12/04/2018 - 16:18

Riciclo plastica, l'Italia e la "Plastics Strategy" europea

Costituito in Italia un tavolo multi-stakeholder per massimizzare il riciclo di qualità in risposta alla “Plastics Strategy” Europea. Ne fanno parte Federazione Gamma Plastica, di IPPR, Conai, Corepla, ISPRA, Enea, Legambiente.

Le materie plastiche sono un materiale importante nella nostra economia, e la vita quotidiana moderna è impensabile senza di loro. Allo stesso tempo, tuttavia, possono avere gravi svantaggi per l'ambiente e la salute. Per tale motivo, l'azione sulle materie plastiche è stata identificata come una priorità nel piano d'azione circolare dell'economia 2015, per aiutare le imprese e i consumatori europei ad utilizzare le risorse in modo più sostenibile. 

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Le materie plastiche sono un materiale importante nella nostra economia, e la vita quotidiana moderna è impensabile senza di loro. Allo stesso tempo, tuttavia, possono avere gravi svantaggi per l'ambiente e la salute. Per tale motivo, l'azione sulle materie plastiche è stata identificata come una priorità nel piano d'azione circolare dell'economia 2015, per aiutare le imprese e i consumatori europei ad utilizzare le risorse in modo più sostenibile. 

La prima strategia europea per la plastica in un'economia circolare adottata il 16 gennaio 2018 trasformerà il modo in cui i prodotti plastici sono progettati, utilizzati, prodotti e riciclati nell'UE. Migliore progettazione di prodotti in plastica, più elevati tassi di riciclaggio dei rifiuti plastici e migliore qualità dei riciclati contribuiranno a rafforzare il mercato per la plastica riciclata, fornendo maggiore valore aggiunto per una maggiore competitività dell’industria delle materie plastiche.

La “Plastics Strategy” europea fa parte della transizione dell'Europa verso un'economia circolare e dovrebbe contribuire anche a raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile, relativamente agli impegni globali in materia di clima e agli obiettivi della politica industriale dell'UE. Questa strategia dovrebbe contribuire a proteggere il nostro ambiente, ridurre i rifiuti marini, le emissioni di gas a effetto serra e la nostra dipendenza dai combustibili fossili importati, favorendo un consumo più sostenibile e più sicuro della plastica e modelli evoluti della sua produzione.

L’Italia ha risposto alla sfida europea istituendo un tavolo multi-stakeholder il 10 aprile scorso di cui fanno parte i rappresentanti della Federazione Gamma Plastica, di IPPR, Conai, Corepla, ISPRA, Enea, Legambiente. Obiettivo del tavolo è quello di affrontare i problemi in campo in modo strutturale e con un approccio moderno e costruttivo.

L’industria della plastica infatti, affronterà nei prossimi anni una sfida importantissima, che è quella di coniugare innovazione, mercato e occupazione con l’obiettivo di minimizzazione dell’impronta ecologica dei prodotti e di riduzione dell’impatto sull’ambiente che deriva dalla dispersione dei rifiuti di plastica causata da cattivi comportamenti, di consumatori, come anche di aziende. In l’Italia si è registrato nel 2017 (rispetto al 2015) un aumento dell’impiego di polimeri riciclati (10% PET, 5,5% PE, 3,5% PP, 75% PS) e questo grazie al lavoro di ricerca e di innovazione che il settore dei trasformatori sta portando avanti da diversi anni. 

Il comunicato stampa della Federazione Gamma Plastica, a seguito della istituzione del tavolo, afferma che l’industria è pronta, culturalmente, ad affrontare le sfide della Plastic Strategy, ma si rende però necessaria un’azione coordinata e condivisa su alcuni fronti di fondamentale importanza:
1)    miglioramento della qualità dei polimeri derivanti dal riciclo, affinché si possano utilizzare in modo più diffuso in sostituzione dei materiali vergini, contenendo altresì costi della filiera, affinché possano risultare competitivi rispetto ai materiali vergini;
2)    ampliamento della gamma e della quantità di impiego dei polimeri riciclati, sostenendo lo sviluppo di una cultura dell’economia circolare, sia nei settori privati che pubblici;
3)    progettare i prodotti in materiale plastico affinché si allunghi la loro vita utile e si semplifichi il loro riciclo a fine vita;
4)    sostenere una maggiore consapevolezza nei cittadini, consumatori e imprese in una gestione corretta dei rifiuti di plastica, dal non abbandono nell’ambiente, alla raccolta differenziata sia dentro casa/azienda fino al conferimento negli appositi contenitori.

Il Tavolo di lavoro neo istituito ha preso il nome di “Tavolo Permanente Riciclo di Qualità”, poiché il miglioramento della qualità del riciclo è infatti un processo che richiede il governo integrato di più fattori, che dipendono da ambiti diversi. La Federazione (che rappresenta le imprese italiane di trasformazione della gomma e della plastica) ha voluto impostare questo percorso in modo condiviso convinta che sia necessario un confronto attivo e positivo al fine di individuare indirizzi e progetti in linea con gli obiettivi istituzionali, con le esigenze di protezione dell’ambiente e con quelle di sviluppo intelligente di un settore industriale strategico per l’economia italiana.

I componenti fissi del Tavolo sono sei: Giorgio Quagliuolo (presidente della Federazione Gomma-Plastica e presidente di Conai), Angelo Bonsignori (presidente Istituto per la Promozione delle Plastiche da Riciclo), Antonello Ciotti (presidente di Corepla), Roberto Morabito (direttore di dipartimento di Enea), Stefano Laporta (presidente di Ispra) e Stefano Ciafani (presidente di Legambiente). I componenti variabili parteciperanno in rappresentanza di altre categorie di stakeholder (consumatori, grande distribuzione, settori merceologici, utilizzatori, amministrazioni, riciclatori, altro) e verranno coinvolti su singoli temi e progetti.

Alla base del lavoro del Tavolo ci sarà il confronto costruttivo: i temi di discussione saranno decisi dai suoi stessi componenti, identificando obiettivi a breve e medio termine. Una volta l’anno il Tavolo presenterà i risultati dell’attività in un incontro pubblico, dandone poi ampia diffusione sia sul sito web della Federazione, sia mediante social e comunicati stampa.

Mariangela Lomastro
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