" ha detto il governatore Zingaretti.

E’ stata presentata alla Regione Lazio la nuova legge sulla rigenerazione urbana. La norma, approvata dal Consiglio regionale, chiude una fase drammatica nella quale lo sviluppo urbanistico era sinonimo di distruzione del suolo e di aumento quantitativo, si legge sul sito della Regione Lazio.
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Dopo 8 anni, finisce l'epoca delle deroghe. Uno dei primi atti di questa legislatura fu proprio la modifica del Piano casa, con l'abrogazione delle norme che prevedevano l'applicazione del piano in deroga alle leggi nazionali e alla pianificazione regionale sulle aree naturali protette, i parchi e le zone sottoposte a vincoli paesistici. Ora, per la prima volta dal 2009, nel Lazio finisce la stagione delle deroghe in tema di pianificazione urbanisticacontinua la nota della Regione. 

Lo spirito della legge è quello di creare una relazione virtuosa tra edilizia e paesaggio. “Il modello di sviluppo basato sull'aggressione del suolo ha prodotto bruttezza, disagio sociale, profitto per pochi e pessime condizioni di vita per molti. La nuova legge mostra attenzione alla bioedilizia, alla staticità, all'antisisimicità, il tutto con l'obiettivo di non consumare ulteriore suolo e a introdurre il riuso dei materiali frutto delle demolizioni. Un'idea di sviluppo basata sul rispetto del territorio, sulla capacità di produrre lavoro ed economie puntando su innovazione e sostenibilità” spiega ancora la Regione.

Tra gli obiettivi che si pone la legge c’è quello di favorire la qualità urbana prevedendo diversi interventi nelle zone più degradate. Spetterà ai Comuni individuare gli ambiti territoriali di riqualificazione e recupero edilizio e prevedere premialità per il rinnovo del patrimonio edilizio esistente, per le opere pubbliche e per le cessioni di aree aggiuntive. I Consigli comunali potranno inoltre inserire negli strumenti urbanistici generali vigenti ampliamenti, a questi scopi, del 20% della volumetria o della superficie utile esistente degli edifici a destinazione residenziale, per un incremento massimo di 70 mq. Ma non solo. Comuni potranno anche accordare sconti sugli oneri di urbanizzazione se gli interventi riguarderanno la prima casa.

Nelle zone colpite dal terremoto, gli ampliamenti, con realizzazione di un corpo edilizio separato, potranno essere autorizzati anche in un altro lotto dello stesso Comune, ma non in zona agricola.  Inoltre, quanto alla ricostruzione dei Comuni, la legge prevede anche disposizioni per la riformulazione degli strumenti urbanistici nei zone del cratere, oltre a una serie di misure per la prevenzione e la riduzione del rischio.

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La legge sulla 'Rigenerazione urbana e il recupero edilizio' è un pilastro della fase legislativa della nostra Regione. In questi quattro anni stiamo realizzando quelle che io chiamerei una 'rivoluzione gentile' ha commentato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Si tratta di una rivoluzione che verte sull'inesistenza di polemiche, di scontri, di voglia di apparire, basata invece, in primo luogo, su una forte solidarietà dell'alleanza di centrosinistra, una grande concretezza degli atti amministrativi e politici" ha continuato il governatore. 

"La nuova legge è molto differente dal vecchio Piano Casa per tre ragioni: perché dà strumenti e più poteri ai Comuni, permetterà ai Comuni non solo di autorizzare ma di avere una idea sullo sviluppo della propria comunità. In secondo luogo perché si superano le norme che prevedevano deroghe al normale iter amministrativo
ha aggiunto Michele Civita, assessore regionale alle Politiche del Territorio.

"Con questa approvazione, si consentirà ai Comuni di progettare la rigenerazione urbana e la riqualificazione del tessuto edilizio esistente in un'ottica di maggiore sicurezza per i cittadini, anche a seguito dei noti tragici eventi sismici che hanno interessato il centro Italia, oltre che di salvaguardia ambientale: si limita, infatti, il consumo del suolo e vengono preservate le aree protette” ha detto infine Mauro Buschini, assessore regionale all'Ambiente. 

Rosamaria Freda
Direttore Editoriale

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