03/07/2017 - 12:27

Rifiuti tecnologici: Puglia regione d'oro per riciclo

Il Cobat svela i dati della raccolta dei rifiuti tecnologici in Puglia, miniera d'oro per il riciclo. Basti pensare che solo nel 2016 sono stati recuperati 12 milioni di chili di rifiuti elettrici ed elettronici.
rifiuti elettronici
Durante il suo tour dedicato all'economia circolare, il Cobat, Consorzio Nazionale Raccolt e Riciclo, sbarca in Puglia e svela i numeri di una regione virtuosa dal punto vista dei rifiuti tecnologici avviati al riciclo: 12 milioni di chili tra pc, smartphone, elettrodomestici, pile, batterie, pneumatici e moduli fotovoltaici. Un sistema collaudato quello del Cobat che attraverso una rete capillare di punti distribuiti sul territorio garantisce una raccolta a "km zero" con un risparmio notevole in termini di emissioni di anidride carbonica.

Giancarlo Morandi, presidente di Cobat, commenta così a repubblica i dati del successo: “Un grande peso che, in realtà, è un’enorme opportunità per il territorio, una vera e propria miniera in grado di generare nuove materie prime (piombo, vetro, plastica, alluminio, rame e molto altro) da reimmettere nel ciclo produttivo, con un beneficio concreto per l’economia locale”.

Nel dettaglio i rifiuti tecnologici raccolti sono così suddivisi: più di undici milioni di kg sono rappresentati dalle batterie, 663 mila chili di rifiuti elettrici ed elettronici e 7 mila chili di pneumatici a fine vita. Una miniera di risorse che aspetta solo di ritornare alla vita.
Tommaso Tautonico
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