24/02/2015 - 17:45

Progetto Atopica, studio sulla relazione fra clima, piante e allergie

Il 5 e 6 Marzo 2015 è in programma a Bruxelles presso il Comitato delle Regioni l'evento "Pollen is in the air: invasive plants and allergy in our changing environment", una due giorni di dibattito scientifico organizzata nell'ambito del progetto europeo Atopica.
Biologi cellulari e molecolari, immunologi, allergologi, dermatologi, fisici, esperti del clima, della qualità dell'aria e dello sfruttamento del suolo. Esperienze e discipline scientifiche diverse unite, per la prima volta in Europa, in un unico team con due grandi obiettivi: studiare il fil rouge che unisce le allergie da polline, i cambiamenti climatici su scala locale e globale, la qualità dell'aria e lo sfruttamento del suolo e fornire conoscenze ed evidenze scientifiche utili ad affrontare le sfide di salute e ambientali imposte all'Europa delle specie aliene invasive. Il team di Atopica invita tutti gli interessati a partecipare alla conferenza che organizza nell'ambito del progetto e che si terrà in Belgio, a Bruxelles, presso il Comitato delle Regioni. Unisciti ai suoi scienziati per apprendere in che modo gli effetti dell'evoluzione del clima, dello sfruttamento del suolo e dell'inquinamento dell'aria si combinano nell'influenzare la diffusione e le conseguenze sulla salute umana di una pianta infestante come l'Ambrosiaartemisiifolia (comunemente nota come ambrosia).

In quell'occasione gli scienziati incontreranno giornalisti, decisori politici, membri del parlamento, parti interessate e cittadini. Sono previsti due giorni di interventi scientifici da parte dei membri di Atopica e di relatori esterni, seminari, una sessione di poster e una tavola rotonda. È possibile registrarsi all'evento da subito, su www.atopica.eu/conference, dove a breve sarà disponibile il programma definitivo. La registrazione e la partecipazione alla conferenza sono gratuiti! «I cambiamenti climatici previsti nella Regione Europea per diversi decenni a venire probabilmente favoriranno il diffondersi di specie invasive come l'ambrosia» afferma la coordinatrice del progetto, la dottoressa Michelle Epstein della MedizinischeUniversitätWien, illustrando una delle principali conclusioni alla quale si è giunti grazie ad Atopica. Il progetto havisto coinvolti, accanto a Epstein, esperti appartenenti a sette diversi Paesi dell'EU: Austria, Francia, Regno Unito, Germania, Belgio, Italia e Croazia. Atopica ha integrato modelli quantitativi fisici e statistici sui cambiamenti climatici e sulla qualità dell'aria con dati clinici ottenuti studiando coorti di bambini e di anziani.

I partner italiani sono tre: per le indagini molecolari sulle coorti,da Milano, l'Università Vita-Salute San Raffaele con un gruppo di ricercatori guidati da DejanLazarevic, per gli studi sul clima l'International Centre for TheoreticalPhysics (Ictp) Abdus Salam di Trieste con il team coordinato da Filippo Giorgi e, sempre da Trieste, per la disseminazione dei risultati della ricerca PromoscienceSrl, impresa insediata in AREA Science Park specializzata in soluzioni ICT, grafica e comunicazione scientifica. «È necessario sviluppare in Europa una maggior consapevolezza delle specie invasive come l'ambrosia, e strategie sostenibili volte a controllarne e ridurne la diffusione al fine di salvaguardare la salute e il benessere dei cittadini europei» così conclude Epstein invitando tutti gli interessati a Bruxelles, alla conferenza.
Marilisa Romagno
autore

condividi su