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Puliamo il mondo insieme": è questo lo slogan della diciassettesima edizione di
Puliamo il Mondo, patrocinata dal
Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, dal
Ministero della Pubblica Istruzione dell'Università e della Ricerca, dalla Rappresentanza in Italia della
Commissione Europea, dall'
UPI (Unione Provincie Italiane),
Federparchi,
Uncem (Unione Nazionale Comuni, Comunità, Enti Montani),
Unep (Programma per l'Ambiente delle Nazioni Unite).
Ogni anno migliaia di cittadini sono impegnati per recuperare numerosi
luoghi dal degrado e, allo stesso tempo, per promuovere il
corretto smaltimento dei rifiuti e una maggiore
attenzione al territorio. Puliamo il mondo porta risultati che durano negli anni e questa edizione, che si terrà
dal 24 al 26 settembre, ha una valenza particolare perché celebra i
30 anni del cigno verde.
Tra le buone idee e le azioni più significative di questi anni, ci sono alcune storie di
impegno ambientale che rappresentano chiaramente la capacità di Puliamo il mondo di trasformare nel profondo il contesto in cui operano i circoli, soprattutto quelli "storici" che, da anni, lavorano per lasciare un
segno concreto di cambiamento.
Un successo di Puliamo il mondo viene da uno dei circoli "storici" di Legambiente, quello di
San Benedetto del Tronto e da un lungo intervento di
riqualificazione ambientale nell'oasi naturalistica
Regionale della Sentina. I volontari abruzzesi hanno organizzato per la prima volta Puliamo il Mondo nell'oasi nel 2001 coinvolgendo anche circa
500 alunni delle scuole. Grazie all'impegno dei volontari e delle scuole locali
l'oasi naturalistica viene oggi visitata durante tutto l'anno e vi si svolgono attività di
bird watching,
studio fauna, escursioni e attività educative con esperti che sono un fiore all'occhiello tra le
attività naturalistiche e culturali della regione.
Il
circolo di Padova è uno dei primi nati in Italia e fin da subito ha aderito alla più importante
campagna di Legambiente. Nel 1994 i volontari iniziano la propria azione ambientale coinvolgendo in Puliamo il mondo le scuole della città: l'obiettivo era riportare ai fasti originari il
giardino liberty della Rotonda, uno dei più famosi giardini storici della città, ridotto in pessime condizioni. Dopo aver eseguito i primi lavori di pulizia, il liceo artistico "Modigliani" studia un
progetto di recupero e restauro dell'area.
L'anno seguente poi, i volontari riescono a fare la differenza: organizzano ancora Puliamo il mondo nella stessa area e, grazie anche all'aiuto del comune,
un'area degradata e mal frequentata è ritornata a essere un giardino della città, utilizzato d'estate anche come
cinema all'aperto.
Insomma...una successo che da anni viene sempre più confermato grazie alla
forte passione per l'ambiente che è il
nostro ambiente.