27/09/2017 - 13:14

Riciclo rifiuti stradali. Gruppo Esposito registra nuovo brevetto in Australia

Sostenibilità ambientale: brevettata una nuova unità di lavaggio per aumentare la percentuale di materia recuperata dai rifiuti stradali: così Gruppo Esposito presenta Ecocentro in Australia.
Una nuova unità di lavaggio, aggiornata e migliorata per aumentare le percentuali di materia recuperata dai rifiuti da spazzamento delle strade grazie agli impianti Ecocentro: questo l’ultimo brevetto di Gruppo Esposito, che ha ottenuto la registrazione australiana aprendo così la strada verso nuovi mercati internazionali. 

L’azienda bergamasca leader nell’ambito della green economy, infatti, sta valutando la possibilità di creare nuove relazioni con società australiane del settore, presentandosi con un prodotto d’eccellenza.

Il riconoscimento dell’azienda bergamasca all’estero è un processo in fase di costruzione ma non privo di risultati, come testimonia il brevetto già registrato nel mese di gennaio 2017 in Cina

«Il rifiuto da spazzamento delle strade c’è ovunque, in Australia come in America e in Europa», osserva Ezio Esposito, presidente dell’azienda e della società di ingegneria Ecocentro Tecnologie Ambientali, «ma non sempre ci sono gli impianti per recuperarlo. Questo ci ha permesso di rischiare e quindi di proporci sul mercato con impianti innovativi, brevettati e certificati».

La certificazione ambientale appena ottenuta rafforza i rapporti del Gruppo con l’Australia, dove due anni fa Esposito ha avviato i contatti con Citywide, azienda operante nel mondo della sostenibilità e dell’ambiente. 

Alcuni dei suoi professionisti, ora a capo di una società di consulenza ambientale, sono il punto di riferimento dell’azienda bergamasca per scoprire le opportunità sul mercato d’Oceania, individuare i nuovi potenziali clienti e interfacciarsi con le amministrazioni pubbliche che gestiscono i servizi di igiene ambientale in alcune delle città più importanti del Paese: Canberra, Sydney, Melbourne e Perth.

Il nuovo brevetto si applica nella struttura più importante di Ecocentro, nel cuore dell’impianto, che separa dalla totalità dei rifiuti urbani raccolti (plastica, vetro, cartacce, mozziconi) la frazione organica, principalmente sabbia e ghiaie che possono essere riutilizzate nell’edilizia e nell’asfaltatura delle strade.

«La macchina separa i materiali presenti nel rifiuto in base al loro peso specifico e risponde con più efficienza alle esigenze di recupero di materia», spiega nel dettaglio Esposito: «Grazie al flusso d’acqua e alle turbolenze nel tamburo cilindrico, i materiali inorganici e più pesanti si depositano sul fondo, mentre vengono recuperati materiali organici in una percentuale superiore del 4% rispetto alle tecnologie precedenti».

Si conferma così l’impegno costante di Gruppo Esposito nella ricerca di nuove tecnologie per la sostenibilità ambientale, con uno sguardo rivolto sempre oltreoceano. 

Intanto, in Italia l’azienda ha trovato una nuova sede a Lallio, più confacente alle nuove esigenze del Gruppo: «più vicina alle vie di comunicazione, autostrada e aeroporto, per facilitare i nostri viaggi di lavoro; la nuova struttura, poi, dà un’immagine migliorata dell’azienda: possiamo accogliere i clienti nei nuovi uffici e lavorare in spazi più ampi». 

È in questi spazi che gli ingegneri di Ecocentro Tecnologie Ambientali portano avanti le ricerche su una nuova tipologia di impianti dedicati al recupero e trattamento di rifiuti provenienti dalla pulizia di spiagge e arenili, che Esposito vorrebbe testare anzitutto nel nostro paese, sulle coste della Sardegna.

Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile

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