10/01/2018 - 11:17

Rifiuti: etichette e sacchetti bio per ottenere un compost di qualità

Dopo la questione dei sacchetti biologici per la spesa, il Consorzio Italiano Compostatori solleva la questione relativa alle etichette sui prodotti e da consigli per migliorare la raccolta rifiuti organici domestici.

 

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Si è parlato abbondantemente dell'obbligo dell'uso di sacchetti per frutta e verdura nei supermercati. I sacchetti  leggeri e ultraleggeri per alimenti, dal 1 gennaio devono per legge essere biologici, compostabili e a pagamento. Ma non si è parlato affatto delle etichette poste sui prodotti. Quelle utilizzate sono ecologiche?

Il Cic, il Consorzio Italiano Compostatori solleva la questione relativa alle etichette sui prodotti. Il direttore del Cic,Massimo Centemero da alcune indicazioni: "E' necessario un intervento migliorativo per le etichette affinchè siano rese compostabili". Il Consorzio Italiano Compostatori consiglia l'utilizzo dei sacchetti ultraleggeri biodegradabili e compostabili per la raccolta dei rifiuti organici domestici e stila un vademecum per dare alcuni suggerimenti per effettuare una migliore raccolta dell'umido domestico. Il vademecum include oltre ai tipi di sacchetti utlizzati anche la qualità delle raccolte differenziate e il compostaggio dei rifiuti organici.

Tornando alle etichette adesive poste sui sacchetti, oppure quelle messe direttamente su alcuni tipi di frutta e verdura, secondo il Cic andrebbero rimosse dal sacchetto perché "rappresentano una criticità". Anche se gli impianti sono attrezzati a rimuoverle, l'utente più sensibile dovrebbe toglierle prima di utilizzare il sacchetto per la raccolta dell'umido.

Il Consorzio spiega che gli impianti per il riciclo dei rifiuti organici nella quasi totalità accettano e gestiscono senza alcun problema i sacchetti in plastica compostabile nel flusso di organico conferito. Per produrre un compost di qualità i sacchetti che finiscono negli impianti, seppure strappati, devono essere certificati, in carta o in bioplastica, e riportare le scritte 'biodegradabile e compostabile. Da evitare assolutamente che nel ciclo di trattamento dei rifiuti organici finiscano buste di plastica tradizionale. I microorganismi che trasformano gli scarti alimentari in compost non digeriscono la plastica.

Questi sono i suggerimenti del Consorzio Italiano Compostatori per migliorare la raccolta differenziata dei rifuti organici e ottenere una qualità elevata di compost da utlizzare nei nostri campi.

Marilisa Romagno
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