13/01/2020 - 17:03

Quattro italiani al World Economic Forum con gli sci per protestare contro la crisi climatica

Partiranno da Sondrio e attraverseranno le Alpi in assetto self-sufficency a impatto zero per protestare contro chi pratica il greenwashing e parla di sostenibilità nel cuore di un ecosistema che viene distrutto a scopo di lucro.

crisi climatica

80km e 3.500 metri di dislivello -fino a raggiungere i 3.000 metri di altitudine- da percorrere in soli 3 giorni con gli sci ai piedi e in regime di self-sufficiency a impatto zero: il rigido inverno alpino non spaventa i quattro italiani che martedì 21 gennaio 2020 partiranno da Sondrio diretti a Davos, nel cuore delle Alpi Svizzere, per protestare contro la crisi climatica e la pratica del greenwashig e chiedere a gran voce che siano applicati dei modelli di business più etici e sostenibili. Ad “attendere” Giovanni, Luca, Michele e Marco ci sarà la comunità del World Economic Forum, che ogni anno si ritrova in Svizzera per “coinvolgere i principali leader mondiali in attività di collaborazione per dare forma alle agende globali, regionali e industriali”.

“Vogliamo scrivere questa nuova storia che inizia con quattro scialpinisti che arrivano a Davos passando dalle montagne, con i loro sci e gli zaini, mentre i leader di tutto il mondo scenderanno dalle scalette dei loro jet per parlare di sostenibilità ed equità” - dichiara Giovanni Montagnani, portavoce del progetto, Ingegnere con un Dottorato al Politecnico di Milano, una bimba di 1 anno e mezzo e fondatore del collettivo di divulgazione CrowdForest. “Abbiamo scelto di partire da Sondrio, pur essendo tutti originari del varesotto, per avvicinarci ancora di più alle comunità alpine, le prime a risentire del cambiamento climatico. Con questa spedizione vogliamo dare visibilità a tutti quei movimenti ambientalisti che stanno lottando per far sentire la propria voce, come Fridays For Future e Exctintion Rebellion, perché siamo fermamente convinti che solo collettivamente sia possibile segnare un cambiamento. Gli scettici possono stare tranquilli, i veicoli su cui viaggeremo sono full-electric e le emissioni per questo spostamento sono minime.” conclude Montagnani.
Una decisa azione di ribellione che prende il nome di “Your path is to nowhere” (La tua strada è verso il nulla) e nasce dalla testimonianza diretta che i quattro italiani, appassionati di alpinismo, hanno dell’impatto della crisi climatica sull’ecosistema montano: un aumento di temperatura di 2° C in un secolo che ha portato all’alterazione di infiniti delicati equilibri, indelebilmente.

Fanno parte della spedizione: 
Giovanni Montagnani
Portavoce del progetto; è ingegnere con un Dottorato al Politecnico di Milano, una bimba di 1 anno e mezzo e fondatore del collettivo di divulgazione CrowdForest.

Luca Fontana
Luca Fontana è un fotografo e influencer specializzato in terre selvagge. Il suo obiettivo è far conoscere il bellissimo territorio italiano stimolando un'esplorazione rispettosa e consapevole. Nel 2019 ha pubblicato il Wilderness Manifesto.

Michele Dondi
Laureato in Matematica all'Università degli Studi di Milano è analista programmatore in ambito finanziario. Appassionato di montagna, di trail e scialpinismo.

Marco Tosi
Guida Alpina, tecnologo alimentare, 3 figlie, una vita per la montagna e per la tutela ambientale.

Tommaso Tautonico
autore

condividi su

Articoli correlati