14/06/2018 - 12:45

RAEE Open Scope. Ecolamp si prepara alla raccolta di nuovi tipi di rifiuti elettrici ed elettronici.

 

 

Ambiente: dal 15 agosto 2018 entra in vigore l’Open Scope che cambia l’ambito di applicazione della normativa RAEE, coinvolgendo nuove apparecchiature elettriche ed elettroniche e nuovi Produttori.

Il consorzio Ecolamp, nato per la raccolta ed il riciclo delle lampade esauste, è pronto ad avviare le attività di recupero di nuove tipologie di rifiuti tecnologici. 
 

RAEE Open Scope. Ecolamp si prepara alla raccolta di altri tipi di rifiuti elettrici ed elettronici.

Ambiente: dal 15 agosto 2018 entra in vigore l’Open Scope che cambia l’ambito di applicazione della normativa RAEE, coinvolgendo nuove apparecchiature elettriche ed elettroniche e nuovi Produttori.

Il consorzio Ecolamp, nato per la raccolta ed il riciclo delle lampade esauste, è pronto ad avviare le attività di recupero di nuove tipologie di rifiuti tecnologici. 
 

Circular Economy e Sostenibilità Ambientale. Sono numerosi infatti i nuovi prodotti che, a partire dal 15 agosto 2018, entrano a far parte dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, in sigla RAEE, in seguito all’entrata in vigore dell’Open Scope

Secondo il nuovo sistema, definito campo aperto di applicazione, gli adempimenti della normativa RAEE riguarderanno tutte le Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche per le quali non sia prevista specifica esclusione.

Si tratta di fatto di un nuovo approccio, maggiormente inclusivo rispetto al passato, che porterà i sistemi collettivi come Ecolamp, consorzio senza scopo di lucro per il riciclo dei RAEE, ad occuparsi di un gran numero di nuove tipologie di rifiuti elettrici. 

Aumenta la raccolta differenziata dei rifiuti tecnologici. In termini pratici, prodotti come multiprese, bici elettriche, hoverboard, chiavette USB e molti altri, fino ad oggi non soggetti a riciclo, dovranno essere raccolti in modo differenziato e opportunamente trattati. 

L’entrata in vigore dell’Open Scope stabilisce, quindi, un allargamento del perimetro di competenza del sistema RAEE determinato dall’introduzione di una nuova classificazione delle Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (AEE)

Si passerà da dieci categorie, identificative di altrettante specifiche tipologie di prodotto, a sei nuove categorie, di cui tre in particolare considerate aperte. 

Nelle categorie Quattro, Cinque e Sei entreranno, infatti, rispettivamente apparecchiature di grandi dimensioni (maggiori di 50 cm), apparecchiature di piccole dimensioni (inferiori a 50 cm) e piccole apparecchiature informatiche e per telecomunicazioni (inferiori a 50 cm). 

In questo modo, prodotti che fino ad oggi non trovavano collocazione in una delle dieci categorie esistenti - pur rispondendo alla definizione di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (AEE) - dopo il 15 agosto risulteranno ascrivibili ad almeno una delle ultime tre categorie, salvo specifiche esclusioni.

L’ampliamento dell’ambito di applicazione coinvolgerà anche nuovi Produttori e Importatori di AEE che, in base al principio di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR), a partire dal 15 agosto avranno l’obbligo di occuparsi anche della fase post-consumo dei propri prodotti

Per adempiere agli obblighi di raccolta, trattamento, recupero e smaltimento dei RAEE secondo la normativa vigente, i Produttori si dovranno affidare ai Sistemi di gestione individuali o collettivi, operanti in modo uniforme sull'intero territorio nazionale.

Ecolamp, il consorzio senza scopo di lucro, nato nel 2004 e attivo nella gestione dei RAEE sin dall’inizio dell’operatività del sistema in Italia, mette a disposizione dei propri aderenti professionalità e competenza, garantendo la piena conformità alla normativa e fornendo la propria assistenza per tutti gli adempimenti connessi alla gestione dei Rifiuti Elettrici ed Elettronici, in modo semplice, efficiente e sicuro.

«Con l’introduzione dell’Open Scope il sistema RAEE assisterà ad una inevitabile accelerazione - dichiara Fabrizio D’Amico, Direttore Generale del consorzio Ecolamp. - L’ambito di applicazione aperto, infatti, introdurrà numerosi nuovi apparecchi elettrici, finora esclusi da ogni forma di raccolta differenziata e riciclo. Si parla addirittura di un possibile raddoppio dei prodotti e dei Produttori coinvolti, in un’ottica di economia circolare che si auspica beneficerà di un sostanzioso incremento di materie recuperate grazie al corretto trattamento di questi rifiuti. Il ruolo di supporto che Ecolamp sta fornendo ai Produttori aderenti in questo periodo di transizione - segnalando le azioni da intraprendere per essere in regola, le interpretazioni più corrette e gli ultimi aggiornamenti dei testi normativi - fa sì che gli adempimenti risultino chiari, semplici e gestiti in sicurezza, senza interferire con il core business dell’impresa».

Il consorzio Ecolamp ha predisposto un servizio dedicato ai produttori e agli importatori di AEE per supportarli e guidarli nell’applicazione dell’Open Scope. 

Per maggiori informazioni, è possibile telefonare al numero 02.37052936, inviare una mail all’indirizzo adesioni@ecolamp.it oppure consultare l’apposita sezione del sito alla pagina www.ecolamp.it/open-scope-raee

 

Il consorzio Ecolamp
Ecolamp è il consorzio senza scopo di lucro dedito alla raccolta e al riciclo delle apparecchiature di illuminazione giunte a fine vita. Nato nel 2004 per volontà delle principali aziende nazionali e internazionali del settore illuminotecnico del mercato italiano, oggi riunisce circa 140 produttori di apparecchiature d’illuminazione e rappresenta una quota del mercato delle sorgenti luminose attorno al 40%. 
Dal 2015 Ecolamp è inoltre tra i soci fondatori dell'associazione europea Eucolight, con sede a Bruxelles, nata per dare voce ai Sistemi Collettivi RAEE specializzati nei rifiuti di illuminazione
La gestione di un corretto sistema di raccolta e trattamento dei RAEE è in grado di offrire vantaggi ambientali, sanitari ed economici consistenti e tangibili. 
Oggi Ecolamp garantisce il recupero di oltre il 90% dei materiali di cui questi rifiuti sono composti e il corretto smaltimento delle sostanze inquinanti, che si evita così di disperdere nell’ambiente.

Andrea Pietrarota
Direttore Responsabile

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