02/12/2016 - 12:24

Referendum costituzionale e ambiente, cosa può cambiare?

Le modifiche in campo ambientale che il prossimo referendum apporterebbe sembrano passare in secondo piano rispetto alla diminuzione dei costi della politica o al superamento del bicameralismo. Ma cosa cambia per l'ambiente?
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L'Associazione dei Medici per l'Ambiente espone le sue perplessità sulle modifiche costituzionali e le ricadute che potrebbero avere sull'ambiente. Nocciolo della questione è il Titolo V che, in caso di vittoria del si, verrebbe ridisegnato; cambierebbero i rapporti tra Stato e Regioni con un accentramento dei poteri in capo al governo centrale. Tutte le competenze in materia di energia, grandi opere e infrastrutture andrebbero sotto il controllo dello Stato.

Il rischio ventilato dall'Associazione dei Medici è che si crei un divario tra governo centrale e quello locale, con il primo distante dalle reali necessità del territorio. Si rischierebbe di tagliar fuori il parere dei cittadini sulle opere che potrebbero avere un impatto negativo sull'ambiente come inceneritori o trivellazioni. Per questo l'Associazione auspica che vengano messi al centro dell'attenzione i valori che hanno ispirato la nostra costituzione e respingono le modifiche che aggraverebbero povertà, disastri ambientali, disuguaglianze sociali, precarietà e incertezza per il futuro.
Tommaso Tautonico
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