27/11/2016 - 21:33

Responsabilità sociale: anche Alternativa Sostenibile dice no alla violenza sulle donne

Il 25 novembre si è celebrata la Giornata internazionale per l'eliminazione per la violenza contro le donne. E anche noi di Alternativa Sostenibile vogliamo ricordarlo.

Continuano le manifestazioni per celebrare la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Nel 1999 l'Assemblea Generale della Nazioni Unite scelse il 25 novembre per dire no alla violenza sulle donne e anche noi di Alternativa Sostenibile vogliamo ricordarlo.
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Il paradosso è che ancora oggi, nonostante l’evoluzione del nostro contesto sociale e culturale, siamo qui a ribadire un concetto che dovrebbe essere insito in ogni coscienza: usare qualsiasi forma di violenza nei confronti delle donne è sintomo di una società ancora involuta, dove i valori basilari sono allo stato grezzo e lontani dal divenire parte integrante del tessuto collettivo. Il rispetto verso il genere femminile deve essere insegnato ai bambini fin in tenera età, deve entrare nel nostro Dna, come se fosse una lingua o una appartenenza religiosa. O forse anche di più. Inutile soffermarsi sul terribile ed infinito elenco di episodi di violenza (solo nel 2016 se ne contano 116) che ogni giorno avvengono nel nostro Paese da parte di uomini che nulla hanno a che vedere con il significato più profondo di tale concetto. Rispettiamo le donne, rispettiamo noi stesse: spieghiamolo alle nostre figli e insegniamolo ai nostri figli. Siamo solo noi che possiamo trasmettere l’idea di una donna da considerare nella propria interezza, tutelata e supportata quando necessario. Le donne siamo tutti noi, le donne sono le nostre figlie e le mogli dei nostri figli. E’ dunque assolutamente necessario denunciare ogni singolo episodio di violenza, ma è anche fondamentale prevenire il ripetersi di episodi del genere usando come strumento quotidiano un lavoro di informazione civile che metta al centro il valore dell'identità di ogni persona, la relazione tra di esse, il rispetto di ogni differenza e del principio dell'alterità dei bambini e delle bambine da parte degli adulti e dell'ambiente in cui crescono. Ma non solo. E’ anche necessario che le istituzioni mettano a punto una normativa adeguata ispirata ai principi di tutela, prevenzione e assoluta punibilità dei crimini attuati nei confronti delle donne. Nel frattempo esistono alcuni strumenti che possiamo utilizzare per imparare a difenderci da ogni forma di violenza, come le tecniche di difesa personale, tra cui arti marziali, che offrono a noi donne la possibilità di gestire la paura e l'insicurezza su cui i nostri aggressori fanno leva. Una alternativa esiste sempre, cerchiamo di non dimenticarlo.
Rosamaria Freda
Direttore Editoriale

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